DENTATURE TAGLIENTI............................


Eccoci giunti nel mese di giugno , mese che solitamente vede l'arrivo dei medi e grandi predatori del sotto costa quali leccie e serra, quest'ultimi negli ultimi anni si stanno facendo sempre più numerosi e sopratutto di taglia molto interessante......
Negli anni passati ho dedicato molte  mie uscite alla leccia, ora invece mi sta particolarmente attirando il serra, forse perchè e relativamente nuovo per le nostre acque  e sto cercando di capire per bene quali siano i momenti migliori , o forse perche come tutti noi abbiamo bisogno di stimoli nuovi e nuove sfide, e quella de serra mi attira particolarmente.
Sotto molti aspetti e una pesca molto simile alla leccia,fatta però con attrezzature più leggere e meno impegnative, ma se vogliamo parlare di momenti propizi  ho notato che per primo l'attività di caccia aumenta notevolmente in concomitanza dei cambi di marea e sopratutto quando c'e  un brusco abbassamento della pressione dovuta magari a qualche temporale in arrivo, altro momento particolarmente proficuo e il tramonto, , magari accompagnato da una leggera brezza che fà increspare l'acqua.
Questi piccoli accorgimenti possono funzionare in questa parte di adriatico e magari non funzionare in altre, ecco perchè bisogna sempre provare tanto prima di capirci qualcosa, non tutti i tratti di mare sono uguali e di conseguenza il pesce ha momenti di attività differenti da ambiente ad un altro.
Come gran parte di questi strani predatori a volte gradiscono molto di più un esca rispetto ad una altra, di sicuro non serve portarsi un arsenale, bastano una manciata di long jerk e qualche top water , un misto tra qualche popper wtd e qualche needle, e la nostra tackle box da serra e più che pronta.
L'utilizzo della barca a volte risulta fondamentale visto che è un pesce che ama spostarsi frequentemente e addirittura portarsi in acque relativamente basse , zone magari con poco passaggio di barche e di conseguenza più tranquille, tutte pero devono essere caratterizzate da una buona presenza di pesce foraggio , sicuramente saranno zone dove lui prima o poi entrerà in caccia e "banchetterà" fino a sazietà.
Detto questo non ci resta altro che andare a pesca e buon SERRA a tutti!!!!!!
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF


ALTERNATIVE VERTICALI.......(ultra light jigging)

Ci sono periodi dove il jigging , o meglio il light jigging,anche qui in alto adriatico regala delle soddisfazioni , vedi il periodo invernale per le spigole, ma c'e una altra forma di jigging che si stà prepotentemente mettendo in luce , e stà attirando la mia attenzione, ovvero l'ultra light jigging , una versione ancora più leggera del sopra citato light jigging.
Certo il nostro Adriatico non regala pesci super combattivi come in altri mari italiani o magari asiatici, ma sa comunque regalare divertenti catture, sto parlando di sgombri sugarelli gallinelle, e qualche altro pesce di fondale presente in alcune zone  denominate  "Presure" ( zone detritiche  sabbia misto roccia)  dove sono soliti stazionare in questi periodi.
La nostra azione di pesca e la classica pesca a scarroccio, fattori molto importanti da tenere in considerazione per una buona riuscita della tecnica e scegliere giornate dove sia il vento che la corrente permettano una giusta velocità di spostamento , altro punto molto importante è riuscire tenere il più possibile in verticale il nostro artificiale in modo tale da essere pronti nella ferrata.
L'utilizzo di un buon ecoscandaglio è fondamentale e ci agevolerà non solo per segnare o meno la presenza dei pesci, ma ci aiuterà moltissimo a trovare la tipologia di fondale che prima vi ho descritto, ormai la tecnologia fa passi da gigante e con una spesa abbordabile in commercio si trovano attrezzi con caratteristiche e prestazioni a dir poco fenomenali...
Parliamo ora dei  jig che utilizzeremo che  possono essere di diverse forme tipi e materiali, dai classici jig in piombo ai piu moderni jig in tungsteno che hanno il grande vantaggio di essere piu pesanti a parità di grandezza rispetto ai jig tradizionali, molto interessanti i jig con il baricentro spostato nella parte inferiore dell'artificiale, questo aiuta a scendere molto più velocemente ed essere in pesca in minor tempo, a mio avviso però devono essere animati con maggiore vivacità in quanto il loro "sfarfallio" è minore rispetto ai tradizionali, a questa categoria fa parte il nuovo MOLIX  Jugulo Fast Sinking che proprio in questi giorni sto testando in acque adriatiche e le prime catture non son certo mancate.
Ho armato gran parte dei mie jig un assist hook o addirittura un doppio assist , in commercio se ne trovano ormai di diversi tipi e modelli, se riuscite e trovarli montate quelli dressati con del Cristal Flash, ho visto che per i  piccoli  predatori risultano più attrattivi, nel caso amate il fai da te  in rete si trovano diversi video tutorial che mostrano in maniera facile e intuitiva come costruirseli.
Continuando a parlare di attrezzatura ora tocca il momento delle canne ,in commercio si trovano attrezzi dedicati a questa tecnica , ma ancora sono molto difficili da reperire in Italia, io ho trovato una valida alternativa utilizzando una canna da spinning con potenza max 3/8 , nello specifico la Skirmjan  MSK-S 70ML  ed ho visto che tranquillamente riesce a gestire in verticale jig anche di 30  e più grammi.
In queste seppur brevi  uscite oltre a gli immancabili sugarelli e sgombri anche altri predatori hanno attaccato i miei  jig, tra cui qualche  tracina e anche una  spigoletta che ha attaccato un jighettino del mio compagno di pesca.....insomma una valida alternativa per chi vuole provare qualcosa di nuovo ed è sempre alla ricerca di nuove tecniche .
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF

APRILE MESE DI MANGIANZE E DI TONNI...................



Un piccolo riassunto video  di un Aprile dedicato al Tonno, sono stati giorni intensi  con emozioni a non finire, un mese intenso con numerose ascite dedicate e studiate nei minimi dettagli,  le allamate di certo non son mancate, anzi forse la costanza e le conoscenze accumulate in questi anni ci ha permesso di ricordare questo mese come uno dei nostri migliori in assoluto, a volte la costanza e la dedizione Paga..

Un sentito ringraziamento a tutti componenti del KRAKEN TEAM nessuno escluso , per le belle avventure in mare trascorse insieme.

MARCO PASQUATO

SPINNING PASSION STAFF

SILURI A POPPER..............



Girovagando per la rete ci si imbatte sempre in video nuovi, tutti noi ormai amiamo filmarci e condividere con tutti i nostri amici le nostre avventure di pesca..
Questo video mi ha colpito non solo per la cattura di siluri con un esca non proprio dedicata, ma per l'ambiente che questi ragazzi li pescano, piccoli fiumi o canali dove sembra che il "baffuto" abbia trovato un habitat ideale e indisturbato, posti che solitamente non sono abituato pescare , ma capisco che sempre di più sono hot spot per chi ama pescare questo pesce...
Buona visione ....
Marco Pasquato
SPINNING PASSION STAFF

PIKE JERK VS TONNO.......................


Il titolo potrebbe trarre in inganno e far pensare a qualche nuova saga televisiva, invece  stiamo parlando di come una tipologia di  esche nata per un utilizzo prettamente d' acqua dolce stia trovando conferme anche in acqua salata, stiamo parlando dei jerk da luccio,in questo specifico caso del nuovo Molix Pike jerk 140, artificiali anche di un certo peso caratterizzati da un nuoto particolarmente largo e a S.
Sinceramente ho utilizzato queste tipologie di artificiali per insidiare la leccia, e qualche buon risultato in passato lo avevo ottenuto, ma mai avrei pensato di utilizzarlo per i tunnidi, probabilmente mi sbagliavo , anzi mi sbagliavo proprio del tutto viste le foto di questa bella cattura effettuata dall'amico Tommaso , un bellissimo tonno che ha attaccato il malcapitato jerk.
Solitamente per raggiungere le mangianze dei tonni si cerca sempre di utilizzare artificiali di un certo peso , capaci di nuotare sia a pelo d'acqua che sondare qualche metro sotto, e pensandoci bene questo artificiale ha proprio tutte queste caratteristiche, dunque perchè non utilizzarlo???? visto poi che ha anche una armatura di un certo spessore!!!!!
Dopo questa bella cattura anche nella mia borsetta da mangianza ho riposto un paio di Pike Jerk , e spero proprio quanto prima di una bella foto ricordo che confermi la lotta tra il PIKE JERK VS TONNO.......
A presto Marco Pasquato
SPINNING PASSIO STAFF


BARBI a SPINNING........





L'ho detto decine di volte e mai mi stancherò di ripeterlo, lo spinning e in continua evoluzione come è in continua evoluzione il fantastico mondo degli artificiali....eccone una valida dimostrazione , un piccolo video dove un amico spagnolo ci spiega come utilizza un siliconico da bass per catturare un pesce dal fascino antico e misterioso come il barbo....

Buona visione......

SPINNING PASSION STAFF

"VAMPIRI GIORNALIERI"...................

A volte quando meno te lo aspetti proprio mentre tenti la cattura di altri pesci , attacchi pesci che mai avresti pensato fossero presenti in quel tratto di fiume, sto parlando di un tratto di fiume particolarmente basso e ricco di sassi e acqua corrente,zona di certo non perfetta per insidiare il perca.
Certo che la pesca è proprio strana, vai a bass e catturi reali, vai a cavedani e catturi scardole, vai ad aspi e catturi i perca, e proprio di quest'ultimo esempio che volevo racontarvi, in quanto mi  è successo proprio pochi giorni fa..
Sto pescando in un tratto di fiume particolarmente basso, fondo ricco di sassi e corrente particolarmente sostenuta, zona ideale per insidiare l'aspio, e invece  trovo in caccia solo perca e cavedani, La mia azione di pesca e la classica che ho sempre usato per insidiare il mio predatore invernale preferito, ovvero recuperi veloci con del piccoli "metal vibration ", però mi accorgo che oggi non ne volevano sapere, Dopo vari cambi esca la mia scelta ricade su un SQUARE BILL Cranck, che grazie alla particolare paletta riesce a passare indenne attraverso i numerosi massi presenti, la scelta risulta azzeccata e dopo qualche lancio in piena corrente ecco un timido attacco, risultatosi poi un piccolo perca, altro lancio e dopo poco altro perca, sembra proprio che questo suo nuoto "sguizzante " a stretto contatto con i sassi  piaccia proprio......
Cambio sponda del fiume , ma i risultati non cambiano , questa volta un bel cavedanone ha attaccato il mio cranck in maniera violenta,  anche se questa volta pensavo fosse veramente l'aspio  deduco di aver trovato un altro valido metodo per utilizzare con successo lo Square Bill , anzi ho proprio in mente un altro paio di posticini dove farlo nuotare e azzannare da qualche altro predatore...........


MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF

PELAGUS DAY..............


Sull'euforia della prima uscita con successo, eccoci pronti per una nuova avventura a bordo del Kraken, stesso equipaggio stessa allegria e stesso spirito che accomuna queste uscite di pesca alla ricerca del predatore principe del nostro mare , il tonno rosso.
Come abitudine partenza alle prime luci dell'alba, anche perchè ci aspettano diverse miglia da percorrere e il mare quest'oggi non ci aiuta proprio , una fastidiosa onda lunga ci costringe a limitare la velocità e proseguire con cautela.
Sinceramente andiamo un pò alla cieca in quanto i giorni precedenti , causa mare mosso nessuno è uscito e ci ha potuto dare info su eventuali movimenti, decidiamo comunque di portarci su un fondale piuttosto profondo dove altre volte avevamo avuto degli ottimi riscontri... .
Nell'avvicinarsi alla zona prescelta vediamo che c'e un movimento strano di gabbiani  e questo ci fà ben sperare, e di fatti non ci sbagliavamo .....eccoli che saltano o meglio venivano in superficie in maniera molto tranquilla, sintomo che non erano in frenesia alimentare...
Inizia la fase di mitragliamento con lanci mirati e in prossimità dei tonni, ma sembrano proprio non volere attaccare le nostre esche , continuano a emergere per poi subito dopo sparire ma rimanendo sempre negli strati superficiali, finchè dopo svariati cambi di artificiale e modalità di recupero riusciamo, anzi Leonardo riesce ad agganciare il primo che purtroppo dopo poco si  slama...
Ogni mangianza ha le sue caratteristiche e col tempo si imparano i vari trucchi su come affrontarle,ho riscontrato che in alcune situazioni la gomma la fa da padrone, altre invece su pesci  svogliati che continuano a stazionare in superficie lo stick bait può indurli all'attacco ed e proprio con uno stick che abbiamo avuto il primo strike si tratta del  PELAGUS 165-S, di JACK FIN, una nuova realtà artigianale che molto sta facendo parlare di se per l'alta qualità e cura dei suoi prodotti.
Di certo non ci scoraggiamo e continuiamo a pescare e la nostra tenacia viene ripagata con altre catture e anche qualche slamata, purtroppo quest'ultime non piacciono a nessuno , ma chi pesca sa queste cose possono avvenire in qualsiasi momento.
Ho ancora stampata nella mia mente una scena incredibile , dove assisto in diretta all'attacco di un tonno al mio artificiale passatogli a pochi metri di distanza ,una scena che raramente si vede e che mi ha fatto tremare le gambe , spero che le Go Pro in barca abbiano filmato la scena e quanto prima condividerla con tutti voi.
Al rientro tiriamo le somme e anche se abbiamo avuto qualche slamata , i 7 strike avuti  ci riempiono di felicità e ci caricano a mille per le prossime uscite, consapevoli però che non tutte le giornate saranno piacevoli come questa, ma tutto questo e la pesca...... 

MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF


SOFT SHAD PER IL LUCCIO


Negli ultimi anni lo shad siliconico è diventato una delle esche più utilizzate da molti pescatori a spinning, a prescindere dal tipo di predatore si vada ad insidiare quest'esca ha un incredibile potenziale in quanto altamente imitavita, ma sopratutto da la possibilità in base alle sue caratteristiche costruttive di poter ricercare i lucci e non solo  in molteplici situazioni e negli spot piu' svariati, dal lago al fiume fino alle piccole rogge. Lo shad dedicato al luccio deve avere delle caratteristiche costruttive determinate in primis da una robusta struttura, in quanto i combattimenti col luccio per quanto siano veloci sono allo stesso tempo in tante occasioni molto violenti , altro aspetto molto importante è che la nostra esca si faccia ben notare qui entrano in gioco colorazioni accattivanti
 e movimento, .
Lo shad è sempre stato per me un esca fondamentale nella ricerca del luccio proprio per la sua adattabilità a tutti gli ambienti, spesso in primavera nel post frega con pesci affamati lo ho utilizzato a pelo acqua, in estate nei laghi mi ha dato la possibilità di sondare diversi metri di colonna d'acqua alla ricerca di pesci sospesi, nel utilizzo a traina nei grandi laghi fino alla pesca nelle buche più fonde dei fiumi quando l'acqua diventa molto fredda; un esca che nelle nostre cassette non può proprio mancare, versatile, divertente e altrettanto letale.
Un attesissima novità per questa stagione 2015 svelata al pubblico in occasione del fishing show di Vicenza è il Pike Shad di casa Molix, una linea composta da due misure rispettivamente da 5.5" per 2 Oz di peso, versione destinata per le piccole acque come rogge o ambienti contenuti e a tutte quelle situazioni dove una presentazione più leggera risulta più redditizia e una versione per le grandi acque e per il fiume da 7.5" per 3.5 Oz di peso entrambe le versioni vengono distribuite in 6 colori diversi.
La particolarità di questo shad in gomma sta nel fatto che entrambe le misure vengono commercializzate in due versioni, una armata di amo dorsale e ancoretta ventrale mentre l'altra è priva dell'armatura in modo da poter dare la possibilità a chi lo utilizza di decidere il quantitativo di zavorra e il tipo di ami da applicare al esca, entrambi le versioni sono dotate di snodo in prossimità della coda per far si che quest'ultima abbia un movimento più ampio. Sulla versione già armata posta nella zona ventrale del esca troviamo una paletta metallica tipo Colorado capace di emettere forti vibrazioni e bagliori di luce che nella ricerca del luccio spesso ci tornano molto utili, personalmente in passato già dotavo molti dei miei shad di una paletta e questa soluzione ha sempre ben pagato in termini di catture, ora ancor meglio la troviamo già pronta su quello che a mio avviso è uno shad davvero ben riuscito.
Oramai la stagione del Luccio sta per iniziare in molte zone del bel paese, la sua pesca sta attirando sempre più appassionati ma purtroppo lo status di specie risulta in calo in molti posti quindi ricordiamoci dell'importanza di un catch e release fatto a regola d'arte avendo con noi sempre gli strumenti giusti per poter incidere il meno possibile sul nostro amico luccio e poter ridare la libertà che tanto merita!
Luca Passarella.....

TONNI DI "GOMMA"..................

Siamo ai primi di Aprile e la mia stagione di spinning offshore o meglio di spinning al tonno è cominciata nel migliore dei modi , una bella cattura non poteva che rendere già magnifica una bella giornata passata in mare con i soliti amici con i quali da tempo  condivido la stessa passione.
Sono particolarmente contento perchè sono in queste giornate  difficili dove i pochi e isolati pesci  a mettere a dura prova il pescatore che si vede costretto a fare una pesca di ricerca e con presentazioni più light, in questi particolari momenti secondo il mio punto di vista non c'e niente di meglio che i siliconici .
Nel mio caso ho utilizzato il famoso RA SHAD di MOLIX  da 6" che già lo scorso anno mi aveva regalato degli strike ma purtroppo non portati a fine combattimento causa slamatura , questa volta invece è andato tutto per il verso giusto e la foto di rito lo conferma..., si tratta di un bel tonnacchiotto che ha attaccato il mio siliconico mentre nuotava spensierato a mangianza ormai finita.
Sono queste le condizioni ideali per l'utilizzo delle esche siliconiche , esche che utilizzo quando la mangianza e già terminata  e i  tonni si trovano ancora sotto , oppure  quando ci sono tonni particolarmente sospettosi e amano presentazioni meno invasive.
Non e stata una giornata di quelle facili , per primo le condizioni del mare al mattino  non ci hanno per niente agevolato, per secondo abbiamo dovuto fare non poche miglia prima di intercettarli, e per terzo non erano per niente facili, ma a noi piacciono le sfide e chi l'ha dura la vince........
Le giornate adesso si sono allungate e ci aspettano delle lunghe giornate in mare, momenti di relax misti ad adrenalina , momenti di amicizia e di passione, tutti sotto l'insegna della mia passione preferita, la pesca...

Un ringraziamento particolare agli amici con i quali solitamente condivido questo genere di uscite, ovvero i ragazzi del KRAKEN TEAM, in particolare Leonardo, Agostino e Sandro,  un caloroso grazie mille....
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF

CERCHI IL BASSONE ARRIVA IL BAFFONE...........................


E da giorni che osservavo accuratamente le previsioni meteo , speravo proprio in un paio di giorni di pioggia , un meteo perfetto per la ricerca dei "bassoni " primaverili, quelli che una volta presi in primavera sembrano poi  sparire chissà dove.....
Una pioggia insistente quasi quasi però stava per farmi cambiare idea, ma ormai avevo deciso e parto, queste condizioni particolari solitamente aumentano l'attività dei bass e li rendono più aggressivi,e spero proprio di non sbagliarmi......
Parto da subito con esche di reazione per vedere se sono particolarmente attivi,ma dopo un po non vedendo riscontri , decido di affidare al classico jig e craw (TENAX e SWIMCRAW)le mie speranze di cattura.
Manco il tempo di fare qualche lancio e sento una botta secca e vedo il filo spostarsi in maniera veloce, ferro a due mani, e già mi vedo ritratto in una bella foto con un bel Bassone...........Aimè vedo una grande coda uscire dall'acqua e un bestione dimenarsi per sganciarsi dall'amo......non volevo credere che si trattasse di un Siluro!!!!!
Non mi dileguo nel raccontarvi combattimenti epocali o menate varie, vi dico solo che anche se non era il pesce che cercavo nel complesso mi ha fatto divertire comunque, e un pò di tiro alla fune non fa mai male...
A breve dovrebbe partire la mia stagione di spinning salato e spero proprio che il prossimo post riguardi proprio il mare.....
A presto
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF


UNA PRIMAVERA A TUTTO LIPLESS..............

Siamo entrati in uno dei  periodi top!!!!, il periodo dei risvegli , del clima mite, delle giornate che cominciano ad allungarsi , insomma uno dei periodi migliori per andare a pesca.
Sicuramente è uno dei periodi migliori per insidiare il " verdone" dei sogni , il pescione che tanti di noi cercano e auguro di catturare, il periodo dove la conoscenza dello spot unita alla nostra esperienza fanno si che il tanto ben amato big bass rimanga vittima della nostra esca..........Appunto proprio di questa volevo parlarvi.....
Molti usano approci lenti utilizzando jig , altri utilizzano grossi jerkbait a ridosso di alberi o strutture, ma un esca che negli ultimi anni ha trovato sempre più posto nelle scatole dei bassman più accaniti  è senz'altro il Lipless, un artificiale privo di paletta e dal nuoto molto vibrante,capace di stimolare l'aggressività anche in situazioni di apatia.
Dopo un lungo periodo di test e finalmente disponibile il nuovo Lipless di MOLIX , un artificiale di 7 cm per 20 grammi di peso, una particolare forma aerodinamica fà si che lo si possa lanciare a distanze importanti anche in presenza di forte vento, il tutto unito ad un speciale suono ad alta frequenza prodotto dalle sfere in tungsteno , insomma quanto di meglio che io mercato oggi può offrire...
Sono sicuro che sentiremo molto parlar di lui , non solo per i tanto amati bass, ma anche per aspi, perca, siluri, ecc ecc.... e non per ultimo la tanto amata spigola...
Aspettiamo qualche vostra bella foto di qualche cattura con quest'esca, saremo ben lieti di pubblicarla nel blog.
Per ultimo , ma non in ordine di importanza , ecco un piccolo video , girato negli USA, dove il lipless ancora quand'era in fase di collaudo, dimostra tutto il suo carattere... Buona visione....


SPINNING PASSION STAFF




UN APERTURA TROTA DA INCORNICIARE.........


E con grande piacere che  pubblico questa foto e questo piccolo report di un nostro giovane amico non che "Molixiano"  DOC, si tratta di Giacomo  Bruniera trevigiano e da sempre appassionato di spinning .
REPORT.
Era il giorno dell'apertura della zona A, un giorno che un trotaiolo come me desidera per tutto l'inverno. eravamo io e altri due cari amici, decidiamo di trovarci per le 7 a casa mia e partire per un fiume molto vicino. Troviamo subito una buca dove la settimana prima avevano seminato numerose trote , purtroppo tutte trote gara dai 2 etti, ne prendo una io, poi  e il turno di Marco e la serie continua finchè arrivano le 9 e decidiamo di andare a fare colazione a casa haha!! finite pastine e caffè decido di portare i miei amici in alcuni luoghi che preferisco, spot dove già l'anno prima avevo puntato l'occhio su alcuni pezzi da trofeo!! eravamo appena arrivati in questo spot coperto da alberi e caratterizzato da buche da un metro d'acqua fino ai 10 cm. Marco e Alessandro lanciano e fanno subito due trote fario tutte e due sul 1.5 kg io intanto stavo montando su una t-trout della Omtd e ci innesco un Molix virago da 3" con una colorazione che imitava perfettamente il pesce foraggio caratteristico dello spot. lancio mirato su una buchetta illuminata tra gli alberi dai raggi del sole, recupero, vedo l'inseguimento che crea un onda pazzesca e poi boom la mia fioretto fss-66ml si piega, la frizione che inizia cantare, io esperto di trote di taglia capisco subito che era una trota importante, da occasioni speciali... e cosi è stato!!!!. Dal combattimento esce questo maschiaccio di iridea salmonata, che con quella livrea e quel becco mi pareva quasi un salmone!!! giornata stupenda tra amici conclusa con una super cattura!! il giorno dopo un altro premio, un sogno, la foto della mia cattura che viene pubblicata nella official page molix!!! stupendo veramente!! la didascalia della foto diceva: "e poi dicono che la pesca non sia emozionante", ed è proprio vero emozioni e sogni che si avverano questa è la pesca!!


Noi tutti di SPINNINGPASSION ti ringraziamo e aspettiamo altre foto  delle tue catture e mi raccomando continua ad emozionarti ed emozionare con la pesca...
MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF

IL RITORNO DELL'ONDULANTE......





Lo spinning e sempre in evoluzione e in continuo aggiornamento, ci sono mode che vanno e mode che vengono, oppure ci sono , come nel caso dell'ondulante ( spoon in gergo moderno) delle rivisitazioni che lo fanno tornare di prepotenza di scena. I nuovi spoon , grazie anche al continuo dilagare della Trout Area, stanno prendendo sempre più posto nelle scatole di noi spinner, da qui in avanti prevedo una evoluzione di forme e colori che mai ci avremmo immaginato...Staremo a vedere e sicuramente le proveremo. Nel frattempo vi proponiamo un interessante video dove l'esca in questione è stata messa dura prova con trote  formato XXL.....

Buona visione

SPINNING PASSION STAFF

AREA TROUT una bella e nuova realtà...........


Durante il Fishing Show di Vicenza  ho avuto  la conferma che l' AREA TROUT è una disciplina che si sta allargando a macchia d'olio, in effetti molte sono state le persone che affascinati da questa tecnica hanno chiesto informazioni su prodotti e artificiali dedicati appunto a questa specialità.
L'area trout e una vera e propria specialità che non ha nulla a che fare con il classico spinning nei laghetti a pagamento, in effetti molte sono le differenze che la contraddistinguono , tra tutte il rispetto nei confronti del pesci osservando una corretta pratica  del C&R , e l'uso di un guadino gommato e d'obbligo come e buona norma utilizzare un releaser per slamare la preda, per chi non sapesse il releaser una sorte di slamatore in stile giappo molto utile..
Parliamo ora delle attrezzature, in primis le canne, quest'ultime hanno una lunghezza compresa tra i 5,5 piedi ad un massimo di 6, 5 piedi , ed hanno una potenza di lancio che solitamente si aggira dal mezzo grammo fino ad un massimo di 4/5 gr, per arrivare in casi estremi fino a 7 gr, molto interessanti alcuni modelli di Major craft in particolare la nuova serie TRAPARA  NATIVE con un ottimo rapporto qualità prezzo...
Piccoli mulinelli sono l'ideale da abbinare a queste canne, come unità di misura prendete uno Shimano 1000,ma anche modelli leggermente maggiori vanno bene se si abbinano a canne un po piu potenti , se mi è concesso il termine , visto che stiamo parlando veramente di attrezzature ultra light...
Il sottoscritto , visto che un treccia dipendente, imbobinerà il proprio mulinello con un micro trecciato con libraggio massimo in 6lb, mentre i tradizionalisti consiglio un buon fluorcarbon con misura variabile tra uno 0,12 ad un massimo dello 0,16 in casi estremi..
E veniamo ora alla parte che preferisco ovvero le esche artificiali,l'esca principe per questa tecnica e senza ombra di dubbio l'ondulante o spoon, ormai in commercio se ne trovano di tantissime forme e colori per soddisfare ogni esigenza e coprire le più svariate situazioni di pesca, Piccoli crank e vibration sono anch'essi artificiali che trovano un importante spazio nelle cassette dei Trout Area dipendenti , questi ultimi posso a volte risolvere diverse situazioni difficili, specie se le prede sono già state bucate più volte.mi stavo dimenticando tutte queste esche vanno assolutamente montate con mono ami  privi di artiglione, per ultimo ma non per grado di importanza la filosofia Area abolisce completamente l'uso dei siliconici o esche composite.
Spero che questo piccolo "Tutorial" sia stato utile a più di qualcuno e spero vivamente che anche quì in Veneto questa disciplina prenda piede come in altre parti d'Italia.
E strano ma da uomo di mare navigato , questa Trout Area mi affascina non poco,forse perchè amo lo spinning in maniera folle,detto questo non ci resta altro che andare a pescare..

MARCO PASQUATO
SPINNING PASSION STAFF

ESPLOSIONI !!!!!!!!!!!!!!!!!! ( leccie in topwater)



Condivido con molto piacere questo video dell'amico Leonardo , il riassunto  in 2 minuti di una stagione dedicata alla leccia , ore e ore di filmato  e poi tagliati per rivivere attimi adrenalinici come l'attacco di una leccia su un esca top Water....Bellissimo lavoro Leo i nostri complimeti.

SPINNING PASSION STAFF

LAGUNA VENETA





Condivido questa volta un video che con lo spinning centra ben poco, si tratta di un filmato girato sempre da un pescatore , ma un apneista, un video che mostra le bellezze e le caratteristiche uniche, oltre che qualche preda tipica, di un ambiente che noi amiamo moltissimo , la Laguna Veneta..

Buona visione......


ROMBO "GOMMATO"........................

Chissà quanti spinner invidieranno questo ragazzo!!!!  penso parecchi mè compreso, un rombo preso a spinning non e una cattura di tutti i giorni anche se sono insidiabilissimi con questa tecnica, forse noi italiani non siamo ancora entrati in quest'ottica, ma in Giappone questa pesca appassiona molti pescatori...
Personalmente ho preso solo piccoli esemplari e con tecniche ultra light, e un bel rombo e una cattura che nel mio album dei ricordi manca , ma come tutte gli obbiettivi bisogna dedicare tempo e passione e prima o poi i risultati arrivano..
In questo periodo sono prede molto ambite anche perchè si avvicinano nel sottocosta a tiro di artificiali, e magari pascolano nelle stesse zone dove staziona la "regina" , in effetti Andrea( il ragazzo in foto) mi confida che questa cattura è stata fatta in un momento in cui delle spigole erano in caccia e adottando una presentazione più light del solito è riuscito a catturare questo rombo utilizzando Virago da 4" montato su una jig head....
Sicuramente sarà uno dei miei prossimi obbiettivi futuri, già mi immagino la mia facciona in posa accanto ad un bel rombo per una foto ricordo!!!!!
PASQUATO MARCO
SPINNING PASSION STAFF

UN GENNAIO "LIGHT"


Forse il titolo può ingannare e far pensare che si parli di un gennaio dal clima mite , invece parliamo di un mese all'insegna dello spinning light.
Accantonato per un periodo lo spinning in mare, una valida alternativa per noi "malati" della pesca è senz'altro il light game la pesca che regala più divertimento e probabilmente anche più catture in questo periodo,una forma di pesca che negli ultimi tempi ci ha fatto riscoprire vecchi e nuovi predatori che sono insidiabili in questo ricco panorama dello spinning moderno.
Parliamo di cavedani,scardole, persici reali,  e altri predatori occasionali come Breme e carpe, tutti pesci che erano da tempo stati messi nel cassetto del dimenticatoio, ma adesso sono tornati di gran moda grazie anche al continuo evolversi della tecnica light.
Ora come ora questi predatori li possiamo prendere con una varietà di esce inimmaginabile , dalle piccole hard bait ,ai piccoli siliconici e per ultimo le piccole esche metalliche vibranti denominate "metal Vibration......
Quest'ultime come le ha definite un amico , sono un vero asso piglia tutto, capaci di stimolare in diverse situazioni attacchi dei più svariati predatori, proprio in  una delle mie ultime uscite ho catturato una Breme di piccola taglia, e tra lo stupore confermo che i metal vibration sono veramente degli assi piglia tutto!|!!!!
Non voglio soffermarmi sulle attrezzature ed altro,per questo ci sono già dei vecchi post in questo blog, ma consiglio a tutti quelli che praticano questo bellissimo sport di allargare le loro vedute a tecniche e specie non sempre blasonate , seppur di minore importanza queste sanno regalare grandi emozioni e divertimento.
Ultimamente ho sempre la mente in fermento e  pensa sempre dove poter far nuotare le mie eschette, questo perchè ogni volta può essere sempre una sorpresa, e lo sappiamo tutti lo spinning regala sorprese ed emozioni, quanto amo questa pesca!!!!!!

Ciao a tutti
Marco Pasqauto

OFF SHORE EGING.......(video)



Direttamente dalla Calabria questo interessante video sulla pesca dei cefalopodi in off shore, tecnica che noi alto adriatici pratichiamo moltissimo e mi sembrava piacevole condividerlo, buona visione......