I° TROFEO LIGHT ROCK FISHING ITALIA.....(il report)


Con qualche giorno di ritardo ecco un piccolo report del primo evento ufficiale F.I.P.S.A.S  dedicato al light rock fishing, una gara di 4 ore dove si sono dati battaglia oltre 40 concorrenti.
Anche noi di Spinning passion non potevamo mancare all’evento e nel nostro piccolo abbiamo anche un po’ contribuito all’organizzazione di questo che negli anni si spera diventi un evento importante per tutti gli amanti di questa disciplina.
Il campo gara prescelto è la diga di Punta Sabbioni in provincia di Venezia, una location che ben si presta a manifestazioni del genere , nonché campo gara della federazione, un ambiente ricco di diverse specie  e predatori  e di facile approcio, insomma l’ambiente ideale per la  nostra manifestazione.
Il meteo era l’unica preoccupazione  della giornata, visto che le previsioni preannunciavano anche il rischio di forti grandinate, ma vista una tregua si decide di dare inizio alla gara.
Dopo il regolare briefing e il sorteggio dell’ordine di partenza , ecco il suono della sirena che da il via ufficialmente al primo trofeo di light rock fishing ITALIA, tutti  i concorrenti incominciano la loro azione di pesca, chi provando con dei piccoli casting jig, chi con dei piccoli kabura, chi con le classiche jig head e vermini siliconici.
Le catture fin dall’inizio non sembrano numerose come si sperava , probabilmente il cattivo tempo dei giorni precedenti ha notevolmente rallentato l’attività dei predatori, ma questo non sconforta di certo i nostri concorrenti.
Sembra comunque che la ricerca dei ghiozzi tra un masso e l’altro stia incominciando a dare i primi frutti e tra un ghiozzo e una tracina le prime catture arrivano, tanto che quasi tutti i concorrenti decidono praticare questa soluzione .
Purtroppo come preannunciato un violento temporale ci colpisce e la direzione gara decide , da prima la sospensione della gara, ma poi successivamente terminarla per avverse condizioni meteo.
Probabilmente in condizioni meteo diverse a mio avviso avremmo potuto vedere la cattura di diverse specie, cosa che si è riscontrata i giorni precedenti la gara con alcuni concorrenti in prova  dove hanno catturato Mormore, Orate, Piccoli Serra, Aguglie ecc ecc, di concreto però la pesca in tana in queste condizioni così avverse ha reso particolarmente  e ha fatto vincere il trofeo al nostro Diego Bonaldo con 10 ghiozzi , in seconda posizione Sabbadin Stefano con  9 Ghiozzi , mentre lo scalino più basso del podio andava a Meneghetti Andrea con 10 tracine e 1 Ghiozzo.

Un sentito ringraziamento va a la Federazione  e alle società organizzatrici S.P.S. BIANCADE e SPINNING CLUB ITALIA ( sez TREVISO). E naturalmente a tutti gli sponsor che in maniera cospicua hanno supportato la manifestazione.
Un sentito grazie  e alla prossima edizione.

SPINNING PASSION  STAFF

SALMERINI ALPINI......



L'amico Paolo mi ha girato questa sua ultima produzione video.... durante qualche giorno di relax in alta montagna non ha saputo resistere al richiamo di una breve pescatina e ha fatto qualche lancio in cerca di qualche salmerino.......il risultato in questo breve video.......

SPINNING PASSION STAFF

LITTLE CRANKBAIT FOR BIG PIKE....( IL VIDEO)



Come preannunciato ecco un breve video del luccione preso dal nostro Diego....Buona visione....

SPINNING PASSION STAFF

LITTLE CRANKBAIT FOR BIG PIKE

Quando siamo partiti per una pescata in barca in compagnia, io ed il mio amico Luca a tutto pensavamo, ma di certo non a quello che ci è successo.
Una giornata calda, afosa, pienamente estiva…. Il target è il black bass, ma i nostri amici non collaborano molto, anche se comunque qualche pesce viene a farci visita.
Io pesco a crank con la nuova Skirmjan Special Crankbait e l’ F Crank DR di Molix mentre Luca pesca a spinning con una jig head da 7 gr. e un Shad shape worm di Yamamoto.
Poco dopo la cattura di un bel bass da parte di Luca, mi arriva una botta in canna molto forte nei pressi di un gradino sui 2,5 metri di profondità, ma senza esito…. Subito mi viene da pensare a qualche altro tipo di pesce vista l’irruenza della mangiata. D’istinto rilancio subito ed a recupero quasi terminato, vedo il crank risalire e una sagoma impressionante dietro che subito gli si avventa contro e mi piega la canna, non potevo crederci era un luccio veramente enorme, o almeno per quello a cui sono abituato io.
Dopo interminabili minuti di combattimento il problema era salparlo!!!!!!!!!!, purtroppo non ci stava nel guadino e l’unica maniera era un opercolare fatto bene, ma se devo essere sincero, con un pesce di queste dimensioni ho esitato più di una volta. Dopo averlo stancato a dovere ed essendo più o meno sicuro per fortuna ci sono riuscito ed è andato tutto bene, qualche foto veloce, una misurata, al metro 117 cm mio record personale, e via in acqua per un release come si deve. Un pesce incredibile e straordinario che non dimenticherò mai.
Poco dopo tentando il bass, piombato pesante con  lo swim craw di X bait, una botta secca e filo che parte di lato, penso finalmente di avere un bel bassone, ferro forte ma incredibile è un altro luccione, più piccolo del primo, ma alla fine al metro misura comunque 90 cm, un gran bel luccio anche questo che mi lascia senza parole, una giornata davvero indimenticabile.

A breve pubblicheremo un piccolo video che siamo riusciti a girare della cattura del luccione e infine auguro a tutti di poter passare giornate così divertenti e che lasciano un segno indelebile nella testa di qualsiasi pescatore.

A presto
DIEGO BONALDO
SPINNING PASSION STAFF

CHEPPIA TIME !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


 Con l’arrivo della primavera nei nostri fiumi arrivano le tanto attese Cheppie, una specie ittica che passa la maggior parte del suo tempo in mare e risale i fiumi una volta l’anno con l’approssimarsi del periodo riproduttivo. Una specie molto gettonata tra i pescatori a spinning ma anche tra gli amanti del fly fishing.
La cheppia regala forti emozioni per la sua combattività, riuscendo a volte a dar del filo da torcere agli spinner che in questo periodo vanno alla sua ricerca,capace di tirare fuori  diversi metri di filo dal mulinello facendo cantare la frizione per poi dare il via ad una serie di salti fuori dal acqua da cardiopalmo!!!!!!
Andiamo con ordine, le prime cheppie della stagione riusciamo ad intercettarle attorno a metà marzo solitamente nelle zone portuali nelle lagune o nei pressi delle foci, in questo periodo incomincia la risalita, successivamente transitano lungo i fiumi percorrendo anche tantissimi chilometri per poi fermarsi in zone dove ci sono sbarramenti artificiali oppure grosse buche profonde nei pressi di quelli che saranno successivamente gli areali di frega,i momenti  più ottimali per la sua cattura sono il momento di inizio di risalita come già accennato nelle zone limitrofe al mare,e nei punti di arrivo inquanto le cheppie risalgono in branco, mentre nella zona di transito sul asta del fiume spesso è molto difficile intercettarle specialmente se i fiumi sono di portata elevata come per il Piave,Isonzo ,Livenza,Brenta.  Per la sua cattura e molto importante avere un attrezzatura adeguata la canna può avere una lunghezza che va dai  2m ai 2.70m solitamente non si sta sotto i 3/4di oz, molto importante è il mulinello, una taglia dal 3000 al 4000 è più che sufficiente preferibilmente caricato con un buon trecciato poichè pescando in lunghe distanze ci consente di avere sempre il maggior contatto con l’esca e di poterci dare la maggior percezione possibile in canna di quello che avviene,questo ultimo e preferibile con un carico che va dalle 10 alle 14 lbs.
Gli artificiali più comunemente usati per  questo predatore sono gli ondulanti, anche se con il passare del tempo ci si è accorti che in certe situazioni danno maggior resa altre esche, ad esempio al inizio della stagione quando le cheppie stazionano nelle zone portuali l’ondulante ha una bassissima efficacia e rendono molto meglio minnow di dimensioni medio piccole, imitazioni di gamberi sia rigide che siliconiche, uno tra tutte il Molix Shrimp in versione rigida,oppure piccole gomme magari con colorazioni glow, in quanto in questo primo step di risalita il momento migliore per la cattura e proprio quando fa buio e le cheppie predano piccoli pesci e crostacei presenti in questi spot.

Successivamente con l’arrivo nei fiumi incominciamo a prenderle bene durante tutto l’arco della giornata, qui la loro aggressività aumenta e per insidiarle dobbiamo sbizzarirci a provare vari tipi di ondulanti e altre esche riuscendo a capire quale sia la velocità di recupero ottimale, tenendo sempre presente che la cheppia tende ad attaccare molto bene esche veloci, riuscendo sempre a rapportare l’esca giusta con la velocità di recupero considerando sempre che la nostra esca deve lavorare il più possibile a contatto con il fondale.
In questo caso una buona scelta può essere l’utilizzo di una treccia con una sezione non eccessiva come prima spiegato, ed esche con un peso specifico molto alto, altrimenti la forte spinta del acqua insieme al elevata velocità di recupero che solitamente richiede questa pesca non acconsentirebbe al nostro artificiale di  lavorare nei pressi del fondale  rendendo ogni passata vana, inoltre un artificiale dal peso specifico elevato ci permette un affondamento repentino che riesce a mandare nella strike zone con maggior precisione l’esca evitando di mandarlo in pesca in maniera approssimativa.

I modelli più utilizzati sono i classici Ardito del 5 e del 8 che nei casi più estremi possono arrivare a pesi di anche 12 grammi qualora la portata di acqua si molto elevata, e tutti gli ondulanti con profilo molto slim con un peso che va dai 5 ai 12 gr, un artificiale che regala grandi catture in questa pesca e il metal jig nello specifico il Trago Vib di casa Molix nelle misure di 3/8 e di ½ oz,questo tipo di esca di nuova concezione ha un peso specifico molto elevato e riesce a raggiungere facilmente la nostra strike zone inquanto riusciamo a lanciarla molto lontano e affonda velocemente, altro grande vantaggio di questa esca e dovuto al fatto che emette tantissime vibrazioni durante il recupero risultando irresistibile alla cheppia.
Spesso in questa pesca si alternano momenti di lunghe attese a momenti di catture a ripetizione,questo dovuto al fatto che le cheppie girano in branco.
Quando andiamo alla ricerca di questo straordinario pesce ricordiamo di portare con noi alcune ancorette di ricambio, infatti capita spesso che dopo varie catture le ancorette tendano ad aprirsi per la straordinaria forza che la cheppia scatena durante il combattimento.
Rispettiamo come sempre il nostro avversario, portandoci con noi un adeguato guadino e possibilmente slamiamo il pesce in acqua cercando sempre di osservare le più scrupolose attenzioni per un corretto C&R...........
LUCA PASSARELLA
SPINNING PASSION STAFF


STRANEZZE .................( tonno sotto costa )



Che il tonno rosso sia in aumento lo si sapeva e questo ci rende tutti particolarmente felici, di sicuro non eravamo abituati a vederlo cosi sotto costa.............. in determinati periodi si avvicina talmente tanto alle nostre cose che non è raro vederli saltare o addirittura nuotare in prossimità delle dighe, e questo video ne una prova lampante......

SPINNING PASSION STAFF

AJINGGGGGGGG...................



Sveglia all’alba, come sempre carichi prima di una sessione di pesca, pronti per una mattinata all’insegna dell’ormai famoso “ajing game” ovvero la pesca al sugarello.
Armiamo le canne con i nostri artificiali e montiamo in barca per raggiungere lo spot.
Appena arriviamo iniziamo subito a sondare la situazione, e subito partiamo con qualche cattura  pescando a gomma, con jig head da 3 grammi e sator worm da 4” Marco, mentre io a drop shot (5 gr.) con ra shad da 2”.
La giornata è soleggiata con vento però in rinforzo, le catture continuano ma non con continuità ed a causa del vento fatichiamo ad entrare bene in pesca e decidiamo quindi di cambiare posizione.
Ci accorgiamo di un punto più riparato dal vento dove il fondale passa di colpo da 10 a 6 metri ed insistiamo in quella zona.
Dopo i primi minuti di adattamento iniziano le prime catture, ed una volta capito il sistema e l’altezza in cui si trovano i pesci cominciamo veramente a divertirci prendendo praticamente un pesce a lancio, raramente mi era capitato di trovare una situazione come questa, tanto che ad un certo punto inizio a provare svariate esche, prendendo praticamente con tutte, dal Trago vib allo jugulo, e con i siliconici con sligo da 2”.
Questi pesci si difendono davvero con tutte le loro forze, e con l’attrezzatura light spesso non è facile averla vinta, specie se si tratta di pesci importanti.
Le ore intanto sono passate e decidiamo di rientrare, certi comunque di aver passato davvero una bella mattinata in amicizia coronata da una bellissima pescata

Alla prossima.....
BONALDO DIEGO 
SPINNING PASSION STAFF

4 LANCI AL TRAMONTO.....................


 Dovevamo trovarci per una pizza in compagnia tra amici, e casualità vuole che la pizzeria in questione si trovava proprio vicino al fiume, e allora perché no? Ci troviamo un’ oretta prima a fare quattro lanci in compagnia che non fanno mai male.
Io porto la mia fida "Fiorettona 70X" da 3 oz e in tasca un crank, uno spinnerbait ed un jig.
Inizio a crank deciso a provare il nuovo SB crank di Molix, un ‘esca dalla forma particolare ed un movimento abbastanza accentuato, abbastanza vibrante e subito recuperandolo mi sento a mio agio, visto che mi piacciono le esche che si sentono bene in canna.
Dopo qualche recupero riesco ad ingannare un piccolo bass sui 3 etti, e devo dire che ero già abbastanza contento, ma poco dopo su un altro recupero dopo un lancio sulla riva opposta, una botta clamorosa mi inchioda la canna, subito penso al luccione, e invece dopo un bel tirare che ha impegnato non poco la canna, esce questo big cavedano davvero in splendida forma.

Qualche foto e via subito libero….
 Poco dopo esce subito un altro bel cavedano anche se più piccolo del precedente ed un altro bass sul mezzo kg.
E l’oretta è passata…. decisamente sorpreso e soddisfatto dal risultato di pochi lanci in relax assieme agli amici, ora si va a mangiare con quel sorriso in faccia che solo la pesca può stamparti.

Un saluto
Diego Bonaldo

LA RISCOPERTA DEL CAVEDANO.......................

All'inizio della mia carriera di "spinnista" il cavedano era una preda comune e frequentissima nelle nostre acque, rotanti e piccoli minnow erano ciò di meglio per insidiarli, dopo il bassfishing ha preso il sopravvento ed il cavedano è entrato nel cassetto del dimenticatoio, oggi grazie all'avvento del light game e di tutto lo spinning alternativo , questo pesce sembra tornato in voga.
Le modalità di cattura rimangono le stesse , ovvero attrezzature light ed eschine piccine, sicuramente con  l'avvento dei siliconici si è dato qualcosa di nuovo a questa pesca per molto dimenticata, ma ancora affascinante e divertente.
Sia quest'inverno che in questo inizio di primavera ho dedicato diverse uscite a questo predatore , e le soddisfazioni non sono di certo mancate, forse è mancato il "cavedanone "di taglia, ma l'importante è divertirsi.
Gli spot che prediligo sono piccoli corsi d'acqua o piccoli fiumi dove la corrente non è poi così sostenuta,   posti dove a volte si pesca a vista ed è difficile ingannare il furbo cavedano, situazioni insomma da calma assoluta e concentrazione massima........
Di sicuro una pesca divertente e ottima per quei ritagli di tempo durante la giornata..................

MARCO PASQUATO 
SPINNING PASSION STAFF


SLOW PITCH . jigging alternativo



Tecnica relativamente nuova che deriva da una costola del vertical jigging, si tratta di un jigging che prevede l'utilizzo di artificiali più ampi in grado di "sfarfallare"  vistosamente in fase di rilascio, il tutto abbinato ad un recupero lento sembra sia particolarmente efficace.

Spero in un breve futuro potere testare questa tecnica su qualche predatore Adriatico, e chissà mai che non mi regali qualche bella sorpresa.

SPINNING PASSION STAFF

PICCOLI SHAD PER LA TROTA IN RISORGIVA..........


Eccoci al via alla stagione della trota, specie che possiamo insidiare in svariati ambienti dai torrenti di montagna ai grandi fiumi, laghi, alle risorgive di fondo valle. Proprio queste ultime sono le mete predilette per chi la montagna non ce la vicino e magari ha solo qualche ora per andare a dar sfogo alla propria passione, ambienti multiformi dove troviamo caratteristiche ambientali molto varie che molto spesso riescono a regalare grandissime emozioni. L'elevata pressione di pesca e  il flusso dell'acqua non importante , ci costringe a volte presentazioni molto soft per riuscire a catturare la nostra amata trota, quindi quale miglior approccio è più appropriato del finesse? Pescando molto fino abbiamo la possibilità di godere di qualche cattura in più e allo stesso tempo di poterci divertire anche con pesci di misure contenute. Da buon cultore del catch e release armo i miei artificiali con ami singoli a cui schiaccio l’ardiglione  e proprio per il fatto della scelta di questi ami oriento la mia preferenza sul nylon di tipo affondante rispetto al trecciato, il nylon in questo caso oltre alla caratteristica di affondare gode di buona elasticità che permette di attutire gli strappi che le trote tendono a dare durante il combattimento evitando sia l’effetto contraccolpo che tende a  favorire la slamatura, sia di provocare strappi nel apparato boccale del pesce.Una valida alternativa agli intramontabili rotanti e alle sempre più performanti hard bait , con la quale negli ultimi 2 anni ho avuto grandi soddisfazioni in termini di catture e l’utilizzo di piccoli shad in gomma con misure anche estremamente ridotte, dal  piccolissimo dippin shad di valley hill da 1.75” al ormai conosciutissimo Virago o al Ra Shad  di casa Molix rispettivamente nelle misure di 2” e 3” abbinati a testine piombate che vanno da 0.8gr a 3 gr.

 Uno dei fattori di buona riuscita nel utilizzo dello shad sta nel trovare il corretto abbinamento tra peso della testina, lunghezza  e tipo di shad, rapportato alla profondità dello spot e dalla velocità della corrente….. Fantascienza? No! Per essere più precisi dobbiamo far affondare la nostra esca a una velocità non troppo elevata perché altrimenti perderebbe in naturalezza, ma nemmeno troppo lentamente  in quanto  con la velocità della corrente ci riuscirebbe molto difficile mandarla in pesca  nella strike zone, teniamo presente che in questi ambienti raramente la nostra esca può fare passaggi lunghi  poiché spesso troviamo la trota in piccole chiazze di ghiaia circoscritte da erbai, dove la nostra azione di pesca spesso si svolge proprio in un paio di metri.I vantaggi di utilizzare queste esche sono molteplici dovuti  alla versatilità che queste esche trovano, si utilizzano molto bene sia lanciandole verso monte controllandone la discesa a canna alta, permettendoci di farle passare sopra ostacoli ove spesso la nostra trota trova riparo,oppure usandole in trattenuta in corrente.  Un altro vantaggio è il basso livello di invasività che hanno quando entrano in acqua poiché con pesi contenuti fanno poco rumore.Un fattore molto importante e la scelta del colore dello shad, la regola  “acque chiare = colori naturali” in questi ambienti si stravolge in quanto anche con acqua molto chiara avere un colore molto vivace ha il suo perché.

  Spesso in questi ambienti le trote stazionano nascoste all’ interno di erbai o protette da ostacoli presenti anche nel sottoriva e in questo caso utilizzare colori molto vivaci ci permette di far notare l esca ad un pesce che non ha molto tempo per poterla focalizzare dal momento che ha un  campo visivo  ridotto dagli ostacoli presenti come nel caso vi siano degli erbai, la stessa regola può essere applicata dove l’acqua accelera bruscamente come in piccole cascate dove  abbiamo un flusso di acqua veloce con presenza di  schiuma. Solitamente i colori che utilizzo di più in questo caso sono il rosa, e il giallo fluo o arancio, mentre se peschiamo in acque più lente e più sgombere da ostacoli dove la trota ha un buon campo visivo andremo a preferire i colori naturali come il bianco, verde e il …..giallo.  Si il giallo! Non dimentichiamoci che in questi ambienti  le trote cacciano novellame di loro simili ma anche di barbi o piccoli temoli, specie in cui troviamo questa cromia nella loro livrea.Nella scelta della testina rimarremo orientati su quelle con occhiello decentrato verso l’alto che consentono al nostro shad di rimanere dritto sul asse e di non ruotare su se stesso nella fase di recupero.Negli ultimi anni l’utilizzo dei siliconici ha spopolato anche nella pesca della trota ed ha visto l’ introduzione di esche sempre più performanti che ci consentono di catturare bene anche in posti dove troviamo elevata pressione di pesca,fonti di dispute tra conservatori di uno spinning classico e di spinner alla ricerca del ultima tecnologia, l’unica certezza è che il siliconico allo stato attuale rappresenta la massima evoluzione nel campo delle esche artificiali grazie alla sua versatilità e capacita imitativa.

Chi sà cosa ci riserverà il futuro………?
LUCA PASSARELLA 

MARZO !!!! IL MESE DEI BIG BASS............................

Quest’anno l’inverno vero e proprio non si è fatto vedere e si preannuncia un inizio di primavera anticipata, niente di meglio per chi come me aspetta questo momento per catturare qualche big bass di inizio stagione. Ho giusto due  ore disponibili prima del lavoro, e decido insieme ad un amico di andare a fare qualche lancio in cava. Il tempo  e nuvoloso, e la temperatura  esterna 7 ° con forte vento, e le previsioni annunciano pioggia imminente. Preparo la mia bella Fioretto da 1.5 oz armandola con un Kento jig da 3/8 color Green Pumpkin Chart e un Vindex craw (una delle mie gomme preferite) color bloody pumpkin vista la presenza di gamberi.Iniziamo a battere la riva battuta dal vento e fortuna vuole che al primo lancio, se così si può chiamare, vista la pitchata cortissima appena sotto i piedi, esce subito un bel bass che mi fa subito intuire che la giornata avrebbe potuto essere molto interessante.Insisto e dopo 10 minuti circa, stavolta con una pitchata laterale più lunga, un’altra mangiata fulminea appena l’esca tocca l’acqua, stavolta è un po’ più piccolo e lo rilascio rapidamente.
Il tipo di aggressività però mi ha fatto intuire che probabilmente il pesce è molto attivo e visto il poco tempo a disposizione e anche la voglia di cambiare tecnica, decido di montare uno spinnerbait, precisamente un Venator da ½ oz color White chart senza trailer aggiuntivo.Non sono arrivati gli attacchi aggressivi come pensavo, tuttavia la scelta si è rivelata comunque vincente, infatti durante un recupero lento sul fondo, in distanza sento una tocca ma data la presenza di molti rami non ero così sicuro….. attendo un attimo e mi piega la canna, stava andandosene con lo spinner in bocca, ferratona ed esce veramente un bel pezzo che ha tirato veramente come un dannato.Continuo e dopo poco, stavolta a fine recupero, sempre toccata leggera, attesa, e filo che parte…. E anche questo davvero un bel bassone. Direi che come giornata è stata davvero indimenticabile, davvero un peccato il poco tempo disponibile, ma finestre di attività come queste non capitano molto spesso e mi sono davvero divertito.
Un saluto a tutti
DIEGO BONALDO

APERTURA TROTA 2014



Siamo agli sgoccioli e mancano pochi giorni all'apertura della pesca alla trota in torrente, questo piccolo video con immagini stupende spero sia di buon auspicio a tutti voi per un apertura 2014 scoppiettante........mi raccomando sempre sotto l'insegna del C&R....

SPINNING PASSION STAFF

MOLIX al PESCARE SHOW 2014


Come da consuetudine da ormai diversi anni il mese di febbraio è un mese dedicato alla fiere di settore , e in particolar modo il Pescare Show di Vicenza sta diventando sempre più il punto di riferimento per tutti noi spinnisti, non solo per vedere e toccare con mano le novità , ma anche per acquistare tutto il nostro necessario dalle decine di negozi espositori.
Come ogni anno e anche l'occasione di salutare nuovi e vecchi amici che magari si rivedono in questi particolari momenti, è sempre un piacere poter parlare di ciò che più ci piace, cioè la pesca...
E stata una fiera dove le novità non sono mancate , non solo come materiale esposto , ma anche a livello organizzativo , a mio parere sempre in continuo miglioramento, quest'anno poi una bellissimo acquario gigante popolato di bass a dato modo di vedere il perfetto movimento degli artificiali  e pure la loro efficacia.
Una cosa che mi ha particolarmente colpito in questa occasione , è stata la presenza di diversi costruttori artigianali che hanno messo in mostra i loro "gioielli" autocostruiti, un settore che negli ultima anni stà trovando sempre più estimatori,colgo l'occasione per segnalare 2 giovani artisti che da poco hanno iniziato un loro progetto dal nome JACK FIN, artificiali in resina dal nuoto e livree spettacolari.
Ma veniamo in fine a Molix che  negli ultimi anni ci ha abituati a grosse novità , ma quest'anno penso che abbiano sicuramente superato ogni aspettativa, nuova serie di canne sia fresh che salt water, nuovi artificiali sia a marchio Molix che X Bait ecc ecc...insomma un vero paradiso per noi amanti delle esche artificiali.
Ecco alcune foto di alcune delle novità.

Nuova serie di canne denominate SKIRMJAN, ben 15 modelli per l'acqua dolce e 10 per il mare
Per gli amanti del light nuova misura da 2" per SLIGO e SLIGOZZO
Nuovo siliconico dal S-STIK ( Sneaky Stick) da 4,5"
RA SHAD da 6" e nuovi colori


SB 80 e S.POPPER 65, due nuove misure e nuovi colori a dir poco fantastici.
PJB 110  e SB CRANK ( Rattlin Version)
Lover Magnum da ben 1-1/2oz e il LOVER BUZZ SS
Anche il marchio X BAIT allarga la famiglia e presenta alcuni nuovi prodotti, in foto il nuovo mini lipless demoninato L46 HS 4,6mm per 5,6 gr



JS100S un jerkbait stick di ben 36gr e un nuovo crank  denominato C70 DR 70mm per 16gr
M125 F in jerkino floating  125mm per 22gr

Da quest'anno X BAIT propone anche una serie di soft bait di origine USA , salate e scentate, sono forme classiche ovvero grup, craw e fluke, ma sicuramente di assoluto interesse..
E per finire una foto di alcuni artificiali MOLIX limited edition in collaborazione con i ragazzi  di JACK FIN che da quest'anno collaboreranno per la creazione di livree tuned per i nostri amati artificiali.
Questa è una parte delle tante novità in casa Pro Tackels presenti, per mostrarvele tutte ci vorrebbe un giorno , comunque approfitto dell'occasione nel ringraziare  tutti quelli che nei giorni di fiera ci sono venuti a salutare,  e vi invitiamo ai nostri prossimi eventi in giro per l'Italia , naturalmente all'insegna della nostra passione , la Pesca.................

SPINNING PASSION STAFF










PICCOLO MA ARROGANTE.......................(parte seconda)



Sembra proprio che lo SHRIMP piaccia un po a tutti i predatori, ma come ci ha dimostrato in questo video il buon Tommy , sembra che le spigole lo gradiscano alla grande.....Buono a sapersi...

SPINNING PASSION STAFF

UNA PIOVOSA PIOVOSA GIORNATA D'INVERNO........................

Per gli appassionati di pesca a spinning come me, che prediligono il bass fishing, non è facile dover aspettare la fine dell’inverno per poter di nuovo insidiare il nostro amato black bass, la sua mangiata, il sentir piegare la canna per poi andare in ferrata decisa, sensazioni  ed emozioni uniche che solo questo pesce riesce a dare, e chi legge sa benissimo di cosa sto parlando.Tutta via anche d’inverno, con tecniche molto più finesse, è possibile divertirsi come è successo a me qualche giorno fa, quando decido di andare a provare nonostante sia metà gennaio e l’acqua molto fredda, ma l’arrivo di una perturbazione e di piogge costanti mi fa pensare che forse l’attività del bass potrebbe aumentare.Non è stato facile decidere di partire da casa sotto il diluvio con l’incognita del cappotto, ma se fossimo normali non saremmo dei bassman ,)Così parto con canna da 1/8 – 3/8 oz e mi dirigo su un canale dove l’acqua risulta un po meno sporca, e montando un Nano jig da 3,5 gr con Ra Shad 3” chart come trailer inizio a sondare il sottoriva sperando che qualche bass si sia attivato ed abbia raggiunto queste zone per nutrirsi.Dopo non molti lanci avverto le prime tocche, e a fine giornata riesco a totalizzare 6 bass, tra cui uno anche carino per il periodo…. Non avrei mai pensato di riuscire a divertirmi così.Una cosa è certa, che alle prossime piogge di sicuro non me ne starò a casa =)
Un saluto a tutti
DIEGO BONALDO 
SPINNING PASSION STAFF

MOLIX TROUT CUP ( Veneto edition) IL REPORT............

Tappa veneta per la Molix Trout Cup, una manifestazione a carattere competitivo dove tutti gli amanti del mondo MOLIX Pro Tackles si sono dati battaglia alla ricerca e cattura delle grosse e cattive trote immesse nel lago per la manifestazione.
Il tutto sì è svolto domenica 12 gennaio immersi in una giornata a dir poco spettrale dove la fitta nebbia la ha fatta da padrone per tutta la gara, ma di certo non ha scoraggiato i 42 concorrenti presenti in gara.
La location scelta e il lago Al Bacino in provincia di Treviso, un lago noto per la presenza di trote grosse e per l'occasione ne sono state immesse diverse di taglia importante con esemplari fino a 5 kg.

Fin dall'inizio la giornata si presentava difficile e avara di catture, solitamente la prima ora di gara è quella che caratterizza più catture, invece quest'oggi le trote sembravano poco collaborative , forse a causa della   bassa pressione che persisteva.
Man man che passava il tempo però qualche timida cattura veniva effettuata e delineava la strategia di gara, costringendo parte dei concorrenti ad inseguire le grosse trote presenti in giro per il campo gara.
Questa tecnica a permesso a diversi concorrenti di catturare almeno un  esemplare  anche di generose dimensioni e in alcuni casi li ha fatti salire in classifica generale di non poco.
Stando a quello che si vociferava a fine gara le esche siliconiche la hanno fatto da padrone  e  presentazioni light hanno permesso la cattura delle trote più belle, anche se verso fine gara  e aumentata l'attività del pesce e qualche trota è stata vittima di piccoli jerkini e minnow.
La pesatura avvenuta sotto gli occhi di tutti i partecipanti , che tra un morso ad un panino ed uno sguardo alla bilancia delineavano il vincitore dell'edizione veneta della MOLIX TROUT CUP  , che risultava Sebastian Levaggi, seguito dal campione vicentino Matteo Norbiato,mentre al gradino più basso del podio si classificava un altro vicentino Poletto Daniele
MOLIX CUP PAGINA FACEBOOK A questo link e possibile accedere alla pagina facebook dell'evento con diverse foto e commenti.
Un ringrazziamento particolare va a tutti i concorrenti intervenuti, a tutto lo staff che si è prodigato perchè tutto filasse liscio e al negozio SPINNING SHOP per il contributo organizzativo. Un grazie a tutti e alla prossima edizione.....
SPINNING PASSION STAFF

CALAMARO ......(Questo sconosciuto).................


Interessante video sul comportamento del calamaro sulle nostre esche ............molto bello e interessante...
SPINNING PASSION STAFF

LIGHT ROCK FISHING INVERNALE...................

La laguna veneta d'inverno raggiunge temperature dell'acqua che si aggirano tra i 5/6 gradi, tra le più fredde del mediterraneo, ma non per questo impossibili per la pesca e per il LRF.
Per una buona riuscita della nostra pescata in questo periodo, adotteremo un approcio tecnico e mentale differente rispetto la bella stagione,fondamentale per il  ragguingimento del nostro targhet invernale , cioè il "Ghiozzo Testone"
Un predatoreveramente combattivo e diffidente  che può raggiungere taglie veramente notevoli e il 30up non è impresa così difficile, ma gia un esemplare di 20 cm è una bella soddisfazzione .
Anche in questo caso le piccole jighead non si smentiscono mai, ma il drop shot mi ha permesso qualche cattura in più , forse la lunga permanenza sospesa dell'esca a qualche centimetro dal fondo stimola maggiormente l'attacco del "testone".
Un grosso aiuto al fine della big cattura la fanno sicuramente le gomme in colorazione GLOW, quindi sempre pila UV nel nostro aquipagggiamento e qualche busta di gomma di nostra preferenza e si è pronti per affrontare le fredde battute notturne.
Mi permetto di darvi un consiglio e riguarda un occhio particolare al vestiario, che anch'esso  parte fondamentale per una buona pescata, il mio consiglio è indossare una buona tuta termica di buona fattura, ma allo stesso tempo sottile e non ingombrante in grado di permetterci movimenti agili e che non impediscano nell'azione di pesca.
Detto questo non ci resta altro che andare a pesca anche in queste fredde giornate d'inverno.
ANDREA DUSE
SPINNING PASSION STAFF

CHI NON PRENDE IL PRIMO DELL'ANNO NON PRENDE TUTTO L'ANNO........................................

Ed eccoci nel 2014 anno che spero porti buone novelle a noi tutti, dopo una nottata di festeggiamenti e balli di gruppo e più forte di mè ma devo andare a pescare e sfatare il detto che dice : chi non prende il primo dell'anno non prende tutto l'anno.........
Il target del giorno è il bass, che visto le temperature non ancora rigide , spero di catturare con successo, preparo il tutto a puntino e armo la mia cannina di montatura drop shot e l'immancabile shaddino...
lo spot e quello che negli ultimi periodi mi ha regalato qualche pesciotto, per cui sono molto fiducioso......
La mia azione di pesca e la solita che uso in questo periodo, cioè recuperi lentissimi alternati e brevi pause, questa volta però sembra proprio non funzionare, o meglio avverto piccole tocche ma non continuano nella mangiata..........credo sia dovuto al fatto che una piena del fiume di recente abbia un pò messo in apatia i bass.......Cambio spot ma la musica non cambia, infastidito e avvilito per il fatto che non riesco a catturare niente mi gioco un ultima carta , che spero sia quella buona per sfatare questo detto di inizio anno.

Adiacente allo spot da bass scorre un piccolo fiumiciattolo con acqua bassa e leggermente corrente , regno incontrastato di cavedani, scardole, ecc ecc.... ecco che potrebbe essere lo spot giusto per scappottare con un bel cavedanone..
Provo con piccoli minnow ma purtroppo senza effetto , ecco che riprovo con il mio ipercollaudato drop shot , questa volta però innesco shaddini più piccoli e tento la fortuna......
Il mio fido RA SHAD  montato a drop anche questa volta non mi ha tradito e da li a poco mia ha permesso di catturare cavedani e scardole permettendomi cosi di sfatare il detto popolare che chi non cattura il primo dell'anno  non cattura tutto l'anno....
Una saluto a tutti e alla prossima...
DIEGO BONALDO
SPINNING PASSION STAFF

BUON 2014



E' iniziato il 2014 e come primo post pubblichiamo un video , a dire il vero non recentissimo, ma l'ultimo della nostra piccola produzione , un video dedicato alla sempre maggiore diffusione del LIGHT GAME e dello STREET FISHING, tecniche che sicuramente la faranno da padrone questo 2014.
Auguroni a tutti e che sia un anno ricco di soddisfazioni e catture ........ dimenticavo !!!  BUONA VISIONE!!!!!

SPINNING PASSION STAFF