GUARDA UN PO' CHI SI RIVEDE..................LA PALAMITA..

Dopo anni di latitanza e sopratutto quando si erano perse le speranze di rivederle, ecco che in un caldo pomeriggio di inizio autunno le ho riviste anzi ancora meglio le ho pure catturate, sto parlando delle palamite un pesce che da parecchio tempo non faceva visita lungo le nostre coste.
Anni addietro prima che il ritorno dei tonni ne condizzionasse la scomparsa erano una bellissima realtà autunnale in grado di dare emozioni a non finire, l'amico Marco mi raccontava di mangianze importanti dove gli strike multipli erano una bellissima realtà, poi però la loro presenza e scemata con tempo tanto da darle per disperse...
Onestamente mi sarebbe piaciuto molto trovarmi in mezzo a quelle situazioni frenetiche , ma in quegli anni la mia passione per lo spinning aveva più un sapore "dolce" rispetto ad oggi dove il "salato " ha il sopravvento , comunque la voglia di confrontarmi con questo predatore era tanta e speravo proprio un giorno prima o poi l'avrei provata.
E quando meno te lo aspetti ecco che la "dentuta" in un pomeriggio di inizio autunno fa la sua comparsa, onestamente pensavo ad una big Lampuga , visto che nei giorni precedenti ne erano state catturate diverse e dal peso sicuramente interessante, ma già dalle prime fughe intuisco che c'è qualcosa che non va!!!!  non e il comportamento di una lampuga e non riesco a capire di che pesce si tratta, avevo una paura folle di spezzare il terminale in quanto come tutti ben sanno non amo pescare particolarmente grosso, le ripetute fughe in cerca del fondale mi hanno fatto intuire che potesse trattarsi di una palamita ma finchè non ne ho prova non potevo di certo esserne sicuro.
Finalmente  la vedo bene si tratta proprio di una Palamita, bella in forma e con i suoi classici colori, adesso  capisco perchè Marco mi parlava di un pesce mai stanco e se preso con la giusta attrezzatura diverte come non pochi e non posso certo dirgli il contrario.
Comunque per onor di cronaca non l'ho presa in una situazone di mangianza ma probabilemente se ne stava a galla o appena sotto la superficie a cazzeggiare per i fatti suoi assieme ad altre della sua specie, appena il mio popper e caduto in acqua il suo istinto predatorio l'ha spinta all'attacco, la cosa strana e che subito dopo la cattura delle altre presenti in zona nessuna traccia, chissà probabilmente se ne saranno andate impaurite.
Per ultimo spero proprio che nei prossimi anni la loro presenza si intensifichi e mi faccia rivivere le stesse emozioni e momenti che diversi spinner locali hanno vissuto gli anni addietro.
BONALDO DIEGO
SPINNING PASSION STAFF

BENTORNATO PESCE SERRA (Welcome back bluefish)

Che fosse un annata particolare e strana ormai lo si sapeva già da tempo, ed eccone un altra riprova....in anticipo rispetto alle precedenti stagioni ecco ricomparire anche nel "nostro tratto di Adriatico il tanto atteso "Serra" predatore che molti spinner stavano attendendo.
Sfogliando i miei personali appunti noto che l'arrivo e stato anticipato di circa una quindicina di giorni rispetto le stagioni precedenti, questo però spero non anticipi la loro migrazione e mi auguro rimanga ancora per un lungo periodo in quanto e un pesce che regala attacchi spettacolari a galla , oltre che combattere fino allo stremo con ripetuti salti e fughe, insomma un pesce che molti spinner amano catturare.
Alcuni pescatori locali debiti alla pesca a traina già dalle prime giornate calde di maggio avevano cominciato ad incannare qualche bel serra  e questo faceva dedurre che l'arrivo in massa non sarebbe tardato poi molto,  e poi come succede in questi casi eccoli arrivare in buona quantità da un giorno all'altro, e tutto ciò non può che renderci felici.
E strano come la natura regali questi misteri , fino al giorno prima il nulla e poi tutto dun tratto eccoli!!!nella mia mente mi immagino centinaia di pesci serra che implotonati come in una parata militare si dirigono  nella nostra laguna con a capo del plotone i pesci più grandi e saggi  i quali istruiscono la truppa ai pericoli del sotto costa.....hhahhahahah certo che ne ho di fantasia...!!!!!!!!
 Militarmente parlando ogni soldato deve essere pronto alla propria battaglia sfoderando vecchie e nuovi armi, ma sopratutto come dico sempre bisogna saperle utilizzare al meglio, e come avere una Ferrari ma utilizzarla solo in prima e seconda marcia........per cui e bene avere si un buon arsenale di esche ma bisogna anche saperle utilizzare al meglio.
Oltre ai classici intramontabili come Popper e long jerk  quest'anno ho aggiunto alla mio arsenale da battaglia  un WDT in versione Big size ovvero il nuovo WTD 185 T di Molix, che per molti aspetti era una tipologia di esche che va a completare la mia già ricca dotazione da "Serra". 
Queste prime uscite oltre che di test mi sono servite a individuare il miglior momento per utilizzare questa tipologia di WTD e probabilmente condizioni di mare piuttosto calmo e sopratutto usato al tramonto sembra sia il "TOM MOMENT" per questa tipologia di esca.
Il recupero e molto personalizzabile e può variare in base all'agressività del nostro predatore, personalmente ho visto che un recupero piuttosto allegro e quello che mi ha dato maggiori soddisfazioni. Una cosa ho notato che riesce a richiamare molto l'attenzione dei serra, specialmente i più svogliati, magari poi non attaccano in maniera decisa ma di sicuro suscita in loto un forte interesse, e anche questa e una peculiarità di certo da non sottovalutare.
 Ora penso proprio di aver chiuso il cerchio e ho i miei popper pronti per le battaglie notturne o in tutte quelle situazioni in cui c'è necessità di fare "baccano", ho i miei longjerk che sono l'esca più versatile, ottimi sia di giorno che di notte , ho i miei needle per i momenti difficili quando il predatore ricerca qualcosa di imitativo, e per ultimo ho il miei WTD con l'aggiunta di quest'ultimo in versione BIG size,ora non ci resta altro sperare che questi "pesciacci" restino a lungo nella nostra laguna per la gioia di grandi e piccini.....
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF




UNA STRANA PRIMAVERA......

Chi pratica lo spinning in mare  sa che purtroppo deve fare i conti con molti fattori che possono influenzare l'entrata o meno di alcune specie, il meteo sicuramente e uno di questi e proprio questo fattore quest'anno sembra abbia allontanato per un lungo periodo l'entrata in laguna di tante specie tra cui la seppia che tanto amo pescare.
Quando  pensavo che il loro arrivo fosse ormai passato da un giorno all'altro sono accostate in gran massa tanto da mandare in completa frenesia decine o meglio centinaia di pescatori.
Devo essere sincero in queste occasioni e mia consuetudine pescarle nella maniera classica che si usa qui in laguna ovvero a scarroccio dalla barca, ma in alcune giornate dove lo scarroccio è pressoché nullo l'EGING può fare davvero la differenza e permetterci quelle catture in più in modo da  arricchire il carniere di giornata.
L'eging dalla barca per alcuni aspetti e leggermente diverso da quello praticato da riva in quanto personalmente e mia consuetudine zavorrare con un piombino aggiuntivo la nostra totanara questo perché solitamemente si pesca in acque più profonde e l'aiuto di una piccola zavorra aiuta la nostra esca arrivare prima sul fondo non modificandone l'assetto.
Sto parlando di pochi grammi 5 massimo 8 che attacco con un micro snap nell'occhiello del nostro EGI, e molto importatane non collegare il piombo nel moschettone perché ritengo tolga mobilità all'esca durante le fasi di jerkata.

Abbiamo già parlato di questa tecnica più volte nelle pagine di questo BLOG e vedo con grande stupore che c'è sempre molto interesse per questa pesca. Anche in questo caso sono passati diversi anni da quando praticai per la prima volta questa forma di spinning ai cefalopodi anche da riva, oggi a distanza di anni nei periodi di maggior presenza vedo sempre un numero maggiore di persone che si avvicinano e pian piano prendono confidenza con una tecnica all'apparenza difficile, ma che difficile non e...
Per ottenere dei buoni risultati ritengo che avere una buona scorta di artificiali divisi tra misure e colori differenti sia  forse l'arma principe , succesivamente anche una giusta attrezzatura può aiutare ma a mio avviso l'esca e il fattore dominate .
La seppia può sembrare un animale "stupido" ma non riesco ancora spiegarmi come possa a volte attaccare un esca di un colore e dopo poco rifiutarla e attaccarne una di un altro , questa cosa dopo tanti anni non so ancora spiegarmela , e per questo che e molto importante avere una buona scorta di esche dei più svariati colori.....
Questa primavera a visto l'avvicinarsi anche di diversi calamari , specie che era da tempo che non vedevo accostare in questa quantità, e che adoro pescare in quanto e un combattente più energico della tanto amata seppia.
Durante questi giorni di grande frenesia ho avuto l'occasione anche di girare un piccolo video assieme all'amico FABIO di BOSCOLO SPORT, dove spieghiamo e mostriamo le grandi capacita che questa tecnica ha se usata in tederminate condizioni. A breve sarà on line e spero vi possa tornare utile per le vostre future pescate.
Un arrivederci a presto e grazie che ci seguite in cosi tanti....
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF


LA SCELTA DEI COLORI............


La scelta del colore giusto del nostro artificiale non e mai cosa facile in quanto non si sa mai cosa realmente riesce a vedere il nostro caro pinnuto. Al giorno d’oggi il mercato offre una miriade di prodotti e colorazioni pronte per ogni evenienza e situazione, ma con che criterio scegliete la colorazione ottimale per la vostra pescata? Il giusto colore serve per primo a far individuare l’esca al nostro predatore e per secondo indurlo all’attacco, non e detto che un esca dalle colorazioni naturali usata in superficie abbia le stesse tonalità se usata in profondità come pure usata in una giornata di sole rispetto ad una giornata nuvolosa, come avete intuito non e certo cosa facile ma alcune mie considerazioni personali spero vi possano aiutare nella scelta del colore giusto per ogni evenienza.
Alcuni studi fatti sulla vista del pesce dimostrano che il nostro amico non distingue in maniera lampante il colori ma vede molto bene le tonalità e distingue perfettamente le chiare da quelle più scure,  per cui si può intuire che in una giornata soleggiata  e pescando in acqua limpida un colore particolarmente chiaro avrà poca visibilità rispetto ad uno magari “bicolor” dove mantenendo una certa naturalezza di livrea la parte più scura risulterà più visibile.

Al contrario se si pesca in acque “velate” la mia scelta preferita ricade su artificiali dal colore piuttosto scuri o addirittura fluò, questo per creare un effetto di contrasto o meglio rendere molto più visibile la nostra esca, entrambi gli esempi si riferiscono a situazioni dove il nostro artificiale nuoterà nei primi strati d’acqua, la cosa cambia se si pesca in profondità
A tale scopo girovagando per la rete ho trovato questa interessante tabella che ci fa capire come i colori alla vista umana variano in base alla profondità, certo non e la stessa ottica di un pesce ma tutto serve a farci capire di come un colore possa cambiare anche all’occhio umano in base alla profondità.
Per via della capacità dell'acqua di assorbire le radiazioni luminose, in immersione si perde gradualmente la visione a... colori. I primi a scomparire sono i colori caldi, ovvero quelli vicini al rosso e poi tutti gli altri. Per essere più precisi, un subacqueo alla profondità di 5 metri percepisce il colore rosso sotto forma di ombre tendenti al grigio, mentre raggiunti i 30 metri, gli unici colori visibili saranno il blu e il violetto

 Ora che spero aver  fatto un po’ di chiarezza su cosa e come vede un pesce sott’acqua ecco come suddivido le colorazioni dei miei artificiali in base all’utilizzo, per primi i colori naturali o molto simili al naturale, da usare in acqua particolarmente chiare quando si cerca l’effetto realismo , oppure in tutte quelle situazione di frenesia alimentare dove il nostro predatore si sta cibando di foraggio dalla colorazione simile al nostro artificiale.
Colorazioni “Bicolor” o con 2 o più tonalità, da usare in condizioni di giornate soleggiate ed acqua cristalline, l’effetto “chiaro scuro” della nostra esca risulterà molto più visibile e soprattutto quando  si pesca in acqua non particolarmente profonde.
Le colorazioni più fantasiose o sgargianti sono ottimali in tutte quelle situazioni dove il predatore non e particolarmente attratto dal realismo della nostra esca o quando si sondano gli strati d’acqua più profondi , e buona regola a volte provare in maniera estrema presentando colorazioni molto più di contrasto in modo da renderlo più curioso e scatenare il suo istinto predatorio, a volte succede che in queste situazioni l’attacco avvenga più per territorialità che per vera e propria fame. 

Per ultimo le colorazioni scure o addirittura tendenti al nero, da usare in acque particolarmente velate o addirittura in strati d’acqua più profondi, con gli anni specialmente nella pesca al bass questo genere di scelte mi ha dato i migliori risultati.
Questa mia personale guida nella scelta dei colori può essere condivisa o meno ma di certo può esservi di spunto per farvi delle considerazioni proprie su come affrontare e sciegliere  un colore,  comunque vada  la fiducia è la vera arma vincente di un'esca!
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF

WINTER BASS 2018.......


Spero proprio che questo lungo inverno sia veramente agli sgoccioli, e stata una stagione fredda particolarmente lunga anche se il freddo vero e proprio non si e fatto sentire più di tanto, in compenso qualche pioggia abbondante spero abbia scongiurato un estate all'insegna della siccità.
Questo inverno lo ricorderò anche per le poche pescate messe a segno , in quanto visto l'arrivo del mio primo genito, il tempo a disposizione e stato davvero poco, comunque per quel poco che sono riuscito a lanciare l'esca in acqua le catture non son certo a mancate.
La prima cattura di rilievo e stata effettuata verso la metà di gennaio quando un periodo di alta pressione aveva alzato le temperature tanto da indurmi ad abbandonare il divano e farmi andare a fare 2 lanci... Come al solito esche piccole e piuttosto statiche sono i miei cavalli di battaglia, e anche in questo caso non mi hanno certo deluso, un classico intramontabile, ovvero Caleo Craw e via di Big. Un pescione che a dir il vero ha dato filo da torcere , forse rigenerato dal tepore di metà giornata questo pesce si è difeso come un vero guerriero rifacendomi divertire come un tempo , quando le mie pescate avevano più una sapore "dolce" rispetto adesso.
L'ultima cattura di rilievo a avvenuta verso metà marzo , quando sfruttando una tregua metereologica  e tra un cambio pannolino e l'altro , sono riuscito a ripetermi nell'impresa di catturare un altro bel pesce.

Questa volta pero ci siamo affidati ad un altro grande classico , ovvero la mitica Freaky Flip, un esca non proprio compatta come quella usata nella precedente pescata, ma grazie alle appendici mobili probabilmente ha stimolato questo bel bass appena uscito dal lungo e perturbato inverno Padano.
Adesso che però la bella stagione e alle porte spero proprio di riuscire a prendere qualche bel pesce magari di acqua salata, dico spero perché il lavoro del bravo papà e piuttosto impegnativo, confido che il mio piccolo diventi un bravo pescatore e conceda al papà il tempo per andare a prendere qualche bel pesciotto....
DIEGO BONALDO
SPINNING PASSION STAFF

FISHING SHOW 2018 novità MOLIX OMTD

Eccoci di ritorno di consueto dall'edizione 2018 del Fishing Show di Vicenza , la tradizionale manifestazione fieristica che come ogni anno riunisce migliaia di pescatori , non solo per vedere le ultime novità di mercato, ma anche per scambiare quattro chiacchiere con tanti appassionati .
La nostra collaborazione con il brand di Bologna ormai e cosa storica e anche quest'anno siamo qui a raccontarvi le ultime novità presentate in fiera  e che nei prossimi mesi vedrete nei vostri negozi di fiducia.
Senza ombra di dubbio le novità più eclatanti riguardano il panorama delle canne con moltissimi modelli nuovi presentati e alcuni interessanti restiling, comincerei con le nuove Fioretto Speciale, nome già noto a tutti gli appassionati di questo marchio. Questa volta pero si tratta di una serie completamente nuova che per la sua alta qualità dei materiali e le spettacolari finiture sicuramente faranno felici molti pescatori amanti delle cose ricercate ma estremamente efficaci.
Per ora i modelli presenti non sono tanti ma di sicuro accontenteranno molti pescatori d'acqua dolce come molti pescatori d'acqua salata.
Per le specifiche di tutti i modelli presenti vi consiglio di dare un occhiata al link seguente (FIORETTO SPECIALE)
Restando nel panorama canne novità interessante e la nuova serie Skirmjan Predator Hunter dedicata ai predatori, una serie di canne completa che va a completare ed arricchire il panorama di attrezzi specifici per i vari predatori che popolano le nostre acque , sto parlano di perca, aspi, persici reali, siluri, attrezzi con azioni e grammature studiate a soddisfare le esigenze dei pescatori moderni, ecco il link per vedere specifiche e caratteristiche di ogni modello (SKIRMJAN PREDATOR HUNTER).
Ultima parentesi riguardante le canne concluderei con il restiling delle Skirmjan da bass adesso denominate SKIRMJAN EVO e le SKIRMJAN PIKE HUNTER EVO, quest'ultime canne da luccio che ora con un nuovo look e migliorie tecniche sicuramente soddisfaranno le esigenze moderne dl moderno "cacciatore " di lucci.
Anche in campo di Lures di certo le novità non sono di  mancate, per prima vorrei parlavi del nuovo maxi WTD ovvero il WTD 185T frutto dalla collaborazione ormai consolidata con i ragazzi di JACK FIN, conosciutissimi per i loro prodotti artigianali di elevata qualità e dalle caratteristiche uniche, un pò come quelle di questo artificiale.
Stiamo parlando di un WTD classico però con design accattivante e realistico, dotato inoltre di un armatura passante di generosa dimensione , come pure le due ancorette in dotazione , questo perché il targhet che e rivolto il nostro artificiale e sicuramente per  pesci di una certa mole.
Continuando il panorama delle esche dedicate allo spinning salato di sicuro inserirei una nuova versione galleggiante del "BRIGANTE 160" una swim bait in 4 sezioni molto mobile che inserirei di sicuro tra le esche da spigola, visto che nel sol levante questa tipologie di esche sta riscuotendo un gran successo. Appunto per questo scopo e  stata creata la versione Floathing adatta ad acque basse o per una pesca di superficie con un esca dal sicuro realismo.
Nuova versione anche del super collaudato SS SHAD che implementa la gamma aggiungendo una nuova misura ovvero la 4" pollici nonché nuove colorazioni alcune delle quali studiate appositamente per l'uso marino , spicca tra tutte il MULLET (cefalo) ed il BLUE BACK SILVER FLAKE, sicuramente queste ultime due non mancheranno nella mia tackle box bel la nuova stagione ormai alle porte.
 Nuova versione anche per lo SCULPO storico Crank che ha segnato la storia dell'azienda bolognese, quest'anno la gamma viene impreziosita da una versione di profondità extra , stiamo parlando dello SCULPO XD dove le ultime lettere stanno per extra diving. . Quest'esca ha un profilo basso oltre che un wobbling molto marcato ottenuto grazie allo studio della distribuzione dei pesi, inoltre l'aggiunta di un Rattling interno ne fa un esca perfetta per la ricerca di BASS in profondità , grazie alla sua particolare forma della paletta questo artificiale riesce  a raggiungere tranquillamente i 450cm , insomma un super crank di profondità.
Gli amanti della pesca al bass lo stavano attendendo da tempo , sto parlando del nuovo spinnerbait di casa MOLIX nato dalla collaborazione con famoso Pro americano Mike Iaconelli, stiamo parlando del LOVER TITANIUM SPINNERBAIT. Adatto ad una pesca di velocità ma con una presentazione finesse , questo spinner e stato studiato per garantire un gran numero di vibrazioni oltre che a muoversi immediatamente ad ogni lancio, sicuramente uno spinner adattissimo alle acque con forte pressione di pesca o per pesci particolarmente selettivi. Le otto colorazioni disponibili lo fanno inoltre adatto a tutte le condizioni di acque dalle più limpide alle più limacciose.
Per ora verrà prodotto in un unico peso ovvero 14 gr e con palette double willow
Concludiamo con le novità per la pesca al bass sempre con una nuova versione , o meglio di misura di un esca già presente a catalogo, sto parlando della SNEAKY FROG BABY una soft frog che combina perfettamente i punti di forza di un esca di superficie morbida con il realismo classico di una frog. con una lughezza di soli sei centimetri ed un peso di dieci grammi ne fanno un arma segreta per tutte quelle presentazioni leggere o per pesci svogliati e inattivi, come spesso capita durante il caldo periodo estivo.
 
 Chiudo la mia panoramica delle esche con un piccolo crank per gli amanti del Trout Area , sto parlando del nuovo AC 30 Area Crank. La tecnica del trout area sta appassionando sempre di più un numero di pescatori e di certo Molix che e sempre molto attenda a tutto quello che gira attorno al mondo spinning non poteva di certo non creare un artificilino adatto a queste situazioni.
Seppure di dimensioni ridotte (solo 3cm) ed il peso esiguo ( 2,2 gr)  questo piccolo crank compatto si caratterizza per il wobbling stratto  capace pero di lavorare anche a bassissime velocità di recupero. E dotato di ami barbless OMTD  nella misura del numero 8, ideale per le zone che prevedono il regolamento NO KILL e i Trout Area Tournament.
Chiudo questo mio posto parlandovi delle novità OMTD in fatto di Ami e jig head, moltissime le anteprime presenti adatte sia per una pesca salata che per una pesca in acqua dolce, mi hanno sorpreso sicuramente gli ami OH 3700 per la loro versatilità in salt water  oltre che essere estremamente robusto e resistente, adatto sicuramente ai giganti del mare.
Per gli amanti delle pesche leggere di sicuro interesse la nova Jig Head OJ 1800 (Swimming WT) si tratta di una testa piombata dal profilo idrodinamico munita di un sitema a sgancio rapido per piccoli ami offset, come il nuovo OH 1600M . Abbinata ad una piccola soft bait quest'ultima garantirà una maggiore mobilità oltre che una naturalezza in fase di nuoto se usata in una pesca Swimming.
 Per tutti gli amanti dello spinning estremo sicuramente questo solid ring può sicuramente interessare a parecchi. Sto palando del OA 120 un robusto Solid Ring in acciaio dal Wire appiattito, che facilita l'inserimento degli split ring.
Tre per ora le misure disponibili ma tutte dotate di alti carichi di libraggio.
Molto interessante  il nuovo OH 3600 un amo con occhiello in asse indicato per la sostituzione delle ancorette , caratteristica unica e che è dotato di un "guard" in Nylon che lo rende adatto ad utilizzi su hard bait in zone ricche di erbai o cover intricate.
Ultimo ma non per grado di importanza due ami per gli amanti della pesca a Wacky, ovvero l'OH 3500 dotato di una "barba" in nylon per una pesca in zone intricate, mentre il OH 3400 privo di barba ma la sua particolare forma lo rende estremamente penetrante anche con esche piuttosto voluminose.
 Molto ricco di novità il catalogo OMTD 2018 che purtroppo per ovvi motivi di spazio non posso inserire in questo post, ho cercato di raggruppare le novità che più si addicono alle mie pesche preferite o a quelle che maggiormente praticano molti amici , vi consiglio di dare un occhiata al nuovo catalogo e vedrete che le novità presenti non moltissime un pò per tutte le pesche.
Come ogni anno il Pescare Show oltre che confermarsi la manifestazione fieristica più importante d'Italia e ormai un punto di riferimento per noi  tutti pescatori oltre che essere un ambiente dove ci si ritrova e si scambiano opinioni sul fantastico mondo della pesca, ora però spero l'invero passi presto perché la voglia di ritornare a pesca e tanta.
MARCO PASQUATO.
SPINNING PASSION STAFF


 

SEABASS RELEASE

In questo periodo di riproduzione della Spigola, si parla sempre della necessità di rilasciare le femmine ovate , noi tutti di SPINNING PASSION siamo da sempre sostenitori del C&R anche se qualche pesce per una sana cenetta lo tratteniamo pure noi, ma il nostro messaggio e un altro ed e quello di una pesca sostenibile e rispettosa.  Non siamo qui certo a obbligarvi a praticare il C&R ma se ognuno di noi trattenesse il giusto quantitativo per il proprio fabisogno , rilasciando il superfluo sicuramente avremmo la possibilità in futuro di contianuare a praticare la nostra passione.

SPINNING PASSION

ALTERNATIVE INVERNALI


Anche se il mare , o meglio lo spinning in mare in questi ultimi periodi ha preso il sopravvento rispetto a quello in acqua dolce , in alcuni periodi dell'anno la pesca nei fiumi o nei piccoli corsi d'acqua si fa obbligata per noi amanti delle esche artificiali.
Con il freddo che avanza le possibilità di qualche cattura in mare si fanno più scarse o limitate a determinate specie o zone non proprio accessibili a tutti, ecco che uno spinning light rivolto a tutte quelle specie poco nominate sanno divertire noi appassionati di spinning.
Sto parlando di cavedani, scardole, breme, e altri pesci anche poco propensi ad attaccare esche artificiali, che in questo periodo si raggruppano e risulta più facile la loro cottura con la tecnica dello spinning.

Le esche che solitamente siamo abituati usare sono piccoli shad siliconici o piccoli worm, montati su piccole jig head , l'azione di pesca e una sorta di pesca a striscio sul fondale, dove cercheremo di far nuotare la nostra eschina il più radente il fondo alternandola a brevissime pause.
Probabilmente lo strisciare dell'esca sul fondo fà alzare una quantità di fango o sabbia che probabilmente attira il pesce presente rendendolo curioso e propenso all'attacco alle nostre eschine.
Le zone adatte a questo forma di spinning light invernale, sono piccoli corsi d'acqua anche con modesta quantità di acqua, piccoli rigagnoli dove si possono trovare delle vere risorse di pesce.
Solitamente in questo periodo i pesci hanno l'abitudine di raggrupparsi in zone con una profondità maggiore, piccole buche o zone adiacenti a strutture , dove trova riparo dal freddo del periodo e allo stesso tempo trova con più facilita cibo.

In questo periodo però visto  le basse temperature l'attività si riduce a pochi momenti durante la giornata, e buona regola approfittare delle ore centrali della giornata per concentrare la nostra azione di pesca, e se si seguono le regole appena scritte le catture non mancheranno di certo.
In questi anni dove lo spinning ha subito un cambiamento importante ha visto convergere molti spinner d'acqua dolce al mare,ma allo stesso tempo convergere altri appassionati a specie minori che fino a qualche anno fa erano poco presenti nelle nostre acque, tutto questo mi fa pensare che il mondo dello spinning e delle specie presenti sia in continuo mutamento, l'importante e continuare a condividere la nostra passione con le esche artificiali.
A presto
DIEGO BONALDO
SPINNING PASSION STAFF

ASPI IN TOP WATER...............................


Ormai l'aspio anche nelle nostre zone e una bella realtà che sta facendo appassionare sempre più spinner, un predatore vorace, ma allo stesso tempo furbo e con a volte finestre di attività molto brevi durante la giornata, una buona conoscenza dello spot e delle abitudini durante tutte le fasi della giornata giocano un importante ruolo per la nostra battuta di pesca.
Mi ero promesso che quest'estate mi sarei dedicato molto a questo predatore, visto che solitamente lo insidio solo d'inverno, ma come sempre il richiamo del mare e stato più forte e anche sta volta la possibilità di godermi qualche bell'attacco a galla di qualche aspio e sfumata nel nulla......
Per fortuna due cari amici "Aspiomaniaci" oltre che avermi passato qualche loro bella foto, mi hanno dato  qualche "dritta su come cercarli e vedrò il prossimo anno ormai di mettere in pratica i loro consigli, nel frattempo non mi resta che rosicare...
Indubbiamente che si peschi gli aspi o il bass o qualsiasi altro predatore l'attacco in superficie al nostro artificiale risulterà sempre emozionante ed e a mio avviso sicuramente la pesca più emozionante e spettacolare , ma vediamo ora dove lanciare il nostro artificiale.

Da prima cerchiamo di capire bene il comportamento di questo pesce che fondamentalmente ha molte abitudini e metodi d'attacco simili alla spigola, in effetti ama starsene nelle zone in penombra o in prossimità di erbai o alberi nascosto per bene e alla prima possibilità sferrare l'attacco alla nostra esca, per secondo ha maggiore attività predatoria in concomitanza di alba e tramonto, e per terza ha delle finestre di attività durante la giornata anche molto brevi, insomma dovremmo armarci di pazienza e costanza e capire molto bene come si muove questo bellissimo predatore.
Dovremmo cercare dunque zone dove la vegetazione acquatica e ben presente, o zone ricche di alberi lungo la riva , tutti perfetti nascondigli per il nostro amico, ama starsene anche lungo le scie delle zone ricche di corrente, in effetti e un buon nuotatore e mi e capitato di vederlo più volte dall'alto e la prima cosa che notai e la velocità e dimestichezza che ha anche in corrente piuttosto sostenuta.
Anche il nostro artificiale gioca un ruolo fondamentale, sicuramente i WTD la fanno da padrone, anche se sentendo i pareri dei due esperti in alcuni momenti piccoli propeller  stimolano molto di più, anzi sembra che proprio il rumore emesso dall'elichetta sia quel fattore che scaturisce l'agressività, credo che specialmente in zone con salti d'acqua o zone "rumorose" questa tipologia di esche sia maggiormente individuabile dal nostro amico e di conseguenza più allamanti.

Di diverso utilizzo invece il classico WTD che da il meglio di se a ridosso delle zone erbose o alberate, la sua presenza più discreta da quella naturalezza che probabilmente in questi ambienti stimola di più l'attacco.
Negli ultimi anni la taglia media e notevolmente aumentata e ad oggi pesci di mole importante non sono più cosa rara, di conseguenza anche la nostra attrezzatura si dovrà di certo adeguare ma allo stesso tempo ci dovrà far divertire, per cui eviterei "cannoni" potenti e sceglierei canne con potenza massima 3/4 di OZ abbinate ad un mulinello di medie dimensioni imbobinato con un buon trecciato  con libraggio tra le 10 e le 15 lb.
Detto questo non mi resta altro che ringraziare i due "ASPIOMANIACI" Massimo e Simone per i preziosi consigli e adesso purtroppo non mi resta altro che metterli in atto la prossima stagione.
Un saluto a presto
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF

EGING DI FINE ESTATE.........

Se dovessi associare una canzone a questo particolare periodo dell'anno , sicuramente la colonna sonora perfetta sarebbe L'ESTATE STA FINENDO dei Righeira, una canzone che per un "vecchietto" come me ha segnato gli anni più belli della mia giovinezza.
Con l'autunno alle porte si avvicina sempre più il momento di catturare qualche bell' esemplare di seppia che abbandona la nostra laguna per prendere il mare aperto. Siamo appena all'inizio della "migrazione" ma già qualche bella cattura si sta facendo vedere.
Sembra proprio che quest'anno il caro "cefalopode" sia particolarmente collaborativo in anticipo sulla normale tabella di marcia ,catture di qualche bell' esemplare non sono più cosa rara, sembra proprio che dovremmo prepararci ad un autunno a tutta seppia, o almeno lo si spera.
La calda estate appena passata ha visto il mio ritorno ad una pesca che avevo un po tralasciato , ovvero la pesca delle piccole "seppioline" che in questo particolare periodo abbondano nella nostra laguna.
Una pesca fatta con attrezzature da Eging più leggere e mini totanare, ora invece che le catture si fanno più interessanti aumenta sia la dimensione delle nostre esche  come pure la potenza delle nostre canne, un attrezzatura sensibile ma allo stesso tempo capace di lanciare totanare anche di generose dimensioni a volte appesantite con una zavorra aggiuntiva capace di farci tenere il fondo in maniera più ottimale.
Quando parlo di totanare generose mi riferisco a totanare nella misura del 3- 3.5, artificiali non molto usati nelle nostre zone,  ma in particolari momenti dell'anno sono sicuramente la scelta più azzeccata per fare un pò di selezione e catturare qualche bella preda.
E difficile  forse effettuare un Eging alla Japan Style nell nostra laguna, anche se in alcuni posti e momenti dell'anno e possibile,in effetti in molti casi oltre che ad appesantire la totanara e consuetudine collegare alla nostra totanara ad una montatura stile Drop Shot, forse il nostro modo di pescare per molti puristi di questa tecnica non sarà da esempio, ma credo comunque che anche se si adottano soluzioni diverse l'importante sia ottenere il risultato voluto, ovvero la cattura.
Da ora in poi cercherò di dedicare più di qualche uscita a questa tecnica , sia da terra che in Offshore, ovvero in barca fuori al largo, e cercherò il più possibile tenervi aggiornato.
A presto 
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF

CALDO.....BASS....E PICCOLI SHAD.......


Di sicuro questa estate 2017 la potremmo ricordare come tra le più calde e secche degli ultimi anni, anche dal punto di vista delle precipitazioni non e certo stata la più generosa, anzi al contrario, a memoria non ricordo di aver visto certi corsi d'acqua cosi a secco.
Parlando di pesca , ed in particolare di pesca al bass, di certo queste calde giornate non sono il massimo per la ricerca del tanto amato "centrarchide", come tutti gli esseri viventi in questi particolari condizioni climatiche si ricerca il refrigerio per starsene un po tranquilli , per poi successivamente nelle ore notturne aumentare l'attività predatoria.
Sebbene le mie pescate abbiano più ormai un sapore salato ogni tanto mi sale la cosiddetta "scimmia" e me ne vado a pesca di qualche bass, specie che mi ha fatto scoprire lo spinning la bellezza di quasi trenta anni fa.
Come scrivevo prima queste calde giornate non aiutano di certo e se vogliamo effettuare qualche cattura a  mio avviso bisogna ragionare alla maniera "umana", ovvero come noi ci comporteremo con questo clima.???Di certo cercheremo refrigerio , magari all'ombra di qualche albero, o magari chiusi in casa con il condizionatore acceso e magari sorseggiando una bibita fresca, tutto questo però in natura non e possibile, ma di certo possiamo trovare ambienti dove il pesce se ne sta tranquillo al riparo e al fresco.
Questi ambienti possono essere svariati, mi viene in mente una riva di un fiume particolarmente profonda e ombreggiata da alberi, oppure sotto un ponte dove l'acqua sarà sicuramente più profonda, o una grossa buca in qualche bel lago dove le acque saranno sicuramente più fresche e anche il pesce foraggio si sarà spostato, quest'ultima soluzione e senza ombra di dubbio quella che preferisco e che nel corso degli anni ricerco in questi periodi caldi.
Nel corso degli anni anche la pesca in questi ambienti si e fatta sempre più difficile , tra i fattori da attribuire sicuramnte una pressione  sempre più intensiva che col tempo ha portato il pesce a riconosce l'inganno delle nostre esche e di conseguenza ad evitarle o per lo meno lo rendono molto più sospettoso.
Sarà per questo che negli ultimi anni vedo sempre più negli scaffali dei negozi forme di soft bait sempre più realistiche a partire dalle forme e per finire nei colori, esche che assomigliano sempre più a piccoli shad presenti in natura , imitazioni pressoché veritiere che se manovrati con destrezza si rivelano altamente catturati.
 Amo usarli sia montati in jig head oppure a drop shot, ed e proprio con questa montatura che mi trovo più a mio agio e amo farli nuotare in prossimità del fondale magari recuperandoli lentamente appena sopra il fondale, questo particolare recupero sembra che in alcuni posti dia dei buoni risultati.
In questi mesi caldi ho provato un nuovo shad siliconico di casa Molix si tratta del RT SHAD, un imitazione molto realistica di un piccolo pesce foraggio dal nuoto particolarmente naturale  e vibrante con un accentuato effetto rolling a qualsiasi velocità di recupero.
Questo mio personale utilizzo da il meglio di se specialmente se si pesca in laghi privi di erbai o per lo meno con pochissima erba presente sul fondo,in zone fitte di vegetazione un azione di nuoto continuo a ridosso del fondale risulta particolarmente difficile e poco produttiva, consiglio vivamente una piombatura generosa in modo che anche se si pesca a distanze importanti la nostra esca manterrà sempre il fondo e risulterà catturante per gran parte del nostro passaggio.
L'abboccata in questo particolare periodo dell'anno sarà a volte impercettibile e vi consiglio di utilizzare una canna particolarmente morbida in modo da non insospettire il nostro amico pinnuto, al minimo accenno di abboccata risponderemo con una ferrata adeguata senza correre il rischio di strappare tutto, visto anche che per lo meno io utilizzo fili molto sottili, massimo 6/7 lb.
Detto ciò non mi resta altro che invitarvi a provare questa tecnica e spero dia soddisfazione come a dato a me nelle ultime pescate.
A presto
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF