IKA FISHING...(l'alternativa alla pesca al calamaro)
E da qualche tempo che osservo e mi sto documentando su questa
tecnica che a mio avviso andrà a sostituire la pesca con i Tataki. Si
tratta di un altra "diavoleria" giapponese, una tecnica molto simile al
tataki, la differenza sta che si utilizzano attrezzi molto più "estremi"
e piccoli artificiali piombati .
Dove nella pesca
tradizionale con i tataki si aggiungeva un piombo di grammatura
variabile al trave, ora grazie a questi artificiali zavorrati
l'utilizzo della piombatura viene sostituita da questi artificiali
zavorrati che a mio avviso possono sembrare molto meno privi di
naturalezza, ma a quanto pare siano particolarmente catturanti.. Nel
frattempo cercherò di attrezzarmi e non vedo l'ora arrivi il l'autunno
per poter provare, nel frattempo ci godiamo questi interessanti
video..Buona visione...............
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
"CARPEGGIANDO" PER FOSSI.....................
Per molti la pesca della carpa a spinning e diventata una vera disciplina, per altri invece e una bella e interessante alternativa specialmente nei mesi invernali, quando per via del freddo sarà più facile individuarle e di conseguenza catturarle.
Stiamo parlando di una forma di spinning particolarmente tecnica e per niente facile, far abboccare un ciprinide ad un esca artificiale non e semplicissimo , anzi fino a qualche tempo addietro sembrava una cosa impossibile , ma oggi possiamo confermare che tutto ciò e possibile e anche le catture di tutto rilievo sono possibilissime.
Come preannunciato nel titolo stiamo parlando di uno spinning in piccoli corsi d'acqua o fossi che dir si voglia, una forma di pesca ultra light dove il divertimento e assicurato , ma anche vista l'esile attrezzatura anche il rischio di perdere la preda e altrettanto calcolato.
In questo inverno particolarmente freddo ho dedicato parte delle mie uscite a questa tecnica in questi habitat dove regnano sovrane carpe e siluri, quest'ultimo non e tra le mie prede preferite, ed e difficile che dedichi uscite mirate , ma capita a volte andando a carpe che la cattura del baffone non sia casuale.
L'azione di pesca avviene prevalentemente in prossimità di buche o zone più profonde del piccolo corso d'acqua dove in questo particolare periodo il pesce si concentra per trovare un pò più di acqua temperata e di conseguenza cibo.
Tra la miriade di esche presenti nel grande panorama dello spinning , la mia preferenza per questo forma di spinning ricade su piccolissimi siliconici montati su altrettanto piccole jig head, questa combinazione abbinata ad una presentazione leggera e recuperi molto soft , possono regalarci le tanto amate carpe.
Sicuramente per trovare una maggiore attività del nostro pesce in questi periodi particolarmente freddi e sfruttare al meglio le ore più calde della giornata,e magari pescando in giornate particolarmente soleggiate, a volte bastano anche pochi gradi per mettere in attività per un breve periodo le nostre carpe.
Adesso però che il freddo e passato e le tristi giornate uggiose invernali sono un ricordo, concedetemi di ritornale ad altre forme di spinning che mi si addicono di più, come il bassfishing o lo spinning in mare...
A presto
DIEGO BONALDO
Stiamo parlando di una forma di spinning particolarmente tecnica e per niente facile, far abboccare un ciprinide ad un esca artificiale non e semplicissimo , anzi fino a qualche tempo addietro sembrava una cosa impossibile , ma oggi possiamo confermare che tutto ciò e possibile e anche le catture di tutto rilievo sono possibilissime.
Come preannunciato nel titolo stiamo parlando di uno spinning in piccoli corsi d'acqua o fossi che dir si voglia, una forma di pesca ultra light dove il divertimento e assicurato , ma anche vista l'esile attrezzatura anche il rischio di perdere la preda e altrettanto calcolato.
In questo inverno particolarmente freddo ho dedicato parte delle mie uscite a questa tecnica in questi habitat dove regnano sovrane carpe e siluri, quest'ultimo non e tra le mie prede preferite, ed e difficile che dedichi uscite mirate , ma capita a volte andando a carpe che la cattura del baffone non sia casuale.
L'azione di pesca avviene prevalentemente in prossimità di buche o zone più profonde del piccolo corso d'acqua dove in questo particolare periodo il pesce si concentra per trovare un pò più di acqua temperata e di conseguenza cibo.
Tra la miriade di esche presenti nel grande panorama dello spinning , la mia preferenza per questo forma di spinning ricade su piccolissimi siliconici montati su altrettanto piccole jig head, questa combinazione abbinata ad una presentazione leggera e recuperi molto soft , possono regalarci le tanto amate carpe.
Sicuramente per trovare una maggiore attività del nostro pesce in questi periodi particolarmente freddi e sfruttare al meglio le ore più calde della giornata,e magari pescando in giornate particolarmente soleggiate, a volte bastano anche pochi gradi per mettere in attività per un breve periodo le nostre carpe.
Adesso però che il freddo e passato e le tristi giornate uggiose invernali sono un ricordo, concedetemi di ritornale ad altre forme di spinning che mi si addicono di più, come il bassfishing o lo spinning in mare...
A presto
DIEGO BONALDO
FISHING SHOW 2017....... tutte le novità MOLIX
Anche quest'anno le novità di certo non sono mancate e oramai spaziano a 360° nel panorama dello spinning sia d'acqua dolce che di quello salato, dia piccoli ai grandi predatori, ormai possiamo dire che lo spinning oltre ad essere la tecnica piu evolutiva e anche la tecnica che permette la cattura un numero infinito di predatori.A qualche giorno dal termine del Fishing Show 2017 , e tempo di tirare le somme e mostrare al pubblico di Spinning Passion e a tutti i quali non hanno potuto essere presenti a questa tradizionale manifestazione fieristicsa , quelle che sono le tanto attese novità per il 2017 riguardanti l'azienda bolognese MOLIX.
Visto il gran numero di news presenti cercherò di essere sintetico e vi consiglio di scaricare il catolo completo delle novità 2017 al seguente link (CATALOGO NEWS MOLIX 2017) , ma ora basta scrivere e passiamo alle foto e relative discrezioni..
Tra le novità riguardanti il bassfishing troviamo due esche top water "morbide" si tratta della versione mini del famosissimo Supernato Beetle, e la nuovissima Sneaky Frog che combina perfettamente i punti di forza di una Frog Bait con i punti di forza di un esca Top Water , E nata per essere utilizzata come un artificiale Walking The dog ma si presta beneìissimo anche ad altri recuperi e modi di utilizzo.Dopo il famoso Lover BuzzSS nato dalla collaborazione con il Professionista americano Mike Iaconelli ecco il nuovo Lover Buzz SS Junior, un piccolo e innovativo buzzbait di solo 7gr che ben si presta per prrsentazioni meno invasive e grazie alle sue vibrazioni in superficie molto più discrete possono indurre all'attacco pesci particolarmente apatici.
Diverse le colorazioni nuove che vanno ad ampliare la gamma delle soft bait già a catalogo, mentre per quando riguarda le novità riguardanti questa categoria spicca la nuova Creatura da 4" e il BELLISSIMO RT SHAD 35, una piccola e realistica soft bait di 9 cm realiazata attraverso una morbida miscela ad alta densità unita al particolare design imita le forme di un piccolo pesce foraggio, sicuramente sentiremo parlare di lei nei prossimi periodi.
Tra le Hard Bait ecco il JERK 95 DR, un jerkbait deep runner capace di raggiungere agevolmente profondida anche fino ai 3,5 mt, si tratta di un esca per condizioni estreme , adatta un pò tutto l'anno sia nei mesi invernali caratterizzati da acqua molto fredde sia in estate quando abbiamo la necessita di scovare i nostra amici pinnuti in profondità dove la temperatura dell'acqua sarà sicuramente più fresca.
Per tutti gli amanti del Trout Area si prospetta una annata ricchissima di news, dai nuovissimi colori degli ELITE AREA SPOON, ad una serie di Bag dedicate , ai nuovissimi fili e per finire degli ami a marchio OMTD nati espressamente per questa tecnica che sta trovando sempre più appassionati in giro per l'Italia.
Vi illustrerò ora le novita mare 2017, tanto attese visto il crescente numero di pescatori che in questi anni si stanno dedicanto sempre di più ad uno spinning salato...
Comincierei con alcuni nuovi modelli delle canne Skirmjan dedicate al mare, ben 8 i nuovi modelli presenti in fiera , si va dalla nuova Light Game Special.una tubolar con potenza di lancio 05-7gr adattissima a tutte quelle pesche light come il rock fishing, per passare poi ad un modello specifico per l'utilizzo delle soft bait in mare ( molto indicata per la spigola) , per concludere con altri modelli per pesche piu gravose ed impegnative , dal serra al tonno , quest'ultimo predatore gli viene dedicato un modello specifico denominato TUNA STICK SPECIAL, una canna che come si puo intuire e stata studiata per l'utilizzo di grossi Stick .
Tra le esche le novità principali sono sicuramente il nuovo Popper 130T nato anche questo con la collaborazione con Jack Fin, un artificiale di ben 38 gr per 13 cm il cui targhet saranno tutti quei medi e grossi predatori del sottocosta come serra e leccie. Altra novita sempre nata dalla collaborazione con Jack Fin e la JS 135 , un aguglietta snodata in 3 parti dal peso di 15gr per 13,5 cm che ben si presta per la pesca della spigola..
Da seganale due nuove misure di artificiali gia in produzione e che adesso in questa nuova dimensione potranno essere piu appetibili a diversi predatori , sto parlando della misua da 14 cm del Jugulo Jerk , che riporta le medesime caretteristiche del fratello più grande però in una dimensione ridotta, altre nuove misure riguardano lo Jugulo Soft Shad rispettivamente di 15 e 25 gr, adattissime non solo per uno spinning off shore a piccoli e medi predatori, ma anche a serra e spigole nel sottocosta.
Per ultimo ma non per grado di importanza vorrei segnalare l'ampia gramma di Ami a marchio OMTD inseriti nel nuovo catalogo, si tratta di ami un pò per tutti i tipi di spinning, dal trout area , ai grossi ami da tonno , per poi passare a nuove jig head per un pò tutti i predatori, date un occhiata al link e scaricate il nuovo catalogo , troverete molte e interessanti novità (CATALOGO OMTD 2017)
Grazie mille della continua fiducia che ci date e le vostre mail di consigli e suggerimenti ci spingono a proseguire nel postrare avanti questo Blog ancora meglio.
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
" WINTER VIBRATIONS "...............
Molte sono le esche che nelle diverse fase dell'anno non possiamo di certo farne a meno, mi viene in mente le esche Top Water in estate, oppure le Swim Bait in primavera, mentre per l'inverno la categoria di esche che sicuramente non manca nella mia personale tackle box sono sicuramente i "Metal Vibration" piccoli o medi pezzi di metallo che se usati a dovere sanno regalare non poche sorprese.
Sebbene possa sembrare un semplice pezzo di ferro, questa tipologia di artificiali grazie alla loro particolare forma sono in grado de emettere un gran numero di vibrazioni "strette" che specie nel periodo invernale sembra attirino molti tipi di predatori.
Il loro utilizzo si presta sia per una pesca in verticale che per un classico lancio e recupero sondando i vari strati d'acqua, ma entriamo nello specifico e vediamo come sfruttarli al meglio .
Se si pesca prevalentemente dalla barca si hanno le condizioni ottimali per poterlo utilizzare in verticale magari a ridosso di qualche bel branco di pesce foraggio, una volta raggiunto il fondo non sarà difficile animarlo con colpi di canna in modo da farlo vibrare , solitamente l'azione di nuoto si protrae anche sopra qualche metro dal fondale , in molti casi alcuni predatori inseguono per un po l'artificiale prima di attaccarlo ecco che sarà necessario farlo nuotare e restare in pesca più a lungo.
Nel caso in cui invece si decidesse di utilizzarlo nella classica maniera del lancio e recupero, il mio consiglio e quello per primo fare qualche passaggio radente il fondo mantenendo un recupero più o meno lineare e lento, nel caso non si avessero i risultati desiderati e buona regola provare a sondare gli strati più superficiali , magari adottando un recupero a "dente di sega" in maniera tale da farlo restare più a lungo nello strato d'acqua prescelto e rendere l'artificiale ben visibile alla nostra possibile preda.
Molto interessante invece il fattore colore dell'esca, molte sono le scuole di pensiero , chi utilizza colori vistosi che in abbinamento al fattore vibrazione danno grosso aiuto far individuare l'esca al nostro predatore specialmente in acque non proprio limpide, chi invece ama colori meno accesi e recuperi poco vibranti in modo di dare più naturalezza all'esca e farla sembrare quasi un pesce foraggio. A mio parere possono entrambe essere valide alternative ma il mio personale modo di utilizzo di quest'esca e diverso da ambiente ad ambiente e da specie a specie. In questi anni ho notato che molti predatori amano più colori accesi e fluorescenti indifferentemente dal tipo di recupero, mi viene in mente dell'Aspio, altre volte invece un colore naturale o molto simile al foraggio utilizzato in prossimità del fondale con un lento sali e scendi si è dimostrato particolarmente efficace nei confronti dei persici reali.
Come avrete intuito molteplici sono le possibilità che questa tipologia di artificiali può offrire l'importante e crederci e provare nel tempo le soluzioni che più vi avranno dato risultati e magari perché no traviate delle nuove alternative , visto che le potenzialità che può dare questo genere di esche sono infinite sia in acqua dolce che in acqua salata...
A presto
MARCO PASQUATO
"DOLCI"ALTERNATIVE VERTIICALI.........
Da tempo mi frullava per la testa l'idea sperimentare la tecnica del jigging anche in acque dolci, una pesca che in particolar modo negli ultimi due anni mi ha dato parecchie soddisfazioni in acque salate, l'idea di jiggare un piccolo artificiale in fondali relativamente bassi e ricercare predatori che da tempo non catturavo mi affascinava parecchio.
Parlando con un amico mi giunge voce che il momento sembra propizio per ricercare persici reali e Perca e le prime interessanti catture sembrano fioccare, quale migliore occasione??? sfrutto "fainamente" l'invito di un caro amico e parte l'operazione jigging in acque dolci.
Visto il freddo dei precedenti giorni i pesci sembrano concentrati in delimitate zone ben precise dove il fondale degrada lentamente in prossimità di buche relativamente profonde per il tratto di fiume, stiamo parlando di 10/12 metri ,dove gran parte del pesce foraggio sembra essersi spostato e di conseguenza anche i vari predatori presenti.
Come già spiegato diverse volte l'uso di un buon ecoscandaglio e fondamentale per la riuscita di questa tecnica in quanto aiuta non poco l'individuazione del pesca , ma sopratutto a trovare i nostri hot spot dove si presume stazionino i vari predatori.
Vista le dimensioni degli artificiali che ho intenzione di usare , la scelta della canna ricade su un attrezzo leggero e con potenza massima di 1/2 oz, da preferire una canna con azione piuttosto morbida in modo da non strappare il pesce in caso di ferrata, sensibile la punto giusto in modo da gestire e muovere correttamente in nostri piccoli jig e meglio casting jig.
Per quanto riguarda gli artificiali la scelta ricade su modelli dal pesco variabile dai 10 ad un massimo di 20 gr e per quanto riguarda le colorazioni sembra proprio che le livree naturali diano i risultati migliori.
E stata un impresa un pò ardua ma sono riuscito ad armare in piccoli jih con un doppio assist auto costruito e togliere l'ancoretta posteriore, questo perché e molto probabile catturarne qualcuno esternamente e l'amo risulta sempre meno invasivo e l'azione di slamatura risulerà molto piu semplice. Ora che e tutto pronto non ci resta che incominciare a pescare..... Sono sicuro che la tecnica funziona ma quale sarà il movimento giusto e a che profondità avremo le nostre abboccate?? Sicuramente l'esperienza "salata" mi ha aiutato non poco e viste le temperature rigide deduco che i nostri predatori se ne staranno a ridosso del fondale pronti a sferrare l'attacco alle povere alborelle sopra le loro teste, di conseguenza faccio battere il piccolo jig sul fondo con due leggerissimi colpetti di cimino della canna lo azo circa un metro e manco a dirlo le prime abboccate avvengono.
L'attacco dei vari predatori sarà anche piuttosto deciso e non sarà difficile avvertirlo in canna, da li in poi e solo puro divertimento e sebben alcuni predatori(perca) non siano il massimo della furia, e sempre divertente recuperare un pesce da profondità elevate.
Come lo dimostrano le foto questa particolare forma light di jigging in acque dolci ha scatenato l'interesse di anche altri predatori come il bel luccio nella foto di copertina, le sorprese non all'ordine del giorno e sono sicure che se ci applichiamo e cominciamo a praticarla intensivamente sarà una tecnica che darà risultati per molti insperati.
Per un amante del Jigging come mè penso proprio di aver trovato una bella alternativa "dolce" in questi mesi dove la mia attività "salata" e pressoché nulla .....
A presto
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
Parlando con un amico mi giunge voce che il momento sembra propizio per ricercare persici reali e Perca e le prime interessanti catture sembrano fioccare, quale migliore occasione??? sfrutto "fainamente" l'invito di un caro amico e parte l'operazione jigging in acque dolci.
Visto il freddo dei precedenti giorni i pesci sembrano concentrati in delimitate zone ben precise dove il fondale degrada lentamente in prossimità di buche relativamente profonde per il tratto di fiume, stiamo parlando di 10/12 metri ,dove gran parte del pesce foraggio sembra essersi spostato e di conseguenza anche i vari predatori presenti.
Come già spiegato diverse volte l'uso di un buon ecoscandaglio e fondamentale per la riuscita di questa tecnica in quanto aiuta non poco l'individuazione del pesca , ma sopratutto a trovare i nostri hot spot dove si presume stazionino i vari predatori.
Vista le dimensioni degli artificiali che ho intenzione di usare , la scelta della canna ricade su un attrezzo leggero e con potenza massima di 1/2 oz, da preferire una canna con azione piuttosto morbida in modo da non strappare il pesce in caso di ferrata, sensibile la punto giusto in modo da gestire e muovere correttamente in nostri piccoli jig e meglio casting jig.Per quanto riguarda gli artificiali la scelta ricade su modelli dal pesco variabile dai 10 ad un massimo di 20 gr e per quanto riguarda le colorazioni sembra proprio che le livree naturali diano i risultati migliori.
E stata un impresa un pò ardua ma sono riuscito ad armare in piccoli jih con un doppio assist auto costruito e togliere l'ancoretta posteriore, questo perché e molto probabile catturarne qualcuno esternamente e l'amo risulta sempre meno invasivo e l'azione di slamatura risulerà molto piu semplice. Ora che e tutto pronto non ci resta che incominciare a pescare..... Sono sicuro che la tecnica funziona ma quale sarà il movimento giusto e a che profondità avremo le nostre abboccate?? Sicuramente l'esperienza "salata" mi ha aiutato non poco e viste le temperature rigide deduco che i nostri predatori se ne staranno a ridosso del fondale pronti a sferrare l'attacco alle povere alborelle sopra le loro teste, di conseguenza faccio battere il piccolo jig sul fondo con due leggerissimi colpetti di cimino della canna lo azo circa un metro e manco a dirlo le prime abboccate avvengono.
L'attacco dei vari predatori sarà anche piuttosto deciso e non sarà difficile avvertirlo in canna, da li in poi e solo puro divertimento e sebben alcuni predatori(perca) non siano il massimo della furia, e sempre divertente recuperare un pesce da profondità elevate.
Come lo dimostrano le foto questa particolare forma light di jigging in acque dolci ha scatenato l'interesse di anche altri predatori come il bel luccio nella foto di copertina, le sorprese non all'ordine del giorno e sono sicure che se ci applichiamo e cominciamo a praticarla intensivamente sarà una tecnica che darà risultati per molti insperati.
Per un amante del Jigging come mè penso proprio di aver trovato una bella alternativa "dolce" in questi mesi dove la mia attività "salata" e pressoché nulla .....
A presto
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
PICCOLO SHAD PER GRANDI PREDE............
Tra le varie tipologie di esche quella che maggiormente sta trovando sempre più spazio nelle mie uscite e senz ombra di dubbio lo Shad, una piccola o grande imitazione siliconica di un pesciolino, vuoi per la sua grande versatilità e facilità d'uso mi sta dando molte soddisfazioni.
Come per l'amico Marco , che nel precedente articolo ci parlava dei "Reali" presi anche da lui con piccoli Shad siliconici, anche nel mio caso in questo tratto d'inverno gli uso con una certa frequenza per catturare pesci che solitamente in questo periodo dell'anno ricerco per la loro più facile individuazione, sto parlando del siluro e della carpa, quest'ultima sta appassionando sempre più spinner che si voglio cimentare nella cattura di questo Ciprinide a spinning.
I luoghi che solitamente scelgo per ricercare questi predatori sono piccoli corsi d'acqua dispersi nella pianura, fiumiciattoli dalla portata d'acqua molto limitata , ma che in gran parte ospitano questi 2 tipologie di pesci, per primo il siluro ama starsene nelle confluenze con altri canali , oppure in zone più profonde dove trovano riparo anche qualche pesce foraggio, mentre la carpa ama starsene al riparo sotto qualche struttura , o anche loro in qualche buca più profonda dove trova l'acqua più mite.
L'approcio per entrambi e il medesimo , ovvero recupero il mio shad in maniera lineare e dritta senza tanti "balzelli" sul fondo, lo scodinzolio della coda dell'artificiale gli conferisce gran parte del potere attrattivo dando allo stesso modo la naturalezza che a volte cerchiamo in alcune esche.
Mi stupisce il fatto che questa tipologia di siliconici stia praticamente prendendo sempre più piede a discapito di esche che fino a qualche tempo fa ritenevo indispensabili , oramai si può confermare che lo shad e un esca da utilizzare 365 giorni all'anno per moltissimi predatori oltre che perfetta per diverse tipologie di inneschi e tecniche.
Comunque ritornando alla nostra pesca quello che mi fa maggiormente appassionare e vedere carpe anche di una certa mole avventarsi sull'esca come dei veri predatori, quasto pesce dotato di una difesa paragonabile ad un pesce di acqua salata se preso con attrezzature light sa divertire come non mai.
Il momento e quello giusto per cui se desideri prendere qualche per pesce in light e divertirti come non mai, trova qualche canaletto nelle tue zone e provaci, se qualche bel pesce è presente le abboccate non tarderanno...
A presto
DIEGO BONALDO
SPINNING PASSION STAFF
Come per l'amico Marco , che nel precedente articolo ci parlava dei "Reali" presi anche da lui con piccoli Shad siliconici, anche nel mio caso in questo tratto d'inverno gli uso con una certa frequenza per catturare pesci che solitamente in questo periodo dell'anno ricerco per la loro più facile individuazione, sto parlando del siluro e della carpa, quest'ultima sta appassionando sempre più spinner che si voglio cimentare nella cattura di questo Ciprinide a spinning.
I luoghi che solitamente scelgo per ricercare questi predatori sono piccoli corsi d'acqua dispersi nella pianura, fiumiciattoli dalla portata d'acqua molto limitata , ma che in gran parte ospitano questi 2 tipologie di pesci, per primo il siluro ama starsene nelle confluenze con altri canali , oppure in zone più profonde dove trovano riparo anche qualche pesce foraggio, mentre la carpa ama starsene al riparo sotto qualche struttura , o anche loro in qualche buca più profonda dove trova l'acqua più mite.
L'approcio per entrambi e il medesimo , ovvero recupero il mio shad in maniera lineare e dritta senza tanti "balzelli" sul fondo, lo scodinzolio della coda dell'artificiale gli conferisce gran parte del potere attrattivo dando allo stesso modo la naturalezza che a volte cerchiamo in alcune esche.
Mi stupisce il fatto che questa tipologia di siliconici stia praticamente prendendo sempre più piede a discapito di esche che fino a qualche tempo fa ritenevo indispensabili , oramai si può confermare che lo shad e un esca da utilizzare 365 giorni all'anno per moltissimi predatori oltre che perfetta per diverse tipologie di inneschi e tecniche.
Comunque ritornando alla nostra pesca quello che mi fa maggiormente appassionare e vedere carpe anche di una certa mole avventarsi sull'esca come dei veri predatori, quasto pesce dotato di una difesa paragonabile ad un pesce di acqua salata se preso con attrezzature light sa divertire come non mai.
Il momento e quello giusto per cui se desideri prendere qualche per pesce in light e divertirti come non mai, trova qualche canaletto nelle tue zone e provaci, se qualche bel pesce è presente le abboccate non tarderanno...
A presto
DIEGO BONALDO
SPINNING PASSION STAFF
FESTIVITA' NATALIZIE "REALI"..................
Uno di questi e senza ombra di dubbio il Persico reale , un predatore dalla livrea particolarmente colorata e dotato di una discreta combattività, ama starsene in questo periodo al "calduccio" di qualche buca magari contornato da enormi branchi di pesce foraggio , in modo da "pasteggiare" senza fare tanti sforzi, un po come me che amo starmene comodo in poltrona e sgranocchiare qualche snack hahahhahaha......
Tra gli snack "artificiali che il persico reale ama particolarmente ci sono senza dubbio piccoli shad siliconici magari proposti in colorazioni sgargianti come quello in foto(MOLIX RA SHAD 3"), oppure in base alla trasparenza dell'acqua le livree naturali sono le più appetibili.
Il loro innesco sarà fatto su piccole jig head dotate di un amo dallo spessore del filo piuttosto sottile, che ci garantirà una maggiore penetrabilità nella piccola bocca del nostro pesce, mentre per quanto riguarda le grammature quelle che uso maggiormente sono 5 e 7 grammi che ben si adattano alla corrente e alle profondità del tratto di fiume che abitualmente frequento.
Buona regola per un ottima riuscita della nostra pescata e l'utilizzo di un buon ecoscandaglio che ci aiuterà non poco nell'individuazione dei branchi di pesce foraggio, solitamente individuati questi i predatori come il reale ed il perca sosteranno nelle immediate vicinanze e non sarà difficile trovarli.
Momenti di maggiore attività sono senza dubbio le prime ore del mattino ed il tramonto , anche se in giornate particolarmente nuvolose l'attività può protrarsi anche per l'intera giornata.
La nostra azione di pesca sarà fatta di continui lanci nelle zone prescelte e cercheremo di far passare la nostra esca il più possibile al contatto con il fondo , ho notato che recuperi piuttosto lineari e molto lenti sono più produttivi rispetto ad altri più vivaci, forse perché le fredde acque di questo periodo inducono il nostro predatore ad attacchi più lenti ma decisi.
Ho in mente sperimentare una tecnica "salata" rivisitandola e adattandola ad il reale ed altri predatori d'acqua dolce, sto solo aspettando il momento propizio ma sono sicuro che ne vedremo delle belle!!!!!!!!! per cui date una letta ai prossimi Post forse troverete qualche nuovo spunto per le prossime vostre pescate.
A presto
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
BASS DI METALLO (il video)
Ecco un breve video dove vediamo le potenzialità dello spoon nei confronti del nostro amico Bass
SWIMMING SHAD PER LA "REGINA"
Per molti aspetti questa stagione di spinning alla spigola e senza ombra di dubbio la più strana ma allo stesso tempo proficua degli ultimi anni. In questi ultimi periodi ci siamo imbattuti in catture fatte in topwater in spot dove mai avrei pensato di poter trovare delle spigole, poi siamo passati a catturarle in distese d'acqua insignificanti per molti senza alcun riferimento visivo, in fine adesso che le giornate si fanno freschine le catture vengono effettuate prevalentemente in acqua più profonda.
Alla base di tutto questo a mio avviso e la grande quantità di pesce foraggio che in questo anno ha colonizzato la nostra laguna , portando con se questa scia di predatori da prima il serra per poi lasciare spazio in questo autunno alla spigola.
In molti casi dove c'era grossa presenza di foraggio era inevitabile e lo e tuttora trovare la nostra amata, che poi sia in attività predatoria o meno questo e tutto da verificare, ma di certo lei era li e prima o poi sarebbe entrata in attività.
Indubbiamente una buona conoscenza del nostro ambiante e degli spostamenti del pesce foraggio aiuta non poco la nostra azione di pesca, capisco che per molti non e cosa facile, ma a volte un buon occhio allenato può scrutare piccoli movimenti a pelo d'acqua che possono dare indicazione della presenza di piccoli pesci in zona.
Altro importante fattore da tenere in considerazione e la marea, in moltissimi casi questa influenza molto l'attivita sia della spigola che gli spostamenti del foraggio. la mia personale esperienza mi ha portato a delle conclusioni e con molta tranquillità vi posso dire che più la marea e sostenuta avremo una maggiore attività ridotta pero in un breve periodo, mentre se la corrente e molto più lenta l'attività predatoria sarà più minore e diluita in un lasso di tempo maggiore.
In queste particolari situazioni dove abbiamo la grande necessita di sondare più acqua possibile in modo da trovare le spigole in attività , la miglior soluzione che ho trovato e senza dubbio un buon shad siliconico montato in una jighead e recuperato swimming appena sotto al superficie dell'acqua.
Questa tecnica molto in voga nello spinning al "Bass" ha trovato quest'anno una svolta anche in acqua salata , regalandomi non poche soddisfazioni.
Nelle mie diverse pescate ho fatto parecchie prove ed esperimenti e ad oggi posso trarre delle conclusioni che voglio condividere con voi, la prima ricade nella scelta del nostro shad che a mio avviso per primo deve essere della misura del pesce foraggio presente , e per secondo non deve avere un nuoto molto invasivo, questo perché deve assomigliare il più possibile al pesce che la spigola si sta cibando in quel momento.
In nostro artificiale deve essere montato in una jig head dalla forma idrodinamica ,una classica forma Shad e l'ideale e aiuta non poco a dare naturalezza alla nostra esca in fase di recupero.
Ultimo ma non per grado di importanza e il tipo di recupero più produttivo che ho riscontrato , che a mio avviso e il classico e intramontabile "drittone" senza tante varianti, questo sempre per lo stesso motivo che vi dicevo prima , ovvero dare naturalezza e realismo alla nostra esca.
In allegato a questo articolino troverete una foto di una delle tante catture effettuate con questa tecnica e inoltre una carrellata di alcuni artificiali da me utilizzati con le relative jig head che maggiormente mi hanno dato soddisfazione in questo autunno dedicato alla "regina".
Ringrazio pubblicamente un gruppo di giovani pescatori Lagunari che tempo fa mi aveva contattato alla mail del Blog chiedendomi alcuni delucidazioni sull'utilizzo di alcune esche, dalle foto ricevute noto con piacere che i risultati non sono mancati...Grazie Ragazzi continuate cosi....
A presto
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
Alla base di tutto questo a mio avviso e la grande quantità di pesce foraggio che in questo anno ha colonizzato la nostra laguna , portando con se questa scia di predatori da prima il serra per poi lasciare spazio in questo autunno alla spigola.
In molti casi dove c'era grossa presenza di foraggio era inevitabile e lo e tuttora trovare la nostra amata, che poi sia in attività predatoria o meno questo e tutto da verificare, ma di certo lei era li e prima o poi sarebbe entrata in attività.
Indubbiamente una buona conoscenza del nostro ambiante e degli spostamenti del pesce foraggio aiuta non poco la nostra azione di pesca, capisco che per molti non e cosa facile, ma a volte un buon occhio allenato può scrutare piccoli movimenti a pelo d'acqua che possono dare indicazione della presenza di piccoli pesci in zona.
Altro importante fattore da tenere in considerazione e la marea, in moltissimi casi questa influenza molto l'attivita sia della spigola che gli spostamenti del foraggio. la mia personale esperienza mi ha portato a delle conclusioni e con molta tranquillità vi posso dire che più la marea e sostenuta avremo una maggiore attività ridotta pero in un breve periodo, mentre se la corrente e molto più lenta l'attività predatoria sarà più minore e diluita in un lasso di tempo maggiore.
In queste particolari situazioni dove abbiamo la grande necessita di sondare più acqua possibile in modo da trovare le spigole in attività , la miglior soluzione che ho trovato e senza dubbio un buon shad siliconico montato in una jighead e recuperato swimming appena sotto al superficie dell'acqua.
Questa tecnica molto in voga nello spinning al "Bass" ha trovato quest'anno una svolta anche in acqua salata , regalandomi non poche soddisfazioni.
Nelle mie diverse pescate ho fatto parecchie prove ed esperimenti e ad oggi posso trarre delle conclusioni che voglio condividere con voi, la prima ricade nella scelta del nostro shad che a mio avviso per primo deve essere della misura del pesce foraggio presente , e per secondo non deve avere un nuoto molto invasivo, questo perché deve assomigliare il più possibile al pesce che la spigola si sta cibando in quel momento.
In nostro artificiale deve essere montato in una jig head dalla forma idrodinamica ,una classica forma Shad e l'ideale e aiuta non poco a dare naturalezza alla nostra esca in fase di recupero.
Ultimo ma non per grado di importanza e il tipo di recupero più produttivo che ho riscontrato , che a mio avviso e il classico e intramontabile "drittone" senza tante varianti, questo sempre per lo stesso motivo che vi dicevo prima , ovvero dare naturalezza e realismo alla nostra esca.
In allegato a questo articolino troverete una foto di una delle tante catture effettuate con questa tecnica e inoltre una carrellata di alcuni artificiali da me utilizzati con le relative jig head che maggiormente mi hanno dato soddisfazione in questo autunno dedicato alla "regina".
Ringrazio pubblicamente un gruppo di giovani pescatori Lagunari che tempo fa mi aveva contattato alla mail del Blog chiedendomi alcuni delucidazioni sull'utilizzo di alcune esche, dalle foto ricevute noto con piacere che i risultati non sono mancati...Grazie Ragazzi continuate cosi....
A presto
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
BASS di "METALLO".............
Tutti sappiamo quanto l'evoluzione e le novità condizionino la nostra vita quotidiana, questo fattore vale anche nella pesca, ovvero si ricercano sempre nouve soluzioni per ingannare i nostri tanto amati pesci, oppure si evolve qualcosa che già in passato era rivoluzionario.
Con questo mio breve articolo vi voglio parlare della rivisitazione in chiave moderna di uno di quegli artificiali che ha fatto avvicinare molti di noi al fantastico mondo dello spinning, sto parlando dell'ondulante o chiamato in forma attuale SPOON ......
Possa sembrar strano come un normalissimo pezzo di latta sagomato possa scatenare l'aggressivita di molti pesci, questo forse perché imita in maniera strana un pesce ferito, o forse per qualche altro strano motivo a noi sconosciuto, fattostà che se usato nella giusta maniera sa regalare catture di tutto rispetto.
Negli Stati Uniti questo genere di artificiale sta riscuotendo un buon successo e in molti spot sta regalando veri propri big bass a patto che lo si usi nella giusta maniera.
Leggendo qua e la in internet trovo che varie sono le tipologie di spoon che si usano per la ricerca del bass , artificiali da forma e peso diverso che si usano in condizioni e fondali di vario tipo, ma sembra proprio che il più versatile e catturante siano i "Flutter Spoon" ondulantoni anche di generose dimensioni (4 o 5 pollici) con un peso che può superare l'oncia, che grazie al suo "sfarfallare" in fase di caduta riescano a stimolare molto gli attacchi del nostro amico "verdone".
E chiaro che e un esca da usare prevalentemente in verticale a ridosso di erbai o strutture, ciò non toglie che se usato con un classico recupero a "dente di sega" molto in voga in mare, non si possano effettuare catture, insomma un esca molto versatile che se usata nella giusta maniera saprà stupirci e regalarci delle belle emozioni.
Per farve vedere al meglio come funziona il nostro Spoon , ho scelto un video dell'amico Paolo di MOLIX JAPAN dove vedrete il particolare sfarfallio in fase di caduta e il giusto movimento da imprimere affinché l'esca risulti catturante al meglio.
Molti amici pescatori hanno già cominciato ad togliersi qualche bella soddisfazione come lo dimostrano le foto che l'amico Maury mi ha mandato, dunque che aspettate provate almeno una volta ad utilizzare questa tipologia di esche , sono sicuro che i risultati non tarderanno ad arrivare e se invierete le vostre foto alla mail del Blog saremo bel lieti di condividerle ai nostri amici lettori.
Un grazie a Maury per le foto e ringrazio tutti gli amici che continuano a seguirci e ci danno la spinta per continuare.
A presto MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
Con questo mio breve articolo vi voglio parlare della rivisitazione in chiave moderna di uno di quegli artificiali che ha fatto avvicinare molti di noi al fantastico mondo dello spinning, sto parlando dell'ondulante o chiamato in forma attuale SPOON ......
Possa sembrar strano come un normalissimo pezzo di latta sagomato possa scatenare l'aggressivita di molti pesci, questo forse perché imita in maniera strana un pesce ferito, o forse per qualche altro strano motivo a noi sconosciuto, fattostà che se usato nella giusta maniera sa regalare catture di tutto rispetto.
Negli Stati Uniti questo genere di artificiale sta riscuotendo un buon successo e in molti spot sta regalando veri propri big bass a patto che lo si usi nella giusta maniera.
Leggendo qua e la in internet trovo che varie sono le tipologie di spoon che si usano per la ricerca del bass , artificiali da forma e peso diverso che si usano in condizioni e fondali di vario tipo, ma sembra proprio che il più versatile e catturante siano i "Flutter Spoon" ondulantoni anche di generose dimensioni (4 o 5 pollici) con un peso che può superare l'oncia, che grazie al suo "sfarfallare" in fase di caduta riescano a stimolare molto gli attacchi del nostro amico "verdone".
E chiaro che e un esca da usare prevalentemente in verticale a ridosso di erbai o strutture, ciò non toglie che se usato con un classico recupero a "dente di sega" molto in voga in mare, non si possano effettuare catture, insomma un esca molto versatile che se usata nella giusta maniera saprà stupirci e regalarci delle belle emozioni.
Per farve vedere al meglio come funziona il nostro Spoon , ho scelto un video dell'amico Paolo di MOLIX JAPAN dove vedrete il particolare sfarfallio in fase di caduta e il giusto movimento da imprimere affinché l'esca risulti catturante al meglio.
Molti amici pescatori hanno già cominciato ad togliersi qualche bella soddisfazione come lo dimostrano le foto che l'amico Maury mi ha mandato, dunque che aspettate provate almeno una volta ad utilizzare questa tipologia di esche , sono sicuro che i risultati non tarderanno ad arrivare e se invierete le vostre foto alla mail del Blog saremo bel lieti di condividerle ai nostri amici lettori.
Un grazie a Maury per le foto e ringrazio tutti gli amici che continuano a seguirci e ci danno la spinta per continuare.
A presto MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
WTD PER LA "REGINA" LAGUNARE.................
Mai come quest'anno , viste le ancora alte temperature dell'acqua o vuoi che negli ultimi periodi abbiamo affinato la tecnica, stiamo effettuando diverse catture con esche top water, indiscutibilmente le più affascinanti e adrenaliniche visto che riescono a scatenare attacchi da parte del nostro predatore a dir poco da infarto.......
Indubbiamente l'esperienza accumulata in questi anni di ricerca ha permesso di individuare in primis degli spot idonei a questa pesca e per secondo le condizioni di marea migliori per far si che la nostra esca nuoti in momenti dove l'attività delle spigole e maggiore.
Questi due fattori sono di sicuro i più importanti quando affrontiamo una buona battuta di pesca alla spigola, certo non e facile individuarli , ma le esperienze negative passate e le info che riusciremo a raccogliere potrebbero portarci a i risultati tanto desiderati.
Come ultimo fattore d'importanza citerei l'esca, non perché questa sia meno importante , ma semplicemente che se non la facciamo nuotare nello spot giusto al momento giusto potremmo avere anche la migliore esca al mondo ma il risultato sarà disastroso e sconfortante.
Tra le miriadi presenti ormai nel mercato la mia personale scelta ricade prevalentemente si piccoli WTD dalla forma allungata e con un nuoto non molto invasivo, molti di questi modelli dispongono di rattlin ovvero delle sfere all'interno dell'esca che in fase di nuoto emettono dei rumori che possono stimolare l'attacco, a mio avvisto quest'ultimi sono da utilizzare in condizioni di acqua leggermente velata oppure quando soffia un po di vento e questo increspa l'acqua, mentre il modelli silent sono da utilizzare in condizioni di assenza di vento e acqua chiara , naturalmente queste sono mie personali considerazioni e possono variare da spot a spot , anzi invito voi tutti a commentare sotto questo mie breve articolo come utilizzate i vari top water per la spigola, sono sicuro che apprenderà sempre cose nuove ed interessanti.
Il recupero che imprimeremo ai nostri WTD e molto personalizzabile, ma amio avviso il migliore resta un nuoto a zigzagare continuo senza mai fermarci, anche quando noteremo dietro la sagoma della preda, anzi e proprio in questi casi che bisogna mantenere sangue freddo e continuare nella nostra zione di nuoto, se il nostro predatore sarà propenso all'attacco non andrà di certo per le sottili e azzannerà la nostra esca con ferocia , mentre ci sono situazioni in cui avremo degli inseguimenti ma nessun attacco finale, ecco in queste situazioni e molto improbabile riuscire ad allamare la nostra preda,in quanto reputo che la spigola in questi frangenti insegua più per curiosità che con intento all'attacco.
Detto questo non mi resta che godermi ancora per poco questo scampolo di autunno ancora tiepido e spero che le temperature ancora miti mi permettano di godermi qualche altro bel attacco in top water.......
A presto MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
Indubbiamente l'esperienza accumulata in questi anni di ricerca ha permesso di individuare in primis degli spot idonei a questa pesca e per secondo le condizioni di marea migliori per far si che la nostra esca nuoti in momenti dove l'attività delle spigole e maggiore.
Questi due fattori sono di sicuro i più importanti quando affrontiamo una buona battuta di pesca alla spigola, certo non e facile individuarli , ma le esperienze negative passate e le info che riusciremo a raccogliere potrebbero portarci a i risultati tanto desiderati.
Come ultimo fattore d'importanza citerei l'esca, non perché questa sia meno importante , ma semplicemente che se non la facciamo nuotare nello spot giusto al momento giusto potremmo avere anche la migliore esca al mondo ma il risultato sarà disastroso e sconfortante.
Tra le miriadi presenti ormai nel mercato la mia personale scelta ricade prevalentemente si piccoli WTD dalla forma allungata e con un nuoto non molto invasivo, molti di questi modelli dispongono di rattlin ovvero delle sfere all'interno dell'esca che in fase di nuoto emettono dei rumori che possono stimolare l'attacco, a mio avvisto quest'ultimi sono da utilizzare in condizioni di acqua leggermente velata oppure quando soffia un po di vento e questo increspa l'acqua, mentre il modelli silent sono da utilizzare in condizioni di assenza di vento e acqua chiara , naturalmente queste sono mie personali considerazioni e possono variare da spot a spot , anzi invito voi tutti a commentare sotto questo mie breve articolo come utilizzate i vari top water per la spigola, sono sicuro che apprenderà sempre cose nuove ed interessanti.
Il recupero che imprimeremo ai nostri WTD e molto personalizzabile, ma amio avviso il migliore resta un nuoto a zigzagare continuo senza mai fermarci, anche quando noteremo dietro la sagoma della preda, anzi e proprio in questi casi che bisogna mantenere sangue freddo e continuare nella nostra zione di nuoto, se il nostro predatore sarà propenso all'attacco non andrà di certo per le sottili e azzannerà la nostra esca con ferocia , mentre ci sono situazioni in cui avremo degli inseguimenti ma nessun attacco finale, ecco in queste situazioni e molto improbabile riuscire ad allamare la nostra preda,in quanto reputo che la spigola in questi frangenti insegua più per curiosità che con intento all'attacco.
Detto questo non mi resta che godermi ancora per poco questo scampolo di autunno ancora tiepido e spero che le temperature ancora miti mi permettano di godermi qualche altro bel attacco in top water.......
A presto MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
SLOW PITCH UGUALE BIG FISH
Prometto che sarà l'ultimo mio post dell'anno riguardante il jigging , ma di certo non potevo condividere con tutti gli amici e lettori che si seguono questa bellissima cattura effettuata dall'amico Agostino proprio in una delle sue abituali battute di pesca.
Si tratta di una bellissima leccia Amia che ha attaccato con violenza quel piccolo pezzettino di piombo che tante soddisfazzioni sta dando a molti spinner veneti , che come me hanno riscoperto e perfezionato la tecnica del light jigging adattandolo alle nostre acque e alle nostre prede.
Prima o poi tutti eramo convinti che anche questo pesce non potesse resistere a questa particolare tecnica e dopo svariati tentativi e prove la cattura è avvenuta, anche se a dire il vero in quel momento le prede ricercate erano altre , ma molto probabilmente questa "belva" condivideva le stesse zone di caccia e non ha resistito ad addentare il malcapitato jig.
La lotta e stata serrata vista la particolare leggereza dell'attrezzatura, ma alla fine dopo oltre 45 minuti di lotta il nostro gladiatore a vinto la sua personale sfida issando a bordo questa bellissima Leccia .
Posso solo immaginare la soddisfazzione e la gioia provata dall'amico Agostino, non nuovo a queste imprese , nel catturare un pesce del genere con un attrezatura cosi leggera, ricordo la mia prima leccia catturata quasi 10 anni fa proprio al suo fianco. pioniere dello spinning alla leccia da molti anni, questo pescatore meriata tutta la mia stima e rispetto.
Dopo le foto di rito il pesce e tornato a nuotare libero con la speranza che prossimamente ritorni piu in forma che mai e possa regale emozioni come quelle provate dall'amico Agostino..
Complimenti da tutto lo staff di SPINNING PASSION.
Si tratta di una bellissima leccia Amia che ha attaccato con violenza quel piccolo pezzettino di piombo che tante soddisfazzioni sta dando a molti spinner veneti , che come me hanno riscoperto e perfezionato la tecnica del light jigging adattandolo alle nostre acque e alle nostre prede.
Prima o poi tutti eramo convinti che anche questo pesce non potesse resistere a questa particolare tecnica e dopo svariati tentativi e prove la cattura è avvenuta, anche se a dire il vero in quel momento le prede ricercate erano altre , ma molto probabilmente questa "belva" condivideva le stesse zone di caccia e non ha resistito ad addentare il malcapitato jig.
La lotta e stata serrata vista la particolare leggereza dell'attrezzatura, ma alla fine dopo oltre 45 minuti di lotta il nostro gladiatore a vinto la sua personale sfida issando a bordo questa bellissima Leccia .
Posso solo immaginare la soddisfazzione e la gioia provata dall'amico Agostino, non nuovo a queste imprese , nel catturare un pesce del genere con un attrezatura cosi leggera, ricordo la mia prima leccia catturata quasi 10 anni fa proprio al suo fianco. pioniere dello spinning alla leccia da molti anni, questo pescatore meriata tutta la mia stima e rispetto.
Dopo le foto di rito il pesce e tornato a nuotare libero con la speranza che prossimamente ritorni piu in forma che mai e possa regale emozioni come quelle provate dall'amico Agostino..
Complimenti da tutto lo staff di SPINNING PASSION.
"VERTICALIZZATE SETTEMBRINE"
E anche settembre se ne è andato e con se se ne vanno un buon numero di belle pescate in verticale rivolte per lo più ad una specie poco presente lungo le nostre coste, ma che quest'anno sembra numerosa più che mai , sto parlando di piccoli esemplari di ricciola, un pesce divertentissimo e molto combattivo.
Assieme al gran numero di Lampughe quest'anno anche numerose ricciole hanno e stanno popolando il nostro tratto di mare e in molti casi convivono gli stessi ambienti e zone, le ho trovate a ridosso delle cosiddette "cozzare" che non sono altro che degli allevamenti in mare di Cozze. Questi particolari spot grazie alla loro conformazione offrono riparo e cibo per molti predatori e diversi periodi dell'anno ospitano varie specie di pesci come in questo caso le ricciole.
La pesca in se stessa e molto semplice e basilare, l'importante e trovare la zona giusta dove il predatore staziona, fatto questo una cannina leggera abbinata ad un mulinello adeguato, una manciata di jig dal peso variabile tra i 40 e i 60gr e la nostra attrezzatura e bella che pronta.
Solitamente se le ricciole sono presenti gia dalla prima cala avremmo l'attacco che nella gran parte dei casi sarà fulmineo e irruento, dovremmo essere lesti e veloci nel ferrarla per far si che gli ami compiano il loro dovere. Nella gran parte dei casi mi e capitato mentre issavo la preda di vederne altre dietro il mio artificiale come se volessero scipparlo alla ricciola allarmata, questo e sinonimo che il gruppo e numeroso e particolarmente propenso ad attaccare i nostri artificiali.
Sono pesci che possono diventare molto grandi e regalare soddisfazioni a parità di un tonno, e buona regola non approfittare di queste situazioni e cerchiamo di rilasciarle per dar loro la possibilità che un giorno diventino grandi e farci divertire forse in maniera più "goduriosa".
In una di queste uscite mi e capitato di imbattermi in un piccolo branco di alletterati famelici che assieme ad alcune ricciolette condividevano un Boa di segnalazione. Dopo aver preso alcune "Lole" sentivo delle abboccate più violente e le prime ferrate avvennero a vuoto , non riuscivo a capire cosa fossero, pensavo più dei grossi sugarelli, quando poi finalmente ne allamo uno e con mio stupore mi accorgo che si trattava di un piccolo alletteraro che non ha saputo resistere al fido amico di mille avventure lo "JUGULO",anche in questo caso ne seguirono altri tutti scrupolosamente rilasciati nel loro e nostro mare.
A volte mi sembra strano che un semplice come geniale pezzo di piombo possa regalare catture ed emozioni in questo modo, sono sicuro che questa forma di light jigging possa darmi altre future soddisfazzioni e perché no altre catture anche insolite, la cosa mi sta preoccupando mi sa tanto che mi sto ammalando di "Jigghite" , speriamo almeno non sia una forma grave.......................
A presto
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
Assieme al gran numero di Lampughe quest'anno anche numerose ricciole hanno e stanno popolando il nostro tratto di mare e in molti casi convivono gli stessi ambienti e zone, le ho trovate a ridosso delle cosiddette "cozzare" che non sono altro che degli allevamenti in mare di Cozze. Questi particolari spot grazie alla loro conformazione offrono riparo e cibo per molti predatori e diversi periodi dell'anno ospitano varie specie di pesci come in questo caso le ricciole.
La pesca in se stessa e molto semplice e basilare, l'importante e trovare la zona giusta dove il predatore staziona, fatto questo una cannina leggera abbinata ad un mulinello adeguato, una manciata di jig dal peso variabile tra i 40 e i 60gr e la nostra attrezzatura e bella che pronta.
Solitamente se le ricciole sono presenti gia dalla prima cala avremmo l'attacco che nella gran parte dei casi sarà fulmineo e irruento, dovremmo essere lesti e veloci nel ferrarla per far si che gli ami compiano il loro dovere. Nella gran parte dei casi mi e capitato mentre issavo la preda di vederne altre dietro il mio artificiale come se volessero scipparlo alla ricciola allarmata, questo e sinonimo che il gruppo e numeroso e particolarmente propenso ad attaccare i nostri artificiali.
Sono pesci che possono diventare molto grandi e regalare soddisfazioni a parità di un tonno, e buona regola non approfittare di queste situazioni e cerchiamo di rilasciarle per dar loro la possibilità che un giorno diventino grandi e farci divertire forse in maniera più "goduriosa".
In una di queste uscite mi e capitato di imbattermi in un piccolo branco di alletterati famelici che assieme ad alcune ricciolette condividevano un Boa di segnalazione. Dopo aver preso alcune "Lole" sentivo delle abboccate più violente e le prime ferrate avvennero a vuoto , non riuscivo a capire cosa fossero, pensavo più dei grossi sugarelli, quando poi finalmente ne allamo uno e con mio stupore mi accorgo che si trattava di un piccolo alletteraro che non ha saputo resistere al fido amico di mille avventure lo "JUGULO",anche in questo caso ne seguirono altri tutti scrupolosamente rilasciati nel loro e nostro mare.
A volte mi sembra strano che un semplice come geniale pezzo di piombo possa regalare catture ed emozioni in questo modo, sono sicuro che questa forma di light jigging possa darmi altre future soddisfazzioni e perché no altre catture anche insolite, la cosa mi sta preoccupando mi sa tanto che mi sto ammalando di "Jigghite" , speriamo almeno non sia una forma grave.......................
A presto
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
"BRASILIANE VENETE" Il video.....................
Non poteva mancare anche il video che raccoglie i momenti hot della divertente pescata fatta qualche settimana fà alla ricerca delle tanto blasonate Lampughe...Buona Visione....
"BRASILIANE" VENETE.......(Lampughe adriatiche)
Chi mi conosce bene sa quanto ami il Brasile e in particolar modo il sud America in generale, ma questa volta non vi voglio parlare di questo ma bensì di un pesce che in questo periodo dell'anno accosta e che appunto dai suoi caratteristici colori verde oro viene soprannominata da tanti la "Brasiliana" sto parlando della Lampugna un predatore vorace e molto propenso ad attaccare le nostre esche artificiali.
Ha l'abitudine ripararsi o sastare in prossimità di boe, relitti o tronchi affioranti o in generale qualsiasi cosa galleggi e che gli dia riparo , non appena individueremo uno di questi oggetti se le Lampughe saranno presenti già dal primo lancio noteremo la loro presenza .
Generalmente la troveremo in branchi anche piuttosto numerosi e non appena ne avremo agganciata una noterete che le altre lampughe presenti inseguiranno la nostra preda fin sotto barca come se volessero rubargli l'esca, .
E molto vorace e i primi lanci solitamente sono i più profiqui ed e piu facile ingannarla, man mano che la pressione aumenta divendera sempre piu diffidente ed e perciò che e meglio accendere il motore e spostarsi in un altro spot.
Era qualche anno che non ne prendevo qualcuna forse perche gli anni precedenti si erano fatte vedere in maniera meno massiccia , al contrario sembra proprio che le nostre coste siano ben popolate di questo predatore e pure di taglie interessanti.
Nell'attesa che la stagione dei Tonni riparta assieme ai ragazzi del Kraken Team decidiamo di trascorrere qualche ora in mare alla ricercha di qualche bella lampuga , primo per riprendere confidenza con il mare aperto e per secondo divertirsi un pochino con attrezzi light, non proprio sempre presente a bordo del Gommone......
L'alba la trascorriamo alla ricerca di qualche serra, ma la sfortuna anche stavolta mi accalappia e fa si che il serra della "Vita" si slamasse a pochi metri dal guadino...Povero sciocco lui non sapeva che gli avrei ridato la libertà e ha fatto di tutto per liberarsi e ci è pure riuscito, vabbè fa niente spero un giorno rincontrarlo magari più grosso e cattivo...
A sole ormai alto e il momento di andare e prendere il largo in cerca delle "Brasiliane" , percorriamo qualche miglio e notiamo subito un taglio d'aqua interessante con notevoli strati di erba galleggiante probabilmente proveniente dalla foce del Po. Come precedentemente descritto se le lampughe sono presenti gia dai primi lanci riceveremo gli attacchi, e così e stato e le prime catture cominciano ad arrivare anche se non di taglia.
I nostri casting Jig volavano in acqua come proiettili e non appena cadevano in acqua cominciava un recupero frenetico e veloce e dopo qualche giro di manovella avveniava l'attacco..
Passano i minuti e cominciano a farsi sempre piu diffidenti tanto da non avere più nessun inseguimento o attacco , decidiamo dunque di riprendere il largo in cerca di altri spot profiqui e il fiuto ci porta poco lontano dove un insignificante rametto in acqua con qualche gabbiano appollaioato in relax ci fa intuire che potrebbe essere un hot spot.
Il fiuto non ci ha tradito e le catture riconciano a fioccare e visto il sole alto abbandoniamo i casting jig per cercare qualche bel 'attacco a popper o esche di superficie e manco a dirlo gli inseguimenti e le esplosioni cominciano ad arrivare , che dire che sia un pesce piccolo o grande quando attacca un esca in superficie e sempre una bella emozione.
Era da un pò di tempo che non mi divertivo tanto , prese poi con attrezzatura light e uno spasso, meglio dedicare prossimamente qualche altra uscita prima che ci abbandonino e se la fortuna mi assiste mi piacerebbe tanto vedere una di quelle "Lampugone" che popolano i mari tropicali, consapevole però che dalle nostre parti sono veramente rare....
Quando salgo a bordo del Kraken il clima che si respira e a dir poco eccezzionale, e non per ultimo le soddisfazzioni arrivano con una certa regolarità, un merito a tutto questo va a il mio amico e capitano di questa imparcazione il grande Leonardo, grazie di cuore....
Alla prossima Avventura e grazie mille che ci seguite cosi numerosi.
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
Ha l'abitudine ripararsi o sastare in prossimità di boe, relitti o tronchi affioranti o in generale qualsiasi cosa galleggi e che gli dia riparo , non appena individueremo uno di questi oggetti se le Lampughe saranno presenti già dal primo lancio noteremo la loro presenza .
Generalmente la troveremo in branchi anche piuttosto numerosi e non appena ne avremo agganciata una noterete che le altre lampughe presenti inseguiranno la nostra preda fin sotto barca come se volessero rubargli l'esca, .
E molto vorace e i primi lanci solitamente sono i più profiqui ed e piu facile ingannarla, man mano che la pressione aumenta divendera sempre piu diffidente ed e perciò che e meglio accendere il motore e spostarsi in un altro spot.
Era qualche anno che non ne prendevo qualcuna forse perche gli anni precedenti si erano fatte vedere in maniera meno massiccia , al contrario sembra proprio che le nostre coste siano ben popolate di questo predatore e pure di taglie interessanti.
Nell'attesa che la stagione dei Tonni riparta assieme ai ragazzi del Kraken Team decidiamo di trascorrere qualche ora in mare alla ricercha di qualche bella lampuga , primo per riprendere confidenza con il mare aperto e per secondo divertirsi un pochino con attrezzi light, non proprio sempre presente a bordo del Gommone......
L'alba la trascorriamo alla ricerca di qualche serra, ma la sfortuna anche stavolta mi accalappia e fa si che il serra della "Vita" si slamasse a pochi metri dal guadino...Povero sciocco lui non sapeva che gli avrei ridato la libertà e ha fatto di tutto per liberarsi e ci è pure riuscito, vabbè fa niente spero un giorno rincontrarlo magari più grosso e cattivo...
A sole ormai alto e il momento di andare e prendere il largo in cerca delle "Brasiliane" , percorriamo qualche miglio e notiamo subito un taglio d'aqua interessante con notevoli strati di erba galleggiante probabilmente proveniente dalla foce del Po. Come precedentemente descritto se le lampughe sono presenti gia dai primi lanci riceveremo gli attacchi, e così e stato e le prime catture cominciano ad arrivare anche se non di taglia.
I nostri casting Jig volavano in acqua come proiettili e non appena cadevano in acqua cominciava un recupero frenetico e veloce e dopo qualche giro di manovella avveniava l'attacco..
Passano i minuti e cominciano a farsi sempre piu diffidenti tanto da non avere più nessun inseguimento o attacco , decidiamo dunque di riprendere il largo in cerca di altri spot profiqui e il fiuto ci porta poco lontano dove un insignificante rametto in acqua con qualche gabbiano appollaioato in relax ci fa intuire che potrebbe essere un hot spot.
Il fiuto non ci ha tradito e le catture riconciano a fioccare e visto il sole alto abbandoniamo i casting jig per cercare qualche bel 'attacco a popper o esche di superficie e manco a dirlo gli inseguimenti e le esplosioni cominciano ad arrivare , che dire che sia un pesce piccolo o grande quando attacca un esca in superficie e sempre una bella emozione.
Era da un pò di tempo che non mi divertivo tanto , prese poi con attrezzatura light e uno spasso, meglio dedicare prossimamente qualche altra uscita prima che ci abbandonino e se la fortuna mi assiste mi piacerebbe tanto vedere una di quelle "Lampugone" che popolano i mari tropicali, consapevole però che dalle nostre parti sono veramente rare....
Quando salgo a bordo del Kraken il clima che si respira e a dir poco eccezzionale, e non per ultimo le soddisfazzioni arrivano con una certa regolarità, un merito a tutto questo va a il mio amico e capitano di questa imparcazione il grande Leonardo, grazie di cuore....
Alla prossima Avventura e grazie mille che ci seguite cosi numerosi.
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
TROTE, FIUMI E SHAD SILICONICI..........................
Dopo qualche tempo lontano dai monti dedico una giornata di pesca al mio amato Piave. Nel periodo estivo si punta tutto sulle prime ore del mattino. E’ ancora buio quando inizio a guadare il fiume, munito di una buona lampada, e raggiungo il mio spot appena fa luce. L’acqua è velata e non è quello che ogni spinner di montagna desidera. Ciò nonostante le sensazioni sono positive. Arrivato sugli spot buoni e aperta la mia takle box scorgo l’esca che desidero lanciare in quelle lame di corrente: l’SS Shad. Il colore dell’acqua mi suggerisce di puntare al colore marron glace che e abbastanza simile alla livrea dei barbi e del cavedani che popolano questo tratto di fiume. La scelta di questo Shad è determinata dal suo tipo di piombatura, dal suo nuoto imitativo, ma soprattutto dal fatto che ha un ottimo potere anticanglio. Può sembrare strano in un fiume dal fondale pieno di sassi parlare di incaglio, ma quando si cercano pesci di taglia, i lanci spesso mirano a ceppaie sommerse o grossi massi che fermano detriti dove si rischia di perdere l’artificiale. Non voglio modificare troppo il nuoto dell’esca e così ne preparo due con differenti piombature: una da 1/2 oz per sondare lontano, a ridosso di massi con buona profondità, a contatto con il masso (possibile tana); l’altra con la zavorra da 3/8 oz da lanciare a monte delle correnti per recuperare a saltelli a contatto con il fondo, pescando a salire.
I risultati non tardano, e soddisfano per quantità e qualità delle catture. Noi che spesso peschiamo la trota non amiamo gli ami montati a texas o mascherati dall’ esca. Soluzioni che riteniamo non proprio adeguate alla mangiata veloce del salmonide. Gli strike che ho avuto fanno decisamente ricredere: l’amo esce in modo ottimale dallo shad grazie al suo particolare sistema e alla morbidezza della gomma e, pur pescando con ardiglione schiacciato, non ho registrato slamature. Sono felice di aver portato SS Shad a conoscere la marmorate e le fantastiche fario del mio fiume. Ancora una volta Molix ha realizzato un’esca molto performante e versatile, regalandomi una delle più belle pescate di questa stagione.
Luca Passarella
SPINNING PASSION STAFF
SUZUKI QUESTA SCONOSCIUTA.......................
Quanti di noi appassionati di pesca alla spigola girovagando per la rete sarà incappato in qualche bel video giapponese sulla pesca delle Suzuki ( la sorella nipponica della nostra spigola)??? penso in tanti !!molti si saranno chiesti quali siano le differenze con la sorella europea e quali siano le caratteristiche che la accomunano senza tralasciare anche il fattore pesca .
In questo la rete può esserci di aiuto , ma mai come un pescatore locale che grazie alle sue esperienze e quelle del suo gruppo di amici ci può aiutare ,e per questo che ho chiesto aiuto a Paolo Uchida di MOLIX JAPAN a darmi una mano per cercare e capire alcune informazioni che potrebbero tornarmi utili nel prossimo futuro.
Il branzino Giapponese chiamato Suzuki e una specie asiatica ,tipica del Pacifico ocidentale, il suo habitat ideale sono le scogliere marine e gli estuari dei fiumi, ama anche le acque salmastre e non e raro che risalga i corsi d'acqua anche per svariati chilometri.
Questa specie può raggiungere il metro di lunghezza e a differenza della cugina europea non supera 8/9 kg di peso, in effetti l'esemplare a ora piu grosso catturato e un pesce di kg 8,7, e molto ricercata dai pescatori sportivi Giapponesi e in alcune zone del paese del sol levante l'accrescimento e molto lento a causa della grande pressione di pesca.
Una cosa molto interessante e il cambio di nome man mano che il pesce cresce, diciamo che il tradizionale nome Suzuki viene dato all'esemplare adulto con una lunghezza che varia tra i 70 e i 90 cm, a seguito ecco alcune foto delle varie fasi di accrescimento con il relativo nome ...
Leggendo questa breve descrizione tecnica sicuramente avrete notato che ci sono ben poche differenze tra la nostra spigola e la Suzuki Giapponese, forse le più marcate differenze sono forse nel modo di pescarle con tipologie di artificiali sicuramente meno utilizzati da noi europei ,
Parlando con Paolo constato che le esche utilizzate in molti spot sono le stesse che usiamo noi, ovvero minnow, topwater e piccoli jerbait, forse esche che noi utilizziamo poco sono il metal vibration o le esche vibranti in generale , cosa che i pescatori giapponesi utilizzano molto e con ottimi risultati.Sono esche di piccole e medie dimensioni costriute prevalentemente in metallo dotate di un nuoto stretto molto irritante, si prestano a essere utilizzate in svariati modi e con svariati recuprei ma vengono solitamente usate a ridosso delle scogliere oppure nei lughissimi moli dei porti Giapponesi.
Una cosa che ho notato in molti video e il tipo di recupero che molti pescatori usano, ovvero come direbbe un caro amico "un Drittone" un recupero lineare senza jerkate o accelerazioni varie , una particolarità che nell'arco di questa stagione ho voluto mettere in pratica e i risultati non si sono fatti attendere, specialmente quando la marea e piuttosto sostenuta un recupero lento di questo tipo e molto più catturante forse perchè imita in maniera più veritiera un pesce che nuota controcorrente.
Le ore notturne sembrano le più reditizzie , ciò non esclude che durante il giorno non vengano fatte catture di rilievo, ma come avviene per la cugina europea sembra proprio che il buio accentui l'attività predatoria e di conseguenza la predisposizione ad attaccare le nostre esche.
Molto diffusa in questo momento la pesca con le swim bait , esche di generose dimensioni che nel bassfishing hanno trovato un gran numero di appassionati, sinceramente non ho mai provato l'utilizzo di queste esche anche se più volte mi era frullato per la testa, però dopo le foto che mi ha mandato Paolo mi hanno fatto scattare una molla e ho giusto un paio di spot dove prossimamente proverò a far nuotare una bella swim.....
Dopo tutto questo parlare mi sembra di aver intuito che grosse differenze tra la nostra Spigola e la Suzuki Giapponese non ce ne siano , ma sono sincero questo pesce mi affascina , come pure tutto quello che gira attorno al mondo della pesca in Giappone, chissà forse un giorno riuscirò a mettere piede in questo paese e magari riuscire pure a pescarci....
Un grazie particolare a Paolo Uchida di MOLIX JAPAN per le informazioni e le foto.
A presto
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
In questo la rete può esserci di aiuto , ma mai come un pescatore locale che grazie alle sue esperienze e quelle del suo gruppo di amici ci può aiutare ,e per questo che ho chiesto aiuto a Paolo Uchida di MOLIX JAPAN a darmi una mano per cercare e capire alcune informazioni che potrebbero tornarmi utili nel prossimo futuro.
Il branzino Giapponese chiamato Suzuki e una specie asiatica ,tipica del Pacifico ocidentale, il suo habitat ideale sono le scogliere marine e gli estuari dei fiumi, ama anche le acque salmastre e non e raro che risalga i corsi d'acqua anche per svariati chilometri.
Questa specie può raggiungere il metro di lunghezza e a differenza della cugina europea non supera 8/9 kg di peso, in effetti l'esemplare a ora piu grosso catturato e un pesce di kg 8,7, e molto ricercata dai pescatori sportivi Giapponesi e in alcune zone del paese del sol levante l'accrescimento e molto lento a causa della grande pressione di pesca.
Una cosa molto interessante e il cambio di nome man mano che il pesce cresce, diciamo che il tradizionale nome Suzuki viene dato all'esemplare adulto con una lunghezza che varia tra i 70 e i 90 cm, a seguito ecco alcune foto delle varie fasi di accrescimento con il relativo nome ...
Leggendo questa breve descrizione tecnica sicuramente avrete notato che ci sono ben poche differenze tra la nostra spigola e la Suzuki Giapponese, forse le più marcate differenze sono forse nel modo di pescarle con tipologie di artificiali sicuramente meno utilizzati da noi europei ,
Parlando con Paolo constato che le esche utilizzate in molti spot sono le stesse che usiamo noi, ovvero minnow, topwater e piccoli jerbait, forse esche che noi utilizziamo poco sono il metal vibration o le esche vibranti in generale , cosa che i pescatori giapponesi utilizzano molto e con ottimi risultati.Sono esche di piccole e medie dimensioni costriute prevalentemente in metallo dotate di un nuoto stretto molto irritante, si prestano a essere utilizzate in svariati modi e con svariati recuprei ma vengono solitamente usate a ridosso delle scogliere oppure nei lughissimi moli dei porti Giapponesi.
Una cosa che ho notato in molti video e il tipo di recupero che molti pescatori usano, ovvero come direbbe un caro amico "un Drittone" un recupero lineare senza jerkate o accelerazioni varie , una particolarità che nell'arco di questa stagione ho voluto mettere in pratica e i risultati non si sono fatti attendere, specialmente quando la marea e piuttosto sostenuta un recupero lento di questo tipo e molto più catturante forse perchè imita in maniera più veritiera un pesce che nuota controcorrente.Le ore notturne sembrano le più reditizzie , ciò non esclude che durante il giorno non vengano fatte catture di rilievo, ma come avviene per la cugina europea sembra proprio che il buio accentui l'attività predatoria e di conseguenza la predisposizione ad attaccare le nostre esche.
Molto diffusa in questo momento la pesca con le swim bait , esche di generose dimensioni che nel bassfishing hanno trovato un gran numero di appassionati, sinceramente non ho mai provato l'utilizzo di queste esche anche se più volte mi era frullato per la testa, però dopo le foto che mi ha mandato Paolo mi hanno fatto scattare una molla e ho giusto un paio di spot dove prossimamente proverò a far nuotare una bella swim.....
Dopo tutto questo parlare mi sembra di aver intuito che grosse differenze tra la nostra Spigola e la Suzuki Giapponese non ce ne siano , ma sono sincero questo pesce mi affascina , come pure tutto quello che gira attorno al mondo della pesca in Giappone, chissà forse un giorno riuscirò a mettere piede in questo paese e magari riuscire pure a pescarci....
Un grazie particolare a Paolo Uchida di MOLIX JAPAN per le informazioni e le foto.
A presto
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
BOATO SERRA..................
Abbiamo passato diverse serate in mare a cercare questo predatore e le soddisfazzioni non son certo mancate, pesci piccoli ma ache di taglia pescati sia in top water sia con long jerk, insomma non ci siamo fatti mancare neinte, e cosa c'e di meglio di una sana pescata tra amici??? Ecco un breve video dove tra una risata e l'altra effettuiamo qualche cattura.....E adesso che la bella stagione e quasi finita avremo tutto il tempo necessario per preparare per benino la prossima annata......Buona Visione....
ORATE LAGUNARI.........
In questi anni nel Blog si è sempre parlato di spinning o per lo meno di esche artificiali, bè questa volta esco dai normali canoni e questo post sarà rivolto ad una pesca che specie in questo periodo pratico, ovvero la pesca dell'orata con esce naturali.
Tutti sanno quanto sia legato al mio territorio di apparteneneza e quanto ami al "mia" laguna ,specie in questo periodo dove e ben popolata da questa specie particolarmente interessante da catturare non solo per la sua bontà delle carni ma anche per la sua particolare combattività .
Sto parlando dell'orata una specie che fino a non tanti anni fa non era cosi massiciamente presente nelle nostre acque, ora invece sembra abbia trovato un habitat ideale dove passare gran parte della bella stagione , per poi riprendere il mare aperto verso ottobre.
La loro cattura può sembrare facile e fare dei buoni carnieri una casa possibilissima, invece per riuscire nel nostro intento dovremmo sempre seguire i ritmi dettati dalla laguna e i continui cambi di abitudini di questo pesce.
Dalla mia seppur breve esperienza in questi anni ho visto canbiare notevolmente i periodi di maggiore attività di anno in anno e dare una linea guida mi risulta particolarmente difficile, di sicuro abbiamo una maggiore attivita in tutte quelle fasi di marea non particolarmente sostenuta, per la catture degli esemplari più belli sicuramente le fasi del tramonto e dell'alba sono le piu indicate, ultimo sicuramente le esce di qualità e gli inneschi a volte molto curati possono fare la differenza.
La tecnica nella sua semplicità e particolarmente efficace, sto parlando di una normalissima pesca a fondo fatta con attrezzi a volte perticolarmente potenti dovuti al fatto che in alcuni spot e momenti si usano piombature pesanti di ben superiore ai 100 gr, anche se la mia preferenza e pescare in acque più basse e usare attrezzi e piombature piu leggere capaci di garantirmi una pesca piu divertente però sicuramente meno prodittuva in termini di catture.
La montatura e molto semplice e nel mio caso uso un attacco per il piombo che normalmente si usa nel Carpfishing al quale attaccheremo un zavorra che ci permetta di rimanere ben ancorato nel fondo con grammatura variabile tra i 60 e i 150 gr, a seguire un gommino paracolpi e una robusta girella alla quale collegheremo il nostro finale di diametro variabile tra lo 0,30 e lo 0,40 armato con uno o piu ami di robusta fattezza capaci di penetrare agevolmete nella duar bocca di questo pesce.
Le esche come dicevo prima giocano un ruolo importante a mio avviso, averene una buona quantità e varietà e fondamentale, come pure la loro freschezza, un innesco fatto con dei vermi appena pescati e innescati nella giusta maniere sicuramente avranno un altro effetto in acqua e saranno molto piu appetibili. Parlando con amici pongo sempre questo confronto e faccio loro capire quanti sia importante la presentazione e la freschezza dell'innesco.....Se in una tavola imbandita ti trovi difronte a due piatti di pasta uno particolarmente invitanete e colorito ( esche fresche) e nell'altro una triste pasta in bianco ( esche non fresche) queli dei due scegli??? la risposta e ovvia ...
Detto questo vi prometto che i prossimi post parleranno di spinning , ma per ora lascitemi prendere qualche altra bella orata..
A presto Marco Pasquato
SPINNING PASSION STAFF
TOMBARELLI VENEZIANI............
E stata una apparizzione fulminea, ma qualche Tombarello antistanti le coste Veneziane ha cominciato a farsi vedere...Vi proponiamo questo video dell'amico Damiano che e riuscito ad intercettarli durante una delle sue frequenti pescate e il divertimento non si è certo fatto attendere....Speriamo in una loro ricompara , e di certo questa volta non ci troverà inpreparati .......
Iscriviti a:
Post (Atom)




























