CERCHI IL BASSONE ARRIVA IL BAFFONE...........................


E da giorni che osservavo accuratamente le previsioni meteo , speravo proprio in un paio di giorni di pioggia , un meteo perfetto per la ricerca dei "bassoni " primaverili, quelli che una volta presi in primavera sembrano poi  sparire chissà dove.....
Una pioggia insistente quasi quasi però stava per farmi cambiare idea, ma ormai avevo deciso e parto, queste condizioni particolari solitamente aumentano l'attività dei bass e li rendono più aggressivi,e spero proprio di non sbagliarmi......
Parto da subito con esche di reazione per vedere se sono particolarmente attivi,ma dopo un po non vedendo riscontri , decido di affidare al classico jig e craw (TENAX e SWIMCRAW)le mie speranze di cattura.
Manco il tempo di fare qualche lancio e sento una botta secca e vedo il filo spostarsi in maniera veloce, ferro a due mani, e già mi vedo ritratto in una bella foto con un bel Bassone...........Aimè vedo una grande coda uscire dall'acqua e un bestione dimenarsi per sganciarsi dall'amo......non volevo credere che si trattasse di un Siluro!!!!!
Non mi dileguo nel raccontarvi combattimenti epocali o menate varie, vi dico solo che anche se non era il pesce che cercavo nel complesso mi ha fatto divertire comunque, e un pò di tiro alla fune non fa mai male...
A breve dovrebbe partire la mia stagione di spinning salato e spero proprio che il prossimo post riguardi proprio il mare.....
A presto
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF


UNA PRIMAVERA A TUTTO LIPLESS..............

Siamo entrati in uno dei  periodi top!!!!, il periodo dei risvegli , del clima mite, delle giornate che cominciano ad allungarsi , insomma uno dei periodi migliori per andare a pesca.
Sicuramente è uno dei periodi migliori per insidiare il " verdone" dei sogni , il pescione che tanti di noi cercano e auguro di catturare, il periodo dove la conoscenza dello spot unita alla nostra esperienza fanno si che il tanto ben amato big bass rimanga vittima della nostra esca..........Appunto proprio di questa volevo parlarvi.....
Molti usano approci lenti utilizzando jig , altri utilizzano grossi jerkbait a ridosso di alberi o strutture, ma un esca che negli ultimi anni ha trovato sempre più posto nelle scatole dei bassman più accaniti  è senz'altro il Lipless, un artificiale privo di paletta e dal nuoto molto vibrante,capace di stimolare l'aggressività anche in situazioni di apatia.
Dopo un lungo periodo di test e finalmente disponibile il nuovo Lipless di MOLIX , un artificiale di 7 cm per 20 grammi di peso, una particolare forma aerodinamica fà si che lo si possa lanciare a distanze importanti anche in presenza di forte vento, il tutto unito ad un speciale suono ad alta frequenza prodotto dalle sfere in tungsteno , insomma quanto di meglio che io mercato oggi può offrire...
Sono sicuro che sentiremo molto parlar di lui , non solo per i tanto amati bass, ma anche per aspi, perca, siluri, ecc ecc.... e non per ultimo la tanto amata spigola...
Aspettiamo qualche vostra bella foto di qualche cattura con quest'esca, saremo ben lieti di pubblicarla nel blog.
Per ultimo , ma non in ordine di importanza , ecco un piccolo video , girato negli USA, dove il lipless ancora quand'era in fase di collaudo, dimostra tutto il suo carattere... Buona visione....


SPINNING PASSION STAFF




UN APERTURA TROTA DA INCORNICIARE.........


E con grande piacere che  pubblico questa foto e questo piccolo report di un nostro giovane amico non che "Molixiano"  DOC, si tratta di Giacomo  Bruniera trevigiano e da sempre appassionato di spinning .
REPORT.
Era il giorno dell'apertura della zona A, un giorno che un trotaiolo come me desidera per tutto l'inverno. eravamo io e altri due cari amici, decidiamo di trovarci per le 7 a casa mia e partire per un fiume molto vicino. Troviamo subito una buca dove la settimana prima avevano seminato numerose trote , purtroppo tutte trote gara dai 2 etti, ne prendo una io, poi  e il turno di Marco e la serie continua finchè arrivano le 9 e decidiamo di andare a fare colazione a casa haha!! finite pastine e caffè decido di portare i miei amici in alcuni luoghi che preferisco, spot dove già l'anno prima avevo puntato l'occhio su alcuni pezzi da trofeo!! eravamo appena arrivati in questo spot coperto da alberi e caratterizzato da buche da un metro d'acqua fino ai 10 cm. Marco e Alessandro lanciano e fanno subito due trote fario tutte e due sul 1.5 kg io intanto stavo montando su una t-trout della Omtd e ci innesco un Molix virago da 3" con una colorazione che imitava perfettamente il pesce foraggio caratteristico dello spot. lancio mirato su una buchetta illuminata tra gli alberi dai raggi del sole, recupero, vedo l'inseguimento che crea un onda pazzesca e poi boom la mia fioretto fss-66ml si piega, la frizione che inizia cantare, io esperto di trote di taglia capisco subito che era una trota importante, da occasioni speciali... e cosi è stato!!!!. Dal combattimento esce questo maschiaccio di iridea salmonata, che con quella livrea e quel becco mi pareva quasi un salmone!!! giornata stupenda tra amici conclusa con una super cattura!! il giorno dopo un altro premio, un sogno, la foto della mia cattura che viene pubblicata nella official page molix!!! stupendo veramente!! la didascalia della foto diceva: "e poi dicono che la pesca non sia emozionante", ed è proprio vero emozioni e sogni che si avverano questa è la pesca!!


Noi tutti di SPINNINGPASSION ti ringraziamo e aspettiamo altre foto  delle tue catture e mi raccomando continua ad emozionarti ed emozionare con la pesca...
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF

IL RITORNO DELL'ONDULANTE......





Lo spinning e sempre in evoluzione e in continuo aggiornamento, ci sono mode che vanno e mode che vengono, oppure ci sono , come nel caso dell'ondulante ( spoon in gergo moderno) delle rivisitazioni che lo fanno tornare di prepotenza di scena. I nuovi spoon , grazie anche al continuo dilagare della Trout Area, stanno prendendo sempre più posto nelle scatole di noi spinner, da qui in avanti prevedo una evoluzione di forme e colori che mai ci avremmo immaginato...Staremo a vedere e sicuramente le proveremo. Nel frattempo vi proponiamo un interessante video dove l'esca in questione è stata messa dura prova con trote  formato XXL.....

Buona visione

SPINNING PASSION STAFF

AREA TROUT una bella e nuova realtà...........


Durante il Fishing Show di Vicenza  ho avuto  la conferma che l' AREA TROUT è una disciplina che si sta allargando a macchia d'olio, in effetti molte sono state le persone che affascinati da questa tecnica hanno chiesto informazioni su prodotti e artificiali dedicati appunto a questa specialità.
L'area trout e una vera e propria specialità che non ha nulla a che fare con il classico spinning nei laghetti a pagamento, in effetti molte sono le differenze che la contraddistinguono , tra tutte il rispetto nei confronti del pesci osservando una corretta pratica  del C&R , e l'uso di un guadino gommato e d'obbligo come e buona norma utilizzare un releaser per slamare la preda, per chi non sapesse il releaser una sorte di slamatore in stile giappo molto utile..
Parliamo ora delle attrezzature, in primis le canne, quest'ultime hanno una lunghezza compresa tra i 5,5 piedi ad un massimo di 6, 5 piedi , ed hanno una potenza di lancio che solitamente si aggira dal mezzo grammo fino ad un massimo di 4/5 gr, per arrivare in casi estremi fino a 7 gr, molto interessanti alcuni modelli di Major craft in particolare la nuova serie TRAPARA  NATIVE con un ottimo rapporto qualità prezzo...
Piccoli mulinelli sono l'ideale da abbinare a queste canne, come unità di misura prendete uno Shimano 1000,ma anche modelli leggermente maggiori vanno bene se si abbinano a canne un po piu potenti , se mi è concesso il termine , visto che stiamo parlando veramente di attrezzature ultra light...
Il sottoscritto , visto che un treccia dipendente, imbobinerà il proprio mulinello con un micro trecciato con libraggio massimo in 6lb, mentre i tradizionalisti consiglio un buon fluorcarbon con misura variabile tra uno 0,12 ad un massimo dello 0,16 in casi estremi..
E veniamo ora alla parte che preferisco ovvero le esche artificiali,l'esca principe per questa tecnica e senza ombra di dubbio l'ondulante o spoon, ormai in commercio se ne trovano di tantissime forme e colori per soddisfare ogni esigenza e coprire le più svariate situazioni di pesca, Piccoli crank e vibration sono anch'essi artificiali che trovano un importante spazio nelle cassette dei Trout Area dipendenti , questi ultimi posso a volte risolvere diverse situazioni difficili, specie se le prede sono già state bucate più volte.mi stavo dimenticando tutte queste esche vanno assolutamente montate con mono ami  privi di artiglione, per ultimo ma non per grado di importanza la filosofia Area abolisce completamente l'uso dei siliconici o esche composite.
Spero che questo piccolo "Tutorial" sia stato utile a più di qualcuno e spero vivamente che anche quì in Veneto questa disciplina prenda piede come in altre parti d'Italia.
E strano ma da uomo di mare navigato , questa Trout Area mi affascina non poco,forse perchè amo lo spinning in maniera folle,detto questo non ci resta altro che andare a pescare..

MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF

ESPLOSIONI !!!!!!!!!!!!!!!!!! ( leccie in topwater)



Condivido con molto piacere questo video dell'amico Leonardo , il riassunto  in 2 minuti di una stagione dedicata alla leccia , ore e ore di filmato  e poi tagliati per rivivere attimi adrenalinici come l'attacco di una leccia su un esca top Water....Bellissimo lavoro Leo i nostri complimeti.

SPINNING PASSION STAFF

LAGUNA VENETA





Condivido questa volta un video che con lo spinning centra ben poco, si tratta di un filmato girato sempre da un pescatore , ma un apneista, un video che mostra le bellezze e le caratteristiche uniche, oltre che qualche preda tipica, di un ambiente che noi amiamo moltissimo , la Laguna Veneta..

Buona visione......


ROMBO "GOMMATO"........................

Chissà quanti spinner invidieranno questo ragazzo!!!!  penso parecchi mè compreso, un rombo preso a spinning non e una cattura di tutti i giorni anche se sono insidiabilissimi con questa tecnica, forse noi italiani non siamo ancora entrati in quest'ottica, ma in Giappone questa pesca appassiona molti pescatori...
Personalmente ho preso solo piccoli esemplari e con tecniche ultra light, e un bel rombo e una cattura che nel mio album dei ricordi manca , ma come tutte gli obbiettivi bisogna dedicare tempo e passione e prima o poi i risultati arrivano..
In questo periodo sono prede molto ambite anche perchè si avvicinano nel sottocosta a tiro di artificiali, e magari pascolano nelle stesse zone dove staziona la "regina" , in effetti Andrea( il ragazzo in foto) mi confida che questa cattura è stata fatta in un momento in cui delle spigole erano in caccia e adottando una presentazione più light del solito è riuscito a catturare questo rombo utilizzando Virago da 4" montato su una jig head....
Sicuramente sarà uno dei miei prossimi obbiettivi futuri, già mi immagino la mia facciona in posa accanto ad un bel rombo per una foto ricordo!!!!!
PASQUATO MARCO
SPINNING PASSION STAFF

UN GENNAIO "LIGHT"


Forse il titolo può ingannare e far pensare che si parli di un gennaio dal clima mite , invece parliamo di un mese all'insegna dello spinning light.
Accantonato per un periodo lo spinning in mare, una valida alternativa per noi "malati" della pesca è senz'altro il light game la pesca che regala più divertimento e probabilmente anche più catture in questo periodo,una forma di pesca che negli ultimi tempi ci ha fatto riscoprire vecchi e nuovi predatori che sono insidiabili in questo ricco panorama dello spinning moderno.
Parliamo di cavedani,scardole, persici reali,  e altri predatori occasionali come Breme e carpe, tutti pesci che erano da tempo stati messi nel cassetto del dimenticatoio, ma adesso sono tornati di gran moda grazie anche al continuo evolversi della tecnica light.
Ora come ora questi predatori li possiamo prendere con una varietà di esce inimmaginabile , dalle piccole hard bait ,ai piccoli siliconici e per ultimo le piccole esche metalliche vibranti denominate "metal Vibration......
Quest'ultime come le ha definite un amico , sono un vero asso piglia tutto, capaci di stimolare in diverse situazioni attacchi dei più svariati predatori, proprio in  una delle mie ultime uscite ho catturato una Breme di piccola taglia, e tra lo stupore confermo che i metal vibration sono veramente degli assi piglia tutto!|!!!!
Non voglio soffermarmi sulle attrezzature ed altro,per questo ci sono già dei vecchi post in questo blog, ma consiglio a tutti quelli che praticano questo bellissimo sport di allargare le loro vedute a tecniche e specie non sempre blasonate , seppur di minore importanza queste sanno regalare grandi emozioni e divertimento.
Ultimamente ho sempre la mente in fermento e  pensa sempre dove poter far nuotare le mie eschette, questo perchè ogni volta può essere sempre una sorpresa, e lo sappiamo tutti lo spinning regala sorprese ed emozioni, quanto amo questa pesca!!!!!!

Ciao a tutti
Marco Pasqauto

OFF SHORE EGING.......(video)



Direttamente dalla Calabria questo interessante video sulla pesca dei cefalopodi in off shore, tecnica che noi alto adriatici pratichiamo moltissimo e mi sembrava piacevole condividerlo, buona visione......

TANTE SODISFAZZIONI.........

Si sa il craw x la pesca al bass è un artificiale ottimo,sopratutto x la presenza ormai naturale del gambero rosso nel nostro territorio.
Ma mai avrei immaginato di divertirmi così a bass in fine autunni inoltrato.
Queste soddisfazioni m le ha date l'SW CRAW MAGNUM di MOLIX , impiegato sopratutto a tecnica flipping, grazie alla sua compattezza e forma stretta delle chele risulta facilissimo penetrare i canneti anche se fissi , quasi come fosse un tube.....
Le chele stratte generano vibrazioni al primo sussulto, creando e generando situazioni d'attacco anche da parte di bass apatici inchiodati dentro delle cover.
Lo scent di ottima fattura fa trattenere al bass il gamberozzo un 'ottimo tempo, dando sicurezza e certezza di poter piazzare la ferrata.
Il bass vuole il gambero??? E gambero sia.........

DUSE ANDREA
SPINNING PASSION STAFF

"CHI L'HA DURA LA VINCE" ( Il video)



In questo piccolo video , c'e tutto il riassunto di un combattimento al limite dell'attrezzatura, una vero tiro alla fune con il pesce d'acqua dolce più grosso che abbia mai preso, sono sicuro che a molti di voi non piace molto il "siluro" ma a parer mio rimane sempre un pesce combattivo e assai impegnativo se preso con attrezzature non proprio adatte, il tutto poi utilizzando un belly boat .

E una pesca che ultimamente pratico con una certa frequenza, anche se il bass resta il mio più grande amore, è emozionante veder come un pesce di questa mole apre letteralmente il canneto per attaccare la nostra esca flippata appena fuori, non parliamo poi della prima fuga , sono attimi concitati dove il sangue freddo e una buona pratica , aiutano non poco....
Questo è quanto e per chi ha voglia di provare emozioni forti  non mi resta altro di consigliare altro che mettere il belly in acqua e partire alla ricerca del big baffone.......dimenticavo ai deboli di cuore consiglio vivamente di dedicarsi ad altre pesche..ahahhahahaha.......
Qui sotto il video...




 Un grazie e tutti gli amici che ci seguono con simpatia a presto...

BONALDO DIEGO

SPINNING PASSION STAFF


TEXAS RIG PER I "TIGROTTI"


Una delle prede più ricercate per chi ama lo spinning leggero è il persico reale, con l’avanzare della stagione fredda e avendo la trota chiusa questo predatore può diventare davvero un alternativa fonte di grande divertimento per gli appassionati sia per la sua aggressività sia per il fatto che anche con il freddo la sua attività predatoria non cala. Il persico è un pesce che in fiume ama stare in zone fitte di ostacoli quali legnaie, canneti ma anche manufatti ove può trovare riparo da eventuali predatori e poter sferrare i suoi attacchi. Il metodo di cui vogliamo parlare oggi è un metodo utilizzato poco da chi insidia il persico reale ma che però offre dei vantaggi eccezionali ovvero la famosissima montatura a texas rig oggetto di culto dagli appassionati del cugino black bass. Il grande vantaggio di utilizzare questa montatura sta nel fatto che ti permette di poter lanciare l’esca in qualsiasi posto senza incorrere in spiacevoli incagli dandoci la possibilità di osare di più quando lanciamo e di poter posare l’esca proprio dove serve. La cosa più importante sarà adeguare l’attrezzatura in funzione al tipo di esche che andiamo ad utilizzare. Nelle ultime uscite di pesca con gli amici abbiamo dedicato molto tempo a questo sistema e siamo stati fortemente ripagati in termini di catture andando ad utilizzare esche che vanno dai 2” ai 3” utilizzando piombi che vanno da 1/16 in su.
La difficoltà più grande è stata reperire sul mercato gli ami per poter innescare esche da 2” come l’Ra shad o lo sligozzo da 2” di casa Molix finchè non abbiamo trovato gli ami Decoy Worm 17 della misura del 6, perfetti sulle esche da 2”.Le canne che siamo andati ad utilizzare erano attrezzi sui 7 piedi con un range di potenza dai 2 ai 10 grammi abbinati ad un mulinello di taglia dai 1000 ai 2500, un altro fattore molto importane è la scelta del monofilo, la nostra scelta è ricaduta su dei fili di nylon di tipo
affondante con diametri dal 0.16 al 0.18 per permettere anche alle esche più piccole di andare in azione subito senza trovare ostacolo a una corretta velocità di affondamento. Al inizio eravamo molto scettici nel usare esche così piccole a texas per la paura di non essere abbastanza veloci nel ferrare i pesci ma in realtà si è rivelato davvero un sistema molto valido che consigliamo a tutti di provare.   
LUCA PASSARELLA
SPINNING PASSION STAFF

TROUT AREA GAME........


Ormai anche la trota lago entra di prepotenza nel panorama invernale  e non solo dello spinning, sempre più sono gli appassionati che si avvicinano a questa disciplina, una realtà che ha portato molte aziende del settore a produrre attrezzi specifici per questo tipo di pesca.
I giapponesi anche in questo caso sono stati tra i primi a proporre attrezzi ed esche sempre più all'avanguardia, tanto da ever creato un vero e proprio movimento denominato Trout Area che pian piano sta arrivando anche nel nostro paese.
Anche noi di spinning passion non potevamo di certo non restare al passo con i tempi , e alla nostra maniera ci stiamo avvicinando a questa tecnica, certo siamo ancora alle prime armi , ma da spinninsti a 360° di certo troveremo la maniera giusta per poter fare divertenti catture, a tal proposito un piccolo video girato da Diego vi d'a l'idea per chi non ha ancora provato , cosa sia lo spinning alla trota in laghetto...



Durante questa stagione invernale parteciperemo inoltre a delle manifestazioni dedicate ed anche al alcune gare con veri esperti in materia, sarà l'occasione giusta per confrontarci e sicuramente apprendere da chi è ormai fa della pesca alla trota una vera e propria ragione di vita ...
Nei prossimi articoli cercheremo di approfondire ed entrare nello specifico su  attrezzatura, artificiali luoghi ecc ecc, che fanno di questa tecnica una bella e nuova realtà....
Marco Pasquato
SPINNING PASSION STAFF

ALLA RISCOPERTA DELLA SPIGOLA IN TOP WATER.................


Siamo in piena stagione di spigole, ma questo 2014 vede un annata particolarmente diversa e controtendenza rispetto alle altre, non forse per quantità di catture ,ma per come le abbiamo effettuate, molti nostri cavalli di battaglia quali i long jerk hanno passato il testimone a esche top water e stick in silicone, esche che  usavamo molto poco, ma quest'anno abbiamo rispolverato grazie sopratutto alla conoscenza di spot nuovi  completamente diversi  di dove eravamo abituati a pescare.
Nel mio caso è stato un anno di studio  e già dallo scorso anno avevo deciso che il 2014 sarebbe stato l'anno zero della spigola, l'anno alternativo dove dovevo scoprire modi e spot nuovi per catturare la tanto amata spigola.
Indubbiamente non e stato facile ma come tutte le sfide vanno affrontate con dedizione  preparazione e conoscenza, per cui molto tempo e stato perso nel reperire info utili , e a darmi una mano sono stati indubbiamente degli amici pescatori locali che da  anni praticano la pesca della spigola con esche vive, questi mi hanno aiutato non poco a capire gli spostamenti che la regina compie durante la stagione e a capire quale sia il momento migliore per insidiarla con esche top water.
Anche il confronto con amici abituati a pescare le spigole in top water è stato utilissimo e molti dei loro consigli sono stati messi in pratica e hanno dato i suoi frutti, sopratutto e stato cruciale nel capire il momento di marea più propizio.

Personalmente mi sono tracciato una piccola linea guida che col tempo approfondirò e ne parlerò in un prossimo articolo, ma per ora posso dirvi che l'utilizzo di piccoli top water si è dimostrato di gran lunga più reditizzio  rispetto a modelli più grandi, la misura giusta che abbiamo trovato fare la differenza sono artificiali con una misura massima di 8/9 cm e poco invasivi come WTD o popper dotati di una bocca poco profonda, questi grazie alla loro ridotta invasività a mio avviso stimolano di più all'attacco della spigola specialmente se si pesca in acque poco profonde.
E anche vero che la spigola offre una sola possibilità di attacco per cui e sempre bene  stare attenti e vigili perchè l'agguato avviene sempre quando meno te lo aspetti e la nostra amata non lascia seconde occasioni.


Altra importante realtà sono gli stick in silicone ottimi sopratutto in presentazioni light o con forte pressione di pesca, esche che possono risolvere la giornata, ho il ricordo ben stampato in mente di una delle mie ultime pescate dove vedevo delle spigole in pascolo ma dei miei artificiali non volevano saperne proprio niente, ecco che lasciate in pace per qualche minuto presento loro un bocconcino gommoso che dopo poco la caduta in acqua non hanno saputo resistere nell'attaccarlo...
Siamo solo all'inizio della mia nuova era dedicata alla spigola, ho intenzione di proseguire su questa strada , una strada che spero mi porterà a scoprire modi sempre  diversi e nuove realtà di questa affascinante pesca, è chiaro che il mio armadio ha sempre le porte aperte per contenere gli innumerevoli cappotti , ma quando si affrontano nuove sfide bisogna mettere in preventivo pure questo.

A presto Marco Pasquato
SPINNING PASSION STAFF


SPIGOLE IN TAILING



Come preannunciato nel precedente articolo, ecco il video che mi ha girato l'amico Tommaso, una battuta alla spigola in acque basse e lagunari, e poi con esche diverse dai miei canoni......Insomma tutto da sperimentare.............

SPINNING PASSION STAFF

AUTUNNO TEMPO DI CASTAGNE FUNGHI E SPIGOLE......................


Come ogni anno l'autunno è arrivato e come di consueto porta i suoi frutti della terra , in primis le castagne  e i funghi, me non è certo queste che a noi interessano , a noi interessano i frutti che il mare ci regala e questo è il periodo giusto per catturare le  spigole...
Quest'anno è stato un anno particolare dove ho voluto tralasciare altri importanti predatori per dedicarmi molto più alla spigola, ho passato diverse giornate ad esplorare nuovi spot e a capire molto il comportamento di questo pesce.

Premetto che non è cosa facile capire gli spostamenti che questo pesce fà durante tutto  l'arco dell'anno , ma spero essere sulla strada giusta che mi porti a conoscerlo sempre meglio, e con l'aiuto di vari pescatori amici confronteremo le varie esperienze in modo da tracciare delle linee giuda utili per le future uscite....
In questo breve inizio d'autunno ho cambiato completamente il mio modo di pescare,  questo perchè gli spot sono cambiati e di conseguenza  anche i classici jerk che ero abituato a utilizzare sono stati rimpiazzati da piccoli minnow o jerk di più contenute dimensioni, il tutto per  adattare la misura degli artificiali al pesce foraggio presente in zona..
In alcuni casi ho rispolverato anche delle esche top water , cosa inusuale per me, ma che in alcuni spot hanno , e spero diano ancora i loro frutti, a tal proposito a breve posterò anche un video che un amico friulano ha girato proprio pescando in top water  in zone lagunari, molto molto bello ed interessante....

A differenza degli altri anni sto dedicando sempre più uscite anche di giorno, cosa che non ero abituato a fare , o meglio facevo molto molto di raro, questo grazie  ad alcune dritte ricevute sono riuscito a scovare delle zone  di pascolo dove questo predatore in alcuni precisi momenti si reca per cibarsi  e tutto ciò ha dato i suoi frutti...

Questo inizio d'autunno mi ha fatto capire che molto probabilmente sono sulla strada giusta e tutte le uscite a vuoto e i sacrifici che questa pesca comporta a volte vengono ripagate con delle belle soddisfazioni, da qui in avanti  mi attendono notti e giorni al freddo o magari sotto l'intemperie ma ,tutte sotto l'auspicio che il mare ci regali la regina della laguna , la spigola.....




MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF




HANDMADE LURE.................



Sempre più costruttori artigianali si stanno affacciando nell' intrigato mondo della  costruzione di artificiali da spinning, una nuova moda che in altri paesi è una realtà già consolidata, tra i migliori Giapponesi e Americani in primis...
Anche noi Italiani ci stiamo pian piano appassionando e diversi sono ad oggi i bravi costruttori che realizzano i loro artificiali in vari modi e in vari materiali.
Con questo breve video vorremmo cominciare a parlare nel futuro anche di artificiali Handmade , e cercheremo di inserire video tutorial come questo sopra...
Spero sia cosa gradita a tutti i nostri amici lettori.....

SPINNING PASSION STAFF

BIG BASS DI FINE ESTATE


L’estate è quasi finita, e come ogni anno per chi è alla ricerca di big bass arriva uno dei periodi dell’anno più interessanti.
Le giornate si accorciano, il sole scalda meno, e l’attività dei pesci resta alta praticamente tutto il giorno senza problemi di apatia dovuta al troppo caldo.

Personalmente affronto queste giornate pescando per lo più a topwater nelle primissime ore della giornata, quindi con rane, buzzbait, propeller per poi cambiare tecnica e ricercare il nostro bass in flipping nelle ore un po’ più calde dove magari tende a ricercare di più le cover, pescando con jig di diversi pesi e con svariati tipi di trailer, dal gambero allo shad o altre tipologie.
Questi sono due big che ho avuto la fortuna di catturare negli ultimi 15 giorni, un bel bass di 2,170 kg preso di pomeriggio in flipping con un Tenax jig da ½ oz con SV craw Magnum come trailer e un bel 2,730 kg preso con la Frog di Molix durante un recupero laterale in ombra a filo canneto.
Che dire, la stagione dei big è iniziata, ora diamoci sotto!!

Un saluto a tutti

Diego Bonaldo

FRESHWATER FLATS FISHING



Bellissimo video girato in Spagna, anche in questo paese la febbre da spinning alternativo ha contagiato molti pescatori e logicamente  stanno adattando alle loro acque e alle loro prede questa nuova forma di pesca.

Lo spinning non conosce confini.............................

SPINNING PASSION STAFF

SPINNING PASSION intervista GIANLUCA ARAMINI

Alcuni di voi ci avevano chiesto info sulla pesca in Kayak e come vi avevo promesso ecco che abbiamo intervistato Gianluca Aramini, uno dei massimi esponenti italiani di questa nuova disciplina e sicuramente ci darà qualche dritta utile a chi vorrà avvicinarsi alla pesca in kayak specialmente nella laguna veneta.
Ciao Gianluca , presentati e dicci chi è Gianluca Aramini...
Sono Gianluca , ho 31 anni e pesco da quasi altrettanti , ho vinto 4 campionati italiani di Kayak fishing, un secondo posto e mi sono classificato secondo agli Hobie fishing worlds nel 2012 in Texas, inoltre collaboro con Protackles e con la Hobie
Come ti sei avvicinato alla pesca in Kayak?
Ho iniziato a pescare dal Kayak una decina di anni fà dopo aver visto alcuni articoli americani, ed è stato subito amore.....il mio primo Kayak era poco adatto alla pesca, ma allora c'era poca scelta, ora si trovano mezzi per tutte le esigenze e per tutte le tasche.

Qual'è la tecnica che preferisci?
Le mie tecniche di pesca preferite sono lo spinning offshore sulle mangianze e la traina col vivo, ma mi piace moltissimo anche lo spinning alla spigola, anche se le mie zone non sono certo le migliori( normalmente pesco in Liguria)
Come vedi la pesca dal Kayak nella laguna veneta?
Premetto che non sono mai stato( ma rimedierò al più presto se Marco mi ci inviterà....) l'unica laguna in cui ho pescato è quella di Orbetello, ma in ogni caso credo che la laguna veneta sia un posto ideale per il Kayak fishing, con un buon Kayak so possono raggiungere le migliori zone di pesca, anche quelle con i fondali più bassi senza fare il minimo rumore.
Molti mi hanno chiesto l'attrezzatura base  per la pesca in Kayak nella laguna, tu cosa consigli?
Dunque se dovessi uscire in laguna a spigole mi porterei un paio di canne nervose non eccessivamente lunghe( dai 6"3 ai 7" max) e di media potenza( 1/2 oz la più leggera- 1oz quella più potente) la prima da usare con gomme spiombate o con poco piombo, la seconda con artificiali di superficie o altre hard bait, giusto per fare due nomi consiglio la Molix Fioretto 6"3 e come seconda canna una Molix Skirmjan 6"8 o una Major Craft Skyroad 6"6M

Un sentito grazie a Gianluca per la disponibilità e la gentilezza  e lo aspettiamo quanto prima a pesca nella laguna veneta...

SPINNING PASSION STAFF

















TEMPO DI PULIZIA..........



Molti noi non sanno come fare le manutenzioni basi ai nostri mulinelli da pesca, ecco che gli amici di Fishcube hanno realizzato un video Tutorial molto interessante che ci aiuterà a capire come realizzare una buona pulizia per un perfetto funzionamento dei nostri mulinelli....

Buona visione......

SPINNING PASSION STAFF

LE NUOVE FRONTIERE DEL JIGGING.........



Come tutte le tecniche anche il jigging si stà sempre più orientando perso forme sempre più light, sembra che l'ultima moda asiatica sia appunto un ultra light jigging-
Attrezzature leggere e piccoli jig sembra riescano a catturare non solo la nostra attenzione, ma anche quella di svariate specie di pesci... a dire il vero anche noi di Spinning Passion stiamo muovendo i primi passi verso questa nuova tecnica e  qualche interessante cattura è gia stata fatta . quanto prima speriamo di documentare il tutto.....

SPINNING PASSION STAFF

LIGHT SPINNING IN TORRENTE.......


 La mia grande passione per la trota spesso mi spinge a ricercare questo stupendo predatore nei torrenti in alta montagna. Questi spot si differenziano dai classici torrenti di fondovalle per la loro inpervia, ma anche per la tipologia di approccio che dobbiamo adottare in pesca.
La caratteristica che spesso accomuna i torrenti di alta quota è che il loro corso è conformato da continui dislivelli e salti d’acqua con piccole piane e raschi a volte lunghi solo qualche metro.
In questi spot se vogliamo aver successo con la trota dobbiamo riuscire a pescare “veloce”, per veloce non intendo recuperare veloce l’artificiale ma riuscire a mandarlo in pesca in maniera rapida inquanto gli spot sono molto ristretti e la velocità della corrente tende a portare fuori strike zone la nostra esca, questi torrenti sono quasi esclusivamente popolati da trote fario che passano la maggior parte del tempo nascoste tra i sassi risultando a noi spinner praticamente invisibili. Queste trote fario  per nostro divertimento hanno un elevato istinto territoriale e predatorio, spesso il loro attacco arriva proprio per scacciare l’intruso che si addentra nel loro territorio e la cacciata arriva a una velocità fulminea.

I nostri riferimenti rispetto ai grandi fiumi non cambiano, ma se ne aggiungono altri, quindi oltre che pescare nelle buche più profonde o alla fine dei raschi dove l’acqua rallenta e acquista un po’ di profondità andremo a pescare “sasso per sasso” ovvero dovremo selezionare dei sassi dove la trota può trovare riparo e celare il suo attacco, sicuramente l’esperienza aiuta molto ma anche per i più esperti le sorprese sono sempre dietro l’angolo trovando le trote nei posti più impensabili, dal masso sottoriva in una spanna d’acqua al masso più esposto alla corrente, quindi regola fondamentale e provare a “battere” questi massi in tutto il loro perimetro o per il più possibile di esso. L’attrezzatura va scelta in base al tipo di portata d’acqua, solitamente utilizzo una canna che non supera la 1/2oz e di una lunghezza di 7 piedi abbinata a un mulinello di taglia 2500 sulla quale prediligo montare un nylon affondante a bassa elasticità.
Le esche su cui vogliamo focalizzare questo articolo sono i siliconi e in particolare nel esca siliconica che proprio in questo momento sta riscuotendo un enorme successo, lo SHAD.
In questi spot le trote predano ninfe, insetti,e altri pesci che possono essere scazzoni o altre piccole trote, nelle ultime uscite la mia scelta proprio per cercare di selezionare la taglia delle trote visto che in questi microambienti non è raro incappare di continuo in trote piccolissime e stata orienta proprio nel utilizzare gli shad siliconici che ci consentono di limitare gli attacchi degli esemplari più piccoli evitando anche cosi di danneggiare pesci che un domani saranno degni avversari.
Di shad ne troviamo di varie dimensioni e con tanti tipi di coda in torrente le misure più gettonate per la trota fario  vanno dai 2”ai 3” e le migliori da adottare a mio avviso sono quelle con coda classica a “L” oppure con coda dritta a stik.
Il più utilizzato dagli spinner e sicuramente quello più classico con coda a “L”, questo si adatta molto bene a svariate situazioni e trova il suo miglior utilizzo in piane dove l’acqua non ha elevata velocità o in buche poco profonde sempre con flussi di acqua lenti inquanto la sua coda produce attrito con l’acqua e in virtù di questo necessita di maggior tempo per entrare in pesca o per portarsi su certe profondita, possiamo giocare con un paio di grammi sulla testina per farlo andare più veloce ma dobbiamo tenere sempre conto delle piccole dimensioni del esca per cui un peso troppo elevato toglierebbe naturalezza e sinuosità al movimento,quando utilizzo lo shad classico nella misura di 3” trovo il miglior abbinamento con testina classica ad occhiello verticale con pesi che vanno da 1 a 3 grammi.
Nelle ultime uscite la mia attenzione è stata tutta rivolta verso gli shad a coda dritta in particolare ho utilizzato il Virago da 3” di casa Molix dandomi modo di scoprire le enormi potenzialità di questa esca che a mio avviso è qualcosa di davvero unico e che ci permette svariati utilizzi.
Proprio come sopra descritto nella ricerca della trota “sasso per sasso” questo tipo di esca vista la sua velocità di affondamento riesce ad andare in azione nel immediato quindi ci permette di infiltrarci proprio tra i sassi e nelle fessure e buche che la corrente crea sotto di questi, spot dove la trota fario  ha la tana e dalla quale fa partire i suoi agguati, una volta lanciato a stretto contatto con il sasso impartiremo allo shad dei piccoli colpi in verticale con la canna in maniera da farlo saltellare nel fondo in modo da farlo sembrare un piccolo pesce che grufola nel fondale. Per creare questa situazione abbiamo bisogno di utilizzare una testina classica con occhiello verticale; proprio in virtù della sua idrodinamicità  questo shad necessita di una testina con poco peso,avremo cosi il vantaggio di poter avere un esca che si muove in maniera molto naturale.
Un'altra tipologia di utilizzo di quest’esca deriva dal mondo della canna lunga, chi fa trota torrente utilizza l’alborella o lo scazzone morto, i quali vengono innescati su un amo a gambo lungo, appositamente munito di girella e della necessaria zavorra, questo tipo di innesco risulta micidiale per la trota che vede il piccolo pesce ferito girare su se stesso rendendolo irresistibile.

In maniera del tutto simile andremo ad innescare lo shad su una testina con occhiello in asse dotandola di girella, calzando lo shad in maniera che questo riesca a ruotare su se stesso.
La testina che solitamente utilizzo con questo innesco e la oramai ben nota T-TROUT di OMTD che come zavorra monta un piccolo cono in tungsteno il quale avendo un elevato peso specifico non toglie naturalezza al esca, con questo innesco possiamo battere molto bene raschi e piane di acqua veloce e se innescato bene può essere utilizzato come un piccolo ondulante.
Un grosso vantaggio di quest’esca e che ci consente di entrare in tutti i tratti no kill essendo armata di amo singolo dandoci di praticare un catch e release a regola d’arte.  
Rispettiamo sempre questo stupendo predatore capace di regalarci fortissime emozioni in scenari di pesca davvero mozzafiato!

LUCA PASSARELLA
SPINNING PASSION STAFF...

TI PORTO A TONNI ..............................

Mi trovavo in vacanza con la mia ragazza nella bellissima
Puglia, e quale occasione migliore per trovarsi con un carissimo amico come
Antonio Laporta?!
Lo chiamo perché una pescatina assieme non ce l’avrebbe
tolta nessuno, io pensavo a qualcosa di tranquillo dagli scogli, ma Antonio
parte diretto e mi fa: “arrivi nel periodo giusto, ti faccio prendere un tonno
alletterato!!!” In un primo momento rimasi un po’ perplesso, ma lui era così
convinto che di certo non potevo tirarmi indietro, anzi.
Così dopo varie chiamate per decidere il momento giusto in
base al meteo, arriva il grande giorno. Ci troviamo di pomeriggio intorno alle
15 e partiamo decisi con la barca del padre di Tony, questo perché il mare
risulta abbastanza movimentato e non si voleva rischiare di uscire col più
piccolo anche se più agile e veloce gommone.
Arrivati fuori a largo vediamo subito qualche movimento,
qualche sbuffata di alcuni tonni in lontananza, ma niente di eccezionale e
continuiamo la ricerca anche se io ero già con le bave alla bocca.
Antonio ci spiega che normalmente in quel periodo gli
alletterati escono a cacciare tra le 16 e le 18, per cui continuiamo fiduciosi
anche se non vediamo gran che e il vento stranamente si calma e così anche il
mare. Vista la situazione si decide di tornare velocemente al porto per
cambiare imbarcazione, e più veloci della luce effettuiamo un pit stop
incredibile, prendendo così il più veloce gommone, in modo da essere anche più
rapidi negli spostamenti negli eventuali avvistamenti di mangianze.
Si riparte e questa volta ci mettiamo davvero poco e siamo
subito nella zona calda, però di mangianze stranamente ancora non se ne vedono
Continuiamo a girare quando ad un certo punto incontriamo un peschereccio, degli amici di Antonio, che appena ci vede avvicinarci subito ci
fa cenno di andare praticamente dietro di loro, subito li aggiriamo e appena
giriamo l’angolo si apre ai nostri occhi uno scenario incredibile, una
mangianza enorme di tonni alletterati, una mangianza che anche Tony disse di
non aver mai visto in vita sua. Perfino la mia ragazza resta sbalordita ed io
non so più dove guardare.


Io pesco con la Fioretto 73ML, Quantum boca 50, treccia
Toray 30 lbs, finale in fluoro Molix da 0.60 e come esca SB 117 di Molix.
Il recupero andava effettuato il più velocemente possibile e
con continue jerkate, questo per imitare un pesce in fuga e per far animare il
più possibile l’esca quasi facendola uscire dall’acqua, a quanto pare questi
pesci con questo recupero diventano indemoniati, ed infatti così è stato come
da insegnamenti di Antonio.
Al secondo lancio in mezzo alla mangianza, come potete
vedere dal video, avevo già il pesce in canna, una forza incredibile questi
pesci e dopo una decina di minuti di continue sfuriate esce un bel alletterato
sui 11 o 12 kg. Poi è la volta di Antonio che ne prende uno sempre sulla stessa
stazza, il morale è altissimo e dopo qualche foto via in acqua.
Ci riproviamo in una mangianza più piccola e ne aggancio un
altro, stavolta più grosso attorno ai 15 che ha messo a dura prova il mio
braccio di certo non palestrato J
ma alla fine esce fuori anche lui e io e Antonio non possiamo che abbracciarci
dalla felicità.
Un esperienza davvero unica, con un amico troppo forte che ringrazio
ancora e che aspetto al più presto dalle mie parti,magari non con certi pesci,
ma sicuramente con la stessa passione nell’aria che ci accomuna cioè la pesca.  
DIEGO BONALDO
SPINNING PASSION STAFF
Special thanks ANTONIO LAPORTA ( SEABASSCLAN)


LIGHT ROCK FISHING "PIACEVOLI INCONTRI"

Sembra proprio che questa tecnica non conosca limiti in fatto di varietà catturabili e non solo,ritengo che ormai vista l'esperienza acquisita possiamo dedicare sessioni mirate al predatore che ci siamo  prefissati, 
Il Target del giorno sarà la tanto desiderata corvina un pesce tosto e  un signor combattente, la tecnica prevede far scendere la nostra   testina  sondando la barriera di scogli, diverso invece l'approcio dalla barca dove sarà necessario  scandagliare gli strati più bassi del fondale e adattare la nostra testina in base allo scarroccio della barca e sopratutto alla corrente,,,, questo risulterà un po più complicato , ma di sicuro più reditizzio.
La mangiata è decisa, come lo è la sua difesa , cercando d'entrare nella tana di turno. Quindi occhio alla furba corvina.
Non mi resta altro che dirvi buona corvina a tutti..............

DUSE ANDREA
SPINNING PASSION STAFF



NON SEMPRE SI HA FOR...TUNA ( spinning al tonno)


Con qualche ritardo sulla tabella di marcia, ecco il video ed un piccolo resoconto di un maggio , o meglio di qualche uscita nel mese di maggio, dedicato allo spinning al padrone incontrastato dei nostri mari, ovvero il tonno rosso.
Sono stati giorni frenetici dove le mangianze quest'anno non sono di certo mancate, giorni dove tutti gli amanti di questo spinning estremo vorrebbero essere in mare a lanciare i loro artificiali, tutto questo per alcuni di noi e capitato ed è stato un mese di pura "follia"!!!!!!
La fortuna e la grossa presenza di "rossi ha permesso catture anche a poche miglia dalla costa , in spot dove solitamente dedichiamo alla pesca dello sgombro, e comunque abbastanza normale trovarli in questo periodo cosi sotto costa, ma mai come quest'anno mi era capitato di vederne così tanti e cosi tante mangianze.....una sola parola SPETTACOLO!!!!
La Cattura in video è stata la prima di quella gloriosa  giornata caratterizzata da ben 7 strike, di cui 3 portati in barca e successivamente rilasciati, e altri 4 che purtroppo o hanno rotto o si son slamati......una giornata che ci ha visto più volte in combattimento con pesci anche di molte importante( quello nel video), e nel mio caso mai avevo preso un tonno a spinning di  queste dimensioni , tanto da impegnarmi in un combattimento di oltre un ora senza riuscire a vederlo, questo e forse il mio più grande rammarico, resta comunque un bellissimo ricordo e sopratutto una stanchezza fisica non indifferente.
Una buona preparazione atletica è una base importante per affrontare combattimenti con questi bestioni, e naturalmente una buona destrezza nei movimenti in barca , aiuta molto nel portare a buon fine catture di pesci mole importante , per ultimo, ma non in scala di importanza, l'attrezzatura...questa deve essere adeguata e non bisogna tralasciare particolari importanti che potrebbero compromettere tutto il nostro sforzo ovvero,  nodi di giunzione,  ami, treccia ecc ecc......
Chiudo questo breve post ringraziando i miei compagni  di avventura , ovvero Leonardo e Marco  ottimi amici con il quale abitualmente condivido pescate ed emozioni come questa...ultimissima cosa rispettiamo il mare effettuando un corretto C&R, questo ci aiuterà in futuro a rivivere emozioni come questa...

MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF

UNA FELICE CONFERMA......( serra veneziani atto 3)



Sono passati ormai qualche anno dal loro primo avvistamento e le prime catture, si trattava di piccoli esemplari che si avventavano con ferocia su nostri piccoli artificiali, da allora la popolazione  e la presenza di questo pesce si è sempre moltiplicata, tanto da diventare una realtà ben consolidata.
Certo a differenza di altre zone d'Italia dove lo si può catturare anche tutto l'anno, da noi la maggiore attività la si ha tra i mesi di giugno e settembre, e in particolari condizioni di marea si hanno dei picchi incredibili di attività.
Di certo l'aiuto di un imbarcazione aiuterà non di poco la nostra azione di pesca , ma anche da riva si possono effettuare pescate di tutto rispetto, anche perchè non e difficile vederli cacciare con ferocia a pochi metri dagli scogli...

Come tutte le cose nuove , anche per noi spinner veneti è stato necessario un periodo di rodaggio per riuscire ad effettuare con una certa regolarità catture , ma alla fine chi l'ha dura la vince , e sembra che il nodo della matassa sia stato sciolto, tanto che qualche bel esemplare ha ceduto alle tentazioni dei nostri artificiali.
Eche top water e long jerk la fanno da padrone, con le prime usate in condizioni di luce , mentre le seconde quando calano le tenebre, sembra sia questa una delle chiavi di successo, anche altri fattori hanno un influenza positiva, ma lascio a voi il gusto di scoprirli,.................non voletemene ma lasciatemi qualche segretuccio............ahhahahahahha.....
Ormai sono convintissimo che il pesce serra sia una realtà ben consolidata e credo regalerà soddisfazioni a tutti gli amanti dello spinning salato veneto....

MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF


JIGGING ARTICO (Monster Hunt - Barents Sea Skrei)



Sicuramente preferirei calare la mia esca in un bel mare tropicale , ma certo che questa forma strana di jigging artico mi ha suscitato non poco interesse, poi il video e le immagini hanno un fascino particolare.......Chissà forse un giorno proveremo anche questa pesca....

SPINNING PASSION STAFF

SALMERINI ALPINI DI ALTA QUOTA...............


Qualche anno fa un caro amico con cui vado spesso a pesca mi propose una nuova avventura….. andare a pesca di Salmerini Alpini.
L’ idea di andare ad insidiare un nuovo predatore mi lascio un paio di notti insonne ma l’entusiasmo di quella prima volta e rimasto tale col passare del tempo e oramai per me è diventato quasi un rito recarmi ogni anno tra i monti a oltre 2000metri alla ricerca  di questo straordinario pesce di rara bellezza.
Questo predatore vive nei laghi di montagna e trova il miglior habitat dove vi è una buona profondità e dove la temperatura del acqua e sempre molto bassa e che quest’ultima non arrivi a livelli elevati durante il periodo estivo.
Il Salmerino alpino è un pesce che non arriva a misure esagerate, già un esemplare di 40cm si può considerare una gran preda, la sua particolarità è la sua livrea grigio scuro con delle piccole macchie tondeggianti e una sfumatura rossastra sul ventre, ha una bocca molto grande e una cosa molto particolare che li differenzia dalla maggior parte dei salmonidi sta nella pinna caudale con una marcata forma bilobale.
Il momento migliore per andare ad insidiare questi pesci in alta quota coincide con la fase post disgelo dove troviamo i salmerini attivi anche nelle ore centrali del giorno, mentre con l’avanzare della bella stagione l’attività predatoria è concentrata di più nelle prime ore della giornata e verso il tramonto.

Per una pesca mirata a questo pesce dobbiamo selezionare bene l’attrezzatura e indirizzarci su un light spinning, solitamente la canna che utilizzo ha una misura di 7 piedi e una grammatura con un range di 2-10Gr. Il mulinello è più che sufficiente di una misura di 2500 su cui preferisco montare un nylon di tipo affondante mai superiore allo 0.18, questa scelta è dettata dal fatto che spesso pescando in profondità superiori ai 10metri con piccole testine piombate che spesso non arrivano ai 2gr, l’utilizzo di un trecciato non gioverebbe poiché non permetterebbe al nostro artificiale di affondare ad una velocità corretta, questo perchè la treccia essendo galleggiante ostacola l’affondamento delle esche più leggere.
Gli artificiali che più si prestano alla cattura del Salmerino sono piccoli minnow affondanti, piccoli rotanti ed ondulanti e siliconi che non superano mai i 3” di lunghezza.
Negli spot che frequento, raramente uso i minnow inquanto i salmerini tendono a rimanere a stretto contatto con il fondale e gestire un minnow di qualche grammo su una decina di metri d’acqua e molto difficoltoso allora solitamente scelgo ondulanti come il classico Ardito da 5 e 8gr oppure dei rotanti come il celebre Martin in misure comprese dal 3 al 9, che recupero il più possibile a stretto contatto con il fondale in maniera molto lenta inquanto il Salmerino in acque molto fredde raramente attacca esche veloci ma bensì predilige i recuperi molto lenti, proprio per questo che una delle esche più versatili per la sua cattura è il siliconico.
Personalmente prediligo l’ utilizzo di piccoli shad visto che i laghi che frequento hanno consistenti quantità di pesce foraggio, spesso utilizzo colori naturali ma anche i colori più accesi trovano un buon riscontro.

Come già accennato prima i siliconi sono di misure contenute, questo dovuto al fatto che il salmerino non caccia esche di grosse dimensioni e spesso la sua mangiata e molto timida quasi impercettibile certe volte, specie quando la temperatura del acqua e ancora bassa una gomma piccola ci da più chance di fare strike.
Un po’ di modelli con cui ho catturato molto bene su questi laghi di alta quota sono il Virago e il Ra shad da 2” di casa Molix e il Dippin shad da 1.75” di Valley hill i quali li abbino a delle testine piombate che non superano mai i 2gr di peso e visto che i fondali di questi laghi sono composti da molte rocce il mio consiglio e di scegliere modelli con profili studiati per il light rock fishing, questi ci evitano spiacevoli incagli e proprio perché sono concepite per un uso destinato alla roccia vengono realizzate con acciaio di ottima qualità in modo che l’amo non si spunti a contatto ripetuto con i sassi, un modello che raggruppa queste caratteristiche e si presta bene con l’utilizzo di queste gomme è la testina Decoy sv 69 rocket plus che nelle misure più piccole calza bene le micro gomme sopra citate.

Molte esche che utilizzo per la ricerca di questo simpatico predatore infatti sono le stesse che utilizzo nel light rock fishing,proprio in virtù del fatto che in questi spot questo pesce vive a stretto contatto del fondale in un ambiente frastagliato di pietra.  
Quando andremo a lanciare il nostro siliconico aspetteremo che arrivi a contatto con il fondo e da quel momento inizieremo un lento recupero fatto di piccolissimi saltelli e brevi pause affinchè vediamo la nostra esca comparire sotto i nostri piedi; poniamo molta attenzione durante la fase finale del recupero perchè spesso il salmerino segue la nostra esca per svariati metri e molte volte la attacca proprio in prossimità della riva.
Il salmerino è un pesce molto delicato quindi poniamo massima attenzione nella fase di salpaggio e di slamatura ricordandoci sempre di avere le mani bagnate durante la malneazione del pesce inquanto venendo da acque molto fredde lo shok termico a contatto con le nostre mani calde può essere molto dannoso.
Una creatura cosi bella e delicata merita un catch e release da veri specialisti quindi dobbiamo essere molto scrupolosi in tutta la fase di pesca.
Affrontiamo la montagna sempre con molta prudenza consultando anticipatamente il bollettino meteo e con dotazioni adeguate, dalle calzature al vestiario visto che il tempo cambia molto in fretta lassù, e cosa molto importante mai da soli!!!!

Ora non vi resta che preparare l’attrezzatura e…in bocca al salmerino!!!!
Luca Passarella
SPINNING PASSION STAFF