WINTER BASS 2018.......
Spero proprio che questo lungo inverno sia veramente agli sgoccioli, e stata una stagione fredda particolarmente lunga anche se il freddo vero e proprio non si e fatto sentire più di tanto, in compenso qualche pioggia abbondante spero abbia scongiurato un estate all'insegna della siccità.
Questo inverno lo ricorderò anche per le poche pescate messe a segno , in quanto visto l'arrivo del mio primo genito, il tempo a disposizione e stato davvero poco, comunque per quel poco che sono riuscito a lanciare l'esca in acqua le catture non son certo a mancate.
La prima cattura di rilievo e stata effettuata verso la metà di gennaio quando un periodo di alta pressione aveva alzato le temperature tanto da indurmi ad abbandonare il divano e farmi andare a fare 2 lanci... Come al solito esche piccole e piuttosto statiche sono i miei cavalli di battaglia, e anche in questo caso non mi hanno certo deluso, un classico intramontabile, ovvero Caleo Craw e via di Big. Un pescione che a dir il vero ha dato filo da torcere , forse rigenerato dal tepore di metà giornata questo pesce si è difeso come un vero guerriero rifacendomi divertire come un tempo , quando le mie pescate avevano più una sapore "dolce" rispetto adesso.
L'ultima cattura di rilievo a avvenuta verso metà marzo , quando sfruttando una tregua metereologica e tra un cambio pannolino e l'altro , sono riuscito a ripetermi nell'impresa di catturare un altro bel pesce.
Questa volta pero ci siamo affidati ad un altro grande classico , ovvero la mitica Freaky Flip, un esca non proprio compatta come quella usata nella precedente pescata, ma grazie alle appendici mobili probabilmente ha stimolato questo bel bass appena uscito dal lungo e perturbato inverno Padano.
Adesso che però la bella stagione e alle porte spero proprio di riuscire a prendere qualche bel pesce magari di acqua salata, dico spero perché il lavoro del bravo papà e piuttosto impegnativo, confido che il mio piccolo diventi un bravo pescatore e conceda al papà il tempo per andare a prendere qualche bel pesciotto....
DIEGO BONALDO
SPINNING PASSION STAFF
FISHING SHOW 2018 novità MOLIX OMTD
Eccoci di ritorno di consueto dall'edizione 2018 del Fishing Show di Vicenza , la tradizionale manifestazione fieristica che come ogni anno riunisce migliaia di pescatori , non solo per vedere le ultime novità di mercato, ma anche per scambiare quattro chiacchiere con tanti appassionati .
La nostra collaborazione con il brand di Bologna ormai e cosa storica e anche quest'anno siamo qui a raccontarvi le ultime novità presentate in fiera e che nei prossimi mesi vedrete nei vostri negozi di fiducia.
Senza ombra di dubbio le novità più eclatanti riguardano il panorama delle canne con moltissimi modelli nuovi presentati e alcuni interessanti restiling, comincerei con le nuove Fioretto Speciale, nome già noto a tutti gli appassionati di questo marchio. Questa volta pero si tratta di una serie completamente nuova che per la sua alta qualità dei materiali e le spettacolari finiture sicuramente faranno felici molti pescatori amanti delle cose ricercate ma estremamente efficaci.
Per ora i modelli presenti non sono tanti ma di sicuro accontenteranno molti pescatori d'acqua dolce come molti pescatori d'acqua salata.
Per le specifiche di tutti i modelli presenti vi consiglio di dare un occhiata al link seguente (FIORETTO SPECIALE)
Restando nel panorama canne novità interessante e la nuova serie Skirmjan Predator Hunter dedicata ai predatori, una serie di canne completa che va a completare ed arricchire il panorama di attrezzi specifici per i vari predatori che popolano le nostre acque , sto parlano di perca, aspi, persici reali, siluri, attrezzi con azioni e grammature studiate a soddisfare le esigenze dei pescatori moderni, ecco il link per vedere specifiche e caratteristiche di ogni modello (SKIRMJAN PREDATOR HUNTER).
Ultima parentesi riguardante le canne concluderei con il restiling delle Skirmjan da bass adesso denominate SKIRMJAN EVO e le SKIRMJAN PIKE HUNTER EVO, quest'ultime canne da luccio che ora con un nuovo look e migliorie tecniche sicuramente soddisfaranno le esigenze moderne dl moderno "cacciatore " di lucci.
Anche in campo di Lures di certo le novità non sono di mancate, per prima vorrei parlavi del nuovo maxi WTD ovvero il WTD 185T frutto dalla collaborazione ormai consolidata con i ragazzi di JACK FIN, conosciutissimi per i loro prodotti artigianali di elevata qualità e dalle caratteristiche uniche, un pò come quelle di questo artificiale.
Stiamo parlando di un WTD classico però con design accattivante e realistico, dotato inoltre di un armatura passante di generosa dimensione , come pure le due ancorette in dotazione , questo perché il targhet che e rivolto il nostro artificiale e sicuramente per pesci di una certa mole.
Continuando il panorama delle esche dedicate allo spinning salato di sicuro inserirei una nuova versione galleggiante del "BRIGANTE 160" una swim bait in 4 sezioni molto mobile che inserirei di sicuro tra le esche da spigola, visto che nel sol levante questa tipologie di esche sta riscuotendo un gran successo. Appunto per questo scopo e stata creata la versione Floathing adatta ad acque basse o per una pesca di superficie con un esca dal sicuro realismo.
Senza ombra di dubbio le novità più eclatanti riguardano il panorama delle canne con moltissimi modelli nuovi presentati e alcuni interessanti restiling, comincerei con le nuove Fioretto Speciale, nome già noto a tutti gli appassionati di questo marchio. Questa volta pero si tratta di una serie completamente nuova che per la sua alta qualità dei materiali e le spettacolari finiture sicuramente faranno felici molti pescatori amanti delle cose ricercate ma estremamente efficaci.
Per ora i modelli presenti non sono tanti ma di sicuro accontenteranno molti pescatori d'acqua dolce come molti pescatori d'acqua salata.
Per le specifiche di tutti i modelli presenti vi consiglio di dare un occhiata al link seguente (FIORETTO SPECIALE)
Restando nel panorama canne novità interessante e la nuova serie Skirmjan Predator Hunter dedicata ai predatori, una serie di canne completa che va a completare ed arricchire il panorama di attrezzi specifici per i vari predatori che popolano le nostre acque , sto parlano di perca, aspi, persici reali, siluri, attrezzi con azioni e grammature studiate a soddisfare le esigenze dei pescatori moderni, ecco il link per vedere specifiche e caratteristiche di ogni modello (SKIRMJAN PREDATOR HUNTER).
Ultima parentesi riguardante le canne concluderei con il restiling delle Skirmjan da bass adesso denominate SKIRMJAN EVO e le SKIRMJAN PIKE HUNTER EVO, quest'ultime canne da luccio che ora con un nuovo look e migliorie tecniche sicuramente soddisfaranno le esigenze moderne dl moderno "cacciatore " di lucci.
Anche in campo di Lures di certo le novità non sono di mancate, per prima vorrei parlavi del nuovo maxi WTD ovvero il WTD 185T frutto dalla collaborazione ormai consolidata con i ragazzi di JACK FIN, conosciutissimi per i loro prodotti artigianali di elevata qualità e dalle caratteristiche uniche, un pò come quelle di questo artificiale.
Stiamo parlando di un WTD classico però con design accattivante e realistico, dotato inoltre di un armatura passante di generosa dimensione , come pure le due ancorette in dotazione , questo perché il targhet che e rivolto il nostro artificiale e sicuramente per pesci di una certa mole.
Continuando il panorama delle esche dedicate allo spinning salato di sicuro inserirei una nuova versione galleggiante del "BRIGANTE 160" una swim bait in 4 sezioni molto mobile che inserirei di sicuro tra le esche da spigola, visto che nel sol levante questa tipologie di esche sta riscuotendo un gran successo. Appunto per questo scopo e stata creata la versione Floathing adatta ad acque basse o per una pesca di superficie con un esca dal sicuro realismo.
Nuova versione anche del super collaudato SS SHAD che implementa la gamma aggiungendo una nuova misura ovvero la 4" pollici nonché nuove colorazioni alcune delle quali studiate appositamente per l'uso marino , spicca tra tutte il MULLET (cefalo) ed il BLUE BACK SILVER FLAKE, sicuramente queste ultime due non mancheranno nella mia tackle box bel la nuova stagione ormai alle porte.
Nuova versione anche per lo SCULPO storico Crank che ha segnato la storia dell'azienda bolognese, quest'anno la gamma viene impreziosita da una versione di profondità extra , stiamo parlando dello SCULPO XD dove le ultime lettere stanno per extra diving. . Quest'esca ha un profilo basso oltre che un wobbling molto marcato ottenuto grazie allo studio della distribuzione dei pesi, inoltre l'aggiunta di un Rattling interno ne fa un esca perfetta per la ricerca di BASS in profondità , grazie alla sua particolare forma della paletta questo artificiale riesce a raggiungere tranquillamente i 450cm , insomma un super crank di profondità.
Gli amanti della pesca al bass lo stavano attendendo da tempo , sto parlando del nuovo spinnerbait di casa MOLIX nato dalla collaborazione con famoso Pro americano Mike Iaconelli, stiamo parlando del LOVER TITANIUM SPINNERBAIT. Adatto ad una pesca di velocità ma con una presentazione finesse , questo spinner e stato studiato per garantire un gran numero di vibrazioni oltre che a muoversi immediatamente ad ogni lancio, sicuramente uno spinner adattissimo alle acque con forte pressione di pesca o per pesci particolarmente selettivi. Le otto colorazioni disponibili lo fanno inoltre adatto a tutte le condizioni di acque dalle più limpide alle più limacciose.
Per ora verrà prodotto in un unico peso ovvero 14 gr e con palette double willow
Concludiamo con le novità per la pesca al bass sempre con una nuova versione , o meglio di misura di un esca già presente a catalogo, sto parlando della SNEAKY FROG BABY una soft frog che combina perfettamente i punti di forza di un esca di superficie morbida con il realismo classico di una frog. con una lughezza di soli sei centimetri ed un peso di dieci grammi ne fanno un arma segreta per tutte quelle presentazioni leggere o per pesci svogliati e inattivi, come spesso capita durante il caldo periodo estivo.
Chiudo la mia panoramica delle esche con un piccolo crank per gli amanti del Trout Area , sto parlando del nuovo AC 30 Area Crank. La tecnica del trout area sta appassionando sempre di più un numero di pescatori e di certo Molix che e sempre molto attenda a tutto quello che gira attorno al mondo spinning non poteva di certo non creare un artificilino adatto a queste situazioni.
Seppure di dimensioni ridotte (solo 3cm) ed il peso esiguo ( 2,2 gr) questo piccolo crank compatto si caratterizza per il wobbling stratto capace pero di lavorare anche a bassissime velocità di recupero. E dotato di ami barbless OMTD nella misura del numero 8, ideale per le zone che prevedono il regolamento NO KILL e i Trout Area Tournament.
Chiudo questo mio posto parlandovi delle novità OMTD in fatto di Ami e jig head, moltissime le anteprime presenti adatte sia per una pesca salata che per una pesca in acqua dolce, mi hanno sorpreso sicuramente gli ami OH 3700 per la loro versatilità in salt water oltre che essere estremamente robusto e resistente, adatto sicuramente ai giganti del mare.
Per gli amanti delle pesche leggere di sicuro interesse la nova Jig Head OJ 1800 (Swimming WT) si tratta di una testa piombata dal profilo idrodinamico munita di un sitema a sgancio rapido per piccoli ami offset, come il nuovo OH 1600M . Abbinata ad una piccola soft bait quest'ultima garantirà una maggiore mobilità oltre che una naturalezza in fase di nuoto se usata in una pesca Swimming.
Per tutti gli amanti dello spinning estremo sicuramente questo solid ring può sicuramente interessare a parecchi. Sto palando del OA 120 un robusto Solid Ring in acciaio dal Wire appiattito, che facilita l'inserimento degli split ring.
Tre per ora le misure disponibili ma tutte dotate di alti carichi di libraggio.
Molto interessante il nuovo OH 3600 un amo con occhiello in asse indicato per la sostituzione delle ancorette , caratteristica unica e che è dotato di un "guard" in Nylon che lo rende adatto ad utilizzi su hard bait in zone ricche di erbai o cover intricate.
Ultimo ma non per grado di importanza due ami per gli amanti della pesca a Wacky, ovvero l'OH 3500 dotato di una "barba" in nylon per una pesca in zone intricate, mentre il OH 3400 privo di barba ma la sua particolare forma lo rende estremamente penetrante anche con esche piuttosto voluminose.
Molto ricco di novità il catalogo OMTD 2018 che purtroppo per ovvi motivi di spazio non posso inserire in questo post, ho cercato di raggruppare le novità che più si addicono alle mie pesche preferite o a quelle che maggiormente praticano molti amici , vi consiglio di dare un occhiata al nuovo catalogo e vedrete che le novità presenti non moltissime un pò per tutte le pesche.
Come ogni anno il Pescare Show oltre che confermarsi la manifestazione fieristica più importante d'Italia e ormai un punto di riferimento per noi tutti pescatori oltre che essere un ambiente dove ci si ritrova e si scambiano opinioni sul fantastico mondo della pesca, ora però spero l'invero passi presto perché la voglia di ritornare a pesca e tanta.
MARCO PASQUATO.
SPINNING PASSION STAFF
SEABASS RELEASE
SPINNING PASSION
ALTERNATIVE INVERNALI
Anche se il mare , o meglio lo spinning in mare in questi ultimi periodi ha preso il sopravvento rispetto a quello in acqua dolce , in alcuni periodi dell'anno la pesca nei fiumi o nei piccoli corsi d'acqua si fa obbligata per noi amanti delle esche artificiali.
Con il freddo che avanza le possibilità di qualche cattura in mare si fanno più scarse o limitate a determinate specie o zone non proprio accessibili a tutti, ecco che uno spinning light rivolto a tutte quelle specie poco nominate sanno divertire noi appassionati di spinning.
Sto parlando di cavedani, scardole, breme, e altri pesci anche poco propensi ad attaccare esche artificiali, che in questo periodo si raggruppano e risulta più facile la loro cottura con la tecnica dello spinning.
Le esche che solitamente siamo abituati usare sono piccoli shad siliconici o piccoli worm, montati su piccole jig head , l'azione di pesca e una sorta di pesca a striscio sul fondale, dove cercheremo di far nuotare la nostra eschina il più radente il fondo alternandola a brevissime pause.
Probabilmente lo strisciare dell'esca sul fondo fà alzare una quantità di fango o sabbia che probabilmente attira il pesce presente rendendolo curioso e propenso all'attacco alle nostre eschine.
Le zone adatte a questo forma di spinning light invernale, sono piccoli corsi d'acqua anche con modesta quantità di acqua, piccoli rigagnoli dove si possono trovare delle vere risorse di pesce.
Solitamente in questo periodo i pesci hanno l'abitudine di raggrupparsi in zone con una profondità maggiore, piccole buche o zone adiacenti a strutture , dove trova riparo dal freddo del periodo e allo stesso tempo trova con più facilita cibo.
In questo periodo però visto le basse temperature l'attività si riduce a pochi momenti durante la giornata, e buona regola approfittare delle ore centrali della giornata per concentrare la nostra azione di pesca, e se si seguono le regole appena scritte le catture non mancheranno di certo.
In questi anni dove lo spinning ha subito un cambiamento importante ha visto convergere molti spinner d'acqua dolce al mare,ma allo stesso tempo convergere altri appassionati a specie minori che fino a qualche anno fa erano poco presenti nelle nostre acque, tutto questo mi fa pensare che il mondo dello spinning e delle specie presenti sia in continuo mutamento, l'importante e continuare a condividere la nostra passione con le esche artificiali.
A presto
DIEGO BONALDO
SPINNING PASSION STAFF
ASPI IN TOP WATER...............................
Mi ero promesso che quest'estate mi sarei dedicato molto a questo predatore, visto che solitamente lo insidio solo d'inverno, ma come sempre il richiamo del mare e stato più forte e anche sta volta la possibilità di godermi qualche bell'attacco a galla di qualche aspio e sfumata nel nulla......
Per fortuna due cari amici "Aspiomaniaci" oltre che avermi passato qualche loro bella foto, mi hanno dato qualche "dritta su come cercarli e vedrò il prossimo anno ormai di mettere in pratica i loro consigli, nel frattempo non mi resta che rosicare...
Indubbiamente che si peschi gli aspi o il bass o qualsiasi altro predatore l'attacco in superficie al nostro artificiale risulterà sempre emozionante ed e a mio avviso sicuramente la pesca più emozionante e spettacolare , ma vediamo ora dove lanciare il nostro artificiale.
Da prima cerchiamo di capire bene il comportamento di questo pesce che fondamentalmente ha molte abitudini e metodi d'attacco simili alla spigola, in effetti ama starsene nelle zone in penombra o in prossimità di erbai o alberi nascosto per bene e alla prima possibilità sferrare l'attacco alla nostra esca, per secondo ha maggiore attività predatoria in concomitanza di alba e tramonto, e per terza ha delle finestre di attività durante la giornata anche molto brevi, insomma dovremmo armarci di pazienza e costanza e capire molto bene come si muove questo bellissimo predatore.
Dovremmo cercare dunque zone dove la vegetazione acquatica e ben presente, o zone ricche di alberi lungo la riva , tutti perfetti nascondigli per il nostro amico, ama starsene anche lungo le scie delle zone ricche di corrente, in effetti e un buon nuotatore e mi e capitato di vederlo più volte dall'alto e la prima cosa che notai e la velocità e dimestichezza che ha anche in corrente piuttosto sostenuta.
Anche il nostro artificiale gioca un ruolo fondamentale, sicuramente i WTD la fanno da padrone, anche se sentendo i pareri dei due esperti in alcuni momenti piccoli propeller stimolano molto di più, anzi sembra che proprio il rumore emesso dall'elichetta sia quel fattore che scaturisce l'agressività, credo che specialmente in zone con salti d'acqua o zone "rumorose" questa tipologia di esche sia maggiormente individuabile dal nostro amico e di conseguenza più allamanti.
Di diverso utilizzo invece il classico WTD che da il meglio di se a ridosso delle zone erbose o alberate, la sua presenza più discreta da quella naturalezza che probabilmente in questi ambienti stimola di più l'attacco.
Negli ultimi anni la taglia media e notevolmente aumentata e ad oggi pesci di mole importante non sono più cosa rara, di conseguenza anche la nostra attrezzatura si dovrà di certo adeguare ma allo stesso tempo ci dovrà far divertire, per cui eviterei "cannoni" potenti e sceglierei canne con potenza massima 3/4 di OZ abbinate ad un mulinello di medie dimensioni imbobinato con un buon trecciato con libraggio tra le 10 e le 15 lb.
Detto questo non mi resta altro che ringraziare i due "ASPIOMANIACI" Massimo e Simone per i preziosi consigli e adesso purtroppo non mi resta altro che metterli in atto la prossima stagione.
Un saluto a presto
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
EGING DI FINE ESTATE.........
Se dovessi associare una canzone a questo particolare periodo dell'anno , sicuramente la colonna sonora perfetta sarebbe L'ESTATE STA FINENDO dei Righeira, una canzone che per un "vecchietto" come me ha segnato gli anni più belli della mia giovinezza.
Con l'autunno alle porte si avvicina sempre più il momento di catturare qualche bell' esemplare di seppia che abbandona la nostra laguna per prendere il mare aperto. Siamo appena all'inizio della "migrazione" ma già qualche bella cattura si sta facendo vedere.
Sembra proprio che quest'anno il caro "cefalopode" sia particolarmente collaborativo in anticipo sulla normale tabella di marcia ,catture di qualche bell' esemplare non sono più cosa rara, sembra proprio che dovremmo prepararci ad un autunno a tutta seppia, o almeno lo si spera.
La calda estate appena passata ha visto il mio ritorno ad una pesca che avevo un po tralasciato , ovvero la pesca delle piccole "seppioline" che in questo particolare periodo abbondano nella nostra laguna.
Quando parlo di totanare generose mi riferisco a totanare nella misura del 3- 3.5, artificiali non molto usati nelle nostre zone, ma in particolari momenti dell'anno sono sicuramente la scelta più azzeccata per fare un pò di selezione e catturare qualche bella preda.
E difficile forse effettuare un Eging alla Japan Style nell nostra laguna, anche se in alcuni posti e momenti dell'anno e possibile,in effetti in molti casi oltre che ad appesantire la totanara e consuetudine collegare alla nostra totanara ad una montatura stile Drop Shot, forse il nostro modo di pescare per molti puristi di questa tecnica non sarà da esempio, ma credo comunque che anche se si adottano soluzioni diverse l'importante sia ottenere il risultato voluto, ovvero la cattura.
Da ora in poi cercherò di dedicare più di qualche uscita a questa tecnica , sia da terra che in Offshore, ovvero in barca fuori al largo, e cercherò il più possibile tenervi aggiornato.
A presto
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
CALDO.....BASS....E PICCOLI SHAD.......
Di sicuro questa estate 2017 la potremmo ricordare come tra le più calde e secche degli ultimi anni, anche dal punto di vista delle precipitazioni non e certo stata la più generosa, anzi al contrario, a memoria non ricordo di aver visto certi corsi d'acqua cosi a secco.
Parlando di pesca , ed in particolare di pesca al bass, di certo queste calde giornate non sono il massimo per la ricerca del tanto amato "centrarchide", come tutti gli esseri viventi in questi particolari condizioni climatiche si ricerca il refrigerio per starsene un po tranquilli , per poi successivamente nelle ore notturne aumentare l'attività predatoria.
Sebbene le mie pescate abbiano più ormai un sapore salato ogni tanto mi sale la cosiddetta "scimmia" e me ne vado a pesca di qualche bass, specie che mi ha fatto scoprire lo spinning la bellezza di quasi trenta anni fa.
Come scrivevo prima queste calde giornate non aiutano di certo e se vogliamo effettuare qualche cattura a mio avviso bisogna ragionare alla maniera "umana", ovvero come noi ci comporteremo con questo clima.???Di certo cercheremo refrigerio , magari all'ombra di qualche albero, o magari chiusi in casa con il condizionatore acceso e magari sorseggiando una bibita fresca, tutto questo però in natura non e possibile, ma di certo possiamo trovare ambienti dove il pesce se ne sta tranquillo al riparo e al fresco.
Questi ambienti possono essere svariati, mi viene in mente una riva di un fiume particolarmente profonda e ombreggiata da alberi, oppure sotto un ponte dove l'acqua sarà sicuramente più profonda, o una grossa buca in qualche bel lago dove le acque saranno sicuramente più fresche e anche il pesce foraggio si sarà spostato, quest'ultima soluzione e senza ombra di dubbio quella che preferisco e che nel corso degli anni ricerco in questi periodi caldi.
Nel corso degli anni anche la pesca in questi ambienti si e fatta sempre più difficile , tra i fattori da attribuire sicuramnte una pressione sempre più intensiva che col tempo ha portato il pesce a riconosce l'inganno delle nostre esche e di conseguenza ad evitarle o per lo meno lo rendono molto più sospettoso.
Sarà per questo che negli ultimi anni vedo sempre più negli scaffali dei negozi forme di soft bait sempre più realistiche a partire dalle forme e per finire nei colori, esche che assomigliano sempre più a piccoli shad presenti in natura , imitazioni pressoché veritiere che se manovrati con destrezza si rivelano altamente catturati.
Amo usarli sia montati in jig head oppure a drop shot, ed e proprio con questa montatura che mi trovo più a mio agio e amo farli nuotare in prossimità del fondale magari recuperandoli lentamente appena sopra il fondale, questo particolare recupero sembra che in alcuni posti dia dei buoni risultati.
In questi mesi caldi ho provato un nuovo shad siliconico di casa Molix si tratta del RT SHAD, un imitazione molto realistica di un piccolo pesce foraggio dal nuoto particolarmente naturale e vibrante con un accentuato effetto rolling a qualsiasi velocità di recupero.
Questo mio personale utilizzo da il meglio di se specialmente se si pesca in laghi privi di erbai o per lo meno con pochissima erba presente sul fondo,in zone fitte di vegetazione un azione di nuoto continuo a ridosso del fondale risulta particolarmente difficile e poco produttiva, consiglio vivamente una piombatura generosa in modo che anche se si pesca a distanze importanti la nostra esca manterrà sempre il fondo e risulterà catturante per gran parte del nostro passaggio.
L'abboccata in questo particolare periodo dell'anno sarà a volte impercettibile e vi consiglio di utilizzare una canna particolarmente morbida in modo da non insospettire il nostro amico pinnuto, al minimo accenno di abboccata risponderemo con una ferrata adeguata senza correre il rischio di strappare tutto, visto anche che per lo meno io utilizzo fili molto sottili, massimo 6/7 lb.
Detto ciò non mi resta altro che invitarvi a provare questa tecnica e spero dia soddisfazione come a dato a me nelle ultime pescate.
A presto
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
LIGHT EGING LAGUNARE..........
Chi lo avrebbe mai pensato di poter praticare questa tecnica anche in piena estate e in un ambiente particolare come la laguna!!! Nella gran parte d’Italia il momento migliore per insidiare questo cefalopode e senza dubbio il periodo freddo dove accostano lungo le coste dello stivale, nella laguna o meglio nel nord Adriatico , i momenti migliori sono senza dubbio i mesi primaverili e autunnali , ma anche in piena estate possiamo insidiare il cefalopode all’interno della laguna con risultati soddisfacenti.
Come scritto sopra in primavera la seppia accosta per
deporre le uova , che in molti casi depone proprio in acqua basse e lagunari,
passato questo periodo se ne sta all’interno della laguna fino ad autunno ,
quando poi visto l’ abbassare delle temperature riprenderà il mare in cerca di
acque più temperate dove trascorrerà gran parte dell’inverno.
Tra la miriade di canali e canaletti che caratterizzano
l’ambiente lagunare, sicuramente quelli che ci daranno maggiori chance di
cattura sono tutti quei corsi d’acqua
dove la profondità e maggiore e per lo meno superiore alla media della
zona. Non e raro che in questo periodo
visto il gran caldo la maggior parte del pesce presente troverà riparo e refrigerio
proprio in questi spot, e proprio come gran parte dei pesci anche la seppia se
ne starà li in cerca oltre che di refrigerio anche di un pò di cibo fresco.
I momenti migliori
per praticare l’Eging lagunare sono sicuramente la tarda serata fino a notte
fonda, e come per la pesca al sugarello tutte quelle zone illuminate da luce
artificiale risultano particolarmente
attrattive per la seppia che trova ambiente ideale e poco disturbato dove
cibarsi. Ottime sono anche tutte quelle giornate poco illuminate o nuvolose e
meglio ancora accompagnate da una leggera brezza, queste situazioni a mio avviso rendono la seppia meno
sospettosa e più propensa ad attaccare i nostri artificiali
In un ambiente affascinante come quello lagunare si pratica
oltre che la classica pesca ad Eging in puro stile orientale, anche una nuova e
perfezionata forma di pesca con le totanare in forma locale . Con gli anni
alcuni pescatori locali hanno messo a punto una sorta di pesca a “drop Shot”
dove al posto della classica esca siliconica viene collocata la nostra totanara distanziata dal
piombo di circa una quindicina di centimetri. Questa esigenza e stata dettata
dal fatto che la maggior attività del cefalopode viene in tutti quei momenti
dove la marea e piuttosto sostenuta, di conseguenza la nostra seppia trova non
poche difficoltà a nuotare e preferisce cacciare l’innumerevole nutrimento
trasportato dalla corrente a stretto contatto del fondale.. Ecco che l’utilizzo
di questa montatura da la possibilità di far trovare il nostro egi alla nostra
seppia senza che la corrente lo spazzi via, dandogli il giusto tempo che lo
aggredisca.
La nostra azione di pesca risulterà meno nervosa di quella
che siamo abituati a vedere in molti video giappo che spaziano nella rete, in
effetti sembra , anzi e comprovato che un azione lenta a stretto contatto del
fondo dia i risultati migliori. E buona regola adattare il giusto piombo alla
montatura in modo tale da dare maggiore naturalezza all’esca, solitamente le
grammature più usate sono tra i 5 e i 20 gr, difficilmente si supera questa
soglia, o meglio la si supera solo quando si effettua una pesca portuale.
Visto a volte la presenza nel fondale di cozze o altri
ostacoli che potrebbero tagliare il nostro terminale , e buona regola collegare
al nostro sottile trecciato che avremo imbobinato , un terminale in fluoro con
misura variabile da uno 0,30 ad un massimo di uno 0,40, proprio in quelle zone
maggiormente ricche di oggetti taglienti.
In questi mesi caldi la minutaglia presente non sarà mai di
taglia notevole di conseguenza dovremmo adattare la dimensione delle nostre
esche a quelle del foraggio presente. La misura del nostro artificiale più usata e senza ombra di dubbio la 2.5 anche
se proprio nei mesi di luglio e agosto e solito abbassare la dimensione a tal
punto da utilizzare anche esche con dimensioni al di sotto del 2.0, soprattutto
perche in questo particolare periodo e tradizione insidiare le piccole seppie
nate nei mesi primaverili e molto ambite dai pescatori locali
In molti casi si tratta di una forma di street fishing lagunare fatta sia in ambienti portuali, come pure in mole zone e isolette che caratterizza la nostra laguna, e una pesca dinamica e con poca spesa ci si può divertire, per cui che aspettate andate a prendervi due totanare e provare a prendere qualche seppiolina.........
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
BIG GAME D'ACQUA DOLCE.............
Il periodo tardo primaverile ed estivo coincide con la piena esplosione della natura in tutte le sua forme: gli abitanti dei fiumi e dei canali di fondovalle sono nel picco più alto della loro attività, e spesso questo periodo coincide con la loro riproduzione. Quello che a noi interessa particolarmente è il periodo che precede la riproduzione (pre spawn) e quello successivo (post spawn) delle varie specie di pesci. Infatti molti pesci anadromi, come ad esempio le cheppie risalgono i fiumi, accompagnate spesso da immensi branchi di cefali. I Grossi siluri, che devono appunto accumulare grassi, in vista del periodo riproduttivo, o post riproduttivo , non si fanno sfuggire questa ghiotta occasione rappresentata dall’arrivo dei suddetti branchi di pesci in risalita. In un frangente di questo tipo potremo trovare i siluri sono in piena attività predatoria e, per chi si dedica alla tecnica dello spinning, potrebbe voler dire giocare le carte migliori.
Sono passati molti anni da quando,
da ragazzino, leggevo avidamente, sulle riviste di pesca, i primi articoli di
spinning al siluro, tra l’altro molto rari, e soprattutto brevi. Le cose da allora sono molto cambiate, il
mercato offre un’enorme gamma di esche artificiali, che spesso possono
addirittura confondere chi vuole cimentarsi con questa tecnica. Personalmente
mi sono dedicato a questa pesca solamente con esche artificiali che costruisco da
solo, sia esche in gomma che hardbaits, ritenendole adatte ad alcuni hot spots
particolari, dove ho visto davvero le mie esche fare la differenza.
Parliamo di attrezzatura: per
quanto riguarda le canne, spesso gli attrezzi per lo spinning convenzionale non
sono in grado di fermare queste fughe, occorre perciò dotarsi di canne molto
potenti, personalmente reputo ottime quelle che si usano per lo spinning al
tonno; dato che quest’anno i tonni
latitano potrebbe essere un’ottima alternativa per togliere la polvere dalle
nostre amate tuna rods. Oltretutto queste canne, grazie alla loro elevata
potenza riducono molto i tempi di recupero, stressando meno il pesce. Sono poi
molto precise nel lancio e permettono un’ottima gittata, facendoci raggiungere
facilmente le strike zone. Pescando da riva occorrono mulinelli minimo di
taglia 8000, con frizioni di 10 kg, trecciato in bobina minimo di 80 libbre,
con un finale in fluorocarbon (ma va bene anche nylon)di spessore almeno 080 e
di lunghezza non inferiore ai due metri, in quanto nessun trecciato
sopravvivrebbe ad una trazione del genere nei sassi, il finale lungo è inoltre
molto utile per ammortizzare le testate. Il miglio nodo di giunzione treccia-finale
che si possa fare è l’FG knot, ma in alternativa possiamo usare il Tony Peña knot.
Ovviamente non basta arrivare sul
fiume e mettersi a lanciare, ma occorre cercare le zone dove i siluri sono
soliti portarsi in caccia. Spesso dove si “rompe la corrente” il baffone sta in caccia, perciò rami,
briglie, prismate. Ottimi spots sono i salti d’acqua e le secche sommerse dei
fiumi, dove il siluro attende il passaggio delle sue prede, e dove se saremo
bravi attaccherà i nostri artificiali. Per il salpaggio l’unico attrezzo di cui
abbiamo bisogno è un buon guanto da lavoro di quelli in pelle, fa un’ottima
presa nella mandibola inferiore del siluro e ci mette al riparo in caso di
artificiali pendenti.
Un saluto a tutti. Damiano
Durello.
NON TUTTI I POPPER SONO UGUALI..................
Qualche tempo fa in un mio vecchio post dal titolo "conosciamo meglio gli artificiali" vi parlavo dell'importanza di capire al meglio l'artificiale che stiamo usando, in quell'occasione si parlava di jerk per la spigola, oggi invece vi voglio parlare di una tipologia di esche che proprio nel periodo estivo trova un largo utilizzo, sto parlando dei POPPER.
In questi "primi" anni di serramania ho avuto maniera di provare e sperimentare molte esche in varie situazioni, molti spinner sono convinti del fatto che molte di queste siano uguali tra loro e che in molti casi l'esca non faccia proprio la differenza,non sono certo qui a smentire le opinioni altrui ma solo a parlarvi della mia esperienza personale in fatto di artificiali e del loro uso più corretto e producente.
Come molti sanno questo genere di artificiali top water si caratterizza per la classica bocca cava che in fase di recupero emette quel suono caratteristico molto simile ad un Pop, da qui penso proprio derivi il suo nome.ma avete mai notato che ogni artificiale ha un Pop che lo contraddistingue?? questo e dovuto dalla diversa forma della bocca, alcune più cave emetteranno un suono più profondo, al contrario di quelle meno incavate dove il suono sarà più tenue .
Non e stato facile capire i momenti migliori per usare uno e non usare l'altro o viceversa, dalle mie esperienza personali posso confermare che un popper "rumoroso" come quello dalla bocca più cava e da usare con un mare un pò più formato e di notte, oppure in tutte quelle situazione dove dobbiamo far notare la nostra esca al predatore di turno. Al contrario il popper dalla bocca meno cava va usato in condizioni di mare calmo o quando cerchiamo un artificiale meno invasivo.
Alcuni popper di ultima generazione denominati "Nuotatore" nel momento della jerkata affondano appena sotto la superficie ed emettono un tunnel di bolle che in molti casi risulta particolarmente attrattivo sopratutto nelle fasi di cambio luce come alba e tramonto o in condizioni di mare calmo.
Questa tipologia di popper mi e molto cara e mi ha regalato alcuni bei serra e anche qualche discreto esemplare di leccia, un pesce che ho dato la caccia per svariati anni ,ma che adesso ho un pò trascurato, vista anche la loro ridotta presenza.
Un altra caratteristica che amo trovare in un buon popper e la lanciabilità, certo non e facile trovare un artificiale che si lanci bene, sopratutto in quelle giornate ventose , ma al giorno d'oggi grazie a nuovi tipi di bilanciamento o forme particolarmente aerodinamiche si possono raggiungere distanze di tutto rispetto.
Se avete sottomano alcuni dei vostri artificiali date un occhiata anche a l'armatura con cui sono costruiti, sono sicuro che in alcuni modelli sarà più sottile rispetto ad altri. Può sembrare una cosa da niente ma una buona armatura magari di spessore adeguato e sopratutto passante, ovvero che attraversa l'intero artificiale, e sinonimo di grande affidabilità , e fa si che il nostro artificiale sia molto più resistente magari sotto la trazione di un pesce da sogno...
Mi metto adesso nei panni di un giovane spinner che entra in un negozio specializzato e si trova davanti a se una miriade di artificiali e deve fare i suoi primi acquisti, certo non e cosa facile. Sicuramente il consiglio del nostro negoziante di fiducia aiuta non poco nella scelta giusta, ma una mano al giorno d'oggi la da anche la rete, in effetti molte aziende di settore al giorno d'oggi propongono dei video che mostrano il potenziale delle loro esche, non solo in termini di catture , ma sopratutto in fase di nuoto recupero ecc ecc.
Potrei dileguarmi ancora per molto scendendo molto più nel tecnico e parlavi di materiali , vernici, assetti ecc ecc, ma non voglio annoiarvi troppo e sopratutto credo di aver dato le nozioni basi per chi cerca un buon popper da serra e le condizioni migliori per usarlo.
Se avete domande da farmi potete scrivermi alla mail del blog, ovvero spinningpassion@libero.it.
Grazie mille .
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
In questi "primi" anni di serramania ho avuto maniera di provare e sperimentare molte esche in varie situazioni, molti spinner sono convinti del fatto che molte di queste siano uguali tra loro e che in molti casi l'esca non faccia proprio la differenza,non sono certo qui a smentire le opinioni altrui ma solo a parlarvi della mia esperienza personale in fatto di artificiali e del loro uso più corretto e producente.
Non e stato facile capire i momenti migliori per usare uno e non usare l'altro o viceversa, dalle mie esperienza personali posso confermare che un popper "rumoroso" come quello dalla bocca più cava e da usare con un mare un pò più formato e di notte, oppure in tutte quelle situazione dove dobbiamo far notare la nostra esca al predatore di turno. Al contrario il popper dalla bocca meno cava va usato in condizioni di mare calmo o quando cerchiamo un artificiale meno invasivo.
Alcuni popper di ultima generazione denominati "Nuotatore" nel momento della jerkata affondano appena sotto la superficie ed emettono un tunnel di bolle che in molti casi risulta particolarmente attrattivo sopratutto nelle fasi di cambio luce come alba e tramonto o in condizioni di mare calmo.
Questa tipologia di popper mi e molto cara e mi ha regalato alcuni bei serra e anche qualche discreto esemplare di leccia, un pesce che ho dato la caccia per svariati anni ,ma che adesso ho un pò trascurato, vista anche la loro ridotta presenza.
Un altra caratteristica che amo trovare in un buon popper e la lanciabilità, certo non e facile trovare un artificiale che si lanci bene, sopratutto in quelle giornate ventose , ma al giorno d'oggi grazie a nuovi tipi di bilanciamento o forme particolarmente aerodinamiche si possono raggiungere distanze di tutto rispetto.
Se avete sottomano alcuni dei vostri artificiali date un occhiata anche a l'armatura con cui sono costruiti, sono sicuro che in alcuni modelli sarà più sottile rispetto ad altri. Può sembrare una cosa da niente ma una buona armatura magari di spessore adeguato e sopratutto passante, ovvero che attraversa l'intero artificiale, e sinonimo di grande affidabilità , e fa si che il nostro artificiale sia molto più resistente magari sotto la trazione di un pesce da sogno...
Mi metto adesso nei panni di un giovane spinner che entra in un negozio specializzato e si trova davanti a se una miriade di artificiali e deve fare i suoi primi acquisti, certo non e cosa facile. Sicuramente il consiglio del nostro negoziante di fiducia aiuta non poco nella scelta giusta, ma una mano al giorno d'oggi la da anche la rete, in effetti molte aziende di settore al giorno d'oggi propongono dei video che mostrano il potenziale delle loro esche, non solo in termini di catture , ma sopratutto in fase di nuoto recupero ecc ecc.
Potrei dileguarmi ancora per molto scendendo molto più nel tecnico e parlavi di materiali , vernici, assetti ecc ecc, ma non voglio annoiarvi troppo e sopratutto credo di aver dato le nozioni basi per chi cerca un buon popper da serra e le condizioni migliori per usarlo.
Se avete domande da farmi potete scrivermi alla mail del blog, ovvero spinningpassion@libero.it.
Grazie mille .
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
UN CALDO DA "RANA"........................
Per chi non mi conosce mi chiamo Andrea Celli e sono un grande appassionato di pesca al bass, una passione che coltivo fin da piccolo e che pian piano e cresciuta in tutti questi anni anche grazie all'influenza positiva del mio amico Marco .
Fin da piccolo ho frequentato le acque dietro casa e ho imparato a conoscere e apprezzare il pescione verde, un pesce che mi ha stregato fin da subito e mi ha fatto conoscere anche il fantastico mondo dello spinning.
Da allora e stato amore a prima vista, ricordo che in estate amavo pescarlo a galla in zone ricche di ninfee, ma erano più le volte che lasciavo la mia esca impigliata nelle grandi foglie che riuscire a passare indenne e magari farla attaccare da un bel bass.
Con gli anni ho scoperto le "soft FROG" ed e stata la svolta!!!!!!! questo genere di artificiale ha completamente sconvolto il mio rudimentale modo di pescare, da allora non vedo l'ora arrivi il periodo propizio per poter praticare questa tecnica .
Molti amici "bassmen" mi hanno aiutato con gli anni a perfezionare la mia tecnica e grazie anche alla mia caparbietà e passione posso affermare che le soddisfazioni non sono di certo mancate.
Queste due foto sono il frutto della mia ultima pescata e neanche a dirlo l'esca risolutrice e stata la tanto amata "ranetta di gomma".
Purtroppo negli ultimi anni la popolazione di bass ha subito un calo notevole, non sono qui certo a polemizzare ne tanto meno colpevolizzare qualcuno, ma sto solo constatando che anche se la situazione e molto più complicata , le catture non si son di certo fatte attendere.
Ho dovuto cambiare molti approcci e anche spot e a volta costretto a levatacce , ma per una bella "bollata" farei questo ed altro......
Spero tanto poter condividere in questo blog altre mie impressioni sulla pesca al Bass, una pesca che mi ha completamente stravolto la vita.
A presto...
ANDREA CELLI
IL RITORNO DEL PESCE "DENTUTO"................................
Era da tempo che molti spinner locali ci chiedevano notizie sull'arrivo dei "Serra", adesso possiamo dirvi che i primi segnali sono incoraggianti e che il tanto atteso "pesce dentuto" ha fatto tappa nella nostra laguna.
E un lungo viaggio che porta questo pesce fino a raggiungere la patria di Marco Polo o per lo meno le zone limitrofe, chissà quante miglia percorse, quante peripezie, chissà poi cosa gli spinge a raggiungere le nostre coste!!!!! Alcuni di questi quesiti non so se riusciremo a darvi risposta ma l'importante sta che per noi spinner il divertimento non mancherà per un bel periodo.
È un tipico pesce pelagico, d'estate si avvicina alle coste ed, essendo aurialino,ha l'abitudine di adattarsi anche ad acque particolarmente dolci, ecco perche lo possiamo trovare nelle foci e in zone lagunari dova la salinità non e certo quela che si trova in mare. penetra nelle foci dei fiumi per cacciare i cefali di cui è ghiotto, ma non solo, molte in effetti sono le notizie di Orate "mozzate" dalle taglienti fauci .
Erano giorni che sentivo di diverse catture in zone molto più a sud , aspettavo solo che la loro indole pelagica gli spingesse dalle nostre parti, e finalmente sembra proprio che siano arrivati.
Non voglio dilungarmi in nozioni tecniche e teoriche , di questo ne abbiamo già parlato a lungo in diversi articoli precedenti, adesso e giunto il momento di andare a pescare e divertirci.
Forse questo pesce appassionerà alcuni nuovi spinner , mentre in altri creerà dipendenza, di certo l'arrivo di questo predatore lungo le nostre coste sta dando e darà la possibilità a molti di avvicinarsi al fantastico mondo dello spinning.
A presto
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
E un lungo viaggio che porta questo pesce fino a raggiungere la patria di Marco Polo o per lo meno le zone limitrofe, chissà quante miglia percorse, quante peripezie, chissà poi cosa gli spinge a raggiungere le nostre coste!!!!! Alcuni di questi quesiti non so se riusciremo a darvi risposta ma l'importante sta che per noi spinner il divertimento non mancherà per un bel periodo.È un tipico pesce pelagico, d'estate si avvicina alle coste ed, essendo aurialino,ha l'abitudine di adattarsi anche ad acque particolarmente dolci, ecco perche lo possiamo trovare nelle foci e in zone lagunari dova la salinità non e certo quela che si trova in mare. penetra nelle foci dei fiumi per cacciare i cefali di cui è ghiotto, ma non solo, molte in effetti sono le notizie di Orate "mozzate" dalle taglienti fauci .
Erano giorni che sentivo di diverse catture in zone molto più a sud , aspettavo solo che la loro indole pelagica gli spingesse dalle nostre parti, e finalmente sembra proprio che siano arrivati.
Non voglio dilungarmi in nozioni tecniche e teoriche , di questo ne abbiamo già parlato a lungo in diversi articoli precedenti, adesso e giunto il momento di andare a pescare e divertirci.
Forse questo pesce appassionerà alcuni nuovi spinner , mentre in altri creerà dipendenza, di certo l'arrivo di questo predatore lungo le nostre coste sta dando e darà la possibilità a molti di avvicinarsi al fantastico mondo dello spinning.
A presto
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
KAYAK FISHING LAGUNARE.............
Chiudete gli occhi. Pensate ad un’alba sull’oceano.Immaginatevi, fieri e cazzutissimi, spingere con braccia vigorose il vostro kayak verso quel reef, quello scoglio, quella secca…insomma verso un qualsiasi punto dove i grandi predatori si danno appuntamento. Immaginate le onde, il profumo della salsedine, la brezza che accarezza il viso mentre venite trainati da chissà quale meraviglia pinnuta appesa alla vostra lenza… Fatto? Bene.
Ora dimenticate tutto, non parleremo di questo, l’epicità
lasciamola agli esperti. Queste poche righe vorrei dedicarle a chi, eterno
neofita come il sottoscritto, si appresta ad iniziare una piccola avventura di
pesca dal kayak.
Esiste uno “starter pack” con il quale poter affrontare in
sicurezza le prime uscite? Si, ricordando che ogni oggetto inutile caricato sul
vostro plasticone si convertirà in sforzo supplementare per braccia o gambe.
Proverò a stilare una lista di “must” basata su alcune semplici considerazioni,
fiducioso in un vostro riscontro o smentita.
SALVAGENTE
GONFIABILE: Parliamoci chiaro, d’estate lo dimenticherete nel gavone. Se
invece avrete voglia di farvi una pagaiata nei mesi più freddi non siate
testoni, indossatelo. Sarete molto vestiti e quel piccolo ingombro potrebbe
rivelarsi prezioso in caso di cadute in acqua.
PAGAIA: In molti casi sarà il vostro unico mezzo di
propulsione, scegliete da subito un attrezzo leggero e, ovviamente,
galleggiante. Nei negozi specializzati sapranno indicarvi la giusta lunghezza
del manico in base alla vostra altezza, l’angolo d’inclinazione e la forma delle
pale che tendenzialmente saranno lunghe e sottili per diminuire lo sforzo sulle
lunghe percorrenze.Volete evitare situazioni imbarazzanti? Assicuratela SEMPRE
al kayak…non spesso, SEMPRE.
SEGGIOLINO: Solitamente viene dato in dotazione con il mezzo
e solitamente il vostro sedere, ma soprattutto la vostra schiena, non lo
apprezzeranno. Ho iniziato a provare affetto nei confronti di un piccolo
cuscino gonfiabile posto tra me e lo schienale. Una spesa minima permette una
postura corretta in pesca e durante gli spostamenti.
CASSETTA/PORTA CANNE: Tante canne=tante esche=tanto casino.
Lo spazio a disposizione non è molto, pensate a cosa vi servirà davvero quando
sarete lontani da riva. Alla cassetta che avrete dietro le spalle aggiungete
dei porta canne verticali, i mulinelli rimarranno all’asciutto e contrariamente
ai laterali in dotazione al kayak non ci sbatterete continuamente la pagaia
mentre vi sposterete.
ANCOROTTO. Sfortunatamente in ambienti circoscritti come
foci e lagune i picchi di attività dei pesci coincidono con importanti
spostamenti di masse d’acqua dovuti a maree o vento. Per chi pesca a spinning
operare in queste condizioni è frustrante, visto che il plasticone alla deriva
sarà facile bersaglio di onde e correnti.
Perché quindi non concedersi il lusso
di potersi fermare nei punti migliori per lanciare in tranquillità? Detto
fatto! Un’ancorotto capace di trattenervi è facilmente fabbricabile o, per i
meno grezzi, reperibile in qualsiasi negozio di articoli nautici. Preferisco
questo sistema rispetto all’ancora galleggiante per ingombro e praticità d’uso,
ma ammetto che la mia è una scelta dettata soprattutto dall’inesperienza.
KAYAK: Scegliete un colore sgargiante. I pesci non si
accorgeranno della differenza ma sarete più visibili ai cafonauti che incrocieranno
la vostra rotta e potrete quindi insultarli in sicurezza. Sui restanti criteri
di scelta si potrebbe discutere ore: Lungo? Maneggevole? A pedali? Non andate
in sbattimento, davvero. Con l’esperienza capirete meglio quali saranno le
vostre priorità e, al limite, avrete anche una buona scusa per cercare un
giocattolo più performante. Io lo comprai 11 anni fa guardandolo solo in foto e
tuttora mi sta accompagnando. Sono conscio del fatto che esistono modelli
nettamente superiori? Assolutamente sì. Intendo sostituirlo? Assolutamente no!
Bene, siete quasi
pronti. Caricate la canna ed una manciata di esche,pagaiate, cercate un punto
che vi ispira fiducia, ora rilassatevi… state pescando, siete persone
fortunate!
LUCA FERUGLIO
SPINNING PASSION STAFF
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