A volte quando meno te lo aspetti proprio mentre tenti la cattura di altri pesci , attacchi pesci che mai avresti pensato fossero presenti in quel tratto di fiume, sto parlando di un tratto di fiume particolarmente basso e ricco di sassi e acqua corrente,zona di certo non perfetta per insidiare il perca.
Certo che la pesca è proprio strana, vai a bass e catturi reali, vai a cavedani e catturi scardole, vai ad aspi e catturi i perca, e proprio di quest'ultimo esempio che volevo racontarvi, in quanto mi è successo proprio pochi giorni fa..
Sto pescando in un tratto di fiume particolarmente basso, fondo ricco di sassi e corrente particolarmente sostenuta, zona ideale per insidiare l'aspio, e invece trovo in caccia solo perca e cavedani, La mia azione di pesca e la classica che ho sempre usato per insidiare il mio predatore invernale preferito, ovvero recuperi veloci con del piccoli "metal vibration ", però mi accorgo che oggi non ne volevano sapere, Dopo vari cambi esca la mia scelta ricade su un SQUARE BILL Cranck, che grazie alla particolare paletta riesce a passare indenne attraverso i numerosi massi presenti, la scelta risulta azzeccata e dopo qualche lancio in piena corrente ecco un timido attacco, risultatosi poi un piccolo perca, altro lancio e dopo poco altro perca, sembra proprio che questo suo nuoto "sguizzante " a stretto contatto con i sassi piaccia proprio......
Cambio sponda del fiume , ma i risultati non cambiano , questa volta un bel cavedanone ha attaccato il mio cranck in maniera violenta, anche se questa volta pensavo fosse veramente l'aspio deduco di aver trovato un altro valido metodo per utilizzare con successo lo Square Bill , anzi ho proprio in mente un altro paio di posticini dove farlo nuotare e azzannare da qualche altro predatore...........
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
PELAGUS DAY..............
Sull'euforia della prima uscita con successo, eccoci pronti per una nuova avventura a bordo del Kraken, stesso equipaggio stessa allegria e stesso spirito che accomuna queste uscite di pesca alla ricerca del predatore principe del nostro mare , il tonno rosso.
Come abitudine partenza alle prime luci dell'alba, anche perchè ci aspettano diverse miglia da percorrere e il mare quest'oggi non ci aiuta proprio , una fastidiosa onda lunga ci costringe a limitare la velocità e proseguire con cautela.Sinceramente andiamo un pò alla cieca in quanto i giorni precedenti , causa mare mosso nessuno è uscito e ci ha potuto dare info su eventuali movimenti, decidiamo comunque di portarci su un fondale piuttosto profondo dove altre volte avevamo avuto degli ottimi riscontri... .
Inizia la fase di mitragliamento con lanci mirati e in prossimità dei tonni, ma sembrano proprio non volere attaccare le nostre esche , continuano a emergere per poi subito dopo sparire ma rimanendo sempre negli strati superficiali, finchè dopo svariati cambi di artificiale e modalità di recupero riusciamo, anzi Leonardo riesce ad agganciare il primo che purtroppo dopo poco si slama...
Ogni mangianza ha le sue caratteristiche e col tempo si imparano i vari trucchi su come affrontarle,ho riscontrato che in alcune situazioni la gomma la fa da padrone, altre invece su pesci svogliati che continuano a stazionare in superficie lo stick bait può indurli all'attacco ed e proprio con uno stick che abbiamo avuto il primo strike si tratta del PELAGUS 165-S, di JACK FIN, una nuova realtà artigianale che molto sta facendo parlare di se per l'alta qualità e cura dei suoi prodotti.
Al rientro tiriamo le somme e anche se abbiamo avuto qualche slamata , i 7 strike avuti ci riempiono di felicità e ci caricano a mille per le prossime uscite, consapevoli però che non tutte le giornate saranno piacevoli come questa, ma tutto questo e la pesca......
Ogni mangianza ha le sue caratteristiche e col tempo si imparano i vari trucchi su come affrontarle,ho riscontrato che in alcune situazioni la gomma la fa da padrone, altre invece su pesci svogliati che continuano a stazionare in superficie lo stick bait può indurli all'attacco ed e proprio con uno stick che abbiamo avuto il primo strike si tratta del PELAGUS 165-S, di JACK FIN, una nuova realtà artigianale che molto sta facendo parlare di se per l'alta qualità e cura dei suoi prodotti.
Di certo non ci scoraggiamo e continuiamo a pescare e la nostra tenacia viene ripagata con altre catture e anche qualche slamata, purtroppo quest'ultime non piacciono a nessuno , ma chi pesca sa queste cose possono avvenire in qualsiasi momento.
Ho ancora stampata nella mia mente una scena incredibile , dove assisto in diretta all'attacco di un tonno al mio artificiale passatogli a pochi metri di distanza ,una scena che raramente si vede e che mi ha fatto tremare le gambe , spero che le Go Pro in barca abbiano filmato la scena e quanto prima condividerla con tutti voi.Al rientro tiriamo le somme e anche se abbiamo avuto qualche slamata , i 7 strike avuti ci riempiono di felicità e ci caricano a mille per le prossime uscite, consapevoli però che non tutte le giornate saranno piacevoli come questa, ma tutto questo e la pesca......
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
SOFT SHAD PER IL LUCCIO
Negli ultimi anni lo shad siliconico è diventato una delle esche più
utilizzate da molti pescatori a spinning, a prescindere dal tipo di predatore
si vada ad insidiare quest'esca ha un incredibile potenziale in quanto altamente
imitavita, ma sopratutto da la possibilità in base alle sue caratteristiche
costruttive di poter ricercare i lucci e non solo in molteplici situazioni e negli spot
piu' svariati, dal lago al fiume fino alle piccole rogge. Lo shad dedicato al
luccio deve avere delle caratteristiche costruttive determinate in primis da
una robusta struttura, in quanto i combattimenti col luccio per quanto siano veloci sono allo stesso tempo in tante occasioni molto violenti , altro aspetto
molto importante è che la nostra esca si faccia ben notare qui entrano in gioco colorazioni accattivanti
Lo shad è sempre stato per me un esca fondamentale nella
ricerca del luccio proprio per la sua adattabilità a tutti gli ambienti, spesso
in primavera nel post frega con pesci affamati lo ho utilizzato a pelo acqua,
in estate nei laghi mi ha dato la possibilità di sondare diversi metri di
colonna d'acqua alla ricerca di pesci sospesi, nel utilizzo a traina nei grandi
laghi fino alla pesca nelle buche più fonde dei fiumi quando l'acqua diventa
molto fredda; un esca che nelle nostre cassette non può proprio mancare,
versatile, divertente e altrettanto letale.
Un attesissima novità per questa stagione 2015 svelata al
pubblico in occasione del fishing show di Vicenza è il Pike Shad di casa Molix,
una linea composta da due misure rispettivamente da 5.5" per 2 Oz di peso,
versione destinata per le piccole acque come rogge o ambienti contenuti e a
tutte quelle situazioni dove una presentazione più leggera risulta più
redditizia e una versione per le grandi acque e per il fiume da 7.5" per
3.5 Oz di peso entrambe le versioni vengono distribuite in 6 colori diversi.
La particolarità di questo shad in gomma sta nel fatto che
entrambe le misure vengono commercializzate in due versioni, una armata di amo
dorsale e ancoretta ventrale mentre l'altra è priva dell'armatura in modo da
poter dare la possibilità a chi lo utilizza di decidere il quantitativo di
zavorra e il tipo di ami da applicare al esca, entrambi le versioni sono dotate
di snodo in prossimità della coda per far si che quest'ultima abbia un
movimento più ampio. Sulla versione già armata posta nella zona ventrale del
esca troviamo una paletta metallica tipo Colorado capace di emettere forti
vibrazioni e bagliori di luce che nella ricerca del luccio spesso ci tornano molto
utili, personalmente in passato già dotavo molti dei miei shad di una paletta e
questa soluzione ha sempre ben pagato in termini di catture, ora ancor meglio
la troviamo già pronta su quello che a mio avviso è uno shad davvero ben
riuscito.
Oramai la stagione del Luccio sta per iniziare in molte zone
del bel paese, la sua pesca sta attirando sempre più appassionati ma purtroppo
lo status di specie risulta in calo in molti posti quindi ricordiamoci
dell'importanza di un catch e release fatto a regola d'arte avendo con noi
sempre gli strumenti giusti per poter incidere il meno possibile sul nostro
amico luccio e poter ridare la libertà che tanto merita!
Luca Passarella.....
Luca Passarella.....
TONNI DI "GOMMA"..................
Siamo ai primi di Aprile e la mia stagione di spinning offshore o meglio di spinning al tonno è cominciata nel migliore dei modi , una bella cattura non poteva che rendere già magnifica una bella giornata passata in mare con i soliti amici con i quali da tempo condivido la stessa passione.
Sono particolarmente contento perchè sono in queste giornate difficili dove i pochi e isolati pesci a mettere a dura prova il pescatore che si vede costretto a fare una pesca di ricerca e con presentazioni più light, in questi particolari momenti secondo il mio punto di vista non c'e niente di meglio che i siliconici .
Nel mio caso ho utilizzato il famoso RA SHAD di MOLIX da 6" che già lo scorso anno mi aveva regalato degli strike ma purtroppo non portati a fine combattimento causa slamatura , questa volta invece è andato tutto per il verso giusto e la foto di rito lo conferma..., si tratta di un bel tonnacchiotto che ha attaccato il mio siliconico mentre nuotava spensierato a mangianza ormai finita.
Sono queste le condizioni ideali per l'utilizzo delle esche siliconiche , esche che utilizzo quando la mangianza e già terminata e i tonni si trovano ancora sotto , oppure quando ci sono tonni particolarmente sospettosi e amano presentazioni meno invasive.
Non e stata una giornata di quelle facili , per primo le condizioni del mare al mattino non ci hanno per niente agevolato, per secondo abbiamo dovuto fare non poche miglia prima di intercettarli, e per terzo non erano per niente facili, ma a noi piacciono le sfide e chi l'ha dura la vince........
Le giornate adesso si sono allungate e ci aspettano delle lunghe giornate in mare, momenti di relax misti ad adrenalina , momenti di amicizia e di passione, tutti sotto l'insegna della mia passione preferita, la pesca...
Un ringraziamento particolare agli amici con i quali solitamente condivido questo genere di uscite, ovvero i ragazzi del KRAKEN TEAM, in particolare Leonardo, Agostino e Sandro, un caloroso grazie mille....
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
Sono particolarmente contento perchè sono in queste giornate difficili dove i pochi e isolati pesci a mettere a dura prova il pescatore che si vede costretto a fare una pesca di ricerca e con presentazioni più light, in questi particolari momenti secondo il mio punto di vista non c'e niente di meglio che i siliconici .
Sono queste le condizioni ideali per l'utilizzo delle esche siliconiche , esche che utilizzo quando la mangianza e già terminata e i tonni si trovano ancora sotto , oppure quando ci sono tonni particolarmente sospettosi e amano presentazioni meno invasive.
Non e stata una giornata di quelle facili , per primo le condizioni del mare al mattino non ci hanno per niente agevolato, per secondo abbiamo dovuto fare non poche miglia prima di intercettarli, e per terzo non erano per niente facili, ma a noi piacciono le sfide e chi l'ha dura la vince........
Le giornate adesso si sono allungate e ci aspettano delle lunghe giornate in mare, momenti di relax misti ad adrenalina , momenti di amicizia e di passione, tutti sotto l'insegna della mia passione preferita, la pesca...
Un ringraziamento particolare agli amici con i quali solitamente condivido questo genere di uscite, ovvero i ragazzi del KRAKEN TEAM, in particolare Leonardo, Agostino e Sandro, un caloroso grazie mille....
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
CERCHI IL BASSONE ARRIVA IL BAFFONE...........................
E da giorni che osservavo accuratamente le previsioni meteo , speravo proprio in un paio di giorni di pioggia , un meteo perfetto per la ricerca dei "bassoni " primaverili, quelli che una volta presi in primavera sembrano poi sparire chissà dove.....
Una pioggia insistente quasi quasi però stava per farmi cambiare idea, ma ormai avevo deciso e parto, queste condizioni particolari solitamente aumentano l'attività dei bass e li rendono più aggressivi,e spero proprio di non sbagliarmi......
Parto da subito con esche di reazione per vedere se sono particolarmente attivi,ma dopo un po non vedendo riscontri , decido di affidare al classico jig e craw (TENAX e SWIMCRAW)le mie speranze di cattura.
Manco il tempo di fare qualche lancio e sento una botta secca e vedo il filo spostarsi in maniera veloce, ferro a due mani, e già mi vedo ritratto in una bella foto con un bel Bassone...........Aimè vedo una grande coda uscire dall'acqua e un bestione dimenarsi per sganciarsi dall'amo......non volevo credere che si trattasse di un Siluro!!!!!
Non mi dileguo nel raccontarvi combattimenti epocali o menate varie, vi dico solo che anche se non era il pesce che cercavo nel complesso mi ha fatto divertire comunque, e un pò di tiro alla fune non fa mai male...
A breve dovrebbe partire la mia stagione di spinning salato e spero proprio che il prossimo post riguardi proprio il mare.....
A presto
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
Una pioggia insistente quasi quasi però stava per farmi cambiare idea, ma ormai avevo deciso e parto, queste condizioni particolari solitamente aumentano l'attività dei bass e li rendono più aggressivi,e spero proprio di non sbagliarmi......
Parto da subito con esche di reazione per vedere se sono particolarmente attivi,ma dopo un po non vedendo riscontri , decido di affidare al classico jig e craw (TENAX e SWIMCRAW)le mie speranze di cattura.
Manco il tempo di fare qualche lancio e sento una botta secca e vedo il filo spostarsi in maniera veloce, ferro a due mani, e già mi vedo ritratto in una bella foto con un bel Bassone...........Aimè vedo una grande coda uscire dall'acqua e un bestione dimenarsi per sganciarsi dall'amo......non volevo credere che si trattasse di un Siluro!!!!!
Non mi dileguo nel raccontarvi combattimenti epocali o menate varie, vi dico solo che anche se non era il pesce che cercavo nel complesso mi ha fatto divertire comunque, e un pò di tiro alla fune non fa mai male...
A breve dovrebbe partire la mia stagione di spinning salato e spero proprio che il prossimo post riguardi proprio il mare.....
A presto
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
UNA PRIMAVERA A TUTTO LIPLESS..............
Siamo entrati in uno dei periodi top!!!!, il periodo dei risvegli , del clima mite, delle giornate che cominciano ad allungarsi , insomma uno dei periodi migliori per andare a pesca.
Sicuramente è uno dei periodi migliori per insidiare il " verdone" dei sogni , il pescione che tanti di noi cercano e auguro di catturare, il periodo dove la conoscenza dello spot unita alla nostra esperienza fanno si che il tanto ben amato big bass rimanga vittima della nostra esca..........Appunto proprio di questa volevo parlarvi.....
Molti usano approci lenti utilizzando jig , altri utilizzano grossi jerkbait a ridosso di alberi o strutture, ma un esca che negli ultimi anni ha trovato sempre più posto nelle scatole dei bassman più accaniti è senz'altro il Lipless, un artificiale privo di paletta e dal nuoto molto vibrante,capace di stimolare l'aggressività anche in situazioni di apatia.
Dopo un lungo periodo di test e finalmente disponibile il nuovo Lipless di MOLIX , un artificiale di 7 cm per 20 grammi di peso, una particolare forma aerodinamica fà si che lo si possa lanciare a distanze importanti anche in presenza di forte vento, il tutto unito ad un speciale suono ad alta frequenza prodotto dalle sfere in tungsteno , insomma quanto di meglio che io mercato oggi può offrire...
Sono sicuro che sentiremo molto parlar di lui , non solo per i tanto amati bass, ma anche per aspi, perca, siluri, ecc ecc.... e non per ultimo la tanto amata spigola...
Aspettiamo qualche vostra bella foto di qualche cattura con quest'esca, saremo ben lieti di pubblicarla nel blog.
Per ultimo , ma non in ordine di importanza , ecco un piccolo video , girato negli USA, dove il lipless ancora quand'era in fase di collaudo, dimostra tutto il suo carattere... Buona visione....
SPINNING PASSION STAFF
UN APERTURA TROTA DA INCORNICIARE.........
E con grande piacere che pubblico questa foto e questo piccolo report di un nostro giovane amico non che "Molixiano" DOC, si tratta di Giacomo Bruniera trevigiano e da sempre appassionato di spinning .
REPORT.
Era il giorno dell'apertura della zona A, un giorno che un trotaiolo come me desidera per tutto l'inverno. eravamo io e altri due cari amici, decidiamo di trovarci per le 7 a casa mia e partire per un fiume molto vicino. Troviamo subito una buca dove la settimana prima avevano seminato numerose trote , purtroppo tutte trote gara dai 2 etti, ne prendo una io, poi e il turno di Marco e la serie continua finchè arrivano le 9 e decidiamo di andare a fare colazione a casa haha!! finite pastine e caffè decido di portare i miei amici in alcuni luoghi che preferisco, spot dove già l'anno prima avevo puntato l'occhio su alcuni pezzi da trofeo!! eravamo appena arrivati in questo spot coperto da alberi e caratterizzato da buche da un metro d'acqua fino ai 10 cm. Marco e Alessandro lanciano e fanno subito due trote fario tutte e due sul 1.5 kg io intanto stavo montando su una t-trout della Omtd e ci innesco un Molix virago da 3" con una colorazione che imitava perfettamente il pesce foraggio caratteristico dello spot. lancio mirato su una buchetta illuminata tra gli alberi dai raggi del sole, recupero, vedo l'inseguimento che crea un onda pazzesca e poi boom la mia fioretto fss-66ml si piega, la frizione che inizia cantare, io esperto di trote di taglia capisco subito che era una trota importante, da occasioni speciali... e cosi è stato!!!!. Dal combattimento esce questo maschiaccio di iridea salmonata, che con quella livrea e quel becco mi pareva quasi un salmone!!! giornata stupenda tra amici conclusa con una super cattura!! il giorno dopo un altro premio, un sogno, la foto della mia cattura che viene pubblicata nella official page molix!!! stupendo veramente!! la didascalia della foto diceva: "e poi dicono che la pesca non sia emozionante", ed è proprio vero emozioni e sogni che si avverano questa è la pesca!!
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
IL RITORNO DELL'ONDULANTE......
Lo spinning e sempre in evoluzione e in continuo aggiornamento, ci sono mode che vanno e mode che vengono, oppure ci sono , come nel caso dell'ondulante ( spoon in gergo moderno) delle rivisitazioni che lo fanno tornare di prepotenza di scena. I nuovi spoon , grazie anche al continuo dilagare della Trout Area, stanno prendendo sempre più posto nelle scatole di noi spinner, da qui in avanti prevedo una evoluzione di forme e colori che mai ci avremmo immaginato...Staremo a vedere e sicuramente le proveremo. Nel frattempo vi proponiamo un interessante video dove l'esca in questione è stata messa dura prova con trote formato XXL.....
Buona visione
SPINNING PASSION STAFF
AREA TROUT una bella e nuova realtà...........
Durante il Fishing Show di Vicenza ho avuto la conferma che l' AREA TROUT è una disciplina che si sta allargando a macchia d'olio, in effetti molte sono state le persone che affascinati da questa tecnica hanno chiesto informazioni su prodotti e artificiali dedicati appunto a questa specialità.
L'area trout e una vera e propria specialità che non ha nulla a che fare con il classico spinning nei laghetti a pagamento, in effetti molte sono le differenze che la contraddistinguono , tra tutte il rispetto nei confronti del pesci osservando una corretta pratica del C&R , e l'uso di un guadino gommato e d'obbligo come e buona norma utilizzare un releaser per slamare la preda, per chi non sapesse il releaser una sorte di slamatore in stile giappo molto utile..
Parliamo ora delle attrezzature, in primis le canne, quest'ultime hanno una lunghezza compresa tra i 5,5 piedi ad un massimo di 6, 5 piedi , ed hanno una potenza di lancio che solitamente si aggira dal mezzo grammo fino ad un massimo di 4/5 gr, per arrivare in casi estremi fino a 7 gr, molto interessanti alcuni modelli di Major craft in particolare la nuova serie TRAPARA NATIVE con un ottimo rapporto qualità prezzo...
Piccoli mulinelli sono l'ideale da abbinare a queste canne, come unità di misura prendete uno Shimano 1000,ma anche modelli leggermente maggiori vanno bene se si abbinano a canne un po piu potenti , se mi è concesso il termine , visto che stiamo parlando veramente di attrezzature ultra light...
Il sottoscritto , visto che un treccia dipendente, imbobinerà il proprio mulinello con un micro trecciato con libraggio massimo in 6lb, mentre i tradizionalisti consiglio un buon fluorcarbon con misura variabile tra uno 0,12 ad un massimo dello 0,16 in casi estremi..
E veniamo ora alla parte che preferisco ovvero le esche artificiali,l'esca principe per questa tecnica e senza ombra di dubbio l'ondulante o spoon, ormai in commercio se ne trovano di tantissime forme e colori per soddisfare ogni esigenza e coprire le più svariate situazioni di pesca, Piccoli crank e vibration sono anch'essi artificiali che trovano un importante spazio nelle cassette dei Trout Area dipendenti , questi ultimi posso a volte risolvere diverse situazioni difficili, specie se le prede sono già state bucate più volte.mi stavo dimenticando tutte queste esche vanno assolutamente montate con mono ami privi di artiglione, per ultimo ma non per grado di importanza la filosofia Area abolisce completamente l'uso dei siliconici o esche composite.
Spero che questo piccolo "Tutorial" sia stato utile a più di qualcuno e spero vivamente che anche quì in Veneto questa disciplina prenda piede come in altre parti d'Italia.
E strano ma da uomo di mare navigato , questa Trout Area mi affascina non poco,forse perchè amo lo spinning in maniera folle,detto questo non ci resta altro che andare a pescare..
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF
ESPLOSIONI !!!!!!!!!!!!!!!!!! ( leccie in topwater)
Condivido con molto piacere questo video dell'amico Leonardo , il riassunto in 2 minuti di una stagione dedicata alla leccia , ore e ore di filmato e poi tagliati per rivivere attimi adrenalinici come l'attacco di una leccia su un esca top Water....Bellissimo lavoro Leo i nostri complimeti.
SPINNING PASSION STAFF
LAGUNA VENETA
Condivido questa volta un video che con lo spinning centra ben poco, si tratta di un filmato girato sempre da un pescatore , ma un apneista, un video che mostra le bellezze e le caratteristiche uniche, oltre che qualche preda tipica, di un ambiente che noi amiamo moltissimo , la Laguna Veneta..
Buona visione......
ROMBO "GOMMATO"........................
Chissà quanti spinner invidieranno questo ragazzo!!!! penso parecchi mè compreso, un rombo preso a spinning non e una cattura di tutti i giorni anche se sono insidiabilissimi con questa tecnica, forse noi italiani non siamo ancora entrati in quest'ottica, ma in Giappone questa pesca appassiona molti pescatori...
Personalmente ho preso solo piccoli esemplari e con tecniche ultra light, e un bel rombo e una cattura che nel mio album dei ricordi manca , ma come tutte gli obbiettivi bisogna dedicare tempo e passione e prima o poi i risultati arrivano..
In questo periodo sono prede molto ambite anche perchè si avvicinano nel sottocosta a tiro di artificiali, e magari pascolano nelle stesse zone dove staziona la "regina" , in effetti Andrea( il ragazzo in foto) mi confida che questa cattura è stata fatta in un momento in cui delle spigole erano in caccia e adottando una presentazione più light del solito è riuscito a catturare questo rombo utilizzando Virago da 4" montato su una jig head....
Sicuramente sarà uno dei miei prossimi obbiettivi futuri, già mi immagino la mia facciona in posa accanto ad un bel rombo per una foto ricordo!!!!!
PASQUATO MARCO
SPINNING PASSION STAFF
Personalmente ho preso solo piccoli esemplari e con tecniche ultra light, e un bel rombo e una cattura che nel mio album dei ricordi manca , ma come tutte gli obbiettivi bisogna dedicare tempo e passione e prima o poi i risultati arrivano..
In questo periodo sono prede molto ambite anche perchè si avvicinano nel sottocosta a tiro di artificiali, e magari pascolano nelle stesse zone dove staziona la "regina" , in effetti Andrea( il ragazzo in foto) mi confida che questa cattura è stata fatta in un momento in cui delle spigole erano in caccia e adottando una presentazione più light del solito è riuscito a catturare questo rombo utilizzando Virago da 4" montato su una jig head....
Sicuramente sarà uno dei miei prossimi obbiettivi futuri, già mi immagino la mia facciona in posa accanto ad un bel rombo per una foto ricordo!!!!!
PASQUATO MARCO
SPINNING PASSION STAFF
UN GENNAIO "LIGHT"
Forse il titolo può ingannare e far pensare che si parli di un gennaio dal clima mite , invece parliamo di un mese all'insegna dello spinning light.
Accantonato per un periodo lo spinning in mare, una valida alternativa per noi "malati" della pesca è senz'altro il light game la pesca che regala più divertimento e probabilmente anche più catture in questo periodo,una forma di pesca che negli ultimi tempi ci ha fatto riscoprire vecchi e nuovi predatori che sono insidiabili in questo ricco panorama dello spinning moderno.
Parliamo di cavedani,scardole, persici reali, e altri predatori occasionali come Breme e carpe, tutti pesci che erano da tempo stati messi nel cassetto del dimenticatoio, ma adesso sono tornati di gran moda grazie anche al continuo evolversi della tecnica light.
Ora come ora questi predatori li possiamo prendere con una varietà di esce inimmaginabile , dalle piccole hard bait ,ai piccoli siliconici e per ultimo le piccole esche metalliche vibranti denominate "metal Vibration......
Quest'ultime come le ha definite un amico , sono un vero asso piglia tutto, capaci di stimolare in diverse situazioni attacchi dei più svariati predatori, proprio in una delle mie ultime uscite ho catturato una Breme di piccola taglia, e tra lo stupore confermo che i metal vibration sono veramente degli assi piglia tutto!|!!!!
Non voglio soffermarmi sulle attrezzature ed altro,per questo ci sono già dei vecchi post in questo blog, ma consiglio a tutti quelli che praticano questo bellissimo sport di allargare le loro vedute a tecniche e specie non sempre blasonate , seppur di minore importanza queste sanno regalare grandi emozioni e divertimento.
Ultimamente ho sempre la mente in fermento e pensa sempre dove poter far nuotare le mie eschette, questo perchè ogni volta può essere sempre una sorpresa, e lo sappiamo tutti lo spinning regala sorprese ed emozioni, quanto amo questa pesca!!!!!!
Ciao a tutti
Marco Pasqauto
OFF SHORE EGING.......(video)
Direttamente dalla Calabria questo interessante video sulla pesca dei cefalopodi in off shore, tecnica che noi alto adriatici pratichiamo moltissimo e mi sembrava piacevole condividerlo, buona visione......
TANTE SODISFAZZIONI.........
Si sa il craw x la pesca al bass è un artificiale ottimo,sopratutto x la presenza ormai naturale del gambero rosso nel nostro territorio.
Ma mai avrei immaginato di divertirmi così a bass in fine autunni inoltrato.
Queste soddisfazioni m le ha date l'SW CRAW MAGNUM di MOLIX , impiegato sopratutto a tecnica flipping, grazie alla sua compattezza e forma stretta delle chele risulta facilissimo penetrare i canneti anche se fissi , quasi come fosse un tube.....
Le chele stratte generano vibrazioni al primo sussulto, creando e generando situazioni d'attacco anche da parte di bass apatici inchiodati dentro delle cover.
Lo scent di ottima fattura fa trattenere al bass il gamberozzo un 'ottimo tempo, dando sicurezza e certezza di poter piazzare la ferrata.
Il bass vuole il gambero??? E gambero sia.........
DUSE ANDREA
SPINNING PASSION STAFF
Ma mai avrei immaginato di divertirmi così a bass in fine autunni inoltrato.
Queste soddisfazioni m le ha date l'SW CRAW MAGNUM di MOLIX , impiegato sopratutto a tecnica flipping, grazie alla sua compattezza e forma stretta delle chele risulta facilissimo penetrare i canneti anche se fissi , quasi come fosse un tube.....
Le chele stratte generano vibrazioni al primo sussulto, creando e generando situazioni d'attacco anche da parte di bass apatici inchiodati dentro delle cover.
Il bass vuole il gambero??? E gambero sia.........
DUSE ANDREA
SPINNING PASSION STAFF
"CHI L'HA DURA LA VINCE" ( Il video)
In questo piccolo video , c'e tutto il riassunto di un combattimento al limite dell'attrezzatura, una vero tiro alla fune con il pesce d'acqua dolce più grosso che abbia mai preso, sono sicuro che a molti di voi non piace molto il "siluro" ma a parer mio rimane sempre un pesce combattivo e assai impegnativo se preso con attrezzature non proprio adatte, il tutto poi utilizzando un belly boat .
E una pesca che ultimamente pratico con una certa frequenza, anche se il bass resta il mio più grande amore, è emozionante veder come un pesce di questa mole apre letteralmente il canneto per attaccare la nostra esca flippata appena fuori, non parliamo poi della prima fuga , sono attimi concitati dove il sangue freddo e una buona pratica , aiutano non poco....
Questo è quanto e per chi ha voglia di provare emozioni forti non mi resta altro di consigliare altro che mettere il belly in acqua e partire alla ricerca del big baffone.......dimenticavo ai deboli di cuore consiglio vivamente di dedicarsi ad altre pesche..ahahhahahaha.......
Qui sotto il video...
Un grazie e tutti gli amici che ci seguono con simpatia a presto...
BONALDO DIEGO
SPINNING PASSION STAFF
TEXAS RIG PER I "TIGROTTI"
Una delle
prede più ricercate per chi ama lo spinning leggero è il persico reale, con
l’avanzare della stagione fredda e avendo la trota chiusa questo predatore può
diventare davvero un alternativa fonte di grande divertimento per gli
appassionati sia per la sua aggressività sia per il fatto che anche con il
freddo la sua attività predatoria non cala. Il persico è un pesce che in fiume
ama stare in zone fitte di ostacoli quali legnaie, canneti ma anche manufatti
ove può trovare riparo da eventuali predatori e poter sferrare i suoi attacchi.
Il metodo di cui vogliamo parlare oggi è un metodo utilizzato poco da chi
insidia il persico reale ma che però offre dei vantaggi eccezionali ovvero la
famosissima montatura a texas rig oggetto di culto dagli appassionati del
cugino black bass. Il grande vantaggio di utilizzare questa montatura sta nel
fatto che ti permette di poter lanciare l’esca in qualsiasi posto senza
incorrere in spiacevoli incagli dandoci la possibilità di osare di più quando
lanciamo e di poter posare l’esca proprio dove serve. La cosa più importante
sarà adeguare l’attrezzatura in funzione al tipo di esche che andiamo ad
utilizzare. Nelle ultime uscite di pesca con gli amici abbiamo dedicato molto
tempo a questo sistema e siamo stati fortemente ripagati in termini di catture
andando ad utilizzare esche che vanno dai 2” ai 3” utilizzando piombi che vanno
da 1/16 in su.
LUCA PASSARELLA
SPINNING PASSION STAFF
TROUT AREA GAME........
Ormai anche la trota lago entra di prepotenza nel panorama invernale e non solo dello spinning, sempre più sono gli appassionati che si avvicinano a questa disciplina, una realtà che ha portato molte aziende del settore a produrre attrezzi specifici per questo tipo di pesca.
I giapponesi anche in questo caso sono stati tra i primi a proporre attrezzi ed esche sempre più all'avanguardia, tanto da ever creato un vero e proprio movimento denominato Trout Area che pian piano sta arrivando anche nel nostro paese.
Anche noi di spinning passion non potevamo di certo non restare al passo con i tempi , e alla nostra maniera ci stiamo avvicinando a questa tecnica, certo siamo ancora alle prime armi , ma da spinninsti a 360° di certo troveremo la maniera giusta per poter fare divertenti catture, a tal proposito un piccolo video girato da Diego vi d'a l'idea per chi non ha ancora provato , cosa sia lo spinning alla trota in laghetto...
Durante questa stagione invernale parteciperemo inoltre a delle manifestazioni dedicate ed anche al alcune gare con veri esperti in materia, sarà l'occasione giusta per confrontarci e sicuramente apprendere da chi è ormai fa della pesca alla trota una vera e propria ragione di vita ...
Nei prossimi articoli cercheremo di approfondire ed entrare nello specifico su attrezzatura, artificiali luoghi ecc ecc, che fanno di questa tecnica una bella e nuova realtà....
Marco Pasquato
SPINNING PASSION STAFF
ALLA RISCOPERTA DELLA SPIGOLA IN TOP WATER.................
Siamo in piena stagione di spigole, ma questo 2014 vede un annata particolarmente diversa e controtendenza rispetto alle altre, non forse per quantità di catture ,ma per come le abbiamo effettuate, molti nostri cavalli di battaglia quali i long jerk hanno passato il testimone a esche top water e stick in silicone, esche che usavamo molto poco, ma quest'anno abbiamo rispolverato grazie sopratutto alla conoscenza di spot nuovi completamente diversi di dove eravamo abituati a pescare.
Nel mio caso è stato un anno di studio e già dallo scorso anno avevo deciso che il 2014 sarebbe stato l'anno zero della spigola, l'anno alternativo dove dovevo scoprire modi e spot nuovi per catturare la tanto amata spigola.
Indubbiamente non e stato facile ma come tutte le sfide vanno affrontate con dedizione preparazione e conoscenza, per cui molto tempo e stato perso nel reperire info utili , e a darmi una mano sono stati indubbiamente degli amici pescatori locali che da anni praticano la pesca della spigola con esche vive, questi mi hanno aiutato non poco a capire gli spostamenti che la regina compie durante la stagione e a capire quale sia il momento migliore per insidiarla con esche top water.
Anche il confronto con amici abituati a pescare le spigole in top water è stato utilissimo e molti dei loro consigli sono stati messi in pratica e hanno dato i suoi frutti, sopratutto e stato cruciale nel capire il momento di marea più propizio.
Personalmente mi sono tracciato una piccola linea guida che col tempo approfondirò e ne parlerò in un prossimo articolo, ma per ora posso dirvi che l'utilizzo di piccoli top water si è dimostrato di gran lunga più reditizzio rispetto a modelli più grandi, la misura giusta che abbiamo trovato fare la differenza sono artificiali con una misura massima di 8/9 cm e poco invasivi come WTD o popper dotati di una bocca poco profonda, questi grazie alla loro ridotta invasività a mio avviso stimolano di più all'attacco della spigola specialmente se si pesca in acque poco profonde.
E anche vero che la spigola offre una sola possibilità di attacco per cui e sempre bene stare attenti e vigili perchè l'agguato avviene sempre quando meno te lo aspetti e la nostra amata non lascia seconde occasioni.
Altra importante realtà sono gli stick in silicone ottimi sopratutto in presentazioni light o con forte pressione di pesca, esche che possono risolvere la giornata, ho il ricordo ben stampato in mente di una delle mie ultime pescate dove vedevo delle spigole in pascolo ma dei miei artificiali non volevano saperne proprio niente, ecco che lasciate in pace per qualche minuto presento loro un bocconcino gommoso che dopo poco la caduta in acqua non hanno saputo resistere nell'attaccarlo...
Siamo solo all'inizio della mia nuova era dedicata alla spigola, ho intenzione di proseguire su questa strada , una strada che spero mi porterà a scoprire modi sempre diversi e nuove realtà di questa affascinante pesca, è chiaro che il mio armadio ha sempre le porte aperte per contenere gli innumerevoli cappotti , ma quando si affrontano nuove sfide bisogna mettere in preventivo pure questo.A presto Marco Pasquato
SPINNING PASSION STAFF
SPIGOLE IN TAILING
Come preannunciato nel precedente articolo, ecco il video che mi ha girato l'amico Tommaso, una battuta alla spigola in acque basse e lagunari, e poi con esche diverse dai miei canoni......Insomma tutto da sperimentare.............
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