NELLA TANA DELLE "GALLINE ADRIATICHE"............

Il periodo è quello giusto, le prime nebbie, il mare calmo , il poco vento, sono tutte condizioni ideali per praticare il light jigging o meglio l'Inchiku ad un pesce che noi adriatici amanti della pesca in verticale piace  molto cioè la " Gallinella" che  assieme alla spigola e una delle prede  più ambite.
Il nostro tratto di mare , ospita una buona colonia di questo colorato predatore e in alcuni tratti ben delineati e ben radicato e gli esemplari di taglia di certo non mancano, la pesca che più ci diverte in questo periodo e sicuramente l'Inchiku , fatto con artificiali piuttosto leggeri(max 80gr) per via della poca profondità del nostro mare, a questi abbineremo una azione di recupero piuttosto lenta e senza mai staccarci troppo dal fondo, questo perchè la nostra "gallina"ama starsene in profondità a razzolare , magari in zone ricche di qualche ostacolo.E un pesce che si prende in qualsiasi ora del giorno , meglio se le giornate sono nuvolose o nebbiose , questo sinceramente non me lo sono ancora spiegato ma le statistiche parlano chiaro e le catture effettuate da alcuni amici confermano la teoria sopra citata.
Per quanto riguarda l'attrezzatura , una canna con potenza 60/150 gr e l'ideale , a volte anche una più leggera può essere d'aiuto quando vogliamo effettuare una presentazione un po più light, ma non necessariamente indispensabile, un rotante affidabile inbobinato con un buon trecciato da 15/20lb e la nostra attrezzatura e ben che servita.
Dopo aver parlato di attrezzatura e e artificiali  e importante saper deve calare le nostre esche!!!  le zone migliori sono tutte quelle zone cosiddette "presure" cioè zone con un fondale sabbia misto detriti , ambienti ideali dove in alcuni periodi dell'anno troviamo pesci di fondale come la nostra "Gallinella" che rendono felici chi ama pescare a vertical.
Nel prossimo periodo speriamo dedicare più di qualche uscita a questo bellissimo e colorato predatore e speriamo veramente di catturante una di taglia come quella in foto , cattura effettuata dal Grande Otello un amico che negli ultimi anni ha dedicato molto tempo a questa pesca e i risultati non sono certo mancati.
Alla prossima 
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF

EGING...................UNA PESCA FACILE FACILE......


Il periodo e quello giusto, le seppie stanno lasciando la laguna per prendere il mare aperto,è l'occasione giusta per dedicare qualche pescata ad un pesce, o meglio cefalopode, dal fascino quasi misterioso, un predatore che a volte stupisce per la sua aggressività nell'attaccare le nostre totanare, insomma la seppia sa farci divertire..
Di seppia e di calamari vi voglio parlare, o meglio di EGING che non sarebbe altro che la tecnica che si usa per insidiarli, una pesca facile facile , come suggerito nel  titolo del mio post , una pesca che è l'ideale per chi si avvicina allo spinning in mare, una pesca dove con poche attrezzi si e subito in pesca, in  poche parole poca  spesa tanta resa.
Partiamo col parlare della canna , per i neofiti di questa pesca una canna con una buona sensibilità di punta e una lunghezza non superiore agli 8" e l'ideale, non mi addentro nello specifico parlandovi di attrezzi super performanti, quelli al limite li acquisterete nel caso la tecnica vi appassiona, ma cominciamo a pescare con quello che già abbiamo, a questa abbineremo un mulinello di taglia 2000/3000 inbobinato con un tracciatino da 10-12 lb, al quale legheremo un finale  in fluoro di diametro non superiore allo 0/30 0/32.
Per quanto riguarda le esche o meglio le totanare, la mia esperienza mi suggerisce di consigliarvi l'acquisto di pochi artificiali ma di qualità, questo perchè in condizioni difficili quando il nostro cefalopode attacca con restio, l'artificiale di qualità fa veramente la differenza.
Al giorno d'oggi il mercato offre una gamma infinita sia come colorazioni che come forma o tessuti di rivestimento, le mie personali scelte ricadono su totanare rivestite in tessuto Keimura, un particolare filato in grado di conferire all'esca maggiori tonalità e reverberi sensibili ai raggi UV. le colorazioni disponibili ormai spaziano dai colori più o meno realistici a colorazioni sgargianti o fluorescenti, diciamo che una discreta variabilità ci permetterà di affrontare le diverse situazioni sia di luce che di profondità.
Il nostro Cefalopode non sempre attaccherà lo stesso artificiale o meglio la stessa colorazione, questo sinceramente non me lo sono ancora spiegato , ma possiamo tracciare delle linee guida che ci aiuteranno a scegliere il colore giusto .per acque poco profonde e particolarmente chiare la mia personale scelta ricade su colorazioni tendenti al viola, azzurro o naturali, per giornate coperte e acque più profonde le colorazioni che preferisco sono rosso con le sue varie sfaccettature , fluo anche in questo caso con le sue svariate varianti , ed infine il rosa....

Dopo aver parlato di tutto il contorno ovvero quello che ci serve per pescare, veniamo al dunque ovvero come pescare le seppie, come già scritto nel titolo e una pesca semplice semplice, l'azione di pesca e pressochè uno striscio sul fondo altalenando qualche colpo deciso in modo da far alzare dal fondo la nostra esca, a  quest'ultima sono solito attaccare dei piombi a goccia dal peso variabile in base alla corrente e alla profondità di pesca, in foto qui a fianco ecco un paio di miei artificiali zavorrati e pronti all'uso, l'abboccata che avvertiremo non sarà altro che un appesantimento, come quasi avessimo attaccato una borsetta , a questo punto non serve ferrare ma continueremo l'azione di recupero in maniera lenta e continua, un guadino sara quanto mi meglio per salpare la seppia una volta arrivata in superficie.
E una pesca che si presta molto bene sia da terra che da barca, e chiaro che l'utilizzo del natante ci permetterà di sondare diversi spot e diverse profondità, ma per chi non ha la possibilità di uscire con un natante  anche la pesca da terra  magari da un molo di un porto può essere di sicuro interesse.
Per tutti i neofiti di questa pesca spero che questi miei personali consigli siano un buon aiuto e aspetto con ansia le foto delle vostre catture , sarò ben lieto di pubblicarle nella pagina del blog.
A presto
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF





NELLA TERRA DEI GRANDI PERCA........................



Forse le nostre acque non regalano continuità di catture come quelle riprese in questo video, ma anche qui da noi il lucioperca sta avendo una crescita e una espansione non indifferente, tanto che in alcune zone e ben radicato e sta appassionando un discreto numero di pescatori....cercheremo prossimamente di approfondire l'argomento magari intervistando dei veri esperti...

SPINNING PASSION STAFF

SUMMER ASP FISHING...............

Quest'anno mi ero promesso che avrei cercato l'aspio anche nei mesi caldi, al contrario di come sono abituato a fare cioè pescarlo solo d'inverno, c'erano tutti i presupposti e già individuato alcuni spot di sicuro interesse, ma come sempre il richiamo del mare e stato più forte..........
Certo pescare l'aspio d'estate e ben differente rispetto ai miei normali canoni ecco perchè ho chiesto alcune info tecniche a Simone Ventura un ragazzo gentilissimo  che mi ha illustrato il suo modo di pescare questo predatore nei mesi più belli dell'anno.
Partiamo dal presupposto che gli ambienti dove pesca Simone sono un pò differenti ai nostri fiumi , sono ambienti con acqua prevalentemente chiara, corrente e a tratti particolarmente bassa, insomma il contrario dei nostri fiumi di pianura dove sono abituato a prendere l'aspio d'inverno, le caratteristiche comportamentali del nostro predatore sono le medesime per cui cercheremo di adattarle ai nostri spot.
Le prismate sono tra gli spot più ricercati in quanto l'aspio ama starsene tranquillo ma sempre pronto a sferrare una attacco al malcapitato pesce foraggio, Il lanciare il più possibile vicino alla sponda sembra essere la soluzione migliore, in quanto fin da subito potremmo simulare un pesce foraggio che alla vista del predatore comincia a fuggire, se il nostro amato e in caccia l'attacco avverrà nei primi metri di recupero con uno stop secco e una fugace ripartenza.
Nelle giornate più calde la scelta prevale su spot dove l'aspio trova riparo, ovvero alberi, ponti, ecc ecc, in pratica un pò come facciamo noi in quelle torride giornate di luglio agosto, cerchiamo l'ombra magari sotto l'ombrellone se siamo al mare o magari sotto un bell'albero se siamo in montagna.
L'azione di pesca sarà pressochè la stessa , ovvero cercheremo di lanciare il nostro artificiale il più vicino all'ostacolo e come per la prismata se il predatore sarà in caccia l'attacco avverrà praticamente nei primi metri.

Chi pesca l'aspio con una certa frequenza sa che  ha delle finestre di attività durante l'arco della giornata, sicuramente in estate alba e tramonto sono da preferire , ma chi conosce questo pesce sa come sia imprevedibile e possa sorprenderci magari alle due  del pomeriggio magari sotto un sole cocente....
In molti casi riusciremo a vedere l'attività del nostro predatore grazie alle fragorose cacciate  a  galla che è capace di fare e questo ci aiuterà non poco l'individuazione, a volte invece gli attacchi al pesce foraggio avvengono negli strati inferiori per cui difficili da captare, in ogni caso le finestre di attività hanno una durata variabile da pochi minuti fino a quasi un ora.
Parlando con Simone in fatto di artificiali in molti punti ci troviamo pienamente d'accordo, ovvero un esca particolarmente vibrante è più catturante rispetto ad altre, in effetti la maggior parte delle mie catture invernali sono state fatte tutte con del Metal Vibration recuperati in maniera lineare senza molti sfronzoli, questa regola con molte probabilità vale anche nei periodi caldi.
Credo che in questo finire d'estate questi consigli siano ancora utili e cercherò di metterli in pratica e spero di condividere con voi magari la cattura di qualche bell'aspio, insomma non ci resta che andare a pesca...
Un ringraziamento particolare a Simone Ventura per le foto e per la disponibilità , e chissà che prima o poi riusciremo a fare una pescata assieme...
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF


NUOVI SPOT PER NUOVE EMOZIONI................


Ci sono delle catture che portiamo nel cuore non per la loro taglia ma per il significato che hanno per noi. Da molto tempo volevo avventurarmi in un fiume in cui non ero mai stato,un fiume meraviglioso dalla grossa portata d’acqua, ben popolato da fantastiche marmorate ma altrettanto difficile e tecnico. Parto senza grandi aspettative, più con l’idea di vedere un posto nuovo e passare una giornata con un nuovo amico che gentilmente si offre di farmi da guida. Il fiume è davvero fantastico e offre paesaggi mozzafiato, durante tutto il pomeriggio si lancia tanto ma non si hanno riscontri se non qualche timida botta sul artificiale pur avendo provato una buona panoramica di esche e varie tecniche di recupero.
 Verso l’imbrunire decidiamo di spostarci più a monte in una profonda buca dalle dimensioni mastodontiche dove di fronte a noi a una trentina di metri termina alzandosi di livello creando un grande raschio, l’acqua nel ultima mezz’ora è diventata quasi marrone lasciandoci ben poco da sperare, provo con dei lanci lunghi a sondare con un long jerk la zona del raschio dove solitamente le marmorate si buttano in caccia ma nulla da fare….. dopo poco cambio strategia attaccando al mio terminale un buon Brugas che mi permette di andare in caccia sul fondo, lo lancio alla mia sinistra da dove arriva il flusso d’acqua e lo mando in azione su tutta la parte di corona che precede il raschio proprio di fronte a me sentendolo picchiare sul fondo…. BUM!!!!!
 Partenza di una discreto pesce proprio sulla zona più profonda che precede il raschio! Tantissima la mia soddisfazione nel vedere risultato alla mia intuizione e in effetti dopo qualche minuto altro pesce in canna, questa volta la canna si piega forte, molto forte ma dopo qualche secondo si slama…..

La mia giornata termina con una bella marmorata che anche se non enorme mi riempie il cuore di gioia inquanto presa in uno spot difficile ma soprattutto presa ragionando sul “come,dove,e con cosa” si doveva pescare in quella situazione, sono quelle giornate che ti mandano a casa con quel esperienza in più che ci fa crescere nel tempo e che ci danno quella spinta  per migliorare sempre la nostra tecnica.

LUCA PASSARELLA 
SPINNING PASSION STAFF

SPIGOLE FUORI DAGLI SCHEMI......................

Sicuramente è un titolo insolito ,ma e stato scelto per farvi capire che a volte uscire dal classico modo di pescare utilizzando esche nuove, insolite e fuori dai vostri normali canoni ,possa farvi catturare e aprirvi a nuovi e interessanti prospettive .
Con questo mio post voglio parlarvi di due importanti novità che hanno arricchito il mio bagaglio di pescatore di spigola e che sicuramente hanno dato una svolta sia in termini di catture che in termini di nuovo modo di affrontare nuove realtà.
La prima e vera novità e un modo di recupero dell'artificiale che  in alcune situazioni ha dato veramente la svolta alla serata , mentre per secondo parlerei di una tipologia di artificiali che fino a qualche tempo fà non avrei mai pensato utilizzare per la spigola ,ovvero i long jerk.
Ma parliamo di questo mio modo di recuperare l'esca "inconsueto", il tutto e nato l'anno scorso quando in una mia sessione notturna alla spigola in una serata di fine estate me ne stavo tranquillo a recuperare il mio artificiale, quando vedo una spigola  lo insegue e lo scarta, ripeto numerosi lanci e anche altre piccole  spigole inseguono ma non finalizzano l'attacco, molti avrebbero cambiato artificiale  , io invece mi sono intestardito e ho cominciato a recuperarlo in varie maniere fino a quando quasi in preda ad un raptus di follia comincio a recuperarlo in maniera erratica e veloce in modo tale da farlo scartare velocemente a destra e sinistra quasi fosse impazzino, manco a dirlo ecco l'attacco tanto desiderato.
Forse avevo trovato un nuovo modo per stimolare e far attaccare spigole particolarmente sospettose, certo era solo un episodio, ma tutto mi avrebbe fatto intuire che non sarebbe stato un caso isolato, in effetti anche altre volte su pesci sospettosi ho utilizzato questo recupero e non sempre ma spesso ha dato la svolta vincente.
Questo  nuova modalità di recupero lo ho utilizzata con successo anche questa primavera mentre testavo il nuovo SJM 100 , e manco a dirlo anche in questo caso mi ha regalato la cattura che appare nella foto  in testa all'articolo , mi piacerebbe  quanto prima  poter fare un video e condividere con tutti voi questo mio modo di recuperare l'esca e spero sia utile a tutti voi  e  dia soddisfazione come le ha date a me.
La seconda soluzione a me inconsueta ma di sicura efficacia e l'utilizzo di artificiali di generose dimensioni per la cattura della spigola, stò parlando dei longjerk , una tipologia di artificiali fino a poco tempo fa utilizzata da tanti pescatori per la cattura di barracuda serra e altri predatori del sotto costa ma mai da me utilizzata per la spigola, forse perche li ritenevo troppo grandi.
E mia abitudine annotare su un libricino  le catture, le maree proficue, la luna  e tutto quello che ritengo utile per le pescate future , e dopo mi piace rileggere e tirare delle conclusioni e riflessioni.

Nel rileggere i miei appunti specialmente quando si cerca di capire perchè non si e preso niente, mi accorgo di aver scritto "grossa presenza di aguglie", questa è stata la molla che mi ha indotto ad utilizzare molto più spesso i long jerk , confrontandomi poi con un caro amico, espertissimo conoscitore e pescatore della spigola a spinning in laguna veneta e purtroppo recentemente scomparso, mi confida che dal tardo autunno ad inverno inoltrato ara sua abitudine aumentare la dimensione dell'esca perchè in questo periodo la regina ha bisogno di far scorte alimentari per affrontare l'inverno e di conseguenza attacca molto più volentieri esche piuttosto voluminose.
Adesso stiamo andando in contro alla stagione della spigola e spero avervi dato degli input nuovi da mettere in pratica e sarei contento  regalassero a voi come hanno regalato a me grandi emozioni.
In bocca alla spigola e a presto
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF




EFFETTO "SERRA".........................



 Chi pesca in mare sa che ogni annata e caratterizzata da eventi particolari,da catture di specie in abbondanza  o scarsissime , in questi anni però ci siamo abituati a vedere e ad assistere ad eventi o cambiamenti che fino a poco tempo fà ritenevamo impensabili.
Parlo della grande quantità di pesci "serra" che quest'anno hanno invaso il nostro litorale, si tratta di una presenta  crescente anno dopo anno ,che fa da un lato pensare come  il nostro mare stia cambiando , ma da un lato fa gioire noi amanti dello spinning, in quanto questo pesce è assai agressivo e spettacolare con i suoi salti acrobatici.
In questi anni abbiamo cominciato a capire abitudini e spostamenti che questo pesce effettua nel nostro mare , abbiamo inoltre affinato la tecnica e le catture non son certo mancate, insomma anche noi veneti abbiamo a modo nostro cominciato a pescare il pesce serra a spinning.
In questi mesi ho girato più di qualche spot ad orari e momenti diversi e ogni zona ha le sue caratteristiche e particolarità , mi è capitato di prenderli in pieno giorno in alcuni spot , mentre in altri le catture avvenivano solo ed esclusivamente di notte, una buona regola e quella se possibile apprendere più notizie possibili da amici o pescatori locali e cercare di trarre delle conclusioni utili a finalizzare la nostra uscita con successo.
E un pesce particolare, lunatico, esplosivo, un pesce che ti fa soffrire ma allo stesso tempo gioire, un pesce che se è in attività le catture di certo non mancano, un pesce che se non vuole abboccare non c'e verso, insomma questo è il pesce serra.

 Ma tra i vari esperimenti che ho effettuato , una certezza è ben consolidata ed e quella delle esche che più hanno reso in questo caldo periodo, ovvero Long Jerk e i top water, i primi hanno reso particolarmente ad inizio stagione (giugno ) quando ho trovato i serra in acque particolarmente basse , mentre la seconda tipologia ha regalato catture anche di mole nelle  nottate di questo torrido agosto.
Rileggendo la mia agenda dove appunto le catture effettuate , il periodo, la luna ecc ecc ,l'anno scorso da metà agosto in poi c'e stato un  calo dell'attività e sembra proprio che anche quest'anno le cose stiano prendendo la stessa piega dell'anno precedente, comunque resto dell'opinione che anche settembre ci regalerà qualche altro bel serra.
Sarebbe bello l'anno prossimo organizzare una bel "SERRA DAY" un evento dove scambiare le proprie esperienze e naturalmente pescare , uno di quei raduni dove alla pesca si abbina benissimo la compagnia e perchè no anche del buon cibo, chissà l'anno prossimo se riusciamo a fare qualcosa, sono convinto che molti di voi verrebbero volentieri......
A presto e in bocca al serra.
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF


UNA CALDISSIMA ESTATE "ALLETTERATA"

Sembra proprio che quest'anno ci sia una grossa presenza di Tonni alletterati anche nel nostro tratto di mare , e questo fa mettere in fibrillazione noi amanti dello spinning off shore, molti amici di spinning passion hanno fatto catture di tutto rispetto, e spero quanto prima trovare il momento e l'occasione giusta per poter uscire , anche perchè ho giusto un eschetta nuova da provare, non ho dubbio della sua efficacia in quanto questo video girato dall'amico Antonio ne dimostra l'efficacia, ma la voglia di vedere la mia canna in piega e tanta...

Confidiamo nella buona sorte e per ora ci consoliamo con questo video e foto degli amici del seabassclan....
A presto M.P
SPINNING PASSION STAFF

"UN OCCHIONE GRANDE PER GUARDARTI MEGLIO".........


Molti si domanderanno perchè questo titolo, la risposta è semplice date un occhiata all'artificiale che vi voglio parlare e capirete tutto....
Il SJM 100 (occhione per gli amici) e sicuramente una delle novità MOLIX 2015 che più ma ha colpito per vari motivi, primo tra tutti il particolare nuoto che lo contraddistingue e per secondo il design innovativo e diverso dai normali canoni .
Sono ormai diversi mesi che lo stò usando e lo ho testato a lungo prima di tirare le somme conclusive , ma devo ammetterlo che  è nato subito un feeling amorevole, vuoi perchè i risultati sono arrivati fin da subito, o vuoi perchè effettivamente ho trovato quel qualcosa di diverso che si cerca sempre in un artificiale, insomma non giriamoci tanto attorno è "amore".

Ma parliamo delle caratteristiche che lo contraddistinguono, primo il Design innovativo e fuori dai normali canoni con questo grande occhio che e la prima cosa che si nota, per secondo la grande paletta che gli conferisce quel "rollio naturale"in fase di nuoto veramente interessante, e non solo il particolare posizionamento fa rispondere bene l'artificiale sia alle jerkate più lunghe  che a quelle più frenetiche ,  per terzo i ratlling interni che gli conferiscono quell'effetto stimolante in più che in alcune situazioni aiuta non poco.
La primavera appena trascorsa è stata la stagione dove lo ho messo a dura prova e lo ho fatto nuotare e addentare da diversi predatori tutti  di acqua salata, il target da me ricercato è stato raggiunto, ma ve ne parlerò in un secondo momento, comunque le sorprese non son mancate, come una bella e divertente nottata dove delle Cheppie anche di taglia interessante hanno gradito il nuovo artificiale , facendomi divertine non poco...

Questo nuovo artificiale mi ricorda molto il "BRUGAS" , un artificiale nato per un uso prevalentemente in acqua dolce che poi ha trovato molto più uso in acqua salata, ecco penso proprio che questo nuovo JSM100 sia il Brugas del futuro....
A presto con altre interessanti catture con questo innovativo artificiale...........
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF



DAL SOCIAL AL FIUME..........UNA BELLA AMICIZIA


Anche nel mondo della pesca i social negli ultimi anni stanno giocando il loro ruolo, a volte si scatenano pure delle controversie ma oggi vi voglio raccontare una bellissima storia. Molti ragazzi mi scrivono per capire alcuni aspetti sulla pesca della trota e con uno di questi che vive a Roma si è creata una certa amicizia che ho voluto concretizzare. Patrizio e Alessandra sono una coppia di pescatori che ogni anno passano le loro vacanze pescando nei torrenti Trentini e vista l’occasione li ho fatti venire in Veneto per una battuta di pesca. Dopo averci presentato si apre subito il “tema caldo” e fin da subito Patrizio mi spiega che realizza tante catture ma aimè manca la taglia, allora una volta arrivati nel fiume mi permetto di dargli qualche dritta e gli concedo qualche mio artificiale spiegandogli bene il loro utilizzo e le varie potenzialità a seconda degli spot  in modo che possa concretizzare quanto gli ho spiegato e dopo qualche piccola trota come per magia…..STRIKE!!! 
Patrizio incanna una bellissima trota fario che dopo un bel combattimento arriva a guadino, una trota che supera i 45 cm davvero molto bella che riempie di gioia Patrizio ma sopratutto me nel vedere i miei consigli dare risultato e vedere tutta la felicità negli occhi del mio amico. Quella che per me sembrava una giornata storta viste le slamate importanti  dopo poco si ribalta, c’è una corrente impetuosa e lanciato il mio finder nel punto morto della corrente arriva una gran legnata in canna, è 
un bel ibrido di marmorata di ottima misura e subito mi accorgo che l’amo è attaccato a fil di becco e visto che è senza ardiglione il rischio era di slamarla qualora il pesce cominciasse a saltare….. beh ho avuto paura ma alla fine è andata, con i miei amici la ammiriamo e poi via di nuovo nel fiume! La nostra giornata termina con delle catture minori e una bella camminata scambiandoci due chiacchere, porterò sempre un gran ricordo di questi amici che sono venuti a trovarmi e a passare una giornata di pesca con me, facebook  questa volta mi ha regalato due carissimi amici testimonianza che i social tanto discussi possono davvero creare delle belle storie!!!!!
LUCA PASSARELLA
SPINNING PASSION STAFF

UNA ROVENTE ESTATE SOTTO IL SEGNO DEL BIG GAME .....


Il mio interesse per la pesca a 360° mi porta a seguire con interesse qualsiasi manifestazione  o evento che gira attorno al fantastico mondo della pesca,  ultimamente le competizioni di big game stanno sempre più prendendo il sopravvento, vuoi anche per la ricomparsa del tanto amato Tonno rosso, tra le diverse che hanno caratterizzato quest'ultimo weekend , apprendo dalla rete che un team MOLIX si e distinto in una competizione svoltasi in acque calabresi.
Si tratta del Team "BARRACUDA MARINE SERVICE & MOLIX"  composto dai "rocellesi" Edoardo Nanni,Giuseppe Lopresti e il mio grande amico Vincenzo Muscolo, che durante le 7 ore di gara sono riusciti ad allamare un tonno rosso con attrezzatura 30lb, ed è grazie a l'utilizzo di un attrezzatura di questa classe  e la bravura di tutto il team sono riusciti a portare a casa la vittoria in questa prima edizione di questo torneo.

Il marchio MOLIX oltre per distinguersi del mondo dello spinning si e ritagliato uno spazietto anche in questo fantastico modo della pesca d'altura, in effetti il terminale usato durante la competizione dal team Barracuda e stato realizzato con il MOLIX SHOCK LEADER FC.
Spinning Passion si complimenta con tutto il team e spera quanto prima riuscire a fare una pescatina  tutti assieme in quella terra meravigliosa chiamata Calabria.
GOOD JOB BOYS ..
M.P.
SPINNING PASSION STAFF 

PICCOLE ACQUE PER GRANDI EMOZIONI....................


I piccoli corsi d'acqua sono da tanti sottovalutati e disprezzati , ma per gli amanti del light game e Ultra light fishing sono una fonte inesauribile di soddisfazioni e catture,a volte molto più difficili che in corsi d'acqua di portata maggiore.
Questi ambienti si contraddistinguono per il basso fondale, per la sospettosità del pesce in quanto ci può facilmente vedere ,e a volte per la loro difficile praticabilità in quanto poco battuti e spesso le postazioni utili per pescare sono impraticabili.
In molti casi le specie presenti sono diverse, troveremo scardole, cavedani ,bass, carpe , siluri e anche trote, questa varietà ittica comporta approci diversi utilizzando sia soft bait che hard bait , indubbiamente le mie preferite rimangono le esche rigide , ma per esigenze di cattura a volte mi devo adattare alla situazione ed usare le "Gommine".
Le piccole acque con la vista dei pesci possono far  intuire che si tratti di una pesca facile, tutt'altro!!!! si tratta a volte di una pesca dagli approci silenziosi e dalle pose soft per non sospettare i  pesci presenti , e indubbiamente una buona conoscenza dello spot aiuta non poco.
Per uno come mè che è abituato a scontrarsi con grandi quantità d'acqua non e stato certo facile adattarsi a questo genere di ambienti , ma con un po di pazienza e dedizione pian piano le catture sono arrivate e  anche con specie che mai pensavo presenti in corsi d'acqua cosi piccoli.
Nei vari social network sono nate delle vere proprie comunità amanti della pesca light fatta in piccoli ambienti, sintomo che è una pesca dinamica che trova diversi estimatori , una forma di spinning sotto porta fatto in ambienti che nessuno prima avrebbe mai lanciato un esca, ma allo stesso tempo capace di regale catture e divertimento.
Se avete poco tempo a disposizione, e avete un piccolo corso d'acqua vicino casa perchè non provare?????
A presto
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF


DENTICI CROATI...................


Da qualche tempo ho un tarlo che batte perennemente nella mia mente ed e quello di provare quanto prima la cattura di un dentice a jigging, ma visto che nel tratto di mare che solitamente frequento non sono presenti , ecco che la soluzione più vicina si chiama Croazia. Come tutte le nuove avventure si cercano consigli e informazioni utili che ti permettano di affrontare nel migliore dei modi questa nuova sfida, per questo mi sono rivolto ad un amico esperto conoscitore delle acque croate oltre che essere un grande pescatore: GIANLUCA ARAMINI , che già avevo intervistato qualche tempo fà,a lui ho posto alcune semplici domande che aiuteranno tutti coloro abbiano voglia di cimentarsi in questa avventura ....
1- Come scegli lo spot ( profondità conformazione ecc ecc)
 in Croazia ho preso dentici dai 2 ai 70 metri... ma dato che parliamo di pesca in verticale la profondità minima a mio parere su cui è possibile pescare è nel ordine dei 25 metri, in acqua più bassa difficilmente addenteranno un jig o un inchiku. Le zone su cui consiglio di insistere sono quelle battute da forti correnti, le secche, le punte, le rocce isolate e tutte le cadute rocciose.
2-Come affronti lo spot...
 a mio parere una cosa molto importante prima di affrontare uno spot è di farci un giretto sopra, capire qual'è il versante più "animato" valutare bene lo scarroccio e la corrente. Sono dell'idea che mille cale su uno spot siano controproducenti, il pesce si "abitua" alle nostre insidie e non risponde più. Molto meglio (e meno affaticante) fare poche cale precise.  Il tempo speso a studiare il luogo di pesca è tempo speso bene. 
Quindi una volta analizzato lo scarroccio andiamo a posizionarci a monte del nostro spot, spegniamo i motori e aspettiamo che la direzione della barca si stabilizzi prima di iniziare a calare.
3-Che tipo di attrezzatura usi e sopratutto che tipo di movimenti imprimi all'artificiale.
 Per i dentici la canna ideale deve essere leggera e reattiva è inutile insidiarli con attrezzi pesanti. Un attrezzo perfetto per questa tecnica è la skirmjan da light jigging abbinata ad un rotantino potente e leggero, con questo abbinamento si può pescare per  ore senza affaticarsi e si riesce ad imprimere la giusta cadenza all'esca. 
Consiglio di inbobinare trecciati dalle venti alle trenta libbre, ultimamente uso il molix offshore game pe 2, un trecciato robusto e sottile, poco rumoroso negli anelli, abbinato ad un terminale in fluoro di 5 o 6 metri dallo 0,40 allo 0,50 a seconda della pericolosità del fondale.
Di solito quando calo seguo la caduta dell'esca sull'ecoscandaglio e lo tengo sott'occhio durante tutta l'azione di pesca, molte volte si riesce a vedere l'attacco in diretta oppure si vede che un pesce si era interassato al nostro artificiale ma non lo ha attaccato, in quel caso consiglio di ricalare immediatamente e provare a velocizzare il recupero.
Il recupero di un inchiku è fatto di jerkate morbide e ricadute, normalmente alzo la canna e la riabbasso recuperando l'eccesso di filo senza mai perdere il contatto con l'esca. una cosa molto importante è di sollevare l'esca di almeno una ventina di metri prima di ricalarla, va tolta dalla vista del predatore e poi fatta riapparire, i recuperi troppo corti rendono il pesce apatico.
4-Quali sono i periodi migliori per la ricerca dei dentici Croati??
Il periodo più produttivo è sicuramente la primavera, ma possiamo insidiarli tutto l'anno 
5-Dai qualche consiglio a chi volesse affrontare una pescata in Crozia
 I miei consigli sono di utilizzare attrezzatura di ottima qualità, i dentici nei primi metri sono davvero rabbiosi...  scegliere il peso dell'esca in base alla profondità, alla corrente ed allo scarroccio. l'inchiku non deve cadere a piombo ne allontanarsi troppo  dalla verticale, il peso giusto è il minimo che ci permette di entrare in pesca correttamente. La scelta del colore invece è legata alla profondità e alla luminosità della giornata. in acque profonde o in giornate buie consiglio di usare colori glow o molto visibili come il bianco, in acque chiare e luminose colori più naturali.

Un sentito grazie a Gianluca per la sua disponibilità e gentilezza, e chissà prima o poi coroneremo il desiderio reciproco di pescare insieme ,magari nella splendida e unica laguna veneta.

GIANLUCA ARAMINI e MARCO PASQUATO

POPPING FOR PIKE................

Popping for Pike | Preview | from Jonas Høholt on Vimeo.

Girovagando per la rete ho trovato questo bellissimo video , un video dal titolo insolito che può trarre in inganno, bellissime immagini di attacchi a galla da parte di lucci, Bellissimo!!!!!! BUONA VISIONE!!!!! SPINNING PASSION STAFF

SPIGOLE A TUTTA GOMMA.........................

Quando molti anni fà ho cominciato a pescare le spigole, tanti mi raccontavano già all'epoca di spigole prese con esche siliconiche, io chissà perchè non riuscivo a capire perche nelle mie zone non funzionavano , oppure davano risultati altalenanti, ecco perche ho sempre utilizzato con successo le esche dure e in particolar modo jerk dai 12cm in sù.
Gli anni passano e di conseguenza si provano zone nuove e si acquisiscono informazioni nuove da mettere in atto, ecco che nell'ultimo anno ho dedicato parecchio tempo all'utilizzo dei siliconici ,e  le  soddisfazioni non si son certo fatte attendere poi molto.
La laguna veneta e un ambiente particolarmente strano con caratteristiche uniche nel suo genere, e un intrigo di canali con varie profondità, un misto di zone di posidonia misto sabbia, distese enormi con profondità massima 50 cm, insomma un ambiente difficile  che comporta tempo e sacrifici prima di conoscerlo ,ma  che sa regalare grandissime soddisfazioni.
Non solo laguna , ma un pò tutti gli ambienti dove la spigola è presente possiamo utilizzare le soft bait con successo, basta trovare il giusto montaggio o innesco e prima o poi i risultati non tarderanno ad arrivare, certo come dico sempre dovremmo dedicare più di un uscita a capire lo spot ma con pazienza e tenacia che contraddistingue molti appassionati dello spinning alla spigola i risultati arriveranno....

Tra le varie tipologie di soft bait che utilizzo,gli shad senza dubbio sono quelli  che preferisco , vuoi per la loro versatilità o vuoi per la somiglianza con le specie foraggio presenti , tutti poi si prestano a molteplici tipologie di  inneschi  , dal classico drop shot che utilizzo in acque particolarmente chiare e con spigole sospettose, all'immancabile innesco su jig head per pesche in zone più profonde, fino all'utilizzo di ami tipo wide gap piombati che utilizzo in zone erbose o in quei momenti dove la corrente porta molta erba in mare e l'utilizzo di artificiali con ancorette risulta particolarmente controproducente.
Un caro amico ultimamente mi ha svelato uno dei suoi inneschi preferiti , un montaggio un pò inusuale per la spigola ma  che nell'ultimo periodo gli stà dando risultati ottimi, si tratta di un rig denominato Zero Dan che la casa nipponica DECOY propone per la pesca al bass, .
E un particolare modo di innescare l'esca che gli dona  mobilità e naturalezza, ottima soluzione per spigole particolarmente sospettose e diffidenti , personalmente per dare maggiore naturalezza a tutto ho abbinato un esca che della mobilità ha il suo cavallo di battaglia il MOLIX Sator WORM nella misura da 5,8" pollici, una piccola aguglia sguizzante. preda ambitissima dalla spigola.
Con la stagione calda alle porte la pesca con i siliconici è una delle scelte da preferire in quanto in questo periodo la spigola è particolarmente svogliata, o ha finestre di attività minori rispetto altri periodi, pertanto se avete in mente una battuta di spinning alla spigola mi raccomando portate con voi sempre qualche buon siliconico.
A presto 
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF







DENTATURE TAGLIENTI............................


Eccoci giunti nel mese di giugno , mese che solitamente vede l'arrivo dei medi e grandi predatori del sotto costa quali leccie e serra, quest'ultimi negli ultimi anni si stanno facendo sempre più numerosi e sopratutto di taglia molto interessante......
Negli anni passati ho dedicato molte  mie uscite alla leccia, ora invece mi sta particolarmente attirando il serra, forse perchè e relativamente nuovo per le nostre acque  e sto cercando di capire per bene quali siano i momenti migliori , o forse perche come tutti noi abbiamo bisogno di stimoli nuovi e nuove sfide, e quella de serra mi attira particolarmente.
Sotto molti aspetti e una pesca molto simile alla leccia,fatta però con attrezzature più leggere e meno impegnative, ma se vogliamo parlare di momenti propizi  ho notato che per primo l'attività di caccia aumenta notevolmente in concomitanza dei cambi di marea e sopratutto quando c'e  un brusco abbassamento della pressione dovuta magari a qualche temporale in arrivo, altro momento particolarmente proficuo e il tramonto, , magari accompagnato da una leggera brezza che fà increspare l'acqua.
Questi piccoli accorgimenti possono funzionare in questa parte di adriatico e magari non funzionare in altre, ecco perchè bisogna sempre provare tanto prima di capirci qualcosa, non tutti i tratti di mare sono uguali e di conseguenza il pesce ha momenti di attività differenti da ambiente ad un altro.
Come gran parte di questi strani predatori a volte gradiscono molto di più un esca rispetto ad una altra, di sicuro non serve portarsi un arsenale, bastano una manciata di long jerk e qualche top water , un misto tra qualche popper wtd e qualche needle, e la nostra tackle box da serra e più che pronta.
L'utilizzo della barca a volte risulta fondamentale visto che è un pesce che ama spostarsi frequentemente e addirittura portarsi in acque relativamente basse , zone magari con poco passaggio di barche e di conseguenza più tranquille, tutte pero devono essere caratterizzate da una buona presenza di pesce foraggio , sicuramente saranno zone dove lui prima o poi entrerà in caccia e "banchetterà" fino a sazietà.
Detto questo non ci resta altro che andare a pesca e buon SERRA a tutti!!!!!!
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF


ALTERNATIVE VERTICALI.......(ultra light jigging)

Ci sono periodi dove il jigging , o meglio il light jigging,anche qui in alto adriatico regala delle soddisfazioni , vedi il periodo invernale per le spigole, ma c'e una altra forma di jigging che si stà prepotentemente mettendo in luce , e stà attirando la mia attenzione, ovvero l'ultra light jigging , una versione ancora più leggera del sopra citato light jigging.
Certo il nostro Adriatico non regala pesci super combattivi come in altri mari italiani o magari asiatici, ma sa comunque regalare divertenti catture, sto parlando di sgombri sugarelli gallinelle, e qualche altro pesce di fondale presente in alcune zone  denominate  "Presure" ( zone detritiche  sabbia misto roccia)  dove sono soliti stazionare in questi periodi.
La nostra azione di pesca e la classica pesca a scarroccio, fattori molto importanti da tenere in considerazione per una buona riuscita della tecnica e scegliere giornate dove sia il vento che la corrente permettano una giusta velocità di spostamento , altro punto molto importante è riuscire tenere il più possibile in verticale il nostro artificiale in modo tale da essere pronti nella ferrata.
L'utilizzo di un buon ecoscandaglio è fondamentale e ci agevolerà non solo per segnare o meno la presenza dei pesci, ma ci aiuterà moltissimo a trovare la tipologia di fondale che prima vi ho descritto, ormai la tecnologia fa passi da gigante e con una spesa abbordabile in commercio si trovano attrezzi con caratteristiche e prestazioni a dir poco fenomenali...
Parliamo ora dei  jig che utilizzeremo che  possono essere di diverse forme tipi e materiali, dai classici jig in piombo ai piu moderni jig in tungsteno che hanno il grande vantaggio di essere piu pesanti a parità di grandezza rispetto ai jig tradizionali, molto interessanti i jig con il baricentro spostato nella parte inferiore dell'artificiale, questo aiuta a scendere molto più velocemente ed essere in pesca in minor tempo, a mio avviso però devono essere animati con maggiore vivacità in quanto il loro "sfarfallio" è minore rispetto ai tradizionali, a questa categoria fa parte il nuovo MOLIX  Jugulo Fast Sinking che proprio in questi giorni sto testando in acque adriatiche e le prime catture non son certo mancate.
Ho armato gran parte dei mie jig un assist hook o addirittura un doppio assist , in commercio se ne trovano ormai di diversi tipi e modelli, se riuscite e trovarli montate quelli dressati con del Cristal Flash, ho visto che per i  piccoli  predatori risultano più attrattivi, nel caso amate il fai da te  in rete si trovano diversi video tutorial che mostrano in maniera facile e intuitiva come costruirseli.
Continuando a parlare di attrezzatura ora tocca il momento delle canne ,in commercio si trovano attrezzi dedicati a questa tecnica , ma ancora sono molto difficili da reperire in Italia, io ho trovato una valida alternativa utilizzando una canna da spinning con potenza max 3/8 , nello specifico la Skirmjan  MSK-S 70ML  ed ho visto che tranquillamente riesce a gestire in verticale jig anche di 30  e più grammi.
In queste seppur brevi  uscite oltre a gli immancabili sugarelli e sgombri anche altri predatori hanno attaccato i miei  jig, tra cui qualche  tracina e anche una  spigoletta che ha attaccato un jighettino del mio compagno di pesca.....insomma una valida alternativa per chi vuole provare qualcosa di nuovo ed è sempre alla ricerca di nuove tecniche .
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF

APRILE MESE DI MANGIANZE E DI TONNI...................



Un piccolo riassunto video  di un Aprile dedicato al Tonno, sono stati giorni intensi  con emozioni a non finire, un mese intenso con numerose ascite dedicate e studiate nei minimi dettagli,  le allamate di certo non son mancate, anzi forse la costanza e le conoscenze accumulate in questi anni ci ha permesso di ricordare questo mese come uno dei nostri migliori in assoluto, a volte la costanza e la dedizione Paga..

Un sentito ringraziamento a tutti componenti del KRAKEN TEAM nessuno escluso , per le belle avventure in mare trascorse insieme.

MARCO PASQUATO

SPINNING PASSION STAFF

SILURI A POPPER..............



Girovagando per la rete ci si imbatte sempre in video nuovi, tutti noi ormai amiamo filmarci e condividere con tutti i nostri amici le nostre avventure di pesca..
Questo video mi ha colpito non solo per la cattura di siluri con un esca non proprio dedicata, ma per l'ambiente che questi ragazzi li pescano, piccoli fiumi o canali dove sembra che il "baffuto" abbia trovato un habitat ideale e indisturbato, posti che solitamente non sono abituato pescare , ma capisco che sempre di più sono hot spot per chi ama pescare questo pesce...
Buona visione ....
Marco Pasquato
SPINNING PASSION STAFF

PIKE JERK VS TONNO.......................


Il titolo potrebbe trarre in inganno e far pensare a qualche nuova saga televisiva, invece  stiamo parlando di come una tipologia di  esche nata per un utilizzo prettamente d' acqua dolce stia trovando conferme anche in acqua salata, stiamo parlando dei jerk da luccio,in questo specifico caso del nuovo Molix Pike jerk 140, artificiali anche di un certo peso caratterizzati da un nuoto particolarmente largo e a S.
Sinceramente ho utilizzato queste tipologie di artificiali per insidiare la leccia, e qualche buon risultato in passato lo avevo ottenuto, ma mai avrei pensato di utilizzarlo per i tunnidi, probabilmente mi sbagliavo , anzi mi sbagliavo proprio del tutto viste le foto di questa bella cattura effettuata dall'amico Tommaso , un bellissimo tonno che ha attaccato il malcapitato jerk.
Solitamente per raggiungere le mangianze dei tonni si cerca sempre di utilizzare artificiali di un certo peso , capaci di nuotare sia a pelo d'acqua che sondare qualche metro sotto, e pensandoci bene questo artificiale ha proprio tutte queste caratteristiche, dunque perchè non utilizzarlo???? visto poi che ha anche una armatura di un certo spessore!!!!!
Dopo questa bella cattura anche nella mia borsetta da mangianza ho riposto un paio di Pike Jerk , e spero proprio quanto prima di una bella foto ricordo che confermi la lotta tra il PIKE JERK VS TONNO.......
A presto Marco Pasquato
SPINNING PASSIO STAFF