NELLA TERRA DEI GRANDI PERCA........................
Forse le nostre acque non regalano continuità di catture come quelle riprese in questo video, ma anche qui da noi il lucioperca sta avendo una crescita e una espansione non indifferente, tanto che in alcune zone e ben radicato e sta appassionando un discreto numero di pescatori....cercheremo prossimamente di approfondire l'argomento magari intervistando dei veri esperti...
SPINNING PASSION STAFF
SUMMER ASP FISHING...............
Quest'anno mi ero promesso che avrei cercato l'aspio anche nei mesi caldi, al contrario di come sono abituato a fare cioè pescarlo solo d'inverno, c'erano tutti i presupposti e già individuato alcuni spot di sicuro interesse, ma come sempre il richiamo del mare e stato più forte..........
Certo pescare l'aspio d'estate e ben differente rispetto ai miei normali canoni ecco perchè ho chiesto alcune info tecniche a Simone Ventura un ragazzo gentilissimo che mi ha illustrato il suo modo di pescare questo predatore nei mesi più belli dell'anno.
Partiamo dal presupposto che gli ambienti dove pesca Simone sono un pò differenti ai nostri fiumi , sono ambienti con acqua prevalentemente chiara, corrente e a tratti particolarmente bassa, insomma il contrario dei nostri fiumi di pianura dove sono abituato a prendere l'aspio d'inverno, le caratteristiche comportamentali del nostro predatore sono le medesime per cui cercheremo di adattarle ai nostri spot.
Le prismate sono tra gli spot più ricercati in quanto l'aspio ama starsene tranquillo ma sempre pronto a sferrare una attacco al malcapitato pesce foraggio, Il lanciare il più possibile vicino alla sponda sembra essere la soluzione migliore, in quanto fin da subito potremmo simulare un pesce foraggio che alla vista del predatore comincia a fuggire, se il nostro amato e in caccia l'attacco avverrà nei primi metri di recupero con uno stop secco e una fugace ripartenza.
Nelle giornate più calde la scelta prevale su spot dove l'aspio trova riparo, ovvero alberi, ponti, ecc ecc, in pratica un pò come facciamo noi in quelle torride giornate di luglio agosto, cerchiamo l'ombra magari sotto l'ombrellone se siamo al mare o magari sotto un bell'albero se siamo in montagna.
L'azione di pesca sarà pressochè la stessa , ovvero cercheremo di lanciare il nostro artificiale il più vicino all'ostacolo e come per la prismata se il predatore sarà in caccia l'attacco avverrà praticamente nei primi metri.
Chi pesca l'aspio con una certa frequenza sa che ha delle finestre di attività durante l'arco della giornata, sicuramente in estate alba e tramonto sono da preferire , ma chi conosce questo pesce sa come sia imprevedibile e possa sorprenderci magari alle due del pomeriggio magari sotto un sole cocente....
In molti casi riusciremo a vedere l'attività del nostro predatore grazie alle fragorose cacciate a galla che è capace di fare e questo ci aiuterà non poco l'individuazione, a volte invece gli attacchi al pesce foraggio avvengono negli strati inferiori per cui difficili da captare, in ogni caso le finestre di attività hanno una durata variabile da pochi minuti fino a quasi un ora.
Parlando con Simone in fatto di artificiali in molti punti ci troviamo pienamente d'accordo, ovvero un esca particolarmente vibrante è più catturante rispetto ad altre, in effetti la maggior parte delle mie catture invernali sono state fatte tutte con del Metal Vibration recuperati in maniera lineare senza molti sfronzoli, questa regola con molte probabilità vale anche nei periodi caldi.
Credo che in questo finire d'estate questi consigli siano ancora utili e cercherò di metterli in pratica e spero di condividere con voi magari la cattura di qualche bell'aspio, insomma non ci resta che andare a pesca...
Un ringraziamento particolare a Simone Ventura per le foto e per la disponibilità , e chissà che prima o poi riusciremo a fare una pescata assieme...
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
Certo pescare l'aspio d'estate e ben differente rispetto ai miei normali canoni ecco perchè ho chiesto alcune info tecniche a Simone Ventura un ragazzo gentilissimo che mi ha illustrato il suo modo di pescare questo predatore nei mesi più belli dell'anno.
Partiamo dal presupposto che gli ambienti dove pesca Simone sono un pò differenti ai nostri fiumi , sono ambienti con acqua prevalentemente chiara, corrente e a tratti particolarmente bassa, insomma il contrario dei nostri fiumi di pianura dove sono abituato a prendere l'aspio d'inverno, le caratteristiche comportamentali del nostro predatore sono le medesime per cui cercheremo di adattarle ai nostri spot.
Le prismate sono tra gli spot più ricercati in quanto l'aspio ama starsene tranquillo ma sempre pronto a sferrare una attacco al malcapitato pesce foraggio, Il lanciare il più possibile vicino alla sponda sembra essere la soluzione migliore, in quanto fin da subito potremmo simulare un pesce foraggio che alla vista del predatore comincia a fuggire, se il nostro amato e in caccia l'attacco avverrà nei primi metri di recupero con uno stop secco e una fugace ripartenza.
Nelle giornate più calde la scelta prevale su spot dove l'aspio trova riparo, ovvero alberi, ponti, ecc ecc, in pratica un pò come facciamo noi in quelle torride giornate di luglio agosto, cerchiamo l'ombra magari sotto l'ombrellone se siamo al mare o magari sotto un bell'albero se siamo in montagna.
L'azione di pesca sarà pressochè la stessa , ovvero cercheremo di lanciare il nostro artificiale il più vicino all'ostacolo e come per la prismata se il predatore sarà in caccia l'attacco avverrà praticamente nei primi metri.
Chi pesca l'aspio con una certa frequenza sa che ha delle finestre di attività durante l'arco della giornata, sicuramente in estate alba e tramonto sono da preferire , ma chi conosce questo pesce sa come sia imprevedibile e possa sorprenderci magari alle due del pomeriggio magari sotto un sole cocente....
In molti casi riusciremo a vedere l'attività del nostro predatore grazie alle fragorose cacciate a galla che è capace di fare e questo ci aiuterà non poco l'individuazione, a volte invece gli attacchi al pesce foraggio avvengono negli strati inferiori per cui difficili da captare, in ogni caso le finestre di attività hanno una durata variabile da pochi minuti fino a quasi un ora.
Parlando con Simone in fatto di artificiali in molti punti ci troviamo pienamente d'accordo, ovvero un esca particolarmente vibrante è più catturante rispetto ad altre, in effetti la maggior parte delle mie catture invernali sono state fatte tutte con del Metal Vibration recuperati in maniera lineare senza molti sfronzoli, questa regola con molte probabilità vale anche nei periodi caldi.
Credo che in questo finire d'estate questi consigli siano ancora utili e cercherò di metterli in pratica e spero di condividere con voi magari la cattura di qualche bell'aspio, insomma non ci resta che andare a pesca...
Un ringraziamento particolare a Simone Ventura per le foto e per la disponibilità , e chissà che prima o poi riusciremo a fare una pescata assieme...
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
NUOVI SPOT PER NUOVE EMOZIONI................
Ci sono delle catture che portiamo nel cuore non per la loro taglia ma per il significato che hanno per noi. Da molto tempo volevo avventurarmi in un fiume in cui non ero mai stato,un fiume meraviglioso dalla grossa portata d’acqua, ben popolato da fantastiche marmorate ma altrettanto difficile e tecnico. Parto senza grandi aspettative, più con l’idea di vedere un posto nuovo e passare una giornata con un nuovo amico che gentilmente si offre di farmi da guida. Il fiume è davvero fantastico e offre paesaggi mozzafiato, durante tutto il pomeriggio si lancia tanto ma non si hanno riscontri se non qualche timida botta sul artificiale pur avendo provato una buona panoramica di esche e varie tecniche di recupero.
Verso l’imbrunire decidiamo di spostarci più a monte in una profonda buca dalle dimensioni mastodontiche dove di fronte a noi a una trentina di metri termina alzandosi di livello creando un grande raschio, l’acqua nel ultima mezz’ora è diventata quasi marrone lasciandoci ben poco da sperare, provo con dei lanci lunghi a sondare con un long jerk la zona del raschio dove solitamente le marmorate si buttano in caccia ma nulla da fare….. dopo poco cambio strategia attaccando al mio terminale un buon Brugas che mi permette di andare in caccia sul fondo, lo lancio alla mia sinistra da dove arriva il flusso d’acqua e lo mando in azione su tutta la parte di corona che precede il raschio proprio di fronte a me sentendolo picchiare sul fondo…. BUM!!!!!
Partenza di una discreto pesce proprio sulla zona più profonda che precede il raschio! Tantissima la mia soddisfazione nel vedere risultato alla mia intuizione e in effetti dopo qualche minuto altro pesce in canna, questa volta la canna si piega forte, molto forte ma dopo qualche secondo si slama…..
La mia giornata termina con una bella marmorata che anche se
non enorme mi riempie il cuore di gioia inquanto presa in uno spot difficile ma
soprattutto presa ragionando sul “come,dove,e con cosa” si doveva pescare in
quella situazione, sono quelle giornate che ti mandano a casa con quel
esperienza in più che ci fa crescere nel tempo e che ci danno quella
spinta per migliorare sempre la nostra
tecnica.
LUCA PASSARELLA
SPINNING PASSION STAFF
SPIGOLE FUORI DAGLI SCHEMI......................
Sicuramente è un titolo insolito ,ma e stato scelto per farvi capire che a volte uscire dal classico modo di pescare utilizzando esche nuove, insolite e fuori dai vostri normali canoni ,possa farvi catturare e aprirvi a nuovi e interessanti prospettive .
Con questo mio post voglio parlarvi di due importanti novità che hanno arricchito il mio bagaglio di pescatore di spigola e che sicuramente hanno dato una svolta sia in termini di catture che in termini di nuovo modo di affrontare nuove realtà.
La prima e vera novità e un modo di recupero dell'artificiale che in alcune situazioni ha dato veramente la svolta alla serata , mentre per secondo parlerei di una tipologia di artificiali che fino a qualche tempo fà non avrei mai pensato utilizzare per la spigola ,ovvero i long jerk.
Ma parliamo di questo mio modo di recuperare l'esca "inconsueto", il tutto e nato l'anno scorso quando in una mia sessione notturna alla spigola in una serata di fine estate me ne stavo tranquillo a recuperare il mio artificiale, quando vedo una spigola lo insegue e lo scarta, ripeto numerosi lanci e anche altre piccole spigole inseguono ma non finalizzano l'attacco, molti avrebbero cambiato artificiale , io invece mi sono intestardito e ho cominciato a recuperarlo in varie maniere fino a quando quasi in preda ad un raptus di follia comincio a recuperarlo in maniera erratica e veloce in modo tale da farlo scartare velocemente a destra e sinistra quasi fosse impazzino, manco a dirlo ecco l'attacco tanto desiderato.
Forse avevo trovato un nuovo modo per stimolare e far attaccare spigole particolarmente sospettose, certo era solo un episodio, ma tutto mi avrebbe fatto intuire che non sarebbe stato un caso isolato, in effetti anche altre volte su pesci sospettosi ho utilizzato questo recupero e non sempre ma spesso ha dato la svolta vincente.
Questo nuova modalità di recupero lo ho utilizzata con successo anche questa primavera mentre testavo il nuovo SJM 100 , e manco a dirlo anche in questo caso mi ha regalato la cattura che appare nella foto in testa all'articolo , mi piacerebbe quanto prima poter fare un video e condividere con tutti voi questo mio modo di recuperare l'esca e spero sia utile a tutti voi e dia soddisfazione come le ha date a me.
La seconda soluzione a me inconsueta ma di sicura efficacia e l'utilizzo di artificiali di generose dimensioni per la cattura della spigola, stò parlando dei longjerk , una tipologia di artificiali fino a poco tempo fa utilizzata da tanti pescatori per la cattura di barracuda serra e altri predatori del sotto costa ma mai da me utilizzata per la spigola, forse perche li ritenevo troppo grandi.
E mia abitudine annotare su un libricino le catture, le maree proficue, la luna e tutto quello che ritengo utile per le pescate future , e dopo mi piace rileggere e tirare delle conclusioni e riflessioni.
Nel rileggere i miei appunti specialmente quando si cerca di capire perchè non si e preso niente, mi accorgo di aver scritto "grossa presenza di aguglie", questa è stata la molla che mi ha indotto ad utilizzare molto più spesso i long jerk , confrontandomi poi con un caro amico, espertissimo conoscitore e pescatore della spigola a spinning in laguna veneta e purtroppo recentemente scomparso, mi confida che dal tardo autunno ad inverno inoltrato ara sua abitudine aumentare la dimensione dell'esca perchè in questo periodo la regina ha bisogno di far scorte alimentari per affrontare l'inverno e di conseguenza attacca molto più volentieri esche piuttosto voluminose.
Adesso stiamo andando in contro alla stagione della spigola e spero avervi dato degli input nuovi da mettere in pratica e sarei contento regalassero a voi come hanno regalato a me grandi emozioni.
In bocca alla spigola e a presto
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
Con questo mio post voglio parlarvi di due importanti novità che hanno arricchito il mio bagaglio di pescatore di spigola e che sicuramente hanno dato una svolta sia in termini di catture che in termini di nuovo modo di affrontare nuove realtà.
La prima e vera novità e un modo di recupero dell'artificiale che in alcune situazioni ha dato veramente la svolta alla serata , mentre per secondo parlerei di una tipologia di artificiali che fino a qualche tempo fà non avrei mai pensato utilizzare per la spigola ,ovvero i long jerk.
Ma parliamo di questo mio modo di recuperare l'esca "inconsueto", il tutto e nato l'anno scorso quando in una mia sessione notturna alla spigola in una serata di fine estate me ne stavo tranquillo a recuperare il mio artificiale, quando vedo una spigola lo insegue e lo scarta, ripeto numerosi lanci e anche altre piccole spigole inseguono ma non finalizzano l'attacco, molti avrebbero cambiato artificiale , io invece mi sono intestardito e ho cominciato a recuperarlo in varie maniere fino a quando quasi in preda ad un raptus di follia comincio a recuperarlo in maniera erratica e veloce in modo tale da farlo scartare velocemente a destra e sinistra quasi fosse impazzino, manco a dirlo ecco l'attacco tanto desiderato.
Forse avevo trovato un nuovo modo per stimolare e far attaccare spigole particolarmente sospettose, certo era solo un episodio, ma tutto mi avrebbe fatto intuire che non sarebbe stato un caso isolato, in effetti anche altre volte su pesci sospettosi ho utilizzato questo recupero e non sempre ma spesso ha dato la svolta vincente.
Questo nuova modalità di recupero lo ho utilizzata con successo anche questa primavera mentre testavo il nuovo SJM 100 , e manco a dirlo anche in questo caso mi ha regalato la cattura che appare nella foto in testa all'articolo , mi piacerebbe quanto prima poter fare un video e condividere con tutti voi questo mio modo di recuperare l'esca e spero sia utile a tutti voi e dia soddisfazione come le ha date a me.
La seconda soluzione a me inconsueta ma di sicura efficacia e l'utilizzo di artificiali di generose dimensioni per la cattura della spigola, stò parlando dei longjerk , una tipologia di artificiali fino a poco tempo fa utilizzata da tanti pescatori per la cattura di barracuda serra e altri predatori del sotto costa ma mai da me utilizzata per la spigola, forse perche li ritenevo troppo grandi.
E mia abitudine annotare su un libricino le catture, le maree proficue, la luna e tutto quello che ritengo utile per le pescate future , e dopo mi piace rileggere e tirare delle conclusioni e riflessioni.
Nel rileggere i miei appunti specialmente quando si cerca di capire perchè non si e preso niente, mi accorgo di aver scritto "grossa presenza di aguglie", questa è stata la molla che mi ha indotto ad utilizzare molto più spesso i long jerk , confrontandomi poi con un caro amico, espertissimo conoscitore e pescatore della spigola a spinning in laguna veneta e purtroppo recentemente scomparso, mi confida che dal tardo autunno ad inverno inoltrato ara sua abitudine aumentare la dimensione dell'esca perchè in questo periodo la regina ha bisogno di far scorte alimentari per affrontare l'inverno e di conseguenza attacca molto più volentieri esche piuttosto voluminose.
Adesso stiamo andando in contro alla stagione della spigola e spero avervi dato degli input nuovi da mettere in pratica e sarei contento regalassero a voi come hanno regalato a me grandi emozioni.
In bocca alla spigola e a presto
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
EFFETTO "SERRA".........................
Chi pesca in mare sa che ogni annata e caratterizzata da eventi particolari,da catture di specie in abbondanza o scarsissime , in questi anni però ci siamo abituati a vedere e ad assistere ad eventi o cambiamenti che fino a poco tempo fà ritenevamo impensabili.
Parlo della grande quantità di pesci "serra" che quest'anno hanno invaso il nostro litorale, si tratta di una presenta crescente anno dopo anno ,che fa da un lato pensare come il nostro mare stia cambiando , ma da un lato fa gioire noi amanti dello spinning, in quanto questo pesce è assai agressivo e spettacolare con i suoi salti acrobatici.
In questi anni abbiamo cominciato a capire abitudini e spostamenti che questo pesce effettua nel nostro mare , abbiamo inoltre affinato la tecnica e le catture non son certo mancate, insomma anche noi veneti abbiamo a modo nostro cominciato a pescare il pesce serra a spinning.
In questi mesi ho girato più di qualche spot ad orari e momenti diversi e ogni zona ha le sue caratteristiche e particolarità , mi è capitato di prenderli in pieno giorno in alcuni spot , mentre in altri le catture avvenivano solo ed esclusivamente di notte, una buona regola e quella se possibile apprendere più notizie possibili da amici o pescatori locali e cercare di trarre delle conclusioni utili a finalizzare la nostra uscita con successo.
E un pesce particolare, lunatico, esplosivo, un pesce che ti fa soffrire ma allo stesso tempo gioire, un pesce che se è in attività le catture di certo non mancano, un pesce che se non vuole abboccare non c'e verso, insomma questo è il pesce serra.
Ma tra i vari esperimenti che ho effettuato , una certezza è ben consolidata ed e quella delle esche che più hanno reso in questo caldo periodo, ovvero Long Jerk e i top water, i primi hanno reso particolarmente ad inizio stagione (giugno ) quando ho trovato i serra in acque particolarmente basse , mentre la seconda tipologia ha regalato catture anche di mole nelle nottate di questo torrido agosto.
Rileggendo la mia agenda dove appunto le catture effettuate , il periodo, la luna ecc ecc ,l'anno scorso da metà agosto in poi c'e stato un calo dell'attività e sembra proprio che anche quest'anno le cose stiano prendendo la stessa piega dell'anno precedente, comunque resto dell'opinione che anche settembre ci regalerà qualche altro bel serra.
Sarebbe bello l'anno prossimo organizzare una bel "SERRA DAY" un evento dove scambiare le proprie esperienze e naturalmente pescare , uno di quei raduni dove alla pesca si abbina benissimo la compagnia e perchè no anche del buon cibo, chissà l'anno prossimo se riusciamo a fare qualcosa, sono convinto che molti di voi verrebbero volentieri......
A presto e in bocca al serra.
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
UNA CALDISSIMA ESTATE "ALLETTERATA"
Sembra proprio che quest'anno ci sia una grossa presenza di Tonni alletterati anche nel nostro tratto di mare , e questo fa mettere in fibrillazione noi amanti dello spinning off shore, molti amici di spinning passion hanno fatto catture di tutto rispetto, e spero quanto prima trovare il momento e l'occasione giusta per poter uscire , anche perchè ho giusto un eschetta nuova da provare, non ho dubbio della sua efficacia in quanto questo video girato dall'amico Antonio ne dimostra l'efficacia, ma la voglia di vedere la mia canna in piega e tanta...
Confidiamo nella buona sorte e per ora ci consoliamo con questo video e foto degli amici del seabassclan....
A presto M.P
SPINNING PASSION STAFF
Confidiamo nella buona sorte e per ora ci consoliamo con questo video e foto degli amici del seabassclan....
A presto M.P
SPINNING PASSION STAFF
"UN OCCHIONE GRANDE PER GUARDARTI MEGLIO".........
Molti si domanderanno perchè questo titolo, la risposta è semplice date un occhiata all'artificiale che vi voglio parlare e capirete tutto....
Il SJM 100 (occhione per gli amici) e sicuramente una delle novità MOLIX 2015 che più ma ha colpito per vari motivi, primo tra tutti il particolare nuoto che lo contraddistingue e per secondo il design innovativo e diverso dai normali canoni .
Sono ormai diversi mesi che lo stò usando e lo ho testato a lungo prima di tirare le somme conclusive , ma devo ammetterlo che è nato subito un feeling amorevole, vuoi perchè i risultati sono arrivati fin da subito, o vuoi perchè effettivamente ho trovato quel qualcosa di diverso che si cerca sempre in un artificiale, insomma non giriamoci tanto attorno è "amore".
Ma parliamo delle caratteristiche che lo contraddistinguono, primo il Design innovativo e fuori dai normali canoni con questo grande occhio che e la prima cosa che si nota, per secondo la grande paletta che gli conferisce quel "rollio naturale"in fase di nuoto veramente interessante, e non solo il particolare posizionamento fa rispondere bene l'artificiale sia alle jerkate più lunghe che a quelle più frenetiche , per terzo i ratlling interni che gli conferiscono quell'effetto stimolante in più che in alcune situazioni aiuta non poco.
La primavera appena trascorsa è stata la stagione dove lo ho messo a dura prova e lo ho fatto nuotare e addentare da diversi predatori tutti di acqua salata, il target da me ricercato è stato raggiunto, ma ve ne parlerò in un secondo momento, comunque le sorprese non son mancate, come una bella e divertente nottata dove delle Cheppie anche di taglia interessante hanno gradito il nuovo artificiale , facendomi divertine non poco...
Questo nuovo artificiale mi ricorda molto il "BRUGAS" , un artificiale nato per un uso prevalentemente in acqua dolce che poi ha trovato molto più uso in acqua salata, ecco penso proprio che questo nuovo JSM100 sia il Brugas del futuro....
A presto con altre interessanti catture con questo innovativo artificiale...........
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
DAL SOCIAL AL FIUME..........UNA BELLA AMICIZIA
Anche nel mondo della pesca i social negli ultimi anni
stanno giocando il loro ruolo, a volte si scatenano pure delle controversie ma
oggi vi voglio raccontare una bellissima storia. Molti ragazzi mi scrivono per
capire alcuni aspetti sulla pesca della trota e con uno di questi che vive a
Roma si è creata una certa amicizia che ho voluto concretizzare. Patrizio e
Alessandra sono una coppia di pescatori che ogni anno passano le loro vacanze
pescando nei torrenti Trentini e vista l’occasione li ho fatti venire in Veneto
per una battuta di pesca. Dopo averci presentato si apre subito il “tema caldo”
e fin da subito Patrizio mi spiega che realizza tante catture ma aimè manca la
taglia, allora una volta arrivati nel fiume mi permetto di dargli qualche
dritta e gli concedo qualche mio artificiale spiegandogli bene il loro utilizzo
e le varie potenzialità a seconda degli spot in modo che possa concretizzare quanto gli ho
spiegato e dopo qualche piccola trota come per magia…..STRIKE!!!
Patrizio
incanna una bellissima trota fario che dopo un bel combattimento arriva a
guadino, una trota che supera i 45 cm davvero molto bella che riempie di gioia
Patrizio ma sopratutto me nel vedere i miei consigli dare risultato e vedere
tutta la felicità negli occhi del mio amico. Quella che per me sembrava una
giornata storta viste le slamate importanti dopo poco si ribalta, c’è una corrente impetuosa
e lanciato il mio finder nel punto morto della corrente arriva una gran legnata
in canna, è
un bel ibrido di marmorata di ottima misura e subito mi accorgo che
l’amo è attaccato a fil di becco e visto che è senza ardiglione il rischio era
di slamarla qualora il pesce cominciasse a saltare….. beh ho avuto paura ma
alla fine è andata, con i miei amici la ammiriamo e poi via di nuovo nel fiume!
La nostra giornata termina con delle catture minori e una bella camminata
scambiandoci due chiacchere, porterò sempre un gran ricordo di questi amici che
sono venuti a trovarmi e a passare una giornata di pesca con me, facebook questa volta mi ha regalato due carissimi
amici testimonianza che i social tanto discussi possono davvero creare delle
belle storie!!!!!
LUCA PASSARELLA
SPINNING PASSION STAFF
UNA ROVENTE ESTATE SOTTO IL SEGNO DEL BIG GAME .....
Il mio interesse per la pesca a 360° mi porta a seguire con interesse qualsiasi manifestazione o evento che gira attorno al fantastico mondo della pesca, ultimamente le competizioni di big game stanno sempre più prendendo il sopravvento, vuoi anche per la ricomparsa del tanto amato Tonno rosso, tra le diverse che hanno caratterizzato quest'ultimo weekend , apprendo dalla rete che un team MOLIX si e distinto in una competizione svoltasi in acque calabresi.
Si tratta del Team "BARRACUDA MARINE SERVICE & MOLIX" composto dai "rocellesi" Edoardo Nanni,Giuseppe Lopresti e il mio grande amico Vincenzo Muscolo, che durante le 7 ore di gara sono riusciti ad allamare un tonno rosso con attrezzatura 30lb, ed è grazie a l'utilizzo di un attrezzatura di questa classe e la bravura di tutto il team sono riusciti a portare a casa la vittoria in questa prima edizione di questo torneo.
Il marchio MOLIX oltre per distinguersi del mondo dello spinning si e ritagliato uno spazietto anche in questo fantastico modo della pesca d'altura, in effetti il terminale usato durante la competizione dal team Barracuda e stato realizzato con il MOLIX SHOCK LEADER FC.
Spinning Passion si complimenta con tutto il team e spera quanto prima riuscire a fare una pescatina tutti assieme in quella terra meravigliosa chiamata Calabria.
GOOD JOB BOYS ..
M.P.
SPINNING PASSION STAFF
PICCOLE ACQUE PER GRANDI EMOZIONI....................
I piccoli corsi d'acqua sono da tanti sottovalutati e disprezzati , ma per gli amanti del light game e Ultra light fishing sono una fonte inesauribile di soddisfazioni e catture,a volte molto più difficili che in corsi d'acqua di portata maggiore.
Questi ambienti si contraddistinguono per il basso fondale, per la sospettosità del pesce in quanto ci può facilmente vedere ,e a volte per la loro difficile praticabilità in quanto poco battuti e spesso le postazioni utili per pescare sono impraticabili.
In molti casi le specie presenti sono diverse, troveremo scardole, cavedani ,bass, carpe , siluri e anche trote, questa varietà ittica comporta approci diversi utilizzando sia soft bait che hard bait , indubbiamente le mie preferite rimangono le esche rigide , ma per esigenze di cattura a volte mi devo adattare alla situazione ed usare le "Gommine".
Le piccole acque con la vista dei pesci possono far intuire che si tratti di una pesca facile, tutt'altro!!!! si tratta a volte di una pesca dagli approci silenziosi e dalle pose soft per non sospettare i pesci presenti , e indubbiamente una buona conoscenza dello spot aiuta non poco.
Per uno come mè che è abituato a scontrarsi con grandi quantità d'acqua non e stato certo facile adattarsi a questo genere di ambienti , ma con un po di pazienza e dedizione pian piano le catture sono arrivate e anche con specie che mai pensavo presenti in corsi d'acqua cosi piccoli.
Nei vari social network sono nate delle vere proprie comunità amanti della pesca light fatta in piccoli ambienti, sintomo che è una pesca dinamica che trova diversi estimatori , una forma di spinning sotto porta fatto in ambienti che nessuno prima avrebbe mai lanciato un esca, ma allo stesso tempo capace di regale catture e divertimento.
Se avete poco tempo a disposizione, e avete un piccolo corso d'acqua vicino casa perchè non provare?????
A presto
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
DENTICI CROATI...................
Da qualche tempo ho un tarlo che batte perennemente nella mia mente ed e quello di provare quanto prima la cattura di un dentice a jigging, ma visto che nel tratto di mare che solitamente frequento non sono presenti , ecco che la soluzione più vicina si chiama Croazia. Come tutte le nuove avventure si cercano consigli e informazioni utili che ti permettano di affrontare nel migliore dei modi questa nuova sfida, per questo mi sono rivolto ad un amico esperto conoscitore delle acque croate oltre che essere un grande pescatore: GIANLUCA ARAMINI , che già avevo intervistato qualche tempo fà,a lui ho posto alcune semplici domande che aiuteranno tutti coloro abbiano voglia di cimentarsi in questa avventura ....
1- Come scegli lo spot ( profondità conformazione ecc ecc)
in Croazia ho preso dentici dai 2 ai 70 metri... ma dato che parliamo di pesca in verticale la profondità minima a mio parere su cui è possibile pescare è nel ordine dei 25 metri, in acqua più bassa difficilmente addenteranno un jig o un inchiku. Le zone su cui consiglio di insistere sono quelle battute da forti correnti, le secche, le punte, le rocce isolate e tutte le cadute rocciose.
2-Come affronti lo spot...
a mio parere una cosa molto importante prima di affrontare uno spot è di farci un giretto sopra, capire qual'è il versante più "animato" valutare bene lo scarroccio e la corrente. Sono dell'idea che mille cale su uno spot siano controproducenti, il pesce si "abitua" alle nostre insidie e non risponde più. Molto meglio (e meno affaticante) fare poche cale precise. Il tempo speso a studiare il luogo di pesca è tempo speso bene.
Quindi una volta analizzato lo scarroccio andiamo a posizionarci a monte del nostro spot, spegniamo i motori e aspettiamo che la direzione della barca si stabilizzi prima di iniziare a calare.
3-Che tipo di attrezzatura usi e sopratutto che tipo di movimenti imprimi all'artificiale.
Per i dentici la canna ideale deve essere leggera e reattiva è inutile insidiarli con attrezzi pesanti. Un attrezzo perfetto per questa tecnica è la skirmjan da light jigging abbinata ad un rotantino potente e leggero, con questo abbinamento si può pescare per ore senza affaticarsi e si riesce ad imprimere la giusta cadenza all'esca.
Consiglio di inbobinare trecciati dalle venti alle trenta libbre, ultimamente uso il molix offshore game pe 2, un trecciato robusto e sottile, poco rumoroso negli anelli, abbinato ad un terminale in fluoro di 5 o 6 metri dallo 0,40 allo 0,50 a seconda della pericolosità del fondale.
Di solito quando calo seguo la caduta dell'esca sull'ecoscandaglio e lo tengo sott'occhio durante tutta l'azione di pesca, molte volte si riesce a vedere l'attacco in diretta oppure si vede che un pesce si era interassato al nostro artificiale ma non lo ha attaccato, in quel caso consiglio di ricalare immediatamente e provare a velocizzare il recupero.
Il recupero di un inchiku è fatto di jerkate morbide e ricadute, normalmente alzo la canna e la riabbasso recuperando l'eccesso di filo senza mai perdere il contatto con l'esca. una cosa molto importante è di sollevare l'esca di almeno una ventina di metri prima di ricalarla, va tolta dalla vista del predatore e poi fatta riapparire, i recuperi troppo corti rendono il pesce apatico.
4-Quali sono i periodi migliori per la ricerca dei dentici Croati??
Il periodo più produttivo è sicuramente la primavera, ma possiamo insidiarli tutto l'anno
5-Dai qualche consiglio a chi volesse affrontare una pescata in Crozia
I miei consigli sono di utilizzare attrezzatura di ottima qualità, i dentici nei primi metri sono davvero rabbiosi... scegliere il peso dell'esca in base alla profondità, alla corrente ed allo scarroccio. l'inchiku non deve cadere a piombo ne allontanarsi troppo dalla verticale, il peso giusto è il minimo che ci permette di entrare in pesca correttamente. La scelta del colore invece è legata alla profondità e alla luminosità della giornata. in acque profonde o in giornate buie consiglio di usare colori glow o molto visibili come il bianco, in acque chiare e luminose colori più naturali.
Un sentito grazie a Gianluca per la sua disponibilità e gentilezza, e chissà prima o poi coroneremo il desiderio reciproco di pescare insieme ,magari nella splendida e unica laguna veneta.
GIANLUCA ARAMINI e MARCO PASQUATO
POPPING FOR PIKE................
Girovagando per la rete ho trovato questo bellissimo video , un video dal titolo insolito che può trarre in inganno, bellissime immagini di attacchi a galla da parte di lucci, Bellissimo!!!!!!
BUONA VISIONE!!!!!
SPINNING PASSION STAFF
SPIGOLE A TUTTA GOMMA.........................
Quando molti anni fà ho cominciato a pescare le spigole, tanti mi raccontavano già all'epoca di spigole prese con esche siliconiche, io chissà perchè non riuscivo a capire perche nelle mie zone non funzionavano , oppure davano risultati altalenanti, ecco perche ho sempre utilizzato con successo le esche dure e in particolar modo jerk dai 12cm in sù.
Gli anni passano e di conseguenza si provano zone nuove e si acquisiscono informazioni nuove da mettere in atto, ecco che nell'ultimo anno ho dedicato parecchio tempo all'utilizzo dei siliconici ,e le soddisfazioni non si son certo fatte attendere poi molto.
La laguna veneta e un ambiente particolarmente strano con caratteristiche uniche nel suo genere, e un intrigo di canali con varie profondità, un misto di zone di posidonia misto sabbia, distese enormi con profondità massima 50 cm, insomma un ambiente difficile che comporta tempo e sacrifici prima di conoscerlo ,ma che sa regalare grandissime soddisfazioni.
Non solo laguna , ma un pò tutti gli ambienti dove la spigola è presente possiamo utilizzare le soft bait con successo, basta trovare il giusto montaggio o innesco e prima o poi i risultati non tarderanno ad arrivare, certo come dico sempre dovremmo dedicare più di un uscita a capire lo spot ma con pazienza e tenacia che contraddistingue molti appassionati dello spinning alla spigola i risultati arriveranno....
Tra le varie tipologie di soft bait che utilizzo,gli shad senza dubbio sono quelli che preferisco , vuoi per la loro versatilità o vuoi per la somiglianza con le specie foraggio presenti , tutti poi si prestano a molteplici tipologie di inneschi , dal classico drop shot che utilizzo in acque particolarmente chiare e con spigole sospettose, all'immancabile innesco su jig head per pesche in zone più profonde, fino all'utilizzo di ami tipo wide gap piombati che utilizzo in zone erbose o in quei momenti dove la corrente porta molta erba in mare e l'utilizzo di artificiali con ancorette risulta particolarmente controproducente.
Un caro amico ultimamente mi ha svelato uno dei suoi inneschi preferiti , un montaggio un pò inusuale per la spigola ma che nell'ultimo periodo gli stà dando risultati ottimi, si tratta di un rig denominato Zero Dan che la casa nipponica DECOY propone per la pesca al bass, .
E un particolare modo di innescare l'esca che gli dona mobilità e naturalezza, ottima soluzione per spigole particolarmente sospettose e diffidenti , personalmente per dare maggiore naturalezza a tutto ho abbinato un esca che della mobilità ha il suo cavallo di battaglia il MOLIX Sator WORM nella misura da 5,8" pollici, una piccola aguglia sguizzante. preda ambitissima dalla spigola.
Gli anni passano e di conseguenza si provano zone nuove e si acquisiscono informazioni nuove da mettere in atto, ecco che nell'ultimo anno ho dedicato parecchio tempo all'utilizzo dei siliconici ,e le soddisfazioni non si son certo fatte attendere poi molto.
La laguna veneta e un ambiente particolarmente strano con caratteristiche uniche nel suo genere, e un intrigo di canali con varie profondità, un misto di zone di posidonia misto sabbia, distese enormi con profondità massima 50 cm, insomma un ambiente difficile che comporta tempo e sacrifici prima di conoscerlo ,ma che sa regalare grandissime soddisfazioni.
Non solo laguna , ma un pò tutti gli ambienti dove la spigola è presente possiamo utilizzare le soft bait con successo, basta trovare il giusto montaggio o innesco e prima o poi i risultati non tarderanno ad arrivare, certo come dico sempre dovremmo dedicare più di un uscita a capire lo spot ma con pazienza e tenacia che contraddistingue molti appassionati dello spinning alla spigola i risultati arriveranno....
Tra le varie tipologie di soft bait che utilizzo,gli shad senza dubbio sono quelli che preferisco , vuoi per la loro versatilità o vuoi per la somiglianza con le specie foraggio presenti , tutti poi si prestano a molteplici tipologie di inneschi , dal classico drop shot che utilizzo in acque particolarmente chiare e con spigole sospettose, all'immancabile innesco su jig head per pesche in zone più profonde, fino all'utilizzo di ami tipo wide gap piombati che utilizzo in zone erbose o in quei momenti dove la corrente porta molta erba in mare e l'utilizzo di artificiali con ancorette risulta particolarmente controproducente.
Un caro amico ultimamente mi ha svelato uno dei suoi inneschi preferiti , un montaggio un pò inusuale per la spigola ma che nell'ultimo periodo gli stà dando risultati ottimi, si tratta di un rig denominato Zero Dan che la casa nipponica DECOY propone per la pesca al bass, .
E un particolare modo di innescare l'esca che gli dona mobilità e naturalezza, ottima soluzione per spigole particolarmente sospettose e diffidenti , personalmente per dare maggiore naturalezza a tutto ho abbinato un esca che della mobilità ha il suo cavallo di battaglia il MOLIX Sator WORM nella misura da 5,8" pollici, una piccola aguglia sguizzante. preda ambitissima dalla spigola.
Con la stagione calda alle porte la pesca con i siliconici è una delle scelte da preferire in quanto in questo periodo la spigola è particolarmente svogliata, o ha finestre di attività minori rispetto altri periodi, pertanto se avete in mente una battuta di spinning alla spigola mi raccomando portate con voi sempre qualche buon siliconico.
A presto
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
DENTATURE TAGLIENTI............................
Eccoci giunti nel mese di giugno , mese che solitamente vede l'arrivo dei medi e grandi predatori del sotto costa quali leccie e serra, quest'ultimi negli ultimi anni si stanno facendo sempre più numerosi e sopratutto di taglia molto interessante......
Negli anni passati ho dedicato molte mie uscite alla leccia, ora invece mi sta particolarmente attirando il serra, forse perchè e relativamente nuovo per le nostre acque e sto cercando di capire per bene quali siano i momenti migliori , o forse perche come tutti noi abbiamo bisogno di stimoli nuovi e nuove sfide, e quella de serra mi attira particolarmente.
Sotto molti aspetti e una pesca molto simile alla leccia,fatta però con attrezzature più leggere e meno impegnative, ma se vogliamo parlare di momenti propizi ho notato che per primo l'attività di caccia aumenta notevolmente in concomitanza dei cambi di marea e sopratutto quando c'e un brusco abbassamento della pressione dovuta magari a qualche temporale in arrivo, altro momento particolarmente proficuo e il tramonto, , magari accompagnato da una leggera brezza che fà increspare l'acqua.Questi piccoli accorgimenti possono funzionare in questa parte di adriatico e magari non funzionare in altre, ecco perchè bisogna sempre provare tanto prima di capirci qualcosa, non tutti i tratti di mare sono uguali e di conseguenza il pesce ha momenti di attività differenti da ambiente ad un altro.
Come gran parte di questi strani predatori a volte gradiscono molto di più un esca rispetto ad una altra, di sicuro non serve portarsi un arsenale, bastano una manciata di long jerk e qualche top water , un misto tra qualche popper wtd e qualche needle, e la nostra tackle box da serra e più che pronta.
L'utilizzo della barca a volte risulta fondamentale visto che è un pesce che ama spostarsi frequentemente e addirittura portarsi in acque relativamente basse , zone magari con poco passaggio di barche e di conseguenza più tranquille, tutte pero devono essere caratterizzate da una buona presenza di pesce foraggio , sicuramente saranno zone dove lui prima o poi entrerà in caccia e "banchetterà" fino a sazietà.
Detto questo non ci resta altro che andare a pesca e buon SERRA a tutti!!!!!!
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
ALTERNATIVE VERTICALI.......(ultra light jigging)
Ci sono periodi dove il jigging , o meglio il light jigging,anche qui in alto adriatico regala delle soddisfazioni , vedi il periodo invernale per le spigole, ma c'e una altra forma di jigging che si stà prepotentemente mettendo in luce , e stà attirando la mia attenzione, ovvero l'ultra light jigging , una versione ancora più leggera del sopra citato light jigging.
Certo il nostro Adriatico non regala pesci super combattivi come in altri mari italiani o magari asiatici, ma sa comunque regalare divertenti catture, sto parlando di sgombri sugarelli gallinelle, e qualche altro pesce di fondale presente in alcune zone denominate "Presure" ( zone detritiche sabbia misto roccia) dove sono soliti stazionare in questi periodi.
La nostra azione di pesca e la classica pesca a scarroccio, fattori molto importanti da tenere in considerazione per una buona riuscita della tecnica e scegliere giornate dove sia il vento che la corrente permettano una giusta velocità di spostamento , altro punto molto importante è riuscire tenere il più possibile in verticale il nostro artificiale in modo tale da essere pronti nella ferrata.
L'utilizzo di un buon ecoscandaglio è fondamentale e ci agevolerà non solo per segnare o meno la presenza dei pesci, ma ci aiuterà moltissimo a trovare la tipologia di fondale che prima vi ho descritto, ormai la tecnologia fa passi da gigante e con una spesa abbordabile in commercio si trovano attrezzi con caratteristiche e prestazioni a dir poco fenomenali...
Parliamo ora dei jig che utilizzeremo che possono essere di diverse forme tipi e materiali, dai classici jig in piombo ai piu moderni jig in tungsteno che hanno il grande vantaggio di essere piu pesanti a parità di grandezza rispetto ai jig tradizionali, molto interessanti i jig con il baricentro spostato nella parte inferiore dell'artificiale, questo aiuta a scendere molto più velocemente ed essere in pesca in minor tempo, a mio avviso però devono essere animati con maggiore vivacità in quanto il loro "sfarfallio" è minore rispetto ai tradizionali, a questa categoria fa parte il nuovo MOLIX Jugulo Fast Sinking che proprio in questi giorni sto testando in acque adriatiche e le prime catture non son certo mancate.
Ho armato gran parte dei mie jig un assist hook o addirittura un doppio assist , in commercio se ne trovano ormai di diversi tipi e modelli, se riuscite e trovarli montate quelli dressati con del Cristal Flash, ho visto che per i piccoli predatori risultano più attrattivi, nel caso amate il fai da te in rete si trovano diversi video tutorial che mostrano in maniera facile e intuitiva come costruirseli.
Continuando a parlare di attrezzatura ora tocca il momento delle canne ,in commercio si trovano attrezzi dedicati a questa tecnica , ma ancora sono molto difficili da reperire in Italia, io ho trovato una valida alternativa utilizzando una canna da spinning con potenza max 3/8 , nello specifico la Skirmjan MSK-S 70ML ed ho visto che tranquillamente riesce a gestire in verticale jig anche di 30 e più grammi.
In queste seppur brevi uscite oltre a gli immancabili sugarelli e sgombri anche altri predatori hanno attaccato i miei jig, tra cui qualche tracina e anche una spigoletta che ha attaccato un jighettino del mio compagno di pesca.....insomma una valida alternativa per chi vuole provare qualcosa di nuovo ed è sempre alla ricerca di nuove tecniche .
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
La nostra azione di pesca e la classica pesca a scarroccio, fattori molto importanti da tenere in considerazione per una buona riuscita della tecnica e scegliere giornate dove sia il vento che la corrente permettano una giusta velocità di spostamento , altro punto molto importante è riuscire tenere il più possibile in verticale il nostro artificiale in modo tale da essere pronti nella ferrata.
L'utilizzo di un buon ecoscandaglio è fondamentale e ci agevolerà non solo per segnare o meno la presenza dei pesci, ma ci aiuterà moltissimo a trovare la tipologia di fondale che prima vi ho descritto, ormai la tecnologia fa passi da gigante e con una spesa abbordabile in commercio si trovano attrezzi con caratteristiche e prestazioni a dir poco fenomenali...
Parliamo ora dei jig che utilizzeremo che possono essere di diverse forme tipi e materiali, dai classici jig in piombo ai piu moderni jig in tungsteno che hanno il grande vantaggio di essere piu pesanti a parità di grandezza rispetto ai jig tradizionali, molto interessanti i jig con il baricentro spostato nella parte inferiore dell'artificiale, questo aiuta a scendere molto più velocemente ed essere in pesca in minor tempo, a mio avviso però devono essere animati con maggiore vivacità in quanto il loro "sfarfallio" è minore rispetto ai tradizionali, a questa categoria fa parte il nuovo MOLIX Jugulo Fast Sinking che proprio in questi giorni sto testando in acque adriatiche e le prime catture non son certo mancate.
Ho armato gran parte dei mie jig un assist hook o addirittura un doppio assist , in commercio se ne trovano ormai di diversi tipi e modelli, se riuscite e trovarli montate quelli dressati con del Cristal Flash, ho visto che per i piccoli predatori risultano più attrattivi, nel caso amate il fai da te in rete si trovano diversi video tutorial che mostrano in maniera facile e intuitiva come costruirseli.
Continuando a parlare di attrezzatura ora tocca il momento delle canne ,in commercio si trovano attrezzi dedicati a questa tecnica , ma ancora sono molto difficili da reperire in Italia, io ho trovato una valida alternativa utilizzando una canna da spinning con potenza max 3/8 , nello specifico la Skirmjan MSK-S 70ML ed ho visto che tranquillamente riesce a gestire in verticale jig anche di 30 e più grammi.
In queste seppur brevi uscite oltre a gli immancabili sugarelli e sgombri anche altri predatori hanno attaccato i miei jig, tra cui qualche tracina e anche una spigoletta che ha attaccato un jighettino del mio compagno di pesca.....insomma una valida alternativa per chi vuole provare qualcosa di nuovo ed è sempre alla ricerca di nuove tecniche .
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
APRILE MESE DI MANGIANZE E DI TONNI...................
Un piccolo riassunto video di un Aprile dedicato al Tonno, sono stati giorni intensi con emozioni a non finire, un mese intenso con numerose ascite dedicate e studiate nei minimi dettagli, le allamate di certo non son mancate, anzi forse la costanza e le conoscenze accumulate in questi anni ci ha permesso di ricordare questo mese come uno dei nostri migliori in assoluto, a volte la costanza e la dedizione Paga..
Un sentito ringraziamento a tutti componenti del KRAKEN TEAM nessuno escluso , per le belle avventure in mare trascorse insieme.
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
SILURI A POPPER..............
Girovagando per la rete ci si imbatte sempre in video nuovi, tutti noi ormai amiamo filmarci e condividere con tutti i nostri amici le nostre avventure di pesca..
Questo video mi ha colpito non solo per la cattura di siluri con un esca non proprio dedicata, ma per l'ambiente che questi ragazzi li pescano, piccoli fiumi o canali dove sembra che il "baffuto" abbia trovato un habitat ideale e indisturbato, posti che solitamente non sono abituato pescare , ma capisco che sempre di più sono hot spot per chi ama pescare questo pesce...
Buona visione ....
Marco Pasquato
SPINNING PASSION STAFF
PIKE JERK VS TONNO.......................
Il titolo potrebbe trarre in inganno e far pensare a qualche nuova saga televisiva, invece stiamo parlando di come una tipologia di esche nata per un utilizzo prettamente d' acqua dolce stia trovando conferme anche in acqua salata, stiamo parlando dei jerk da luccio,in questo specifico caso del nuovo Molix Pike jerk 140, artificiali anche di un certo peso caratterizzati da un nuoto particolarmente largo e a S.
Sinceramente ho utilizzato queste tipologie di artificiali per insidiare la leccia, e qualche buon risultato in passato lo avevo ottenuto, ma mai avrei pensato di utilizzarlo per i tunnidi, probabilmente mi sbagliavo , anzi mi sbagliavo proprio del tutto viste le foto di questa bella cattura effettuata dall'amico Tommaso , un bellissimo tonno che ha attaccato il malcapitato jerk.Solitamente per raggiungere le mangianze dei tonni si cerca sempre di utilizzare artificiali di un certo peso , capaci di nuotare sia a pelo d'acqua che sondare qualche metro sotto, e pensandoci bene questo artificiale ha proprio tutte queste caratteristiche, dunque perchè non utilizzarlo???? visto poi che ha anche una armatura di un certo spessore!!!!!
Dopo questa bella cattura anche nella mia borsetta da mangianza ho riposto un paio di Pike Jerk , e spero proprio quanto prima di una bella foto ricordo che confermi la lotta tra il PIKE JERK VS TONNO.......
A presto Marco Pasquato
SPINNING PASSIO STAFF
BARBI a SPINNING........
L'ho detto decine di volte e mai mi stancherò di ripeterlo, lo spinning e in continua evoluzione come è in continua evoluzione il fantastico mondo degli artificiali....eccone una valida dimostrazione , un piccolo video dove un amico spagnolo ci spiega come utilizza un siliconico da bass per catturare un pesce dal fascino antico e misterioso come il barbo....
Buona visione......
SPINNING PASSION STAFF
"VAMPIRI GIORNALIERI"...................
A volte quando meno te lo aspetti proprio mentre tenti la cattura di altri pesci , attacchi pesci che mai avresti pensato fossero presenti in quel tratto di fiume, sto parlando di un tratto di fiume particolarmente basso e ricco di sassi e acqua corrente,zona di certo non perfetta per insidiare il perca.
Certo che la pesca è proprio strana, vai a bass e catturi reali, vai a cavedani e catturi scardole, vai ad aspi e catturi i perca, e proprio di quest'ultimo esempio che volevo racontarvi, in quanto mi è successo proprio pochi giorni fa..
Sto pescando in un tratto di fiume particolarmente basso, fondo ricco di sassi e corrente particolarmente sostenuta, zona ideale per insidiare l'aspio, e invece trovo in caccia solo perca e cavedani, La mia azione di pesca e la classica che ho sempre usato per insidiare il mio predatore invernale preferito, ovvero recuperi veloci con del piccoli "metal vibration ", però mi accorgo che oggi non ne volevano sapere, Dopo vari cambi esca la mia scelta ricade su un SQUARE BILL Cranck, che grazie alla particolare paletta riesce a passare indenne attraverso i numerosi massi presenti, la scelta risulta azzeccata e dopo qualche lancio in piena corrente ecco un timido attacco, risultatosi poi un piccolo perca, altro lancio e dopo poco altro perca, sembra proprio che questo suo nuoto "sguizzante " a stretto contatto con i sassi piaccia proprio......
Cambio sponda del fiume , ma i risultati non cambiano , questa volta un bel cavedanone ha attaccato il mio cranck in maniera violenta, anche se questa volta pensavo fosse veramente l'aspio deduco di aver trovato un altro valido metodo per utilizzare con successo lo Square Bill , anzi ho proprio in mente un altro paio di posticini dove farlo nuotare e azzannare da qualche altro predatore...........
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
Certo che la pesca è proprio strana, vai a bass e catturi reali, vai a cavedani e catturi scardole, vai ad aspi e catturi i perca, e proprio di quest'ultimo esempio che volevo racontarvi, in quanto mi è successo proprio pochi giorni fa..
Sto pescando in un tratto di fiume particolarmente basso, fondo ricco di sassi e corrente particolarmente sostenuta, zona ideale per insidiare l'aspio, e invece trovo in caccia solo perca e cavedani, La mia azione di pesca e la classica che ho sempre usato per insidiare il mio predatore invernale preferito, ovvero recuperi veloci con del piccoli "metal vibration ", però mi accorgo che oggi non ne volevano sapere, Dopo vari cambi esca la mia scelta ricade su un SQUARE BILL Cranck, che grazie alla particolare paletta riesce a passare indenne attraverso i numerosi massi presenti, la scelta risulta azzeccata e dopo qualche lancio in piena corrente ecco un timido attacco, risultatosi poi un piccolo perca, altro lancio e dopo poco altro perca, sembra proprio che questo suo nuoto "sguizzante " a stretto contatto con i sassi piaccia proprio......
Cambio sponda del fiume , ma i risultati non cambiano , questa volta un bel cavedanone ha attaccato il mio cranck in maniera violenta, anche se questa volta pensavo fosse veramente l'aspio deduco di aver trovato un altro valido metodo per utilizzare con successo lo Square Bill , anzi ho proprio in mente un altro paio di posticini dove farlo nuotare e azzannare da qualche altro predatore...........
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
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